Etichette

Preghiera al beato Pier Giorgio Frassati


Preghiere al Beato Giorgio Frassati
Beato Pier Giorgio,
guidami nel pretendere la legittima eredità di figlio di Dio
ed erede del Suo regno.
Mostrami, con il tuo esempio,
come essere lento all’ira
e delicato nei miei rapporti con gli altri.
Aiutami a comunicare la pace di Cristo,
pronunciando parole di pace
e vivendo la vita nella pace.
Beato Pier Giorgio
chiedo la tua intercessione
per ottenere da Dio,
che è mite ed umile di cure,
tutte le grazie necessarie al mio bene spirituale e temporale.
Con fiducia ti chiedo aiuto …
(si formula la richiesta, il bisogno, l'intenzione, la grazia,che si vuole mettere nelle mani del beato Pier Giorgio perchè interceda per noi presso Dio).

Buffoni!




Sempre il amico "G" era solito fare quotidianamente una cosa. Quando la TV mandava il telegiornale, lui si metteva in piedi e col pollice e l'indice appoggiati alla tavola, muovendo le labbra in senso di fastidio come di chi sta per lanciare un'anatema, diceva con tono perentorio "Buffoni!" alla prima notizia; "Buffoni!" alla seconda notizia; "Buffoni!" alla terza notizia. Alla quarta non ci arrivava quasi mai, perchè spegneva la TV, lanciando il telecomando. Ogni giorno. Io allora non stavo tanto dietro alle notizie, in particolare quelle politiche e non capivo bene il suo disagio, intuendolo soltanto. Questo antico episodio della mia vita mi è rivenuto in mente perchè  mi è capitato di sentire da elementi della classe dirigente, con lo stesso tono perentorio e sicuro: "e ora: le riforme (detto da uno che al potere ci sta da venti anni, anche a alti livelli)"; "è l'ora delle parole chiare (detto da chi la mattina dice una cosa e la sera con il massimo del candore, la disdice)"; "entro 24 ore toglieremo tutta l'immondizia da ... (detto da un ministro che poi è sparito senza aver tolto nulla, tranne le speranze popolari)"; "e adesso pensiamo alla scuola (detto da un soggetto che è stato per anni ministro della pubblica istruzione)"... Queste frasi si ripetono ossessivamente ogni anno, ogni mese, ogni settimana. Le sentiamo dappertutto. Tutta la classe dirigente ama dire con prosopopea "facciamo, proponiamo, è ora di, noi, voi...", ma senza fare nulla o quasi nulla per il popolo e per il popolo, dunque, è sempre peggio. Noi per loro esistiamo solo perchè votiamo, è risaputo. Ma possiamo sempre dirgli "Buffoni!", quando se lo meritano.

Il Pio

Cento anni



In una visione avuta il 24 aprile del 1820 è stato rivelato ad Anna Caterina Emmerick che il diavolo avrebbe avuto 100 anni di tempo per tentare la chiesa.
 La visione avrebbe anche precisato alla veggente che Satana sarebbe stato liberato dalla catene circa ottanta anni prima dell’anno 2000. Dopo più di un secolo la Madonna di Medjugorje il 24 aprile 1982 ha inviato il seguente messaggio:“Cari Figli dovete sapere che satana esiste. Egli si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a satana di mettere la chiesa alla prova per un secolo”, ma ha aggiunto : "non la distruggerai". Cento anni dal 1820 fa 1920, nell'altra ipotesi arriviamo al 2020. Potremo essere nell'anno finale dello scatenamento oppure no. Chissà? Il fatto è che il male crea sempre reazioni a catena che si allargano sempre di più e proliferano. Come lo scoppio di una bomba atomica: gli effetti dello scoppio non si fermano al momento dell'esplosione, come tutte le altre bombe. Ma continuano per anni e anni ancora. Speriamo e preghiamo san Michele Arcangelo che tenga a freno Satana. E facciamo di tutto per non fare il male né cadere nel male.


Il Pio

Santità e letizia

Il beato Alberto Marvelli di Rimini

Non lo dice più nessuno, ma la santità è, nella vita di ciascuno, la meta. Non tutti riusciranno ad essere santi come ad esempio san Francesco di Assisi o San Giovanni Bosco. Ma a quel tempo  c'era bisogno di un San Francesco di Assisi e di un San Giovanni Bosco; altri così, nella mente di Dio non servivano. Perchè gli altri santi, noti o ignoti, anche nel silenzio, hanno fatto la loro parte. E così anche oggi il mondo ha un bisogno potente della santità, ha bisogno di vedere, di sentire, di toccare santi in carne e ossa, come di un bisogno vitale. Ma perchè il mondo è tanto triste? Quanta letizia proviene oggi dalle mode, dal vivere modernamente, o dallo Stato? Santità clamorosa o santità nascosta: a ognuno di noi è stato dato un dono per mandare avanti il Regno di Dio tra gli uomini e essere dunque santi del genere. 

Vi propongo un articolo del Catechismo di San Pio X

« 209 D. Che cosa ci deve animare ad imitare i Santi?
R. Ad imitare i Santi ci deve animare il considerare che essi erano deboli e fragili come noi e soggetti alle stesse passioni, che confortati dalla divina grazia si sono fatti santi con quei mezzi che possiamo usare anche noi, e che per i meriti di Gesù Cristo è promessa a noi pure quella stessa gloria che ora essi godono in paradiso».


Faccio notare di quello che abbiamo letto, i seguenti punti importantissimi:

  • essi (i santi) erano deboli come noi; 
  • erano soggetti alle stesse passioni, sofferenze, tentazioni, malattie, umore,... proprio come noi;
  • per grazie di Dio sono divenuti santi (e la grazia è un dono e si può chiedere);
  • anche noi abbiamo gli stessi identici mezzi (ad es. i sacramenti), come loro, per divenire santi. Non è vero che oggi non si può fare niente e che è tutto cosa del passato;
  • Per i meriti di Gesù possiamo tutti avere la loro gloria in Paradiso.
Che dire dunque? Meglio pensare e cercare la santità, che dare la vita seguendo le mode moderne che come tali dopo un po' saranno tutte vecchie e arrugginite. In questo modo potremo cambiare davvero il mondo.

il Pio


Le nostre origini





Con il termine eversione dell'asse ecclesiastico si indicano gli effetti economici di due leggi del Regno d'Italia e segnatamente il Regio decreto 3036 del 7 luglio1866  di soppressione degli ordini e delle congregazioni religiose (in esecuzione della Legge del 28 giugno 1866, n° 2987), e la legge 3848 del 15 agosto 1867 che dispose la confisca dei beni degli enti religiosi ("Asse ecclesiastico"). Il termine "eversione", dalla radice latina evertĕre, significa abbattere, rovesciare, sopprimere. Il termine "asse", dal latino as, assis = moneta, significa "patrimonio". L'espressione, quindi, qualifica la confisca dei beni degli enti religiosi come un abbattimento del potere economico della chiesa cattolica. Essa venne utilizzata sia nei disegni preparatori che nella legge stessa del 1866, ma in leggi successive il concetto fu edulcorato con l'espressione "liquidazione dell'asse ecclesiastico", terminologia che sottace la natura confiscatoria, ma che trova una corrispondenza in una maggiore moderazione delle leggi stesse. La nuova terminologia intese indicare come obiettivo della legislazione era quello di imporre alla Chiesa la vendita dei propri beni immobili, attraverso, ad esempio, la conversione in titoli di stato. Obiettivo di fondo dell'azione del legislatore fu, quindi, l'estensione del controllo dello Stato sulla leggi di eversione dell'asse ecclesiastico rimasero in vigore fino al 1929, anno dei Patti lateranensi.
(Stralci tratti da Wikipedia)

Perchè Cavour e Rattazzi ritenevano gli Ordini religiosi "inutili e dannosi" e motivo di tanto ingiusto accanimento antidemocratico? Perchè la nuova Italia era fondata sul lavoro e sull'economia. Gli Ordini religiosi, sopratutto quelli contemplativi non lavoravano, non facevano nulla per l'economia, dunque essi erano inutili e,  dunque, da sopprimere. Questi sono i padri della Patria. Queste sono le nostre origini. 
Il Pio

Il "buon" Signor G.


In un altro post vi ho parlato del mio amico G., devotissimo a San Giuseppe, lo sposo della Madonna. Ora starà sicuramente in Paradiso, felice e contento, a giocare a carte con San Giuseppe... Per noi era famoso per le sue perle di saggezza, frasi lapidarie, frutto della sua vita cristiana attiva e intensa. Non è che era proprio facile seguirlo, perchè se commettevi una stupidaggine anche lieve, provocata magari da una fede ancora povera oppure perché dopo avergli chiesto consiglio poi facevi lo stesso di testa tua, non ti salvava nessuno, te ne diceva tante e tali che ti rimanevano appiccicate addosso per molti anni. (Per crescere nella fede come anche per divenire un uomo, è necessario anche un po' di ruvidità e di durezza, non può accrescersi solo con i "Bravo" e "hai fatto bene lo stesso"). Una volta per mancanza di coraggio avevo fatto diversamente da come mi aveva detto lui e combinato un brutto guaio, mi rimproverò duramente e chiuse il  discorso urlandomi "su le braghe! Su le braghe!". Me lo ricordo ancora, e difficilmente cadrò nello stesso errore. Ma era anche quello che sapeva leggere il tuo  cuore e darti giusti consigli. "Il Signore ti ha fatto ultimamente almeno due Grazie. Ringrazialo". "Devi seguire questa strada, vedrai che il Signore ti aiuterà". Era quello che sentiva tutti sia chi aveva problemi di basso cabotaggio sia chi ne aveva  di catastrofici: a tutti dava tempo e consigli e si ricordava di tutti. Dopo una lunga e dura prova che avevo passato senza perdere la fede, mi disse: "come l'angelo disse a Abramo prima che uccidesse suo figlio-ora so-così dice a te ora che hai passato la prova e gli vuoi ancora bene". Per spiegarci il metodo che usava quando si trovava di fronte a un bivio, "tra due strade io scelgo sempre la più difficile". La fede è importante, lui ne aveva tanta, ma lui era chiamato a fare questo. Ognuno deve fare quello per cui è chiamato dal Signore. E è sicuro che la fede è un dono (non un privilegio di alcuni). E se è uno la possiamo chiedere a chi la può dare


Il Pio

Le cose semplici


Un tempo le cose erano più semplici. Prendiamo ad esempi, le dittature. Se ti andava bene, e cioè se nessuno ti tradiva e faceva la spia, se l'occhio del Padrone non ti vedeva prima e se i guardiani della Rivoluzione non ti sbattevano in carcere sottoponendo te e la tua famiglia alle più dure torture,... se tutto questo non avveniva e riuscivi a far fuori il dittatore e i suoi tirapiedi più vicini, era fatta. La maggior parte dei gerarchi secondari infatti, poi si schierava subito dalla tua parte e il popolo, che non voleva prendere una posizione perché aveva paura e famiglia, ti porta in trionfo tra ali di folle festanti. (Poi nasce il problema di capire se l'assassino-eroe, sarà meglio del dittatore e se il suo ideale è buono oppure oscurato dalla sete di potere)... Pensate invece a oggi. Nessuno sa chi comanda. Partiti politici, lobby, alta finanza, l'Europa, i sindacati  i ministri,  i parlamentari,  i grandi mezzi di comunicazione, Soros e i suoi amici... chi comanda? E soprattutto chi decide sulle cose di cui il popolo ha bisogno? È sempre vero quel detto "quando ci sono troppi galli a cantare non si farà mai giorno". Si scherza ovviamente. Lo si dice per ridere. Ma che ce ne importa poi del dittatore? Come sempre dico, a noi deve interessare di creare intorno a noi un mondo buono e fare di tutto per salvare l'anima. Però ci deve anche interessare far sapere a quello che comanda (chiunque esso sia) che siamo stanchi delle angherie e  che ci piacerebbe che qualcuno pensi anche a noi.

Il Pio

Preghiera al beato Pier Giorgio Frassati

Preghiere al Beato Giorgio Frassati Beato Pier Giorgio, guidami nel pretendere la legittima eredità di figlio di Dio ed e...