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E’ un brutto segno


Ho sentito al TG nazionale che al prossimo G20 si temono infiltrazioni dei no green pass. Non mi sono sbagliato, hanno detto proprio così! Seriamente, dico. Eppure da anni quando si organizzano manifestazioni così importanti a livello planetario, si temono le infiltrazione dei Centri sociali più esagitati, dei Black Block, degli anarco-insurrezionalisti, dei no-global, dei no-tav, delle tute bianche, dei gruppi di estrema destra guerrafondaia e feroce, come pure dei terroristi islamici e tanti altri gruppi di questa ottima e utile genìa. Ce li ricordiamo bene tutti, i disordini nelle città creati da questi gruppi. Oggi invece si temono i no green pass. Eppure la loro manifestazione a Trieste come anche negli altri comuni (se le TV ce ne avessero fatte vedere almeno una!) è stata pacifica anche se li hanno pestati a sangue e affogati, mentre erano seduti e alcuni a dire il rosario. A Roma i “guerriglieri” non erano loro, così almeno ci è parso di vedere. E’ un brutto segno, questo. Segno che insieme a tanti altri, ci mettono nel cuore soprattutto tanta tristezza, ma anche la consapevolezza—sempre più forte purtroppo—che incombe qualcosa di cattivo su di noi, povero popolo reietto e che c’è sopra di noi un Potere forte e cattivo, anche se non ancora ben individuato. Non ce la faremo mai a sconfiggerlo soli e abbandonati come siamo. Però è certo che tutto questo è ingiusto, sommamente ingiusto e possano allora essere maledetti tutti questi operatori di iniquità e di queste cattiverie, e sprofondare all'inferno se non cambiano subito strada e si convertono.

Il Pio

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