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Candele e minuti di silenzio


Strage. Candele e minuti di silenzio. Ma solo Dio ci può salvare. Il brutto è che nessuno lo sa più e chi lo sa ha paura di dirlo per non perdere "il posto".


L’attentato a Parigi. Fatto gravissimo, purtroppo ne sono stati preannunciati altri anche a casa nostra e per lo stesso motivo religioso. Noi ci ostiniamo a trovare tutti le scuse possibili e corrette, evitando di dire certe cose sulla religione... Successivamente all’attentato abbiamo dovuto sorbirci la peggiore retorica politicamente corretta: “è colpa dei fondamentalismi”, “è un atto contro i valori della rivoluzione francese, cardini dell’Europa”, “non c’entrano nulla con l’Islam vero”, “sono stati provocati”, “le armi gliela abbiamo vendute noi”, "non è uno scontro di civiltà"... Fondamentalismi, valori, scriminanti, sensi di colpa... Cose generiche, minime, che non spiegano il fatto, le radici del fatto. E poi quella frase che viene detta sempre più spesso che non è uno scontro di civiltà, cosa fa cambiare? Non sono morti lo stesso quelle persone, il pericolo—dicendo così—diminuisce? Già ero provato da tutti questi giudizi, quando mi arriva un messaggio sul cellulare: “alle ore 22 accendiamo una candela… che brilli ovunque lo spirito della vita” e poi il giorno dopo alla TV tonnellate di minuti di silenzio, facce compunte, serie… al grido “mai più!”. Retorica melensa, candele e minuti di silenzio: ecco cosa i cittadini europei riescono a partorire all’indomani di quel tragicissimo fatto. Ora vedrete che un fatto del genere non accadrà più, ora quelli avranno paura delle nostre facce da ebeti durante i minuti silenziosi e delle candele laiche alle finestre. 
Mai però una parola chiara e definitiva, un giudizio reale sul fatto, storico, e come è nato e da cosa. 
Ogni giudizio lasciato nel grigio.
Non sarebbe meglio, al posto dei minuti di silenzio e delle candele, pregare Gesù e la Madonna perchè accolga le anime dei poveretti ammazzati e perché ci aiuti a fermare questi rabbiosi carichi di odio che vogliono solo uccidere e conquistare le nostre terre? Nelle nostre teste però pensiamo—di sicuro—che pregare Gesù e la Madonna farebbe indignare quelli che hanno un’altra religione e dunque meglio qualcosa di più neutro adatto a tutti. Siamo laici, per giunta! Sarebbe allora da chiederci se quelli che a Parigi sono stati fatti a pezzi, massacrati senza motivo, dai terroristi (che si sono dichiarati loro) islamici e al grido “Allah è grande”, non si sono indignati perché gli attentatori si sono permessi di esprimere chiaramente la loro appartenenza a una religione nella laicissima Francia. Solo Dio ci può salvare. Il brutto è che nessuno lo sa più e chi lo sa ha paura di dirlo per non perdere "il posto".

Il Pio

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