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La ciabatta della mamma




Bisogna pur fare una scala di valori. Facciamo l’esempio dell’educazione: prima l’elemento preponderante era la "ciabatta della mamma"; oggi il giovane deve essere libero di fare tutto ciò che il suo istinto gli detta e deve sempre essere appoggiato dai genitori in tutto quello che fa, contro tutti, maestre e insegnanti compresi. Facciamo un raffronto fra gli uomini di cento anni fa e gli uomini di oggi e possiamo fare quella scala di valori. Un altro esempio, per 1950 anni il cristiano ha abbellito i luoghi dove viveva, ha costruito opere sensazionali nel mondo senza mai aspettare lo Stato, ha realizzato un'umanità bella, ha inventato cibi buonissimi, ha mantenuto ferma per tutta la vita la dottrina e la Tradizione cristiana... Poi è arrivato il cristianesimo moderno, quello aperto al mondo di oggi. Fate voi dunque, la scala di valori in questa situazione, perchè a me viene da piangere. 
Ma facciamo un ultimo esempio. Prendiamo le notizie che vengono date dai TG nazionali. Partendo dal presupposto che questi non ci propinino mai fake news, troviamo però spessissimo ampi spazi dedicati a notizie assolutamente frivole: la VIP che si è rotta l’infradito o ha la cellulite, il VIP che ha cambiato fidanzata, il nobile che ha preso la multa, il VIP che ha litigato con la VIP, il VIP e la VIP che fanno ginnastica, e poi almeno due volte all'anno la notizia che d’estate fa caldo e d’inverno fa freddo e di fare attenzione durante i saldi… tutte con lunghi servizi; e verrebbe da dire: “ma che me ne importa?”. Ma il peggio è che per fare spazio a queste “importantissime” notizie, spesso non vengono quasi mai comunicate delle altre, a mio avviso un po’ più da telegiornale nazionale  e un po' più importanti. Ad esempio: ragazze rapite in Nigeria, continui massacri di cristiani per opera di guerrieri islamici, chiese e ospedali bruciati, gente costretta a scappare dalla propria casa per non essere ammazzata,… e per loro nessun aiuto, nemmeno il sostegno di una notizia dedicata a loro, nemmeno il conforto di una preghiera! Anche qui qualcuno ha fatto una sua scala di valori. Noi però, cerchiamo di fare la nostra, quella giusta.

Il Pio

La spada è l’odio del mondo



«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa (Matteo 10,34-36)». Davanti al gran parlare che oggi si fa di pace, apertura, accoglienza e dialogo,… c’è questa parola di Gesù che non possiamo dunque, dimenticare o non considerare. Sentiamo continuamente parlare di pace, di dialogo, etc. come se questo, fosse il centro del cristianesimo; ma il centro del cristianesimo è Gesù Cristo, fatto carne, morto e risorto, e poi tutto il resto per quanto grande questo possa essere. Gesù ci apre gli occhi, ci dice di stare attenti all’odio del mondo che è connaturale al cristianesimo. Chi va dietro a Gesù prima o poi si troverà come nemici, anche quelli dentro casa e questo perchè nel mondo lavora pure Satana e fa davvero un buon lavoro, dobbiamo ammettere, per allontanarci tutti da Gesù e dalla Salvezza. La religione cattolica non è guerrafondaia (altre lo sono davvero e fin dalla loro nascita) ma subisce l’odio di tutti quelli che non sono amici di Gesù. Odio più o meno feroce. In Francia nel ‘700, in Messico nel ‘900… In Nigeria oggi stanno massacrando i cattolici e così in Congo e in tante altre nazioni (nel silenzio dell’Europa e non solo). In Europa l’odio non è violento (non sempre), ma subdolo perché non ci colpisce con la spada in maniera plateale, ma con l’intelletto, l’istinto in maniera silenziosa, lenta, con la segregazione. Questo è comunque l’odio del mondo che colpirà i cristiani fino alla fine. «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia (Giovanni 15, 18-19)». Continuiamo dunque a non essere “del mondo”, ma “nel” mondo e a seguire Gesù nella dottrina, nel catechismo e nella tradizione. Cerchiamo sempre di portare la pace in tutti i posti in cui andiamo, ma consapevoli di quello che disse Gesù. La pace di Cristo, però non quella mielosa e zuccherata “del” mondo.

Il Pio


Ma che cultura!

  Già diverse persone cominciano ad intravedere, entro qualche decennio, un duro scontro, nel nostro Paese, con l’Islam. I prodromi sembrano...