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Vigilanza, preghiera, mortificazione

Le tentazioni si vincono con la vigilanza, con la preghiera e con la mortificazione cristiana, dice il Catechismo di san Pio X. Bene. Cos’è la vigilanza? Deriva da vigilare, stare svegli, dunque, mi dicono, evitare di frequentare certi posti, evitare certi argomenti e certi pensieri, evitare di mettere il sedere dove tirano i calci... 
La preghiera. Io non so -ho detto- quanti di voi pregano regolarmente durante la giornata, ma bisogna pregare sempre, almeno più spesso possibile. Quando si va in macchina, chiudendo magari la radio, quando si va a fare la spesa o a spasso (da casa mia ad es. all’Eurospin c’è tempo per dire tutta una decina, da casa mia alla parrocchia una decina e un pater, ave e gloria…), al posto dei giochetti al cellulare… è bene trovare occasioni per pregare spesso. Regolarmente. I Tipi Loschi hanno la Regola della decina quotidiana, è buona, ma possiamo e dobbiamo fare molto di più. 
Cos’è la mortificazione cristiana? Io ora vi dico una mortificazione non cristiana. Ad esempio, uno per essere più bello si sottopone all’operazione agli occhi per togliere gli occhiali soffrendo un po’, pagando. Che parola contiene mortificazione? Morte. Far morire qualcosa di sé per qualcosa di più grande, rinunciare a qualcosa per Gesù. Quali sono le mortificazioni? Il cilicio, il digiuno, mi dicono. Sì anche la fustigazione, ma ce ne sono tante altre più possibili e vicine a noi. Ho raccontato di Escrivà che per mortificazione a cena prima di prendere l’acqua aspettava il più possibile, per offrire questa piccola sofferenza. Poi si può rinunciare a parte del sonno, spettacoli e pensieri cattivi, ira, parole vane, giochi, perdita di tempo, ozio, ordine, pulizia, tempo per sé, pettegolezzi, giudizi… non stravaccarsi sul divano e fare qualcosa per qualcuno. Dunque la mortificazione, la vigilanza e la preghiera ci tengono lontani dalle tentazioni. Ho raccontato che S. Antonio Abate diceva che i demoni quando ci attaccano se ci trovano impauriti, immersi nelle cose nostre, ampliano le paure che già abbiamo e ci fregano. Ma se ci trovano lieti nel Signore, meditando sul nostro destino eterno, se ne vanno. Mortificazione, la vigilanza e la preghiera ci fanno stare sempre vicini al signore, lieti nel Signore e ci dunque salvano dalle tentazioni.

(Da una riunione della Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati)

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