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Loro non vivono su questa terra (ma noi sì)


Penso che sia altissimo il numero degli italiani che non hanno più la minima fiducia dello Stato, nella sua tripartizione dei Poteri (Legislativo, Esecutivo, Giudiziario), né della politica in generale. C’è, è vero, un numero importante di persone avvelenate dalla politica e che litiga e sbraita per essa, si prende a botte o rischia il carcere, fanno dichiarazioni in TV e organizzano cortei, ma pochi sanno se queste persone fanno così davvero per un ideale o per altro. Non solo non hanno fiducia, gli italiani, ma hanno proprio paura dello Stato, per tutto quello che può combinare, con le tasse sempre più alte, con le leggi inspiegabili e con le sentenze imprevedibili. Ci dobbiamo rassegnare: nessuno ci salverà da questa classe politica, da questo modo strano con cui si manda la gente al potere, nè dai danni che il politico crea. Ricordate? Ogni tanto la speranza ci ritorna, quando qualcuno su cui si contava va al Governo, ma tempo pochi mesi e tutti capiscono (salvo quelli che sono al Governo) che tutto è uguale a prima, se non peggio. La politica è sempre più distante dal popolo e lei lo capisce sempre di meno, cioè: a voce lo dice, nei fatti lo conferma. Loro non vivono su questa terra (ma noi sì). E tutti questo lo abbiamo sempre detto e stiamo diventando noiosi. Purtroppo ultimamente la stessa opinione (sperando sia solo un’opinione personale) va verso i religiosi in generale (non della Chiesa che resta sempre e comunque Una, Santa, Cattolica e Apostolica). Un’ala sempre più numerosa e sempre più forte, sempre più presente nel mondo della comunicazione, sempre più seguita, sta distruggendo tutto quello che è stato sempre vero per tutti, per duemila anni. Sta distruggendo la Tradizione e la Poesia, per far restare solo la parte esclusivamente umana, quella che va bene a tutto il mondo, a tutti, agnostici, atei, comunisti, protestanti,... (Forse è un caso, ma sono proprio questi a essere contenti della nuova corrente). Ma questa che vogliono è una religione che ha nulla a che fare con la vita di tutti i giorni che non rende contenti e che soprattutto non salva l’anima. Però qui forse una speranza l’abbiamo: il nostro Capo è Dio e Lui può girare tutto in un altro senso con una sola parola: sempre se ce lo meritiamo e se non è giusto invece quello che sta avvenendo. Non sapendo questo, a prescindere, Lo comunque dobbiamo pregare e chiederGli che l’Italia torni a essere un Paese Cattolico. E se possibile tutta anche l’Europa e magari tutto il mondo. E di salvarci. 

Il Pio

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