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Dio non è un’ipotesi
Siamo in un mondo cattivo. Siamo in un mondo senza Dio. O—bene che va—qui Dio è un’ipotesi e come tutte le ipotesi, può essere giusta o sbagliata a seconda di come uno ragiona o vede le cose. Il risultato è lo stesso. In tutta la nostra storia di cristianità, nei periodi tremendi, solitamente Dio mandava uno o più santi perché riportassero al Vero tanta gente e da lì si ripartiva. Allora questo dovrebbe essere un periodo più tremendo del solito, perché non solo non arrivano santi, ma sembra che quelli che dovrebbero contribuire a “produrli” insieme allo Spirito Santo, stanno arrendendosi al mondo e alle sue mode. I preti parlano di ecologia, le nonne di telefilm, le mamme sono amiche delle figlie, le figlie pensano solo a essere alla moda, i padri non esistono… E vogliono tutti piacere più al mondo che a Dio. Sembra che questo popolo maledetto, già cristiano, non si meriti affatto né il dono della santità, né il dono dei santi. Stiamo probabilmente peggio che nel IV secolo in cui da solo contro tutti (almeno) un Sant’Atanasio per oltre quarantasette anni, difese contro gli Ariani e i suoi correligionari, la fede e la divinità di Cristo. Siamo in un mondo cattivo allora. Siamo in pochi. Tocca a noi: non c’è nessun altro. Quando non vogliono correre i puledri, devono correre e brocchi e gli asini. E speriamo che così il Signore cessi il suo sdegno contro di noi.
Il Pio
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