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Catechismo - 6



Oggi leggiamo cosa dice il Catechismo di San Pio X sulla vita eterna. Capita a tutti di pensare che la nostra vita non finirà mai, soprattutto fino a una certa età. Sì, ci sarà una fine, ma è lontana e comunque è meglio non pensarci oggi (né domani). Insomma: non si deve ragionare mai su questo argomento. Certo non possiamo tornare al periodo medievale del memento mori (ricordati che devi morire) anche se qualcuno ogni tanto ce lo ricordasse, non ci farebbe male. Però almeno a ricordarci che c’è sì, la vita attuale, che finisce prima o poi ma dopo non è vero che non c’è nulla, ma c’è una vita eterna (in bene o in male). E qui, come tutte le cose della fede, si ha il 50% delle possibilità che questo sia vero e il 50% che sia falso. E il fatto è che si deve scommettere per forza, come diceva Blaise Pascal. Non scommettere significa puntare tutto sul no. Una possibilità al 50% è assai elevata. Ma se si scommette tutto (tutta la vita) sul sì, in caso di vincita si guadagna tutto. Se si scommette tutto (tutta la vita) sul no, in caso di vincita non si vince nulla. Dove è meglio scommettere?

Il Pio 


246 D. Che cosa c' insegna l'ultimo articolo (del Credo, ndr): La vita eterna?
R. L'ultimo articolo del Credo c'insegna che dopo la vita presente vi è un' altra vita o eternamente beata per gli eletti in paradiso, o eternamente infelice pei dannati all'inferno.

247 D. Possiamo noi comprendere la felicità del paradiso?
R. No, noi non possiamo comprendere la felicità del paradiso, perché supera le cognizioni della nostra mente limitata, e perché i beni del cielo non possono paragonarsi ai beni di questo mondo.

248 D. In che ,consiste la felicità degli eletti?
R. La felicità degli eletti consiste nel vedere, amare e possedere per sempre Dio, fonte di ogni bene.

249 D. In che consiste la infelicità dei dannati?
R. L'infelicità dei dannati consiste nell'essere sempre privi della vista di Dio e puniti da eterni tormenti nell'inferno.

250 D. I beni del paradiso e i mali dell'inferno sono solamente per le anime?
R. I beni del paradiso e i mali dell'inferno sono adesso solamente per le anime, perché solo le anime sono adesso in paradiso o nell'inferno; ma dopo la risurrezione della carne, gli uomini, nella pienezza di loro natura, cioè in anima e in corpo, saranno o felici o tormentati per sempre.

251 D. Saranno uguali per i beati i beni del paradiso, e per i dannati i mali dell'inferno? R. I beni del paradiso per i beati, e i mali dell'inferno per i dannati, saranno uguali nella sostanza e nella eterna durata; ma nella misura, ossia nei gradi, saranno maggiori o minori, secondo i meriti, o demeriti di ciascuno.

252 D. Che vuoi dire la parola Amen in fine del Credo?
R. La parola Amen in fine delle preghiere significa: Così sia; in fine del Credo significa: Cosi è; vale a dire: credo essere verissimo tutto quello che in questi dodici articoli si contiene, ed io ne sono più certo che se lo vedessi cogli occhi miei.

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