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L'uomo è la creatura più nobile


Venerdì abbiamo letto, sempre dopo un breve riassunto delle “puntate” precedenti, il capitolo 3 del Catechismo di S. Pio X, “dell’uomo” e i punti 48 (La creatura più nobile) fino a 52 (l’anima non muore col corpo). Ho voluto affrontare l’argomento con frequenti domande. "Che significa che l’uomo è la creatura più nobile?". Tra tutte le creature del mondo l’uomo è quella più importante per Dio, è il centro del creato; "quindi?" L’uomo se è più importante può dominare tutto il creato. “Creatura, che vi significa?" Che l’uomo è una delle creature di Dio, una delle tante, la più importante, certo, ma una, e dunque deve sapere questo e che ogni altra cosa del mondo è stata creata da Dio come lui, tutto dunque deve avere dignità e rispetto. “L’uomo è creatura ragionevole composta di anima e corpo che ne dite, cosa significa ragionevole?”. Che pensa e ragiona differentemente dalle bestie, dalle piante e dai sassi. “Anima e corpo, dunque”. Qui ho raccontato il concetto dell’et et e aut aut (e… ,e…, e non o…,o...) la religione cattolica è la religione dell’ et et (e non dell’aut aut), cioè noi prendiamo tutto e non lasciamo niente. “Anima e corpo”. Entrambi sono importanti, il corpo (che va amato, rispettato e curato) e l’anima: non solo il corpo (l’ottantenne bionda e rifatta come una giovane sedicenne) non solo l’anima (lo spiritualismo esasperato), ma entrambi compongono l’uomo. Et et: Maria vergine e madre, Gesù vero Dio e vero uomo, fede e ragione, mangiare bene e digiuno, spirito e corpo, opere e grazia… Et et e mai aut aut. Noi prendiamo e valorizziamo tutto: non distruggiamo le opere del passato; in passato le chiese venivano costruite sui templi pagani che non venivano distrutti ma utilizzati per continuare la storia dell’uomo alla luce della novità di Cristo. “L’anima è la parte più nobile dell’uomo, … dotata intelletto e volontà, … capace di Dio”. Cos’è l’intelletto? È la capacità di ragionare, avere idee, … e la volontà? La capacità di poter fare e non fare, seguire non seguire. L’animale agisce di istinto, non ragiona, non vuole. C’è differenza tra cervello e intelletto? Il cervello è un organo che può supportare, aiutare l’intelletto, ma l’intelletto ha sede nell’anima. Pure gli animali hanno il cervello anche sviluppato. Se prendete 100 gatti allo stesso stimolo tutti reagiscono nella stessa maniera. Se dite la stessa cosa a me e a Romeo reagiamo in maniera diversa. Spesso invece gli animali, al medesimo impulso, reagiscono allo stesso modo. Nessun animale cucina, accende il fuoco, legge il giornale… anche quelli più vicini all’uomo, in migliaia di anni nessuno di loro è arrivato a fare queste cose: non hanno l’anima, non hanno l’intelletto. Perché l’intelletto ha sede nell’anima, è un dono di Dio. A parità di cervello, due uomini possono essere totalmente diversi. L’anima poi è capace di conoscere Dio. S. Tommaso diceva che l’anima è il nocchiero del corpo. L’anima non si vede e non si tocca, ma c’è: Dio ha creato le cose visibili e invisibili. “Che dite sul fatto che l’anima non muore mai?”. La parte più nobile di noi sopravvive alla morte e vive per l’eternità, dunque la nostra preoccupazione deve essere quella di salvare l’anima e non farla precipitare all’Inferno.
(Da una riunione della Compagnia dei Tipi Loschi)

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