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Pier Giorgio Frassati. Forse il secondo “miracolo”.


Come molti sanno Pier Giorgio è divenuto beato il 20 maggio 1990, perché gli è stato attribuito un miracolo. (Un fatto non viene dichiarato dalla Chiesa “miracolo” solo per sentito dire o “a occhio e croce”: c’è uno studio serio, una ricerca complessa. Dottori, specialisti…). Il miracolo è comunque sempre opera di Dio anche se può avvenire tramite l'intercessione dei Santi. La Chiesa Cattolica Romana richiede due distinti eventi miracolosi, avvenuti dopo la morte e riferibili alla sua intercessione, come presupposto per la causa di canonizzazione dei Santi, uno per la Beatificazione, più un secondo per la Canonizzazione. Secondo la procedura attuale, definita nel 1983 l'inchiesta compiuta dalla Chiesa per accertare la verità del miracolo si basa, nei casi di guarigione inspiegabile, su un'attenta analisi dei fatti da parte di una consulta medica nominata dalla Congregazione per le cause dei santi composta da specialisti sia credenti sia non credenti, la quale verifica se il caso in esame soddisfi alcuni criteri. Fondamentale: la guarigione deve dimostrarsi permanente, e ciò richiede un periodo d'osservazione (follow up) notevole, convenzionalmente sui 20-25 anni. Il miracolo, riconosciuto dalla Chiesa al fine della beatificazione di Pier Giorgio, è la guarigione di Domenico Sellan, un friulano che aveva contratto, verso la fine degli anni trenta, il morbo di Pott. Questi, quasi in fin di vita, guarì repentinamente e senza un'evidente spiegazione medica, dopo che un suo amico sacerdote gli aveva donato un'immagine con una piccola reliquia di Pier Giorgio Frassati, al quale Sellan si rivolse con fiducia, supplicandolo d'intercedere per lui presso il Signore, secondo i principi della religione cattolica, per ottenere la guarigione. Per questo—a ben donde—è bene pregare intensamente Pier Giorgio (come tutti gli altri santi) perché chieda per noi a Gesù tutte le grazie di cui abbisogniamo, protezione per i nostri figli, per l’Italia, per la Chiesa... Ora sembra che Pier Giorgio abbia prodotto un altro miracolo. Un miracolo apparentemente insolito, perchè avvenuto senza l'intercessione di nessuno. Dobbiamo andare negli Stati Uniti dove Frassati è conosciuto e amato in più parti. Nel 2011 il giovane Kevin Becker era caduto dal secondo piano di un’abitazione che condivideva con un paio di compagni di college, fratturandosi il cranio in più punti e danneggiando ogni lobo del cervello che era quasi spappolato. Dopo un intervento d’emergenza è rimasto in coma, stabile, ma senza reagire per nove giorni. I medici pensavano che non sarebbe sopravvissuto o, se lo avesse fatto, che avrebbe riportato gravi deficit cognitivi. Kevin, però, ha aperto gli occhi, ha iniziato a parlare e a muoversi normalmente. Meno di tre settimane dopo è tornato a casa. Ora sta bene.  «Più volte il ragazzo è stato ospite di incontri e conferenze durante le quali ha raccontato cosa gli sarebbe accaduto durante il coma. Kevin ha detto che durante il suo coma, ricorda di essersi svegliato nella casa che condivideva con i suoi amici (e da dove era caduto) e di aver sentito qualcuno al piano di sopra. Era strano, non ci doveva essere  nessuno lassù. È andato a vedere e nel soggiorno ha trovato un ragazzo che non conosceva. Era un certo George, presentatosi come suo nuovo “compagno di stanza” che lo ha rassicurato. I due avrebbero trascorso assieme parecchio tempo. Una volta guarito lo studente avrebbe riconosciuto in una foto del Beato Pier Giorgio Frassati il volto di chi gli era apparso durante il coma. Il resoconto del caso di Kevin è stato inviato in Vaticano: la storia potrebbe essere il miracolo che porterà alla canonizzazione di Pier Giorgio Frassati: «Il fatto che prima dell'incidente, il ragazzo non avesse mai sentito nominare Pier Giorgio ha fatto subito pensare ad un evento miracoloso». Noi nel frattempo possiamo continuare a pregarlo con tanta fede e a farlo conoscere a quanta più gente possibile. 

Il Pio

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