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Porca miseria!



Ormai siamo giunti al famoso cesto di mele, ma al contrario: non siamo più alla mela bacata che deve essere tolta per non bacare tutte le altre, ma a un intero cesto di mele bacate e se per caso ce ne mettiamo una buona tutte le altre la faranno marcire subito.


Succede che uno sente ogni giorno centinaia di notizie e le archivia in qualche modo in una memoria temporanea nel cervello. Poi succede anche che dopo un po’ di tempo una riaffiori e faccia dire al titolare del cervello «ma porca miseria!». Venendo in ufficio, dunque, dopo aver ascoltato l’ennesima notizia dell’ennesimo politico scorretto, mi sono ricordato che un po’ di tempo fa la Corte dei Conti aveva parlato del gravissimo fenomeno della corruzione in Italia, vedendolo come «pericolo più serio per la collettività», che porta a una «rassegnata assuefazione al malaffare, visto come un male senza rimedi», e poi il «malaffare imperversa» e di «effetti devastanti» della corruzione fino a definirla una «malattia epidemica». Non si può dire che ci siano andati leggeri. E qui è partito il «porca miseria!». Perché quelle cose non le hanno dette i soliti urlatori nelle trasmissioni TV intelligenti che dicono tutto quello che la gente vuole sentire, ma un Organo dello Stato. E se quello che hanno detto alla Corte dei Conti è frutto di uno studio che per quanto tale è per forza limitato, la realtà ci dovrebbe dire invece cose ben peggiori. “Dovrebbe”, condizionale, ma è verosimile che ce lo dica. La triste conclusione che tutti hanno in mente è che chi sta in alto non rispetta i patti con chi sta in basso e questo purtroppo significa che il sistema attuale è perverso e non funziona. E' vero che la corruzione c'è sempre stata anche ai tempi degli antichi romani e pure prima e non è una novità, ma allora non mentiamo e non parliamo più di sistema democratico, ma... corruzioncratico. Ormai siamo giunti al famoso cesto di mele, ma al contrario: non siamo più alla mela bacata che deve essere tolta per non bacare tutte le altre, ma a un intero cesto di mele bacate e se per caso ce ne mettiamo una buona tutte le altre la faranno marcire subito. E allora ripeto sempre la stessa cosa. Facciamogli fare le peggiori soverchierie a quelli lassù, tanto un giorno avranno il giusto quando dovranno rendicontare tutto a Nostro Signore. Noi da basso non possiamo fare nulla per cambiare il sistema attuale, per quanto possiamo pensare o fare, non riusciremo mai a rendere pure le mele bacate, anche mettendocene di buone e di buona volontà. Saranno messe sempre in quel famoso cesto. Solo possiamo non sostenere più tutto questo sistema, nel rispetto della legge si capisce, e costruire opere buone nel nostro territorio.

Il Pio

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