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Satana esiste / 2



Oggi vi voglio raccontare come è nata la preghiera di San Michele Arcangelo, di cui ho parlato in un post di qualche giorno fa e in cui ho riportato anche un breve messaggio di Medjugorje del 1982 in cui la Madonna raccontava di come satana si sia scatenato per attaccare la Chiesa, avendo ricevuto da Dio il permesso di farlo, ma per un secolo circa. Mi pare sia importante che si conosca. E che si reciti ogni giorno, quella preghiera. Prendo dunque spunto dal sito della Milizia di San Michele Arcangelo. « Molte persone, oggi anziane, ricordano che, prima della Riforma liturgica del Concilio Vaticano II, il celebrante ed i fedeli si mettevano in ginocchio, alla fine di ogni messa, per recitare una preghiera alla Madonna ed una al Principe degli Angeli, scritta dal papa Leone XIII » che così diceva: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro la malvagità e le insidie del demonio sii nostro aiuto. Supplichevoli ti preghiamo: che Iddio lo domini! E tu, Principe delle milizie celesti, con il Potere che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.
Interessante è come questa preghiera è nata, proprio a seguito di una visione che ebbe il papa il 13 ottobre 1884. « Uno dei segretari di Leone XIII, padre Domenico Penchenino scrisse sull’origine di tale preghiera a San Michele: “Non ricordo l’anno preciso. Un mattino il grande pontefice Leone XIII aveva celebrato la Santa Messa e stava... assistendone ad un’altra di ringraziamento, come al solito. Ad un tratto lo si vide drizzare energicamente il capo, poi fissare intensamente qualche cosa, al di sopra del capo del celebrante. Guardava fisso, senza batter palpebre, ma con un senso di terrore e di meraviglia, cambiando colori e lineamenti. Qualcosa di strano, di grande, avveniva in lui. Finalmente, come rinvenendo in sé, dando un leggero ma energico tocco di mano, si alza ». Si precipitò dunque verso il suo ufficio senza dare la minima spiegazione. Leone XIII compose immediatamente una preghiera a San Michele Arcangelo, dando istruzioni al segretario della Congregazione dei Riti perché essa fosse recitata ovunque al termine di ogni Messa. Successivamente il Papa darà la sua testimonianza raccontando di aver avuto una terrificante visione dell'inferno: « ho visto la terra avvolta dalle tenebre e da un abisso, ho visto uscire legioni di demoni che si spargevano per il mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la stessa Chiesa che ho visto ridotta allo stremo. Allora apparve S. Michele e ricacciò gli spiriti malvagi nell'abisso. Poi ho visto S. Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma molto più tardi, quando le persone avessero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l'Arcangelo ».
« Il cardinale Nasalli Rocca, a tal riguardo, testimoniò: " Leone XIII scrisse egli stesso quella preghiera. Leone ebbe veramente la visione degli spiriti infernali che si addensavano sulla Città Eterna, e da quella esperienza venne la preghiera che volle far recitare in tutta la Chiesa" ».
E un po’ triste vedere ora che proprio nel momento in cui satana è scatenato contro la Chiesa, questa preghiera venga omessa e dimenticata, se non addirittura contestata.
Forse non a caso « nel 1987 Giovanni Paolo II, in visita al santuario di San Michele Arcangelo, sul monte Gargano, ebbe a dire: “Questa lotta contro il demonio, che contraddistingue la figura dell’Arcangelo Michele, è attuale anche oggi, perché il demonio è tuttora vivo e operante nel mondo. In questa lotta, l’Arcangelo Michele è a fianco della Chiesa per difenderla contro le tentazioni del secolo, per aiutare i credenti a resistere al demonio che come leone ruggente va in giro cercando chi divorare”. E ancora San Giovanni Paolo II, nel 1994 disse a proposito di questa preghiera: « “Anche se oggi questa preghiera non viene più recitata al termine della celebrazione eucaristica, invito tutti a non dimenticarla, ma a recitarla per ottenere di essere aiutati nella battaglia contro le forze delle tenebre e contro lo spirito di questo mondo” ». Potrebbe essere l’occasione questa per imparare e recitare questa bella preghiera a difesa nostra e della Santa Chiesa.

(Stralci e spunti dal sito www.miliziadisanmichelearcangelo.org, Don Marcello Stanzione).

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