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Catechismo - 2



Come vi dicevo nell'altro post, ogni tanto pubblicherò stralci del catechismo di San Pio X, perchè penso sia una cosa che può fare bene al nostro cervello, al nostro cuore e alla nostra anima. E ci darà anche chiarezza sulle basi della nostra fede, e questo in un mondo liquido come quello in cui viviamo non potrà farci che bene.
Il Pio  


4 D. Che cosa è la dottrina cristiana?
R. La dottrina cristiana è la dottrina che Gesù Cristo nostro Signore ci ha insegnato per mostrarci la strada della salute (della salvezza, ndr).

5 D. È necessario imparare la dottrina insegnata da Gesù Cristo?
R. E' certamente necessario imparare la dottrina insegnata da Gesù Cristo e mancano gravemente quelli che trascurano di farlo.


6 D. I genitori e i padroni sono obbligati a mandare al catechismo i loro figliuoli e dipendenti? R. I genitori e i padroni sono obbligati a procurare che i loro figliuoli e dipendenti imparino la dottrina cristiana, e si rendono colpevoli dinanzi a Dio se trascurano quest'obbligo.


7 D. Da chi dobbiamo noi ricevere e imparare la dottrina cristiana?
R. Noi dobbiamo ricevere e imparare la dottrina cristiana dalla Santa Chiesa cattolica.

8 D. Come siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla santa Chiesa cattolica è proprio vera? R. Siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla Chiesa cattolica è vera, perché Gesù  Cristo autore divino di questa dottrina, l'ha affidata per mezzo de' suoi Apostoli alla Chiesa da sè fondata e costituita maestra infallibile di tutti gli uomini; promettendole la sua divina assistenza fino alla fine dei secoli.

I binari


In effetti da noi c’è tanta confusione,chi la può negare? Gli abusi di sacerdoti con minorenni che significa che c'è qualcosa che non va, i ponti che cadono che significa che erano stati fatti male, per tornaconto probabilmente, crisi economica catastrofica e ormai cronica, sbarchi di clandestini con pericolo serio (e non considerato) di islamizzazione, politici a alti livelli che pare abbiano rubato per anni i soldi pubblici o quelli donati a bisognosi, leggi prioritarie per fatti che non sono per niente prioritari e poi l’ONU che ci manda i commissari (!) per rischio razzismo in Italia (ma questo è normale?)… va bene, basta, non ci vivo solo io qui: questi e tanti altri problemi li conoscete tutti meglio di me. L’Italia è il Paese in cui sono nato e mi intristisce il fatto che è divenuto, per colpa di pirati e mercenari, quasi una landa desolata in cui non si riesce a sperare nel futuro. Infatti. Non possiamo sperare negli ecclesiastici, molti dei quali infatti non si sa quale strada stanno seguendo (e fanno anche seguire), non possiamo sperare nella scuola perché o non educa o educa sulla base di istanze moderne poco chiare, non possiamo sperare nella politica, spesso mossa da tornaconti e da motivi incomprensibili e che fino a adesso ha solo portato lacrime al popolo. Da dove verrà allora il nostro riscatto, la nostra salvezza? Innanzitutto lasciamo perdere quelli che parlano di un popolo agitato in piazza, non sanno quello che dicono. Prima regola. Quando uno sta dentro la nebbia e non vede nulla oltre il proprio naso,quello che deve fare è restare sopra i binari, cioè i binari della fede in Gesù e della retta dottrina cattolica. E’ certo che sui binari, in qualche luogo sicuro, si arriva. Quando ritornerà a splendere il sole avremo modo di vedere la strada e la direzione. La nostra salvezza? Può venire solo da Gesù e—se non siamo masochisti—a Lui rivolgiamo tutte le nostre preghiere, le preoccupazioni, le richieste per noi, per quelli che conosciamo e perché no, anche per l’Italia.

Il Pio

 

Catechismo 1



Una delle discussioni più accese che ho fatto è stata quella sul catechismo. Partendo dal fatto che parte di quelle persone che hanno appena fatto la Cresima, non sanno minimamente cosa sia la cresima e parte di quelle persone che hanno fatto la prima comunione sanno a mala pena che quello è veramente il corpo e sangue di Gesù, lasciamo fuori dal discorso quelli battezzati in merito al proprio battesimo, partendo dunque da questi che sono per me dati di fatto, ho accennato un mio pensiero: riprendiamo il catechismo, quello con la domanda e risposta. Da qui gli appellativi di tradizionalista, conservatore, "non ti adegui ai tempi"… Allora, forte di questo incoraggiamento, ogni tanto metterò su questo blog (che viene letto da due persone di tanto in tanto), alcuni stralci del Catechismo di san Pio X che a mio avviso ha una chiarezza e una sintesi spettacolare. Tanto il mio concetto è “anche per uno solo” cioè anche per uno solo vale la pena fare tutto. Partiamo allora dalle basi. 


14 I DUE COMANDAMENTI DELLA CARITA'.

1^ Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 2^ Amerai il prossimo tuo come te stesso.

15 I DIECI COMANDAMENTI DI DIO E DECALOGO 

Io sono il Signore Dio tuo
1° Non avrai altro Dio fuori che me.

2° Non nominare il nome di Dio invano.

3° Ricordati di santificare le feste.

4° Onora il padre e la madre.

5° Non ammazzare.

6° Non commettere atti impuri.

7° Non rubare.

8° Non dire falsa testimonianza.

9° Non desiderare la donna d'altri.

10° Non desiderare la roba d'altri.


16 I CINQUE PRECETTI GENERALI DELLA CHIESA.

1° Udir la Messa la domenica e le altre feste comandate.

2° Non mangiar carne nel venerdì e negli altri giorni proibiti, e digiunare nei giorni prescritti.

3° Confessarsi almeno una volta l'anno, e comunicarsi almeno a Pasqua.

4° Sovvenire alle necessità della Chiesa contribuendo secondo le leggi o le usanze.

5° Non celebrar solennemente le nozze nei tempi proibiti.

21 LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE.

1) Dar da mangiare agli affamati 2) dar da bere agli assetati 3) vestire gl'ignudi 4) alloggiare i pellegrini 5) visitare gl'infermi 6) visitare i carcerati 7) seppellire i morti.

22 LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE.

1) Consigliare i dubbiosi ; 2) insegnare agli ignoranti; 3) ammonire i peccatori; 4) consolare gli afflitti; 5) perdonare le offese; 6) sopportare pazientemente le persone moleste; 7) pregare Dio per i vivi e per i morti.

23 I SETTE VIZI CAPITALI.

1) Superbia, 2) avarizia, 3) lussuria, 4) ira, 5) gola, 6) invidia, 7) accidia.

24 I SEI PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO.
1) Disperazione della salute; 2) presunzione di salvarsi senza merito; 3) impugnare la verità conosciuta; 4) invidia della grazia altrui; 5) ostinazione nei peccati; 6) impenitenza finale.

25 I QUATTRO PECCATI CHE GRIDANO VENDETTA AL COSPETTO DI DIO.

1) Omicidio volontario; 2) peccato impuro contro natura; 3) oppressione dei poveri; 4) defraudare la mercede agli operai.

26 I QUATTRO NOVISSIMI.

1) Morte, 2) giudizio, 3) inferno, 4) paradiso.

Il Pio

Dio sa contare fino a uno


«Gli uomini sono il trastullo degli dei. Sono come mosche nelle mani dei fanciulli crudeli, che le uccidono per divertirsi». Sofocle nel suo Edipo Re, riassume in questa immagine terribile tutta la tragedia assoluta dell’esperienza umana. Si nasce, si vive, si soffre, si gode qualche momento di gioia e di piacere. Ed è subito sera. E’ l’ora di andarsene, di uscire dalla scena del mondo così come siamo entrati: senza averlo chiesto, senza sapere perché, senza conoscere da dove veniamo e dove andiamo. Bene: Gesù Cristo è venuto a testimoniare all’uomo che tutto questo non è vero. Il cattolicesimo è la risposta piena, veramente umana, alle domande fondamentali che l’uomo porta dentro di sé. Domande che invano può cercare di soffocare dentro una vita piena di attività, di esperienze, di cose. Le domande esistenziali restano sempre lì, nel punto più profondo dell’anima, al crocevia di ogni avvenimento importante della nostra vita… Perchè sono nato? Perché ogni giorno mi alzo, mi rado, vado al lavoro, oppure mi riposo… vado a letto, per poi ricominciare, almeno finchè posso? Perché il dolore innocente? Che avverrà con la mia morte? Ci sono molti che quando sentono parlare di queste cose e si fanno una bella risata… La Chiesa una risposta ce l’ha… il cattolico sa, innanzitutto, che ogni uomo è stato chiamato all’esistenza da un atto d’amore di Dio… Dio ha voluto creare esattamente ognuno di noi. Questa rivelazione è sconvolgente perché riposiziona la persona al centro della Creazione, non solo come specie umana, ma come me stesso particolare… Il nostro è un Dio che sa contare soltanto fino a uno. Perché ama in modo personale ognuno dei suoi figli.

(Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro, Catholic Pride, La fede e l’orgoglio, ed. Piemme, pagg. 29-32)

Pier Giorgio Frassati 13



Veniva (Pier Giorgio Frassati, ndr) di solito a comprare libri di alta cultura religiosa che poi finiva di regalare a persone amiche. Sapeva che il mio negozio era aperto da poco e nonostante insistessi, non voleva lo sconto. «Lo faccio a tutti» dicevo, «perché a lei no?». Ma egli non voleva perché sapeva che avevo otto figli. (Paolo Viano)

Ricordo che certe volte anche in tono canzonatorio qualcuno diceva «sai che Frassati prima di venire al Politecnico va a girare per le soffitte?». Ma di positivo poi non si sapeva nulla, perché lui non parlava di ciò che faceva. (Paolo Barla)

E Giuseppe Rossi lo conferma dicendo: «Pier Giorgio correva sempre e rammento benissimo che una delle vie da lui più battute era Via Santa Chiara, dove sorgono le case popolari».

Alle mie domande spesso rispondeva: «vado in Via Santa Chiara». E Carlo Lizier sapeva che andava a finire in qualche soffitta, ma dove andasse e cosa facesse egli da Pier Giorgio non lo seppe.

«Chi trova un amico, trova un tesoro». E egli era veramente tale. Con lui si poteva parlare liberamente, confidare qualunque cosa, tanto era comprensivo e discreto, ricorda Tina Ajmone Catt. «Frassati, dica una Ave Maria per me», «con piacere» rispondeva, «e ne dirò due». Ed era anche questa la sua carità, una carità che raddoppiava sempre l’aiuto richiesto.

(Mio Fratello Pier Giorgio - La Carità, Luciana Frassati Ed. SEI)

Padre Pio e la Confessione



La Confessione impegnava Padre Pio per molte ore della sua giornata. Egli la esercitava con visione introspettiva e non lasciava al penitente adito ad ambiguità. Non era possibile mentire a chi vedeva nell’anima. Spesso, di fronte ai penitenti più emozionati, era lo stesso padre Pio che elencava i peccati commessi dal penitente.

Padre Pio invitava alla Confessione, chiedendo di farvi ricorso, al più tardi, una volta alla settimana. Egli diceva: “Una stanza, per quanto possa essere rimasta chiusa, necessita di una spolverata, almeno una volta alla settimana”.

Un confratello raccontava: “Un giorno padre Pio negò l’assoluzione ad un penitente e poi gli disse: “Se vai a confessarti da un altro, vai all’inferno tu e quell’altro che ti dà l’assoluzione”, come a dire, senza proposito di cambiare vita si profana il sacramento e chi lo fa si rende colpevole davanti a Dio.

Spesso infatti Padre Pio trattava i fedeli con "apparente durezza" ma è altrettanto vero che lo stravolgimento spirituale che quel "rimprovero" procurava alle anime dei penitenti, si trasformava in una forza interiore a ritornare da Padre Pio, contriti, per riceverne la definitiva assoluzione.

Un signore, tra il 1954 e il 1955 andò a confessarsi da Padre Pio, a San Giovanni Rotondo. Quando terminò l’accusa dei peccati padre Pio chiese: “Hai altro?” ed egli rispose, “No padre”. Il padre ripeté la domanda: “Hai altro?” “No padre”. Per la terza volta padre Pio gli chiese: “Hai altro?”. Al reiterato diniego si scatenò l’uragano. Con la voce dello Spirito Santo padre Pio urlò: “Vattene! Vattene! Perché non sei pentito dei tuoi peccati!”. L’uomo rimase impietrito anche per la vergogna che provava di fronte a tanta gente. Quindi cercò di dire qualcosa…ma padre Pio continuò: “Stai zitto, chiacchierone, hai parlato abbastanza; ora voglio parlare io. E’ vero o non è vero che frequenti le sale da ballo?” – “ Si padre” – “E non sai che il ballo è un invito al peccato?”. Stupito non sapevo che dire: nel portafoglio avevo il tesserino di socio di una sala da ballo. Promisi di emendarmi e dopo tanto mi diede l’assoluzione.

Un uomo era originario delle Marche ed insieme ad un suo amico era partito dal suo paese con un camion per trasportare dei mobili vicino a San Giovanni Rotondo. Mentre facevano l’ultima salita, prima di giungere a destinazione, il camion si ruppe e si fermò. Ogni tentativo di farlo ripartire risultò vano. A quel punto l’autista perse la calma e preso dall’ira bestemmiò. Il giorno dopo i due uomini andarono a San Giovanni Rotondo dove uno dei due aveva una sorella. Tramite lei riuscirono a confessarsi da Padre Pio. Entrò il primo ma padre Pio non lo fece neanche inginocchiare e lo cacciò via. Venne poi il turno dell’autista che cominciò il colloquio e disse a Padre Pio: “Mi sono adirato”. Ma Padre Pio gridò: “Sciagurato! Hai bestemmiato la Mamma nostra! Che ti ha fatto la Madonna?”. E lo cacciò via.

(tratto da http://www.padrepio.catholicwebservices.com/).

Pier Giorgio Frassati 12



La sua carità non gli faceva vedere altro che anime da salvare e perciò accarezzava tanto i bambini puliti come quelli disordinati, aveva la vera intelligenza che tutto a Dio riferisce e in Dio tutto vede.

Pier Giorgio era famoso per essere sempre al verde e tutti sapevamo che l’essere sempre senza soldi era una conseguenza della sua ardente carità. E’ un particolare che ricordo benissimo, perché noi amici lo aiutavamo quando capivamo che rinunciava a qualche gita per ragioni finanziarie. Allora insistevamo che venisse ugualmente e sono fiero di poter dire di averlo spesso aiutato.

(Luciana Frassati, Mio fratello Pier Giorgio, la carità, pag.24 e 32, Effatà editrice)

Catechismo - 2

Come vi dicevo nell'altro post, ogni tanto pubblicherò stralci del catechismo di San Pio X, perchè penso sia una cosa che può fare...