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In hoc signo vinces

 

Il pericolo dunque di un’invasione islamica in Italia è tutt’altro che remoto. Nel senso che ci sono tutti i presupposti di fatto, di diritto, umani e politici perché avvenga. Ovviamente quelli che saranno più in pericolo saremo noi del popolo e in particolare i cattolici, gli altri troveranno il modo per tirare fuori le gambe e tutto il resto, come fanno sempre da sempre. La battaglia di Lepanto. La battaglia navale di Lepanto si svolse il 7 ottobre 1571 quando le flotte musulmane dell’Impero ottomano si scontrarono con quelle cristiane della Lega Santa. Prima della partenza della Lega Santa il Papa Pio V benedisse lo stendardo raffigurante, su fondo rosso, il Crocifisso posto fra gli apostoli Pietro e Paolo e sormontato dal motto costantiniano In hoc signo vinces (sotto questo segno, vincerai). Tale simbolo, insieme con l’immagine della Madonna e la scritta S. Maria succurre miseris (Santa Maria soccorri a noi miseri), issato sulla nave ammiraglia Real, sarà l’unico a sventolare in tutto lo schieramento cristiano. Il trionfo fu attribuito, oltre al valore dei soldati, anche all’intercessione della Vergine Maria, tanto che san Pio V, nel 1572, istituì la festa di «Santa Maria della Vittoria», trasformata da Gregorio XIII in «Madonna del Rosario». Pio V infatti, prima della battaglia, aveva chiesto a tutta la cristianità di recitare il Santo Rosario perché non avvenisse la temutissima e perniciosissima invasione; e così avvenne. «Una larga parte di quella vittoria fu universalmente attribuita alle preghiere che aveva disposto di fare il Papa di allora, san Pio V. Quel giorno ci ricorda il aiuto efficacissimo che Noi, successore di quell’altro Pio, possiamo offrire ai difensori dei diritti di Dio e dell’uomo” (Pio XII, 7 ottobre 1947)». Oggi purtroppo, tra i Musulmani e la Lega Santa gli unici che sono cambiati siamo noi (in peggio, però): e questo è il problema. Però la nostra Mamma Celeste, la Madonna, è rimasta quella di sempre, Lei non è cambiata, non ci ha tradito, nè mai ci tradirà. Possiamo allora nuovamente pregarla, con fede 
sicura e per mezzo del Suo rosario che ci scampi, anche questa volta da questa tremenda situazione. E ricordiamoci anche che S. Francesco d’Assisi diceva che è “per li peccati che Iddio permette cotali cose”. Non ci salverà il politico dalla bella favella (ma solo quella!), non ci salverà l’Europa che a tutto pensa fuorchè agli italiani e in particolare ai cristiani (figuriamoci!). Ci salverà solo Dio, se noi però glieLo chiediamo continuamente con lacrime e preghiere, mediante l'intercessione di Sua Madre e soprattutto se saremo degni del suo Divino intervento. 


Il Pio


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