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Vecchi e nuovi ideali



Nel mondo moderno ci dobbiamo confrontare prima di tutto con lo spettacolo straordinario di persone che cercano nuovi ideali perché non hanno provato i vecchi. Gli uomini non si sono stancati del Cristianesimo, non hanno conosciuto abbastanza Cristianesimo per stancarsene. Gli uomini non hanno consumato fino all'usura la giustizia politica, si sono consumati nell'attenderla.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Don Bosco / 7



«Guardatevi dalle cattive letture come da un mortale veleno delle vostre anime» (MB VIII,437)

«Facciamoci santi, se vogliamo che il mondo parli di noi» (MB XVII,557)

«In fatto di religione io sto col papa e col papa intendo di rimanere da buon cattolico sino alla morte» (MB VI,679)

«L’obbedienza innalza di merito tutte le azioni» (MB XII,459)

«Religione e ragione sono le due molle di tutto il mio sistema di educazione» (MB VII,761)

«Non ho mai visto alcuno che al punto di morte si lamentasse di aver fatto troppo bene» (MB VII,673)


«Le novene della Madre Celeste sono i giorni di propiziazione e di salute» (MB VII,824)

«Quando si tratta di salvare un’anima non temo alcuna conseguenza» (MB V,661)

«Sovente l’udimmo lodare i lavori manuali come mezzo per conservare la sanità e moralità». (MB I,358)

Né il dopo, né il prima, né il perché





Il terremoto è un gran brutta cosa. Viene all’improvviso, è imprevedibile. Può capitare in ogni luogo. Spesso arriva nel cuore della notte e ti svegli, trema tutto, e non sai cosa fare. E’ così. Dalle parti mie la scossa non ha provocato gravi danni, solo tanta paura. Poi vieni a sapere che tanti paesi che conoscevi bene, sono stati distrutti e tanti sono i morti rimasti sotto la macerie. E non si può fare nulla. Ci si chiede amaramente il perché, ma la risposta nessuno ce l’ha. Arrivano le massime cariche dello Stato e dicono che tutto sarà rimesso a posto. Arrivano le indagini delle Procure per vedere se ci sono i colpevoli. Di certo  alla fine tutto sarà rimesso a posto e i colpevoli saranno assicurati alla Giustizia... Speriamo bene. Ma altro ci deve preoccupare. 
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Quello che deve far pensare un terremoto non è né il dopo, né il prima, né il perché. Sì anche quello, ma non solo. Tutti i morti, tutti i feriti, tutti gli sfollati la sera prima sono andati a dormire nella certezza assoluta che il domani sarebbe stato un giorno come quello appena trascorso. Di sicuro. Nessun dubbio. Ogni sera si va a dormire e ogni mattina ci si rialza per fare le cose che si fanno sempre. Questa è la regola. Tutto va bene e va avanti. Nessuno vuol pensare a altro. Gesù ci ha detto però che se il padrone di casa sapesse l’ora in cui arriverà il ladro non si farebbe scassinare la casa. L’ora in cui arriverà il ladro o il terremoto o qualunque altra cosa, nessuno la sa. Il fatto è che si deve stare sempre pronti: ogni giorno, ogni istante potrebbe essere l’ultimo. E questo non significa vivere depressi e tristi, ma il contrario. Significa vivere bene, eroicamente, dando l’esatto peso a ogni cosa, passando bene le giornate, evitando di cadere nel peccato, vivere cioè in grazia di Dio, sapendo che prima o poi dovremo presentarci davanti al Tribunale di  Dio. La Chiesa questo ce lo dice da sempre.
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Oggi nessuno ci dice questo, la morte e la sofferenza devono essere nascosti altrimenti non si vive bene e spensierati. L’ideale borghese che in parte abbiamo tutti, è proprio una vita spensierata e tranquilla, in cui tutto è sotto controllo e in cui non ci si deve preoccupare di nulla. Ma la morte e la sofferenza ci sono e nessuno al mondo ce le può togliere e ci vengono a dire che la tranquillità e la spensieratezza sono sentimenti pericolosi che è bene evitare. E più che nasconderle allora è opportuno conviverci, vivendo di conseguenza, rinnegando quell’ideale borghese, falso e pericoloso, per abbracciare l’Ideale che è Gesù Cristo.
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Terremoti, morte, sofferenza… in una visione pagana della vita sono una sfortuna, un disastro. In una visione cristiana della vita essi hanno un senso, perché se Dio ha creato così il mondo un motivo ci sarà. Un motivo buono di sicuro. Al momento incomprensibile, ma un motivo buono di sicuro.


Il Pio

Ponti e muri.

Oggi quando si parla di muri, ai cristiani 2.0, gli occhi diventano rossi per lo sdegno: «ponti e non muri vanno costruiti!». Io quando s...