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Gesù non camminava sulle acque e era un bravo pranoterapeuta



Quella che leggerete ora è un recente pensiero di un noto Cardinale, Gianfranco Ravasi. «Io ritengo che [Gesù] fosse un abile guaritore, ma certi miracoli sulla natura, come camminare sulle acque, devono essere stati adattamenti degli evangelisti tratti dalle profezie bibliche». Bene. Ad una prima lettura uno potrebbe dire: “è tutto giusto e sensato”. Ma prendiamo innanzitutto le parole “un abile guaritore” riferite a Gesù: sono devastanti! Sono quelle parole—come le successive—che si insinuano nel cervello come una zecca e restano lì a rodere e a fare del male. Gesù non è un abile guaritore, laddove “abile” è il tocco da artista, quell’aggettivo che fa cadere nel dubbio tutto il resto, e ti fa quasi pensare che Gesù fosse solo un bravo ed esperto pranoterapeuta, ma nient’altro. Gesù è Figlio di Dio, Lui stesso Creatore del cielo e della terra, figuriamoci se non sa camminare sulle acque o sconvolgere la natura! E’ venuto per insegnarci a vivere, ed è risorto! Poi il suo pensiero continua e diventa ancora più pernicioso al fedele. Gli evangelisti (Matteo, Marco Luca e Giovanni) probabilmente, per tirare l’acqua al loro mulino, avrebbero inventato dei fatti straordinari, sconvolgenti (per colorare forse la narrazione oppure per far capire che quello che era stato scritto sulla Bibbia si era avverato), fatti straordinari e sconvolgenti probabilmente descritti per colpire il popolino credulone (ma non gli istruiti!), ma che come tali non possono essere mai accaduti. Un adattamento. Una fake news, parlando come oggi. Allora quella frase l’ha detta un Cardinale. E tra l’altro non è nemmeno l’unico a parlare e scrivere sulla stessa identica linea (deviante e distruttiva e c’è di peggio). Dunque: ma a chi giova tutte queste cattive esternazione sempre più numerose? Alla Chiesa, al popolo di Dio? Avete capito come stiamo messi?   

Il Pio 

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