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La Nuova Evangelizzazione contro la nuova evangelizzazione.


Venti anni fa ero a un incontro in cui si parlava di Nuova Evangelizzazione. Probabilmente non avevo capito niente di tutto il discorso e pensavo che bisognasse riannunciare il Vangelo a un’Italia ormai quasi completamente scristianizzata, al limite del paganesimo, quasi come ai tempi di San Pietro, San Paolo e San Giovanni. Mi fu detto invece che ora occorreva evangelizzare con nuovi metodi, perché quelli vecchi erano ormai superati. «Quali?» chiesi con entusiasmo. «Li dobbiamo trovare insieme». Poi la vita andò avanti e non seppi più nulla di quell’argomento che quasi dimenticai. Recentemente, passati dunque oltre venti anni da allora, mi trovai a ascoltare ancora sul tema della Nuova Evangelizzazione. «Bisogna evangelizzare con nuovi metodi», è stata la conclusione di tutto il discorso. «Quali?» chiesi nuovamente, questa volta però con meno entusiasmo. «Li dobbiamo trovare insieme». Le stesse identiche parole, lo stesso tono “speranzoso”, la stessa identica espressione del volto, la stessa sicurezza di venti anni prima, l’unica cosa che era cambiata era la persona che diceva la frase. Non dissi nulla, ma tornai a casa triste. Molto triste.

In tutti questi anni dunque, mentre noi stavamo cercando, rispettosamente, delicatamente per non turbare troppo, quei nuovi metodi per evangelizzare, altri, illuminati da meno nobili ideali, senza nessun rispetto e con cattiveria, ma soprattutto senza trovare alcun ostacolo, procedevano a spron battuto con un altro tipo di “nuova evangelizzazione” del mondo e di ogni singola persona. Un’evangelizzazione che ha imposto un pensiero unico e dominante in cui la normalità è divenuta irregolare, in cui a pensare cristiano ci si deve vergognare, in cui a parlare cristiano si rischiano brutte conseguenze. E così questa nuova evangelizzazione, maligna, ha sparso nei cervelli e nei cuori di tutto il mondo enormi menzogne, ha portato frutti malvagi e cattivi. Un nemico terribile infatti è stato fatto entrare dentro le mura perché molti, anziché difendere le proprie pecore, pensavano a altro e cercavano di essere politicamente corretti e apprezzati dal mondo. Nulla pertanto, viene anteposto per contrastare quel terribile pensiero unico e dominante.

E’ successo che in pochi decenni quasi tutto è scomparso: un’Italia che era quasi tutta cristiana, permeata di cristianesimo fin nel midollo, non esiste più. La maggior parte della gente segue solo se stessa, quando non i maghi col turbante, quando non i politici, riponendo in loro tutte le speranze.
Senza la roccia della fede e della religione a cui restare ancorati, l’uomo è spesso preda del primo vento che soffia o dell’idea che viene proclamata da chi urla più forte. L’unico contrasto a quella cattiva nuova evangelizzazione è rievangelizzare. Coi vecchi metodi che sono andati bene almeno per 1950 anni, in attesa dei nuovi. Portare cioè Gesù Cristo a tutte le persone, senza rispetto umano, cioè senza pensare se sia opportuno, corretto, rispettoso, facendo conoscere il vangelo, il catechismo, certo, sempre dentro un’amicizia, perché la dinamica della fede è sempre quella dell’incontro, è sempre un’amicizia che fa nascere in una persona la voglia di seguire Gesù, di divenire cristiano. Così aveva fatto Gesù che chiamò amici gli apostoli. Così avevano fatto san Pietro e san Paolo. Così dobbiamo continuare a far noi, in una terra sempre più senza fede e senza speranza. Mentre è in corso un’enorme migrazione di gente di fede islamica, mai vista in tutta la storia.

Il Pio


O milagre de Fatima


Fatima. La sesta apparizione.
Il Miracolo di Fatima

13 Ottobre 1917 l'ultima apparizione della Madonna di Fatima alla Cova da Iria. 


Durante tutta la notte tra il 12 e il 13 ottobre e tutta la mattina del 13 ottobre cade una pioggia continua, insistente e a volte torrenziale, ma ciò non ferma i pellegrini che raggiungono un numero stimato fra le cinquantamila e le settantamila persone. e
Verso le undici e mezza arrivano Lucia, Francesco e Giacinta, sotto la pioggia; ciò nonostante Lucia domanda alla folla, che acconsente, di chiudere gli ombrelli per recitare il rosario.
A mezzogiorno la Madonna compare sul piccolo leccio, preceduta come le altre volte dal lampo da oriente.
La pioggia cessa del tutto e, di colpo, il cielo si rasserena.

- Che cosa vuole da me Vostra Grazia? Chiede Lucia.
- Voglio dirti che si faccia qui una cappella in mio onore. Io sono Nostra Signora del Rosario. Che si continui sempre a recitare il rosario tutti i giorni. La guerra sta per finire e i soldati ritorneranno presto alle loro famiglie.
- Avrei molte cose da chiedervi: di guarire alcuni malati e convertire alcuni peccatori, ecc.
- Gli uni sì, gli altri no. Bisogna che si correggano, che domandino perdono dei loro peccati.
Poi, prendendo una espressione più triste:
- Che non si offenda di più Dio, Nostro Signore, perché è già troppo offeso!
Aprendo le mani fece con esse specchio al sole. E, mentre si innalzava, il riflesso della sua luce continuava a proiettarsi sul sole.
Ecco il motivo per il quale ho gridato che guardassero il sole. Il mio scopo non era di richiamare l’attenzione della folla da quel lato: non mi rendevo neppure conto della sua presenza; lo feci soltanto perché trascinata da un moto interiore che mi spingeva.
Una volta sparita la Madonna nell’immensità del firmamento abbiamo visto vicino al sole San Giuseppe col Bambino Gesù e la Madonna vestita di bianco con un mantello azzurro. San Giuseppe ed il Bambino Gesù sembravano benedire il mondo con i gesti che facevano con la mano in forma di croce.
Poco dopo, scomparsa questa apparizione, ho visto il Signore e la Madonna sotto un aspetto che dava l’idea di essere Nostra Signora Dei Dolori Il Signore sembrava benedire il mondo nello stesso modo come aveva fatto San Giuseppe.
Scomparsa questa apparizione mi parve di vedere ancora la Madonna con un aspetto che sembrava Nostra Signora Del Carmelo. Anche questa volta, durante il colloquio, per tre volte, alla base del piccolo leccio, si forma, visibile alla folla, una nube che si ingrandisce e si solleva fina a cinque o sei metri di altezza per poi dissolversi come se fosse il fumo di un grande turibolo dell'incenso . 
Quando Nostra Signora si eleva in cielo per allontanarsi e Lucia grida: Se ne va! Se ne va! e poi: Guardate il sole! comincia per la folla il miracolo del sole mentre invece, e contemporaneamente, per Lucia, Francesco e Giacinta avvengono le tre apparizioni descritte prima. 
Il sole appare allo zenit, nel cielo senza nuvole, come un disco dal bordo ben netto che è possibile fissare senza danno per gli occhi; esso ha un colore bianco ben chiaro, con sfumature perlacee, da non confondere con quello di un sole velato. 
All’improvviso, a tre riprese separate da brevi intervalli, il sole si mette a tremare, a scuotersi con movimenti bruschi, a girare su se stesso, come un fuoco di artificio, a velocità vertiginosa, lanciando intorno fasci di luce abbagliante di tutti i colori dell’arcobaleno, raggi che coloravano la folla.
All’ultima delle tre riprese, dalla folla si alza un clamore, come un grido di angoscia e di terrore: il sole, conservando il suo moto vorticoso di rotazione sembra staccarsi dal firmamento e, rosso sangue, sembra piombare verso la terra, scendendo verso destra con movimenti bruschi, minacciando di schiacciare tutti con la sua massa infuocata mentre un calore intenso si fa sentire. Precipitato fin quasi alla linea dell'orizzonte il sole rimonta verso lo zenit, spostandosi verso sinistra, e, infine, si arresta. Il percorso complessivo sembra una specie di ellisse sinuoso. La folla, passato il terrore, si scopre, con sua sorpresa, asciutta da fradicia che era. Il miracolo è durato circa dieci minuti e, a differenza da quanto successo per i segni straordinari del 13 settembre, è stato visto da tutti, come preannunciato dalla Madonna, e non solo nella Cova da Iria ma anche a distanza d qualche decina di chilometri (villaggi di Alburitel e di Sao Pedro De Muel). 
Il grande miracolo del sole, visto da decine e decine di migliaia di persone, preannunciato mesi prima, ci appare come il sigillo visibile, tangibile, incontestabile, che Dio ha voluto apporre alle apparizioni di Fatima, alle profezie, alle promesse, agli avvertimenti terribili che la Madre Sua Immacolata è venuta a rivelare alla Cova da Iria. Il grande miracolo del sole ha avuto l’aspetto di un terribile castigo di Dio che si abbatte sulla umanità peccatrice per sollecitarla a convertirsi: teniamone conto. 

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Continuate a dire il rosario


Fatima. La quinta apparizione.

13 Settembre 1917 


Il 13 settembre alla Cova da Iria, verso mezzogiorno, sono presenti venticinque-trentamila persone; tra queste una decina di sacerdoti in incognito e una trentina di seminaristi.Al momento dell’arrivo della Madonna circa due terzi dei presenti vedono nel cielo un globo luminoso che si avvicina da levante verso ponente, in modo lento e maestoso, dirigendosi verso il leccio delle apparizioni sopra il quale scompare. La luce del sole si attenua e l’aria diventa come dorata.
- Che cosa vuole da me Vostra Grazia? Chiede Lucia.
- Voglio che continuiate a recitare il rosario al fine di ottenere la fine della guerra. In ottobre Nostro Signore verrà così come anche Nostra Signora Addolorata e del Carmelo e San Giuseppe con il Bambin Gesù per benedire il mondo. Dio è soddisfatto dei vostri sacrifici ma non vuole che dormiate con la corda. Portatela solo di giorno.
- C’è qui questa piccolina che è sordomuta, Vostra Grazia non vorrebbe guarirla?
Nostra Signora rispose che fra un anno sarà migliorata.
- Ho ancora tante altre richieste, le une per una conversione, le altre per una guarigione.
- Ne guarirò alcuni, ma gli altri no perché Nostro Signore non si fida di loro.
- Alla gente piacerebbe molto avere qui una cappella.
- Con metà del denaro ricevuto fino ad oggi si facciano delle barelle da processione e le si porti alla festa di Nostra Signora del Rosario; l’altra metà sia destinata per aiutare la costruzione della cappella.

Lucia racconta ancora di aver offerto alla Madonna due lettere e una piccola boccetta di acqua profumata che le erano state date da un uomo della parrocchia di Olival.
Offrendole a Nostra Signora Le disse:

- Mi hanno dato questo. Vostra Grazia lo vuole?
- Ciò non è adatto al Cielo rispose Nostra Signora. - In ottobre farò il miracolo affinché tutti credano
Poi cominciò ad innalzarsi, scomparendo come le altre volte.


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Nessuno prega per loro


Fatima. La quarta apparizione 


19 Agosto 1917 (anzichè il 13 agosto giorno in cui i tre pastorelli erano stati sequestrati). La quarta delle sei apparizioni della Madonna avviene a Valinhos (invece che alla Cova da Iria).
- Che cosa vuole da me Vostra Grazia?
- Voglio che continuiate ad andare alla Cova da Iria il 13, che continuiate a recitare il rosario tutti i giorni. L’ultimo mese io farò il miracolo affinché tutti credano. Se non vi avessero portati in città [a Ourem] il miracolo sarebbe stato più conosciuto. Verrà San Giuseppe con il Bambin Gesù per donare la pace al mondo. Nostro Signore verrà a benedire il popolo. Verranno anche Nostra Signora del Rosario e la Madonna Addolorata.
- Che cosa volete che si faccia del denaro che la gente lascia alla Cova da Iria?
- Si facciano due barelle da processione. Tu ne porterai una con Giacinta ed altre due ragazzine vestite di bianco. L’altra sarà di Francesco che la porterà con tre altri ragazzini come lui, vestiti con un camice bianco. Questo sarà per la festa di Nostra Signora del Rosario. Ciò che avanzerà servirà per aiutare a costruire una cappella che si farà fare.
- Vorrei domandarvi la guarigione di diversi ammalati
- Sì, ne guarirò qualcuno entro l’anno.
E prendendo un’aria più triste aggiunse:
- Pregate, pregate molto e fate dei sacrifici per i peccatori! Vi sono molte anime che vanno all’inferno perché non c’è nessuno che si sacrifichi e preghi per loro.
Poi, come le altre volte, cominciò ad innalzarsi nella direzione di levante.


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Che si continui a recitare il rosario

Fatima. La terza apparizione.
 Il 13 luglio 1917 alla Cova da Iria, verso mezzogiorno, sono presenti alcune migliaia di fedeli.Scrive Lucia Dos Santos:  

Poco tempo dopo che eravamo arrivati alla Cova da Iria, presso il leccio, in mezzo ad una grande folla, recitando il rosario, vedemmo il riflesso della solita luce, poi la Madonna sul leccio.
- Che cosa volete da noi ? Le chiesi.
- Voglio che veniate qui il 13 del mese prossimo, che si continui a recitare il rosario tutti i giorni in onore di Nostra Signora del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché Lei sola può soccorrervi.
- Vorrei domandarvi chi siete e di fare un miracolo perché tutti credano che ci apparite.
- Si continui a venire qui tutti i mesi. Al mese di ottobre dirò chi sono, quello che voglio e farò un miracolo che tutti potranno vedere per credere.
- A questo punto formulai alcune domande [alla Madonna]; non ricordo quali. Quello che ricordo è che la Madonna disse che bisognava recitare il rosario per ottenere queste grazie durante l’anno. Essa poi continuò:
- Sacrificatevi per i peccatori e dite spesso, specialmente quando fate un sacrificio: O Gesù è per amor vostro, per la conversione dei peccatori, ed in riparazione per i peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria.
Dicendo queste ultime parole aprì di nuovo le mani come aveva fatto il mese precedente.
Il riflesso [della luce] parve penetrare nella terra e vedemmo come un oceano di fuoco. Immersi in quel fuoco [vedevamo] i demoni e le anime [dannate]. [Queste] erano come bragia trasparente, nera o bronzea, e avevano forma umana. Erano come sospese in questo incendio, sollevate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nubi di fumo. [E poi] ricadevano da ogni parte, come le scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, in mezzo a grida e gemiti di dolore e di disperazione che facevano orrore e tremare di paura. (È alla vista di questo spettacolo che devo aver lanciato quel grido “Ahi” che si dice aver inteso da parte mia). I demoni si distinguevano [dalle anime dannate] per le forme orribili e ripugnanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti, come dei neri carboni trasformati in bragia.
Questa visione non durò che un momento, grazie alla nostra buona Madre Celeste che nella prima apparizione ci aveva promesso di portarci in Cielo, senza di che credo che saremmo morti di spavento e di paura. Spaventati e come per chiedere soccorso abbiamo alzati gli occhi verso la Madonna che ci disse con bontà e tristezza:
- Avete visto l’Inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarli Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si fa quello che vi dico molte anime si salveranno, ci sarà la pace. La guerra finirà. Ma se non si cessa di offendere Dio allora sotto il regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore.
Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta allora sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo dei suoi delitti per mezzo della guerra, della carestia e delle persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre.
Per impedirlo verrò a chiedere la conversione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice dei primi sabati del mese. Se si darà ascolto alle mie richieste allora la Russia si convertirà e ci sarà la pace, altrimenti la Russia diffonderà i suoi errori per tutto il mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, parecchie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà e sarà concesso al mondo un certo periodo di pace. Nel Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.. Questo non ditelo a nessuno; a Francesco, sì, potete dirlo.
Quando reciterete il rosario dite dopo ogni decina:
O Gesù mio, perdonateci, salvateci dal fuoco dell’Inferno, conducete in cielo tutte le anime, soprattutto quelle che più ne hanno bisogno.
Seguì un istante di silenzio, e poi io domandai :
- Vostra Grazia, non mi domandate niente di più?
- No, per oggi non ti chiedo altro.
E, come le altre volte, cominciò ad innalzarsi in direzione del levante fino al momento in cui disparve nell’immensità del firmamento.


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Se si convertirà


Fatima. La seconda apparizione.  


Il 13 giugno 1917, verso le 11, Lucia, Francesco e Giacinta come voluto dalla Madonna, si trovano alla Cova da Iria. La voce si è sparsa e con loro adesso ci sono circa cinquanta persone. Recitano tutti assieme, il S. Rosario.
Dopo aver recitato il rosario con Giacinta e Francesco, e con le altre persone che erano presenti, scrive Lucia, vidi nuovamente il riflesso della luce che si avvicinava (e che noi chiamavamo lampo) e, poi, la Madonna sul leccio, esattamente come nel mese di maggio.
- Che cosa volete da me? Le chiesi.
- Voglio che veniate qui il 13 del mese prossimo, che recitiate il rosario tutti i giorni e che impariate a leggere. Dirò in seguito cosa voglio.
- Chiesi la guarigione di un malato.
- Se si convertirà (rispose la Madonna) guarirà nel corso dell’anno - I Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi dei progetti di misericordia.
- Vorrei chiedervi di condurci in cielo.
- Sì, Giacinta e Francesco ve li condurrò molto presto, ma tu, ma tu resterai qui ancora per qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi praticherà questa devozione io prometto la salvezza, queste anime saranno predilette da Dio, come fiori posti da Me per ornare il suo trono.
- Resterò qui tutta sola? domandai con tristezza.
- No, figlia mia! Questo ti fa soffrire molto? Non scoraggiarti! Non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio.
Nel momento in cui pronunciava queste ultime parole disgiunse le mani e ci comunicò, per la seconda volta, il riflesso di questa luce immensa.
In essa noi ci vedemmo come immersi in Dio. Giacinta e Francesco sembravano trovarsi in quella parte di luce che saliva verso il cielo ed io in quella che si diffondeva sulla terra.
Dinanzi al palmo della mano destra della Madonna c'era un cuore circondato di spine che sembravano conficcarsi in esso. Abbiamo capito che si trattava del Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati della umanità, che chiedeva riparazione.


(da http://www.reginamundi.info/madonna-di-fatima/)

Una risposta incredibile

Reinhold Niebuhr


«Niente è tanto incredibile quanto la risposta a una domanda che non si pone». 

(Cfr. R. Niebuhr, Il destino e la storia. Antologia degli scritti, BUR, Milano 1999, p. 66)

Ma dovrà recitare molti rosari


Fatima. La prima apparizione.

...Allora la Madonna ci disse:
- Non abbiate timore! Non vi farò del male
Di dove siete? le chiesi [Lucia Dos Santos, ndr].
- Sono del Cielo
E che cosa volete da noi?
- Sono venuta per chiedervi di venire qui per sei mesi di seguito, il 13 [di ogni mese] a questa stessa ora. Più tardi vi dirò chi io sono e quello che voglio. Poi riverrò ancora qui una settima volta
Ed io andrò in Cielo?
- Sì, ci andrai
E Giacinta?
- Anche lei
- E Francesco?
- Anche lui. Ma dovrà recitare molti rosari
Mi ricordai allora di formulare una domanda riguardo a due ragazze che erano morte da poco. Erano mie amiche e venivano a casa nostra per imparare a tessere con mia sorella maggiore.
- Maria das Neves, è già in Cielo?
- Sì, vi è (mi sembra che avesse pressappoco 15 anni)
- Ed Amalia?
- Essa deve restare in Purgatorio fino alla fine del mondo (mi sembra che potesse avere 18 o 20 anni)
- Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà inviarvi, in atto di riparazione per i peccati per i quali è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?
- Sì, lo vogliamo, certo!
- Avrete quindi molto da soffrire, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto.

Lucia racconta: "Nel momento in cui la Madonna pronunciava queste ultime parole, aprì per la prima volta le mani, trasmettendoci una luce così intensa, una specie di riflesso che usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora, di impulso cademmo in ginocchio e ripetevamo intimamente: - Santissima Trinità, io vi adoro. Mio Dio, io vi amo nel Santissimo Sacramento".
Dopo un po’ la Madonna aggiunse: "Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra". Poi la Signora cominciò ad elevarsi e sparì in un cielo che sembrava aprirsi.



(13 maggio 1917 - La Prima Apparizione della Madonna di Fatima | Le Apparizioni di Fatima http://www.reginamundi.info/)

[La Madonna di Fatima apparve a tre pastorelli: Lucia Dos Santos, di dieci anni, Giacinta e Francisco Marto, di sette e nove anni, per sei volte, dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917. Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza. Lei desidera risparmiare all’umanità i castighi che la minacciano a causa del peccato che ha invaso il mondo].

Dimenticanza e Potere


La Messa nella notte di Pasqua l’ho passata a Norcia, dai monaci, in una baracca di legno. Per arrivarci abbiamo dovuto fare un lungo giro e quella distanza che prima si faceva in un’ora, adesso si fa in due. Tutto se non è completamente crollato, quanto meno è inagibile o pericoloso. Dalla strada si vedevano quei paesi, un tempo allegramente incastonati sulla montagna e bellissimi nelle sue illogiche linee medievali e che tante volte si erano visitati, ora divenute un cumulo di macerie. E questo mette addosso tanta tristezza. Soprattutto al pensiero che sotto quelle macerie ci sono stati i morti e che i vivi che sono scampati alla furia devastante del terremoto, hanno perso tutto. La prima idea che viene in mente passando lungo la strada, è una preghiera “Signore preservaci dai terremoti. Fa’ che mai possa succedere anche a noi”. Poi è immediata la seconda: “Signore aiuta tutti i terremotati, stai loro vicino”.

Quello che si sa dalle parti nostre, è che poco o nulla è stato fatto in quei luoghi. E qui deve venire in mente una conclusione nella nostra mente. La forza del Potere e della Politica è soprattutto nella dimenticanza del popolo. il popolo si scorda tutto, ma proprio tutto. E i politici possono dire e disdire quello che vogliono nel tempo di un battito di ciglia. Dopo la prima devastante scossa di terremoto, a esempio, a agosto scorso, subito le più alte cariche dello Stato hanno detto che tutto sarebbe stato risolto in poco tempo. Poi probabilmente ci sono state questioni ben più importanti di questa. E’ ovvio.


La forza dei politici è nella dimenticanza del popolo, ma anche nel fatto che gran parte di questo, se non tutto, pensa che ogni cosa può essere risolta solamente dai politici e dalla politica e pertanto si accanisce e si infervora per essi o per essa. Tutti sono convinti che basta cambiare una persona al Governo e tutto funzionerebbe a meraviglia. E tutti sono anche convinti che gli attuali leader siano davvero diversi uno dall’altro e ognuno di loro abbia una propria idea, ferma e giusta, diversa dall’altro. Purtroppo non ci dovremo dimenticare che al potere sono andati tutti e che poco o nulla è mai cambiato in Italia (da decenni!). Il consenso: questo è ciò che conta in politica e ogni politico questo solo cerca. Il potere: questo è la seconda cosa che fa muovere il politico doc. Il popolo a loro serve solo perché va a votare e gli permette di avere una poltrona, ma poi ognuno a casa sua. A chi interessa davvero il bene della gente e dell’Italia? Purtroppo il discorso finisce qui. Ma noi siamo ancora sicuri che basta che vada su il sig…

La politica è un sistema che si autorigenera, sempre uguale a se stesso, non ci saranno mai cambiamenti (in bene). In Italia è così, forse all’estero è diverso, forse un giorno cambierà, ma non facciamoci illusioni. Infine. La politica comunque non ci salverà. La nostra speranza può venire solo da Gesù Cristo e dalle Opere che il Suo Spirito ci convince a fare, con la Sua simpatia e inventiva.

Il Pio

Ponti e muri.

Oggi quando si parla di muri, ai cristiani 2.0, gli occhi diventano rossi per lo sdegno: «ponti e non muri vanno costruiti!». Io quando s...