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Normale.


C'era un ragazzo che quando lo incontravi e gli chiedevi "come stai?" ti rispondeva sempre "normale". Mi stupiva quella risposta; o "bene" o "male" si dovrebbe rispondere, in teoria. Pensavo: "non è normale rispondere così ". Questo per dire che per me il concetto della normalità è un'evidenza importante nella mia vita. Infatti oggi non mi raccapezzo tanto. Quando vedo nelle sfilate di moda, uomini aitanti vestiti non solo con abiti da donna ma anche ridicoli, dico "non è normale". Ma poi mi fanno capire in quale imperdonabile errore sono caduto, frutto di una mentalità vecchia, cattiva, che ha fatto danni per tanti secoli, "ognuno è libero di ecc. ecc.". E chiedo scusa. (Non tanto convintamente però,  ma non lo dico a nessuno). E poi leggo le ultime notizie. L'Africa è il Paese con più contagi di covid (non credo che lo sia solo di questa malattia). Nonostante ciò, gli Africani entrano liberamente nel nostro Paese e ne devono entrare ancora di più come se ciò fosse una legge. Gli Italiani invece devono avere un lasciapassare pure per lavorare o per mangiare. A Trieste si minaccia di sgomberare con la forza i manifestanti pacifici. Però nessuno si è mosso durante il famoso rave party con un morto, feriti, stupri, disturbi alla quiete, per giorni ecc. ecc. Gli autotrasportatori italiani per lavorare devono avere il green pass; quelli stranieri sono esentati. Io sono straconvinto che tutto questo non è normale. Oggettivamente anormale. Convincetemi del contrario per favore. E quando le cose anormali sono tante e sempre di più, ci dobbiamo preoccupare. Perché sta per arrivare qualcosa di brutto sopra le nostre teste. Aiutaci Gesù. Abbi pietà di noi.

Il Pio 

Tirannia democratica

 


Un' immagine che rappresenta bene i nostri tempi è quella di una ragazzina petulante che dà ordini all'ONU, con unanime applauso finale. Non credo sia facile andare a parlare all'ONU, soprattutto per un giovane che abbia pochi titoli e motivi. Ma non è questo il punto. Come non è il punto sapere dove li  trovi quella minorenne tutti i soldi che servono per andare a destra e a sinistra. Però  sulla vicenda c'è fotografata tutta la nostra epoca. Educazione. I giovanssimi comandano ai vecchi e i vecchi devono ascoltare i giovani perché non sanno cosa fare. Democrazia. Esisti solo se ti allinei alla vulgata del clima maledetto per colpa nostra (anche se qualche scienziato la vede diversamente). Politicamente corretto. La verità è solo quella che viene detta dall'alto e dai mass media importanti cioè ciò che viene definito politicamente corretto e che dunque deve essere l'unica religione anche per i religiosi. Religione. Nelle omelie e nelle comunità si parla della ragazzina petulante come di un'eroina, dimenticando miliardi di santi straordinari, tali solo perché mossi solo dalla Fede in Gesù e da nient'altro. Cose incredibili e mai successe. Una bambina che comanda all'ONU (e non solo lì) non è proprio normale come non sono normali molte situazioni che avvengono in Italia anche se ormai ci siamo assuefatti. Dunque se ci deve illuminare la strada e le menti una ragazzina petulante che non si sa da dove viene e come nasce, significa che stiamo messi malissimo. Teniamoci pronti a essere spazzati via dal vento della tirannia democratica. L'unica cosa che ci potrà salvare anche dalle ragazzine petulanti è avere fede in Gesù. 

Il Pio 

Paga i danni e senza stipendio!


Dalle notizie che si leggono oggi, c’è quella della Confindustria che attraverso alcuni suoi esponenti, ha dichiarato che al lavoratore senza green pass, l’azienda può chiedere il risarcimento danni (pure!). Come sapete infatti dal 15 ottobre chi non ha il Green pass non potrà accedere nei luoghi di lavoro e resta a casa senza stipendio; e questo obbligo è per legge, non per volontà del datore di lavoro (come dovrebbe essere nel lavoro privato). Non mi sembra una roba normale. Si potrebbe anche venire a creare questa paradossale situazione: uno sta benissimo, ma non ha il Green pass, non può andare a lavoro, resta senza stipendio e anche debitore dei danni all’azienda (come li paga?). Quello che ha il Green pass, potrebbe avere il covid (il vaccinato, come è noto, può essere infettato e infettante) entra tranquillamente, fa ammalare i suoi colleghi e non paga i danni, prende lo stipendio e resta un "giusto" e un "eroe". Al di là del paradosso, quantomeno verosimile, è proprio brutta la situazione che si è creata. L’industria e il Governo la vedono nella stessa maniera e si sono uniti contro i lavoratori: uno gli toglie lo stipendio e l’altro gli chiede i danni; i sindacati che dovrebbero pensare ai problemi reali dei lavoratori, non hanno detto una parola su quello che potrebbe definirsi una vera e propria vessazione contro di loro. Però in compenso urlano contro il fascismo. Ma dove siamo capitati? Dove siamo arrivati? Ma aspettiamoci il peggio. Ci sono i segni. E noi non possiamo fare niente per fermarlo.

Il Pio

Valore e coraggio.


917 D. Quanti e quali sono i doni dello Spirito Santo?

R. I doni dello Spirito Santo sono sette:

   1. il dono della Sapienza;

   2. dell'Intelletto;

   3. del Consiglio;

   4. della Fortezza;

   5. della Scienza;

   6. della Pietà;

   7. del Timor di Dio.

(…)

 922 D. Che cosa è la Fortezza?

 R. La Fortezza è un dono che c'inspira valore e coraggio per osservare fedelmente la santa legge di Dio e della Chiesa, superando tutti gli ostacoli e gli assalti dei nostri nemici.

(…)

925 D. Che cosa è il Timor di Dio?

R. Il Timor di Dio è un dono che ci fa riverire Dio e temere di offendere la sua divina Maestà, e ci distoglie dal male incitandoci al bene.

(dal Catechismo Maggiore di San Pio X).

Dobbiamo collaborare.



Pensateci un attimo. Crediamo veramente che Dio nel Paradiso terrestre che aveva creato tutto dal nulla, compresi sole, stelle, oceani e montagne, non sapesse creare anche la donna, senza necessità di prendere un pezzo del fianco (la costola) di Adamo? E Gesù che faceva risorgere i morti sepolti, cacciava i demoni da dentro le persone, ridava la vista ai ciechi, per fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci, doveva per forza prenderli in prestito da un giovanotto? E infine, doveva morire per forza straziato dal dolore senza poterci mettere in testa miracolosamente la Buona novella e farci automaticamente tutti buoni? Ogni volta che leggo questi luoghi del Vangelo penso sempre che Dio con noi usa un un ottimo metodo educativo. D'altra parte ci è padre. E come diceva Peguy, Lui vuole che li guadagniamo da noi gli speroni da cavaliere. Per farci crescere, per ottenere delle grazie... vuole la nostra totale collaborazione. Vuole che gli diamo tutto, tutta la nostra vita. Il ragazzetto della moltiplicazione aveva solo quei pani e quei pesci e tra l'altro li aveva portati solo per lui, ma spontaneamente ha dato tutto agli amici di Gesù. E poi scusate, Dio prima di incarnarsi in Maria non Le ha voluto chiedere umilmente se voleva accoglierLo. 
Dio vuole che scommettiamo tutto quello che abbiamo su di Lui, che investiamo tutto su di Lui. Vuole che facciamo anche qualche sacrificio per Lui. Vuole che non ci tratteniamo "per sicurezza" una quota del nostro capitale in tasca. Lui vuole anche che vediamo che i miracoli li fa e non è facile risorgere dopo tre giorni che si è morti e continuare a fare miracoli. E se è risorto Lui, anche noi con Lui vinceremo la morte definitiva e spaventosa. Dunque se Dio ragiona così conviene adeguarci a questo metodo. E guarda caso "metodo" deriva dal greco antico e letteralmente significa «l'andar dietro; via per giungere a un determinato luogo o scopo».

Il Pio

Allora stiamo messi male



Il Santo Padre ha detto recentemente “ogni battezzato è chiamato all'evangelizzazione”. Però, ho subito pensato, che, se il Papa ha avuto la necessità di dire questo e la cosa ha avuto anche rilievo, allora stiamo messi proprio male, noi cristiani. Bravissimo Papa Francesco che lo ha evidenziato oggi e ha fatto ricircolare la Verità nel sangue raggrumato dei fedeli scristianizzati e secolarizzati; ma davvero miseri, noi del popolo di Dio, se non sappiamo quella faccenda là. Di questa evidenza un tempo, nemmeno troppo lontano, se ne parlava tanto, a casa, in famiglia, poi lo si sentiva spesso nelle omelie o durante il catechismo,… Era per tutti un tempo una convinzione e la normalità, una base del ragionare quotidiano. Poi ovviamente, anche allora, ognuno faceva come gli consigliava la coscienza, che—lo sappiamo—talvolta è solerte, talvolta è premurosa, talvolta ha i suoi orari, ma talvolta è anche afona (soprattutto se la rendiamo tale, seppellendola sotto strati di cemento e anni di indifferenza a tutto), però ognuno sapeva che annunciare il vangelo non è cosa solo per i preti e le monache, ma per tutti i battezzati, consacrati e laici, ricchi e poveri, intelligenti e stupidi. Le missioni, infatti, grandi o piccole, lontane o vicine, come nascono? Il santo come nasce se non da questo desiderio di ottemperare ardentemente e pienamente a quella frase che ha ricordato il Papa? Poi è vero, uno uccideva, violentava, rubava,… lo stesso come oggi, ma forse aveva in un lontanissimo e sperduto angolo di quella coscienza afona, avvolta in una capsula di plastica, quella frase e magari nel momento giusto ritornava nel pensiero centrale. Certo che se nemmeno più quella frase resta nei nostri cuori, allo stiamo messi proprio male. E allora ringraziamo Papa Francesco per averci ricordato, o forse annunciato, questo.

Il Pio

Ma chi ci difende?

 

Ma chi ci difende?  Chi viene in nostro aiuto? Chi pensa a noi, misero popolo? Chi crea opere durature per noi? Chi ci sostiene? Chi crea lavoro non pubblico? Me la faccio spesso questa domanda, ma non trovo mai risposta. I politici pensano solo alla poltrona per loro e per gli amici oltre che alle elezioni, ovviamente e a null'altro. Dobbiamo pagare una TV che parla solo dei politici. Ci sommergono di tasse. Quelli controllano se abbiamo pagato anche i centesimi, altrimenti multe su multe. Quegli altri aumentano liberamente i prezzi come e quando vogliono anche ai più poveri. Giornali e TV dicono quello che "debbono" dire. Poi sembra che il quoziente intellettivo medio di quelli che comandano sia idiozia illimitata. A voler tacere dell'incolmabile divisione tra Casta e cittadini. Ma ai bisogni del popolo chi ci pensa? Non è chiara per nulla la strada dove ci troviamo e dove ci vogliono portare i potenti che comandano dai loro altissimi e ricchissimi attici e conoscono solo il loro pensiero, il pensiero della Casta, e non hanno la minima idea di quello della gente normale (ma non gliene importa nemmeno un po' di saperlo) nè di quello che avviene lungo le vie quotidiane della Terra: loro non sono di questa Terra e per questo ci disprezzano. Forse è il caso di porsi qualche domanda prima di arrivare alla fine. Gli altri che stanno lassù non ci aiuteranno di sicuro. I capi nemmeno. E il detto aiutati che Dio ti aiuta, qui forse calza a pennello. 

Il Pio 

Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele


Il 29 settembre la Chiesa ricorda i tre arcangeli: San Michele, San Gabriele e San Raffaele, ognuno con il proprio specifico compito. Gli arcangeli occupano la sfera più alta della gerarchia degli angeli. 

Michele, vuol dire "Chi è come Dio?", è il principe della milizia celeste che combatte contro le insidie e le malvagità del demonio difendendo gli amici di Dio e con la potenza che da lui deriva ricaccia nell'inferno satana e tutti gli spiriti maligni. San Michele è l’antitesi di Lucifero, il capo degli angeli che decise di fare a meno di Dio e che per questo precipitò all'inferno. Nella Bibbia San Michele è nominato cinque volte: nel libro di Daniele, di Giuda, nell’Apocalisse, viene raffigurato con, a seconda dei casi, il serpente, il drago, il diavolo sotto i piedi.

Gabriele, vuol dire "Forza di Dio", è l'inviato di Dio. Egli è il rivelatore ufficiale dei piani di Dio. È lui che rivelò a Daniele i segreti del suo progetto, annunciò a Zaccaria la nascita del Battista, e ancora lui apparve a Nazareth alla Vergine Maria per predirle il concepimento per opera dello Spirito Santo di Gesù. San Gabriele è considerato colui che sta al cospetto di Dio.

Raffaele vuol dire Dio ha guarito. Nella Bibbia si racconta che accompagnò e custodì Tobia nelle peripezie del suo lungo viaggio e per questo è considerato il patrono dei viaggiatori e dei turisti. Nel libro di Tobia si narra del viaggio che intraprese per recuperare un credito del padre e fu aiutato più volte da un personaggio che poi si rivelò essere l'arcangelo Gabriele.

Sono Arcangeli, molto potenti in Cielo e in terra:
- San Michele lo possiamo pregare per contrastare la perniciose influenze di Satana e chiedere il suo aiuto nella lotta contro di lui.
- San Gabriele è patrono ed aiuta e protegge chi deve portare un messaggio o comunicare una notizia.
- San Raffaele lo possiamo pregare per ritrovare la strada, come pure nella malattia, nella cecità...  

Aveva l'età mia...

Quando capita di sentire che uno sta per morire oppure ci arriva la notizia della morte di qualcuno, che dobbiamo fare (se ci concepiamo cristiani, altrimenti non dobbiamo fare proprio niente)?

Questi tipi di notizie arrivano spesso—così va il mondo, per via del peccato originale—talvolta esse vengono all'improvviso, talvolta dopo tanto tempo che uno sta male, e un cristiano non può comunque pensare alla malaugurata sorte che ha colpito il proprio conoscente, nè pensare: "aveva l'età mia" o all'ingiustizia  divina perchè l'amico nostro avrebbe dovuto vivere di più... Uno non vive in eterno e nessuno ci ha garantito che arriveremo tutti in salute fisica e mentale, oltre i cento anni (forse il demonio ce lo ha promesso, però lui promette sempre, ma non dà mai).

Ecco sul punto i consigli del Catechismo maggiore di San Pio X  


992 D. Sentendo suonare l'agonia di qualche moribondo, che cosa farete?
R. Sentendo suonare l'agonia di un moribondo, mi porterò, potendo, alla Chiesa a pregare per lui, e non potendo, raccomanderò al Signore l'anima sua, pensando che fra breve tempo avrò da trovarmi io pure in questo stato.

993 D. Sentendo il segno della morte di qualcheduno, che cosa farete?
R. Sentendo il segno della morte di qualcheduno, procurerò di dire un De profundis o un Requiem (l'Eterno riposo, ndr) per l'anima di quel defunto, e rinnoverò il pensiero della morte.

Il Pio



La spada vi porto






Oggi nel mondo cattolico è un gran parlare di unità tra gli uomini di tutto il mondo, con tutti i corollari conseguenti. Gesù però che conosceva bene il mondo, gli uomini, il peccato originale e l'influenza del porco del demonio, duemila anni fa ci aveva già messo in guardia su come avrebbero funzionato le cose. Infatti:

"Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada. 35 Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; 36 e i nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa sua. 37 Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. 38 Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. 39 Chi avrà trovato la sua vita la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà".

Dal Vangelo di Matteo.

E cosa va fatto alla sera?


 
984 D. La sera, prima di andare a riposo che cosa convien fare?
R. La sera prima del riposo, convien mettersi, come al mattino, alla presenza di Dio, recitare divotamente le stesse orazioni, fare un breve esame di coscienza e domandare perdono a Dio dei peccati commessi nella giornata.

985 D. Che cosa farete prima di addormentarvi?
R. Prima di addormentarmi farò il segno della santa Croce, penserò che posso morire in quella notte, e darò il cuore a Dio, dicendo: "Signore e Dio mio, io vi dono tutto il mio cuore; Santissima Trinità,datemi grazia di ben vivere e di ben morire; Gesù, Giuseppe e Maria, io raccomando a voi l'anima mia".

986 D. Oltre alle orazioni della mattina e della sera, in quale altra maniera si può ricorrere a Dio nel corso della giornata?
R. Nel corso della giornata si può pregare Iddio frequentemente con altre brevi orazioni che si chiamano giaculatorie.

987 D. Dite qualche giaculatoria.
R. Signore aiutatemi - Signore sia fatta la vostra santissima volontà - Gesù mio, io voglio essere tutto vostro - Gesù mio, misericordia - Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch' io t'ami sempre più.

(dal Catechismo Maggiore di San Pio X)


Ed ora, alcune preghiere antiche, ma sempre belle e efficaci.

Preghiera del mattino

Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata, fa' che siano tutte secondo la tua santa volontà per la maggior tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.

Preghiera della sera

Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male, oggi commesso e, se qualche bene ho compiuto, accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.

Altre antiche e bellissime giaculatorie

(Una giaculatoria—dal latino jaculari, lanciare, vibrare, denominativo da jaculum, dardo, che dal suo canto viene da jàcere, gettare—cioè è una breve orazione che si porge,  a Dio o ai santi, perchè salga rapida e diritta al cielo, come dardo o come una saetta lanciata; una breve preghiera che si recita solitamente a memoria, a voce o mentalmente, ripetendola più volte di seguito quasi come un rosario. La recita delle giaculatorie è una pratica tipica della devozione popolare; esse hanno generalmente un contenuto semplice e chiaro. Spesso sono composte in rima per facilitarne la memorizzazione.
Si racconta che la loro recita alleggerisce non poco le pene sofferte dalle anime del Purgatorio. Eccone alcune...).

O Dio vieni a salvarmi, Signore vieni presto in mio aiuto 
(anche in latino va bene: Deus, in adiutorium meum intende Domine, ad adiuvandum me festina).

Gesù, Giuseppe e Maria Vi dono il cuore e l'anima mia.

Gesù, Giuseppe e Maria assistetemi nell'ultima agonia.

Gesù Giuseppe e Maria spiri con voi insieme l'anima mia.

Gesù Giuseppe e Maria fate che il mio ultimo cibo sia la Santa Eucarestia.

Resta con noi Signore.

San Giuseppe, patrono della Chiesa Universale, custodisci le nostre famiglie.

Vieni, Signore Gesù.

Anime Sante del Purgatorio, intercedete per noi.

Gesù Bambino perdonami, Gesù Bambino benedicimi.

Santissima Provvidenza di Dio, provvedici nelle presenti necessità.

Veni Sancte Spiritus, veni per Mariam (anche in Italiano va bene: vieni Spirito Santo, vieni attraverso—per mezzo di—Maria)

Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio, non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Pietà di me, Signore pietà di me.

Signore, abbi misericordia di noi.

Dio, perdona i nostri peccati, guarisci le nostre ferite e rinnova i nostri cuori, affinché possiamo essere una sola cosa in Te.

Santi angeli custodi preservateci da tutte le insidie del maligno.

Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

Diavoletto scappa via. Angioletto vieni qua. Buona notte a mamma e papà.

Santa Barbara benedetta salvaci dal fulmine e dalla saetta.

San Michele difendici nella battaglia, salvaci dalla perdizione eterna.

Buonanotte Madonnina! Tu sei la dolce mia mammina.

...

il Pio

Cosa va fatto la mattina?



972 D. Che cosa deve fare un buon cristiano la mattina subito svegliato?
R. Un buon cristiano, la mattina appena svegliato, deve fare il segno della santa Croce ed offrire il cuore a Dio, dicendo queste o altre simili parole: Mio Dio, io vi dono il mio cuore e l'anima mia.

973 D. A che cosa si dovrebbe pensare levandosi dal letto e vestendosi?
R. Levandosi dal letto e vestendosi, si dovrebbe pensare che Dio è presente, che quel giorno può esser l'ultimo della nostra vita; e levarsi e vestirsi con ogni possibile modestia.

974 D. Levato e vestito, che cosa deve fare un buon cristiano?
R. Un buon cristiano, appena levato e vestito, deve mettersi alla presenza di Dio, e inginocchiarsi, se può, innanzi a qualche divota immagine, dicendo con divozione: Vi adoro, mio Dio, e vi amo con tutto il cuore; vi ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte; vi offerisco tutte le mie azioni, e vi prego di preservarmi in questo giorno dal peccato, e di liberarmi da ogni male. Così sia. Reciti quindi il Pater Noster, l'Ave Maria, il Credo e gli atti di Fede, di Speranza e di Carità, accompagnandoli con vivo affetto del cuore.

975 D. Quali pratiche di pietà dovrebbe ogni giorno compiere il cristiano?
R. Il cristiano, potendolo, dovrebbe ogni giorno:
1. assistere con divozione alla santa Messa;
2. fare una visita, anche brevissima, al SS. Sacramento;
3. recitare la terza parte del santo Rosario.



(Capo VIII. Degli esercizi divoti che si consigliano al cristiano per ogni giorno. Dal Catechismo Maggiore di San Pio X)

Qualcosa non riporta...


 
Chi ha studiato legge sa che un cittadino non può mai contestare la discrezionalità dello Stato o della Pubblica amministrazione in genere (salvo ad esempio i casi di violazione di legge). Se dunque un Comune mettesse un divieto di sosta su strada larghissima, spaziosa e dritta, in cui tra l'altro si deve anche procedere lentamente, quello che su questa strada ha ricevuto la multa, non può fare ricorso contro di essa mettendo in discussione la scelta dell’ente pubblico e se lo fa (normalmente) perde. E’ uscito un decreto legge con cui si stabilisce, tra l’altro che il dipendente privato, se non ha il green pass non può andare a lavoro e deve tornare a casa (e fino a qui ci potrebbe anche stare, visti i presupposti) ma in tal caso questo “criminale, disassociato” non ha diritto allo stipendio (quasi fosse una punizione per quello che ha fatto) fino a che non ha il green pass. Ma qui i dubbi se quella discrezionalità sia in effetti legittima, vengono tutti fuori. Se si parla di impiegati pubblici, lo Stato, il comune… che li ha assunti e risultano dunque essere ufficialmente i loro datori di lavoro, possono decidere quello che vogliono anche per legge; ma su un dipendente privato deve decidere solo l’imprenditore (privato) che lo ha assunto perché questi potrebbe anche volerlo ugualmente pagare e magari dargli anche l’aumento, pure se sta a casa a non fare nulla, come altresì gli potrebbe chiedere di lavorare a casa in smart working. E poi non tutti i dipendenti sono tra loro equivalenti e sostituibili facilmente, alcuni sono davvero indispensabili e la loro assenza potrebbe dare nocumento alla azienda e così potrebbe accadere che anziché uno senza green pass che deve andare a casa, alla fine dell’anno ci andranno cento vaccinati e poi per sempre. 
Va bene il mandare a casa, al limite, ma come fa uno Stato a pensare di imporre a un imprenditore (privato, che dunque mette i suoi soldi nell’impresa, senza normalmente ricevere aiuti da nessuno) a non pagare lo stipendio a un suo collaboratore? Se lo vuole fare? I soldi sono dell’imprenditore (privato) e in teoria questi può discrezionalmente farne ciò che vuole, addirittura anche gettarli dalla finestra oppure regalarli a chi vuole. Sono suoi, i soldi. Lo Stato dopo aver obbligatoriamente prelevato denaro dalle imprese con l’imponente e terribile tassazione non può anche dirgli “quel tizio non lo devi pagare perché lo dico io”: ma non esistono più i diritti fondamentali della persona, l'Italia non è sempre una Repubblica fondata sul lavoro? Mi pare dopo una lettura cursoria del decreto, di rinvenirvi una leggera cattiveria, una timidissima incapacità di comprendere la vita reale, una lievissima arroganza e solo un pizzico di delirio di onnipotenza. Ma ho detto che questo “mi pare sia così”, donde se dovessi aver errato, chiedo davvero umilmente scusa a tutti. Però ho l’impressione che se il decreto fosse stato partorito dall’assemblea del più scassato e litigioso condominio di Italia, qualcosa di meglio forse sarebbe venuto fuori.

Il Pio

È rissa! /2

 


Probabilmente è solo una mia personale impressione. Che come tale lascia il tempo che trova e non serve a niente e a nessuno. Però mi sembra che nei TG delle TV nazionali, se si deve parlare di politica, tutti i rappresentanti di tutti i partiti possono ogni giorno, mattino, sera e notte esprimere la loro veduta anche quando essa è spaventosamente ridicola, una integrale baggianata, una immensa superficialità e anche quando essa è diversa da quella del giorno prima; (poi tutti sanno che nessuna parola sarà mai rispettata da loro). Ma quando si parla di covid e vaccini, non esiste quasi mai un minimo di contraddittorio, cioè quel dare notizie di entrambi le posizioni che farebbe l'informazione democratica; considerando poi che ci sono tanti  interessanti studi e notizie che potrebbero produrre sia i no vax che i yes vax e che potrebbero dare al popolo la possibilità di farsi un'idea propria e addirittura una base comune per scegliere la strada migliore. Insieme dunque non come nemici, ma come popolo. Non è normale. Anche in questo caso si dovrebbe accendere una spia nel nostro cruscotto interno. 

Il Pio 

Hanno spento la luce



E alla fine qualcuno ha spento la luce. Per oltre venti secoli il mondo lo si vedeva benissimo: i suoi contorni, i dettagli, i minimi particolari, il panorama, gli occhi delle persone (che sono lo specchio dell'anima, come si dice)… Poi sono arrivati i sapienti, i geni, quelli cioè che hanno la Scienza infusa e la mettono sopra ogni cosa, mandati  da chissà chi (o forse da se stessi) a illuminare le menti ignoranti e ottenebrate da secoli. E un giorno questi hanno detto: “ora è tempo che vediamo il mondo con gli occhi nostri, pertanto leviamo tutti i filtri (morale, religione, filosofia  e politica non allineata,...) che ci hanno imposto,  che hanno causato peraltro gravissimi errori e danni spaventosi. Questi sono tempi nuovi, moderni e solo in questo modo possiamo avere quegli occhi nuovi che 
finalmente meritiamo, moderni, adatti al tempo che stiamo vivendo”. Il dramma di tutta questa vicenda è che quei geni, anziché essere presi a pomodorate come si sarebbe dovuto fare sin da subito, hanno ottenuto il massimo del successo, in ogni dove (!) e milioni di quelli che erano stati denominati con disprezzo “rozzi e ignoranti” li hanno addirittura seguiti con gioia e convinzione in questa lotta per spegnere immediatamente la luce, il peggio è che oggi questa è ancora la maggioranza. Dunque hanno democraticamente spento la luce, proprio quella che ci faceva vedere i contorni, i dettagli, i minimi particolari, il panorama, gli occhi… quella che ci faceva indovinare la strada giusta quando eravamo arrivati a un bivio o peggio a un trivio, quella che ci faceva capire l'animo di una persona, quella che ci dava la capacità di educare e di creare opere nella realtà, che ci faceva comprendere la vita, e che dava serenità e letizia perché quando si vede bene la strada e si sa dove essa porta si cammina veloci e soprattutto si sta bene. E così oggi moltissime famiglie sono divise, in esse spesso c'è l'odio fra tutti, i Seminari si sono svuotati se non proprio chiusi, la normalità è spesso anormale e incomprensibile, non si capisce niente e nessuno sa dove la strada intrapresa alla luce solo dei nostri occhi ci porterà. E questo è dunque l'agognato moderno. A proposito. Tanti anni fa andavo in vacanza in Valle D'Aosta e lungo la strada passavo sempre davanti a un albergo grande, imponente, con un non so che di superbo e altero, tutto colorato di rosso, bello, il suo nome era "Albergo Moderno". Era però chiuso da decenni, abbandonato, in completo sfacelo e fatiscente, le finestre e le porte erano sprangate con le tavole di legno e l'erbaccia e le sterpaglie ricoprivano tutto il grande cortile un tempo vivace e pienodi colori. Niente vita, nessuno in giro, nessun movimento, nessun rumore o voce, nessuna automobile,  tutto desolato, la rete di confine sbilenca e arrugginita. Mi faceva sempre tanto effetto vedere quell'albergo. E ogni volta per oltre dieci anni, dicevo sempre la stessa frase: "questa la fine che fa ogni persona, ogni cosa, ogni concetto, ogni desiderio a cui si vuole mettere vicino la parola "moderno"". Meglio allora puntare tutta la vita, ogni attimo della stessa, solo su Gesù (cioè, che è la Luce oltre a essere Via, Verità e Vita). E come recita l'antico e bellissimo canto spiritual "Old time religion": dammi l'antica religione: è andata bene per i nostri vecchi padri andrà bene anche per me...

Dammi quella religione dei tempi antichi,
Andrà bene per me

Andava bene per Paolo e Sila
Andrà bene anche per me

Andava bene per i bambini Ebrei,
Andrà bene anche per me

Andava bene per mia nonna,
Andrà bene anche per me

Andrà bene anche quando il mondo andrà in fiamme
Andrà bene anche per me

Il Pio

E’ rissa!

 


Se uno dovesse malauguratamente affrontare, davanti a una o più persone, un discorso avente a oggetto “no vax” e “yes vax” scatenerebbe proprio una rissa che manco in una partita di pallone o nelle periferie degradate di Bombay si vede. E questo però non è mica normale. La mia opinione è che ci hanno oggettivamente divisi e fanno di tutto per aumentare questa divisione fra il popolo, mantenendo poi tutto in uno stato di continua emergenza, evidentemente non per il nostro bene ma per i loro cattivi interessi. E’ capitato addirittura anche in uno studio notarile—c’ero io—. Qui su questo stesso argomento era nata una ferocissima discussione; e lì non erano presenti persone facinorose e grossolane, col sangue caldo, non erano nemmeno estremisti politici di avversi schieramenti, (anzi!). Quella discussione è pure durata tanto e ci si è messo in mezzo pure l’anziano notaio a sbraitare! Non è normale! Non è normale e qualche lucetta si dovrebbe accendere sul nostro cruscotto interno. En passant, leggo sempre più frequentemente notizie su vaccinati ammalati di covid che contagiano altri (anche vaccinati) oppure morti poco dopo la duplice iniezione. Forse sono fake news. Però anche in questo caso la lucetta del nostro cruscotto interno si dovrebbe proprio accendere. Almeno per farci vedere se le categorie “no vax” e “yes vax” siano proprio da difendere così fermamente oppure non sia il caso invece di gridare “buffoni” a chi ci ha messo in mezzo a questa situazione.

Il Pio



L'Inferno è vuoto! Sì, sì credeteci...

 


DNell’ottica di Dio che senso ha questa battaglia «senza esclusione di colpi», quella tra il frate di Pietrelcina e «il re degli inferi», una lotta per la vita e la morte iniziata quando Padre Pio era solo un fanciullo e chiusa solo dalla sua morte? C’è una spiegazione ascetica in tutto questo?

Padre AMORTH: Purtroppo, oggi sono tanti che parlano di inferno vuoto, anche un teologo famosissimo ed un cardinale, eppure non c’è niente di più chiaro nel Vangelo che la certezza dell’inferno, delle persone che ci vanno e dell’eternità dell’inferno. Per cui parlare di inferno vuoto è tradire la Bibbia, è tradire il popolo di Dio. Togliere la paura dell’inferno è togliere un incentivo a resistere contro le tentazioni e quindi è un vero inganno ed una vera bugia. L’inferno, purtroppo, c’è, in esso cadono tante anime come hanno visto in visioni private, per esempio, i fanciulli di Fatima, e come hanno visto tanti Santi. Chi ci va, ci resta per tutta l’eternità. C’è un episodio, se vuole, che può essere interessante da ricordare. Un episodio avvenuto a una delle ragazze a cui è apparsa la Madonna di Medjugorje. Chiese una volta la fanciulla (lasciamo stare il caso Medjugorje, se si può credere o no, a me interessa l’episodio in sé): «Mamma cara, non potrebbe un dannato pentirsi delle sue colpe e non potrebbe Dio toglierlo dall’inferno e portarlo in Paradiso?». La Madonna, sorridendo, disse: «Dio potrebbe, Dio potrebbe, ma sono loro che non vogliono». Quando uno s’incancrenisce nel peccato, nella via contro Dio, non ne vuol sapere di tornare indietro. Tutte le volte che io ho detto al demonio: «tu sei il più grande stupido che esiste al mondo. Con tutta la tua intelligenza prima eri in Paradiso e adesso sei all’inferno. Dimmi: se potessi tornare indietro, cosa faresti?». «Farei la stessa scelta», è stata la risposta che mi ha sempre dato. L’eternità dell’inferno dipende proprio da come uomini e demoni siano incancreniti, cocciutamente attaccati all’odio contro Dio e ad uno stato di opposizione a Lui. Ecco perché l’inferno è eterno.

D: Ci sono stati dei Santi «posseduti» dal diavolo?

Padre AMORTH: Ce ne sono stati vari, e questo ci dà l’occasione di ricordare che la possessione diabolica può avvenire per motivi colpevoli (per esempio, se uno si dà a pratiche di occultismo), ma può avvenire anche per motivi non colpevoli. Questa è una forma di penitenza, di sofferenza, estremamente meritoria. Ci dà l’occasione di ricordare che, se uno ha una forma di possessione diabolica, non vuol dire che sia un’anima in peccato o che abbia commesso dei peccati. Mi piace ricordare una persona dei nostri tempi: suor Maria di Gesù Crocifisso, carmelitana, chiamata anche la «piccola araba», nata a pochi chilometri da Nazareth. Ha avuto due volte nella vita la possessione diabolica con la necessità di ricevere esorcismi. Quindi il demonio può anche colpire persone sane, e i sacrifici, le sofferenze, le percosse, le umiliazioni, tutto quello che il demonio provoca in queste persone è altamente meritorio per la loro santificazione e per il loro apostolato verso le anime bisognose di Dio.

D: Qual è il modo per difendersi dal maligno?

Padre AMORTH: Ritornare ai dieci Comandamenti, alle leggi di Dio. Vedere che le leggi di Dio non sono proibitive, ma leggi di salvezza. Ritornare ad amarci, ritornare alla concordia, ritornare all’onestà. Oggi la società è basata proprio sull’ingiustizia: bisogna ritornare a Dio.


(Stralci dall'articolo Padre Pio e “Barbablù". Intervista a Padre Gabriele Amorth— nato a Modena il 1 maggio 1925 e deceduto a Roma 16 settembre 2016, fu sacerdote, scrittore e soprattutto uno dei più noti e esperti esorcisti della diocesi di Roma) 
 di Raffaele Iaria tratto da wwwhttp://medjugorjesaccolongo.it/g41.htm)

Morte, giudizio, inferno e Paradiso

 


969 D. Quanti sono i Novissimi, o cose ultime dell' uomo?
R. I Novissimi, o cose ultime dell'uomo, sono quattro: Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso.

970 D. Perché i Novissimi si dicono cose ultime dell' uomo?
R. I Novissimi si dicono cose ultime dell'uomo, perché la Morte è l'ultima cosa che ci accade in questo mondo; il Giudizio di Dio è l'ultimo fra i giudizi che dobbiamo sostenere; l'Inferno è l'estremo male che avranno i cattivi; il Paradiso il sommo bene che avranno i buoni.

971 D. Quando dobbiamo noi pensare ai Novissimi?
R. È bene pensare ai Novissimi ogni giorno, e massimamente nel fare orazione alla mattina subito svegliati, alla sera prima di andare a riposo e tutte le volte che siamo tentati a far male, perché questo pensiero è validissimo a farci evitare il peccato.

(dal Catechismo Maggiore di San Pio X, capo VII)














"Restaurare ogni cosa in Cristo"


"Un Sacerdote che non è santo non solo è inutile ma riesce dannoso alla Chiesa”.


"No, Venerabili Fratelli -- bisogna ricordarlo energicamente in questi tempi di anarchia sociale e intellettuale, in cui ciascuno si atteggia a dottore e legislatore -- non si costruirà la città diversamente da come Dio l'ha costruita; non si edificherà la società, se la Chiesa non ne getta le basi e non ne dirige i lavori; no, la civiltà non è più da inventare, né la città nuova da costruire sulle nuvole. Essa è esistita, essa esiste; è la civiltà cristiana, è la civiltà cattolica. Si tratta unicamente d'instaurarla e di restaurarla senza sosta sui suoi fondamenti naturali e divini contro gli attacchi sempre rinascenti della malsana utopia, della rivolta e dell'empietà: ‘omnia instaurare in Christo'" .

“Se qualcuno vuole - e chi non dovrebbe volerlo - che la sua devozione verso la Vergine sia piena e perfetta sotto ogni aspetto, è necessario... tendere con ogni sforzo all’imitazione dei suoi esempi"

San Pio X (1835-1914)


Questo grande Papa (che Padre Pio riconobbe come "il più grande fra tutti quelli che si sono seduti sul Trono di Pietro") disse nel corso della 1^ Guerra Mondiale: "Poveri figli miei, poveri figli miei —sospirava nell'agonia—... Offro la mia vita... Milioni di uomini che muoiono... Io avrei voluto evitare, ma non ho potuto...". 

E una volta, esortando i cattolici «Siate forti! Non si deve cedere... Si deve combattere, non con mezzi termini, ma con coraggio; non di nascosto, ma in pubblico; non a porte chiuse, ma a cielo aperto!».

Il suo motto che egli attuò scrupolosamente in tutto il suo Pontificato fu «Instaurare omnia in Christo», cioè rinnovare, ricominciare ogni cosa in Cristo, o anche restaurare ogni cosa in Cristo.

In un burrone


 

Prima sono arrivati gli albanesi: all'improvviso, a migliaia, su carrette stracolme di poveracci di giorno e poi su gommoni di notte. Poi c’è stata la legittima invasione dei rumeni, anche qui a frotte, innumerabili. Ora da anni ci stanno invadendo gli africani, migliaia e migliaia, continuamente e senza sosta, ci sono proprio delle organizzazioni anche straniere che ce li portano a casa. Qualche problema di ordine pubblico c’è stato a ogni invasione, minimo, ma c’è stato. Qualche timore che tra quelli che provenivano dall’Africa ci fossero feroci terroristi c’è stato (e veramente ci sarebbe ancora). Ultimamente abbiamo avuto la comunicazione che arriveranno qui anche gli afgani (ma quanti, questa volta?). Il bello è che in Europa nessuno vuole accogliere nessuno di loro, forestiero, clandestino, migrante, profugo che sia. E non sarà poi, che tra gli afgani—per puro errore burocratico—entri a casa nostra anche un bel talebano fresco fresco, volenteroso, senza green pass, ma soprattutto senza controlli che incontri gli amici suoi già da tempo a bighellonare per le nostre strade? Tutto quello che vi ho raccontato, realtà, da quello che mi risulta e non fantascienza, possiamo sicuramente catalogarlo tra i numerosi misteri d’Italia. E’ qualcosa di inspiegabile a una povera mente umana come la nostra: irraggiungibile. Mistero che ci verrà svelato in Paradiso (se mai ci andremo) o quando sarà realizzato pienamente il progetto che qualcuno ha fatto su di noi. Il brutto per me e fonte di sofferenza, è che i più accaniti sostenitori dell’accoglienza di tutti, indiscriminatamente e a ogni costo, sono proprio i cattolici (progressisti). Se si prova a far notare loro un qualche larvato pericolo, soprattutto per i cristiani, loro ti rispondono “ero forestiero” e così chiudono la bocca a tutti. Ma in duemila anni quel particolare tipo di "forestieri" ha fatto numerosissime stragi di cristiani molte nel peggiore dei modi oltre incommensurabili danni e lo si dovrebbe ricordare bene in particolare dal numero dei martiri che solo per questo veneriamo. Comunque sia tutto questo non è normale, e siccome in un mondo come il nostro (meglio, come lo hanno fatto diventare i Padroni del mondo) nulla avviene per caso, dobbiamo temere tanto. Non so cosa ci capiterà, ma l’unica cosa che mi viene da suggerire è questa: restiamo attaccati alla Chiesa, a quella vera, quella del Catechismo e della Tradizione, quella insomma di Dio perché potrebbe anche capitare che nel Suo recinto possano entrare mercenari pericolosissimi e lupi feroci sotto la candida veste di buoni gli uni e di agnelli gli altri. E’ sempre vero che le porte degli Inferi non prevarranno mai su di Essa, e alla fine Lei vincerà di sicuro, ma le pecore che nel frattempo si saranno  perse chi le ritroverà più? Si salveranno o cadranno in un burrone?

Il Pio

Stella stellina...


Stella, stellina,  come sai io sono buono, mi comporto bene, sono un leale cittadino, allora fammi sapere, te lo chiedo per favore, con il cuore in mano e il fegato a pezzi, sono tante le notti che passo insonni a pensarci, quanti tra i signori Onorevoli e tra i signori Ministri, Presidenti e Dirigenti di partito, hanno il green pass? D'altra parte, loro, il numero della plebe non verdizzata e di quella verdizzata, lo sanno bene e lo diffondono ogni giorno,  disprezzando gli uni e onorando gli altri. Pubblicamente. Come vedi, Stella stellina  la cosa dovrebbe essere reciproca. E quando vanno al ristorante...?

Il Pio 

Giustizia. Diseguaglianze. Sacerdoti.

 


"Dove è assente Dio, la giustizia è esiliata”.

“La società umana, come Dio l'ha stabilita, è composta di elementi diseguali. Di conseguenza è conforme all'ordine stabilito da Dio che vi siano nella società umana dei principi e dei sudditi, dei padroni e dei proletari”.

“Un Sacerdote che non è santo non solo è inutile ma riesce dannoso alla Chiesa”.

(san Pio X)


Papisti, retrogradi, intransigenti.

 



Vi chiameranno papisti, retrogradi, intransigenti, clericali: siatene fieri!”

“Il primo dovere della carità non consiste nella tolleranza delle convinzioni erronee, per quanto sincere esse siano, né nella indifferenza teorica o pratica per l'errore o per il vizio in cui vediamo immersi i nostri fratelli, ma nello zelo per il loro miglioramento intellettuale e morale, non meno che per il loro benessere materiale"

(san Pio X)

Non riporta nulla

 


Non è molto chiara tutta questa situazione. È la prima volta che sento personaggi importanti delle istituzioni prendersela con una fetta della popolazione perché non fanno un'azione per diritto però (ancora) non obbligatoria, ma di fatto sì. Non ho mai sentito personaggi illustri deificare la Scienza come oggi. Quella stessa scienza però di cui una parte dice di vaccinarsi e un'altra di non vaccinarsi. Non ho mai visto la statistica, che  come la prima è una scienza esatta, dire da una parte che gli ammalati sono i non vaccinati e dall'altra dire che i malati sono in buona parte i vaccinati. E non ho sentito tanto livore e tanto odio tra italiani a parte nei primi anni settanta, anche se lì era solo una questione politica tra destra e sinistra. Con lo Stato poi che prende le parti di un solo schieramento. Stato però che in passato raramente ha avuto a cuore le sorti del popolo, mentre oggi sembra non avere altro in mente. Chi comanda il mondo poi non mi pare siano degni della nostra fiducia. C'è qualcosa che non va, che non riporta. C'è puzza di bruciato. Hanno creato una confusione talmente intricata, un polverone talmente alto e denso che noi normali non riusciamo a capire più nulla, e così ci affidiamo  ciecamente ai giornali e alle TV che in buona parte sono in mano a quelli che hanno creato quella confusione. E per come è sempre andato il mondo, teniamoci pronti  a cadere in una trappola tremenda da cui usciremo non si sa quando. E come.

Il Pio 

 



Canto dei Sanfedisti

A lu suono de grancascia
viva lu populo bascio
A lu suono 're tammurrielli
so' risurte li puverielli
A lu suono 're campane
viva viva li pupulane
A lu suono 're viulini
morte alli giacubbine.

Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.

A sant'Eremo tanto forte
l'hanno fatto comme 'a ricotta
A 'stu curnuto sbrevognato
l'hanno miso 'a mitria 'ncapa
Maistà chi t'ha traruto
chistu stommaco chi ha avuto
'e signure 'e cavaliere
te vulevano priggiuniere.

Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.

So' venute li Francise
aute tasse 'nce hanno miso
Liberté... Egalité...
tu arrobbe a me
io arrobbo a te.
Li Francise so' arrivate
'nce hanno bbuono carusate
evvualà evvualà
cavece 'nculo alla libertà

Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.

Alli trirece di giugno
sant'Antonio gluriuso
'e signure 'sti birbante
'e facettero 'o mazzo tanto.
Viva "Tata Maccarone"
che rispetta la religione.
Giacobini iate a mmare,
che ve brucia lu panare!

In italiano 

Al suono della grancassa
viva il "popolo basso";
al suono di tamburelli
son risorti i poverelli;
al suono di campana
viva viva i popolani;
al suono di violini
morte ai giacobini!

Suona, suona
Suona la Carmagnola
suonano i "consigli":
viva il re con la famiglia!

I Francesi sono arrivati,
e ci hanno completamente dissanguati;
"et voilà, et voilà",
calci in culo alla libertà!
Son venuti i Francesi
e ci hanno imposto altre tasse;
"Libertè, egalitè"...
tu rubi a me, io rubo a te!

Suona, suona
Suona la Carmagnola
suonano i "consigli":
viva il re con la famiglia!

A Sant'Elmo, così forte,
l'hanno ridotto una poltiglia,
a questo cornuto svergognato
gli hanno messo la mitria in testa.
Maestà, chi ti ha tradito?
Chi ha avuto questa volontà?
I signori e i cavalieri
ti volevano prigioniero!

Suona, suona
Suona la Carmagnola
suonano i "consigli":
viva il re con la famiglia!

Il tredici di giugno,
Sant'Antonio glorioso,
ai signori, questi birbanti,
fecero il culo grosso così!
Viva "Tata Maccarone"
che rispetta la religione.
Giacobini andate a mare,
che vi brucia il sedere!

Suona, suona
Suona la Carmagnola
suonano i "consigli":
viva il re con la famiglia!



Stiamo messi male.


 

Da un lato abbiamo il Nuovo Ordine Mondiale che piano piano sta raggiungendo i suoi obiettivi, a vantaggio solo dei ricchi più ricchi e a danno dei normali più normalii. Dall’altro abbiamo i talebani (e non solo loro) che vorrebbero far soggiacere il mondo intero al Corano a costo di versare ettolitri ed ettolitri di sangue (altrui). Il rischio è di cadere nelle mani di uno dei due, se non nelle mani di entrambi (perché no?). In tutta questa drammatica situazione notissima a tutti grandi e piccoli, padroni e sotto, capi e plebei, in questo accerchiamento tremendo, noi italiani inspiegabilmente da anni accogliamo a casa tutti senza guardare in faccia a nessuno; ma nessuno ci aiuta, quasi questa accoglienza quasi fosse obbligatoria, anzi molti di loro ci odiano. Il tutto voluto decisamente da numerosi capi ma a spese del popolo (in tutti i sensi) che già deve mantenere una classe politica spaventosamente esosa. E poi in tutta questa “compagnia bella”, il famoso Great reset dove lo mettiamo? Uomini cattivi stanno tramando contro il popolo di tutto il mondo e per farlo hanno larghissime corsie preferenziali. Stiamo messi male. E noi misero popolo, ci stiamo a scannare tra no vax e yes vax, oppure per sostenere improbabili salvatori politici che pensano però solo alla poltrona (la loro!): come scemi ci stiamo dividendo, ci stiamo odiando, a tutto vantaggio dei nostri nemici. Stiamo rischiando molto e il rischio non è remoto. E pensate anche che il Signore ci può aiutare in questa situazione—come ha già fatto tante volte—ma solo se glielo chiediamo con fede (innanzitutto) e (soprattutto) se dimostriamo conversione e pentimento.

Il Pio

Satana. Pernacchie e Topolino vanno bene.



«Quando (i demoni) vengono si comportano a seconda di come ci trovano e conformano i loro inganni al nostro stato d’animo. Se ci trovano scoraggiati e disorientati, accorrono subito come dei ladri che trovano un posto incustodito, gonfiando ulteriormente questo nostro stato d’animo. Se ci vedono timorosi e vigliacchi allora incrementano il nostro timore con apparizioni e minacce…
Se invece, ci trovano gioiosi nel Signore, meditando i Suoi doni e i Suoi futuri e se confidiamo che tutto è nelle mani di Dio, sapendo che un demone non può nulla contro un cristiano, come pure non ha alcun potere su di nessun altro: se vedono l’anima salvaguardata grazie a tali pensieri, se ne vanno vergognati…Se, dunque, vogliamo disprezzare il nemico, ricordiamo le grazie del Signore, e l’anima sia sempre lieta nella speranza».
(Sant'Antonio Abate)

«Ascoltate: non esiste nulla che il demonio tema di più di queste due cose: una Comunione ben fatta e le visite frequenti al Santissimo Sacramento.
Volete che il Signore ci doni tante grazie? Visitatelo spesso.
Volete che il Signore ce ne dia poche? Visitatelo poche volte.
Volete che il diavolo vi attacchi? Visitate raramente il Santissimo Sacramento.
Volete che il diavolo fugga da voi? Visitate spesso Gesù.
Volete sconfiggere il diavolo? Rifugiatevi ai piedi di Gesù.
Volete essere sconfitti dal diavolo? Smettete di visitare Gesù.
Far visita a Gesù nel Santissimo Sacramento è essenziale se si vuole sconfiggere il diavolo.
E allora fate visite frequenti a Gesù.
Se lo farete, il diavolo non prevarrà mai su di voi».
(san Giovanni Bosco)

«Non vi mostrate deboli col demonio, siate forti, disprezzatelo, cacciatelo perchè il demonio è pauroso e perciò tenta» 
(Padre Pio)

«il Demonio ha una dialettica di molto superiore alla tua ed è un grave errore dialogarci, ti sopraffarà facilmente e tu sprofonderai sempre più. Quando arriva una tentazione devi o dire un rosario, o fare una sonora e lunga pernacchia al diavolo oppure... leggere Topolino: sono tutti metodi efficacissimi!. Non è vero che la notte porta consiglio: la notte è del demonio, mai prendere decisioni di notte».
(citazioni del carissimo amico Giuseppe Filippini, mio maestro per molti anni).  

E poi ci sono grandi santi contro cui il demonio si è ferocemente scagliato  fisicamente, con vessazioni e fastidi. Ma sappiamo che in questi casi è Dio che permette l'attacco, proprio per la santità del cristiano stesso. Ma un uomo che frequenta i sacramenti in particolare la confessione e l'eucarestia, cerca di stare lontano dal peccato il più possibile, rispetta i comandamenti, fa il suo dovere di cristiano, e non disdegna pregare frequentemente, può considerarsi al sicuro. Ma sarebbe un fatale errore pensare che satana non esista (Il Pio). 

Nessuno tocchi Pilato!

 

Immaginiamo che un giorno il papa chiedesse alla cristianità di difendere la Chiesa anche con le armi. La legittima difesa tra l'altro è permessa dal catechismo a certe condizioni. Si capisce: questa è solo un'ipotesi, impossibile,  irreale. È un pour parler...  La risposta che veromilmente susciterà o che ci si potrebbe aspettare da questa accorata richiesta è un sollevamento sdegnato di tutti i cristiani pacifisti, buonisti, progressisti, con marce per la pace, "siamo tutti fratelli", no al razzismo, nessuno tocchi Pilato, urla, fischi e slogan. Intervento dei capi di stato e dei politici, oltre che dei giornalisti con pedigree (soprattutto quelli decisamente atei) diranno tutti in coro, elidendo per un attimo tutte le loro divergenze, che un papa non può parlare così; dio è per la pace. Seguiranno tantissime trasmissioni TV con esecrazione unanime di quella  richiesta del papa guerrafondaio e medievale e che la fede cattolica è dunque sbagliata oggi come ai tempi delle crociate. Quell'ipotetico papa dovrà dimettersi a furor di popolo e di clero. Gli rimarranno fedeli solo pochi, i così detti tradizionalisti e dovranno darsi alla macchia. Orbene. Immaginiamo ora che il più feroce imam talebano dichiari iniziata la jihad,  la guerra santa dell'islam contro gli infedeli. Secondo voi i musulmani presenti in Italia faranno tutti i pacifisti come noi e resteranno buoni e nostri amici? E gli italiani? Ma è solo pour parler. Ve l'avevo detto, no?

Il Pio 

Non modernizziamoLa. Per favore

 


« Quando l’avrete fatto (modernizzato la Chiesa, ndr), amico mio, quelli che erano dentro se ne andranno, ma quelli che sono fuori non entreranno (san Pio X)».

Politica: non solo una "x"."


Nel corso degli anni mi è capitato di sentire slogan elettorali che andavano  dal ridicolo, alla tristezza, nel loro massimo livello. In una elezione comunale un tizio che aspirava a essere eletto consigliere di un piccolo comune, diceva ai suoi potenziali elettori che avrebbe curato il disarmo e la pace nel mondo. Un altro che si sarebbe occupato delle buche nelle strade. Esagerato sicuramente il primo: l'utopia è sempre utopia soprattutto in un comune; ma anche il secondo è tale: l'ideale di uno che viene eletto al comune o più su ancora, non può essere ciò che dovrebbe essere normale nell'amministrazione della Cosa Pubblica. La politica non può essere nè l'utopia né solo l'ordinaria amministrazione,  ma qualcosa che parte certamente da questa, ma poi raggiunge i bisogni reali delle persone. E non deve succedere nemmeno questo: "ma perché non rimettono a posto questo marciapiede: sono decenni che è così?". Il vecchio seduto davanti alla sua bottega con fare rassegnato rispose: " via Rossi non gli porta voti". Ma possiamo vincere la guerra noi? La politica non può essere solo mettere una "x" sopra un rettangolo,  nè fare di tutto per ricevere quella "x" a costo di vendersi l'anima.  E non si capisce perché se l'uomo politico è sempre stato così da millenni e non gli si può fare nulla, il popolo lo debba invece sempre osannare senza alcun criterio e senza nessun giudizio. 

Il Pio 

Lo facciamo solo per Gesù.


C'è  un aneddoto riferito a S. Tommaso d’Aquino. Pare che all’inizio dei suoi corsi universitari, il santo mostrasse ai suoi allievi una mela, dicendo “questa è una mela. Chi non è d’accordo può andar via”. Aveva chiaro già allora a quale perfidia e a quale folli perversioni e bestialità può arrivare la mente umana se lasciata a se stessa, come riferimento di se stessa. E c'è un'altra mela che alle origini del mondo ha provocato ingentissimi danni che stiamo pagando ancora oggi e continueremo a pagarli fino alla Parusia. E anche questa, come la prima, è stata completamente dimenticata anche dai nostri correligionari. In Italia non si può più andare avanti. Va tutto male e non funziona nulla. Gli unici che potrebbero fare qualcosa siamo noi cattolici solo se smettiamo di puntellare una politica disastrosa e diretta a folle velocità verso il baratro. Dobbiamo ricominciare a creare opere buone nella realtà che danno una risposta alla realtà circostante. Come abbiamo sempre fatto, come la realizzazione di ospedali in cui andavano a servire pure i re, ospitalità ed aiuto materiale alle ragazze madri, come anche l'aiuto alle vedove povere, e poi cooperative per aiutare i marinai che non potevano più lavorare, Confraternite che davano una degna sepoltura ai poveri che non avevano nulla, altre che pregavano per le anime del Purgatorio, e ancora oratori per i giovani di strada il cui unico futuro possibile altrimenti era la  galera (se gli andava bene), laboratori per insegnare proprio a quelli un lavoro che gli permettesse di vivere dignitosamente, associazioni che aiutavano i malati, missioni nelle terre più povere per costruire là scuole e ospedali e insegnare loro a coltivare la terra, tante altre organizzazioni straordinarie... e tutti questi sono solo una minima parte di quello che abbiamo sempre fatto nel mondo, tacendo delle piccole opere segrete che conosce solo Nostro Signore. Nei popoli pagani tutto questo non c'era mica. E tutto questo lo abbiamo fatto solo per amore di Gesù, per Carità cristiana, per Gesù. Per la salvezza della propria anima e senza altri fini. Da soli o in gruppi, ritorniamo a creare opere buone nel luogo in cui viviamo. Per amore di Gesù. Per Gesù. Come disse madre Teresa di Calcutta al giornalista che le chiedeva come le sue suore potessero fare quottidianamente tutte quelle cose da voltastomaco e ripugnanti che lui non avrebbe fatto nemmeno per un milione di dollari. Lei seria rispose "neanche noi lo faremmo per un milione di dollari, questo lo facciamo solo per Gesù".

Il Pio 

Rave talebano


Le notizie più importanti degli ultimi giorni sono quella dei talebani che si riprendono Kabul e hanno velatamente minacciato di portare il Corano in tutto il mondo con i metodi loro propri e quella del rave party nel viterbese che tanta polemica ha suscitato anche per il povero ragazzo morto, molti in ospedale, droga come se piovesse, musica elevatissima h 24, lasciando insonni i vicini cittadini.Mi sono chiesto se nello stesso paese, al posto della mandria di consumatori di droga e di musica a palla, fossero arrivati i talebani e i loro amici che abbiamo accolti in Italia e avessero cominciato a tagliare le gole a tutti (non sarebbe la prima volta per loro e i loro avi) e rubato le case e gli averi, chi avrebbe difeso i nostri compatrioti? Poi. Ancora nelle immediatezze dei fatti i ministri e politici si scambieranno accuse reciproche, sopra al sangue ancora caldo delle povere persone innocenti la cui unica colpa è di avere capi completamente incapaci, ciechi e disumani. Il fatto è anche che per arrivare a dieci mila persone tutte nello stesso giorno e nello stesso luogo, ci vuole un po' di tempo, prima si forzano i cancelli, poi si installa abusivamente il palco e le casse, check sound e qualcosa già si potrebbe iniziare a sospettare, poi arrivano dieci, poi cento, poi settecento persone... che poi girano anche nel paesino non certo in giacca e cravatta, a questo punto i sospetti dovrebbero iniziare a solidificarsi. Non può funzionare così, ormai moltissime persone cominciano a pensare che lo Stato non esista proprio se non per mettere le tasse, litigare e lanciare anatemi a chi non si vaccina. Forse qualcosina dovrebbe cambiare. Il baratro comincia in intravedersi all'orizzonte. 

Il Pio 

Solo distopia.

 


I talebani hanno riconquistato Kabul dopo 20 anni, ma è solo l'inizio. Le prime notizie in Italia dicevano che il problema principale sarebbe per le donne di Kabul che non potranno più pitturarsi le unghie. Forse però ci dovremo preoccupare un po' di più, ci sarebbe qualcosa di più grave da temere, perché quelli vogliono portare il Corano, letto nella maniera più estrema possibile, in tutto il mondo. E determinati, convinti (e appoggiati) come sono, gli sarà pure facile. Arrivare poi nelle parti nostre sarà semplicissimo per loro, basta un fischio e tutti i musulmani dell'Occidente si "sveglieranno", saliranno sui pick up con le bandiere e le armi e saranno dolori per noi cani infedeli e miscredenti. E così capiterà che previo lucroso appalto qualche ministro gli regalerà i coltelli per tagliare le gole e un grembiule per non sporcarsi. Altri appalti pilotati e senza gara, per la concessione dei suddetti pick up. Tutti i politici infine si convertiranno all'islam. I talebani sono assai determinati e sanno di combattere per il loro dio. Noi il nostro Dio lo abbiamo estromesso dalla nostra vita e dalla nostra realtà. Chi ci darà motivo per difenderci? Come faremo a resistere al loro arrivo? Ve le immaginate le conseguenze?

Il Pio 

"A da venì Baffò!"

 


Negli anni '50 si diceva "a da venì Baffò...". Baffò era Stalin e Stalin significava la dittatura comunista; alcuni allora auspicavano la sua venuta in Italia, altri avevano invece una forte paura di essa. Tutti però o erano dall'una o dall'altra parte: nessuno era fuori. Oggi Baffò non lo aspetta più nessuno e nessuno lo teme più. Ora l'effettivo pericolo per l'Italia si chiama islam in generale e talebani in particolare. Anche questi significano dittatura. Ma noi oggi, ben scristianizzati e politicamente corretti come siamo, possiamo restare tutti sereni: qui abbiamo solo poveri migranti, sicuramente risorse. Possiamo dormire sonni tranquilli. 

Il Pio 

"Il popolo è ignorante!" Un sindaco

 

"I vaccini funzionano e fanno bene. Quello che ancora manca è il vaccino contro l'ignoranza". Chi ha detto questa frase, se ho capito bene dalla voce alla radio, è stato un sindaco italiano. Mi pare che nella classe dei sindaci italiani non siano in gran parte professori universitari. Mi risulta piuttosto un elevato livello di ignoranza, talvolta anche grossolana. E non mi risulta nemmeno che questa classe sia composta da tutti premi Nobel in medicina. Anzi mi risulta che quando parla un politico è sempre per un tornaconto personale o politico. Salvo nobili eccezioni. E quando una faccenda finisce in politica sono dolori per tutti e c'è fa temere. Diffidiamo, diffidiamo di costoro, loro non pensano mai a noi, ma contro di noi. 

Il Pio 

Non arriverà come un proiettile o una granata


 

Ero in vacanza in un paesino di montagna vicino alla Francia. Poco dopo essere arrivato mi sono detto: "andiamo a salutare Gesù". La piccola chiesa era più in alto di tutti. Uscito da essa vedo che a lato c'è un cimitero. Il cancello è aperto e non c'è nessuno. Mi dico: "entriamo e diciamo un po' di preghiere per quelle anime che stanno ancora in Purgatorio, magari qualcuna ne mandiamo in Paradiso". Nel girare in quel piccolo camposanto, mi sono accorto che c'era un vasto spazio dove erano piantate numerose croci bianche e sopra il nome si leggeva soldato, caporale, sergente,  di nuovo soldato,  soldato, soldato,... la data della loro morte era compresa tra il 20 e il 30 giugno 1940. La dichiarazione di guerra alla Francia Mussolini la diede il 10 giugno 1940, questo vuol dire che le povere anime, molte delle quali uscite da un corpo giovanissimo, furono quelle dei soldati tra i primi a partire e tra i primi a morire. Sapevano che la loro sorte sarebbe potuta essere quella, ma partirono lo stesso e il loro dovere lo fecero fino in fondo. Chi li ha mandati al macello non aveva forse motivi onorevoli per farlo, ma loro sono partiti con ideale buono dentro al cuore. E per quello sono morti. Di questi che hanno dato la vita per la Patria, non si ricorda nessuno, compresa la Patria, anzi visto che erano soldati di un regime ora avverso, parlarne bene sicuramente farà irritare qualche benpensante. Gli eroi oggi sono altri, al confronto di quelli però, questi sono quanto meno ridicoli. Oggi i giovani compresi i figli dei benpensanti per cosa darebbero la vita? Loro hanno come problema principale l'orecchino, il tatuaggio e la discoteca che non apre e poi il profilo su Istagram o Twitter, le chat, il cellulare. Eroe ufficiale poi è chi imbratta con parole incomprensibili i muri delle case, magari riverniciati il giorno prima. Ma una cosa accomuna davvero questi a quegli eroi di guerra. La morte come è arrivata all'improvviso per quei soldati nel giugno del 1940, potrebbe giungere anche per gli eroi di oggi,  magari non sotto forma di un proiettile in testa o di una granata che riduce a brandelli il corpo, ma sotto forma di una malattia, di un incidente, della droga, delle sbronze, una scommessa o una lite per futili motivi. Non so se quei soldati italiani del 1940 sono morti in grazia di Dio. Ma se non ci convertiamo tutti a Dio e vivremo come Lui vuole, passeremo l'eternità in mezzo al fuoco nell'inferno. Facciamo molta attenzione a non morire in stato di peccato mortale. Non è opportuno non pensarci solamente. 

Il Pio 

Discorso di Enrico V nel giorno di s. Crispino.


Vi "leggo" il discorso di Carlo V, tratto da Carlo V di William Shakespeare, atto 4, scena 3. Molto bello. Siamo prima della battaglia con i francesi e i soldati inglesi, di molto inferiori di numero vorrebbero avere più soldati per combattere. 

* * *

"Chi è che dice così? Mio cugino Westmoreland? No, mio caro cugino.

Se destinati a morire, siamo già abbastanza numerosi. E se dobbiamo vivere, quanto più in pochi saremo, tanto più grande sarà la nostra parte di gloria. Per amor di Dio, ti prego, non volere un sol uomo di più.

Io son tutt’altro che avido d’oro; e non m’importa di chi si nutre a mie spese, né me la prendo se c’è chi indossa i miei panni: nei miei desideri non trovano posto le cose esteriori. Ma se è un peccato aspirare alla gloria, io sono il peccatore più incorreggibile che ci sia al mondo.

No, in fede mia, cugino, non volere un solo inglese di più.

Proclama piuttosto a tutto l’esercito, che chi non ha abbastanza fegato per questa battaglia può pure andarsene: noi gli daremo un passaporto, e nella borsa gli metteremo anche i soldi del viaggio.

Noi non vogliamo morire in compagnia di un uomo che teme di essere nostro compagno nella morte.

Oggi è la festa di San Crispino e San Crispiano: chi sopravvive quest’oggi per tornare a casa sano e salvo, si leverà sulle punte solo a sentire nominare questo giorno, e fremerà al nome di San Crispiano.

Chi vedrà questo giorno e arriverà alla vecchiaia, ogni anno, alla vigilia, festeggerà coi vicini, dicendo: “Domani è il giorno di San Crispino!”. Poi si rimboccherà la manica e mostrerà le sue cicatrici, e dirà: “Queste ferite le ho ricevute il giorno di San Crispino”.

I vecchi, si sa, dimenticano; e lui dimenticherà tutto il resto, eppure ricorderà, con fierezza, le gesta di quel giorno.

Saranno allora i nostri nomi che lui avrà sulle labbra, come persone di famiglia: Re Enrico, Bedford ed Exeter, Warwick e Talbot, Salisbury e Gloucester, saranno evocati nei suoi brindisi.

E questa storia ogni brav’uomo insegnerà a suo figlio; e il giorno di Crispino e Crispiano non passerà mai, da questo giorno sino alla fine del mondo, senza che in esso ci si ricordi di noi.

Noi pochi, noi felici pochi, noi fratelli in armi.

Poiché chi oggi verserà il suo sangue con me sarà mio fratello: e per quanto sarà di umili origini, in questo giorno si farà nobile la sua condizione. E i gentiluomini che ora, in Inghilterra, si trovano a letto, si danneranno l’anima per non esserci stati, e si sentiranno menomati, quando sentiranno parlare un uomo che combatté con noi il giorno di San Crispino

Tratto da www.ilteatropertutti.it

I loro occhi sono cattivi


All'inizio della nostra Repubblica c'era ancora qualche cattolico che, politicamente parlando, puntava i piedi a difesa dei valori cristiani, come c'erano quelli che lo facevano per i valori del comunismo e del liberalismo. Già allora però i primi a mettersi di traverso rispetto ai primi, oltre agli altri due schieramenti, erano proprio i colleghi di partito, anche essi cristiani, ma che ritenevano opportuno non esagerare, aperti al compromesso, ai distinguo, al tornaconto elettorale e alla ragion politica (che sicuramente non è la Ragione di Dio) e tanto altro ancora. Il popolo però vedeva che c'era ancora qualcuno che,"in alto", parlava e soprattutto pensava proprio come lui, cioè pensava cristiano e  che li avrebbe difesi fino alla fine e che si poteva votare con "sicurezza" perché non avrebbe mai cambiato casacca e soprattutto che si sarebbe fatto lapidare piuttosto che rinnegare i valori cristiani. Successivamente, proprio contestualmente all'inizio della scristianizzazione, operata sia dal di fuori che purtroppo anche dal di dentro, l'ala opportunista, quella dei distinguo, della convenienza, del non esagerare e dei sofismi, è divenuta prima la maggioranza e poi l'unanimità che ha schiacciato e poi cacciato quell'altra più vicina al popolo. E oggi, io non trovo uno solo che parli e soprattutto pensi cristiano,  cioè tale da poter seguire, sostenere e votare. Sì è vero, ogni tanto compare in TV uno col rosario in mano o in chiesa con la moglie, oppure nei posti delle apparizioni... e che si autoincorona cristiano e difensore dei cristiani, ma i fatti dicono il contrario e poi non mi sembrano buoni e i loro occhi sono cattivi, come i loro pensieri e i loro desideri: dunque per me sono inaffidabili e il voto mio non lo avranno, se non si convertono e credono davvero al Vangelo. Pier Giorgio Frassati era un cattolico intero, quotidiano e vedeva la politica uno strumento per aiutare e sostenere il popolo e si impegnava perché ciò avvenisse. Il beato Pier Giorgio è morto solo 100 anni fa, ma oggi non c'è nessuno che la pensa più come lui. Cosa è successo?
Per la 750^ volta torno a dire: bisogna ricreare una umanità nuova e, come in passato,  solo noi cattolici possiamo avere le forze, la voglia e il coraggio di farlo. Solo che ci dobbiamo svegliare un po' e soprattutto dobbiamo infiammare il nostro cuore con Gesù. Ricordando santa Caterina da Siena: "Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo".
Il Pio

 

Normale.

C'era un ragazzo che quando lo incontravi e gli chiedevi "come stai?" ti rispondeva sempre "normale". Mi stupiva que...