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Il dio green.



C’è qualcosa oggi che è molto peggio dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici. Molto più pericoloso. E il fatto che i potenti dell’Europa adorano il dio green, una nuova religione pagana e come tutte le religioni pagane che si rispettino, ha bisogno di sacrifici umani. Il dio green è un dio cattivo e le persone da sacrificare siamo noi povero popolo (perchè siamo tanti, occupiamo spazio, inquiniamo). Ovviamente i potenti per dono divino non inquinano e non occupano spazio e ciò anche se il loro impatto ambientale è superiore a quello di noi tutti messi insieme, ma questo non conta. I sacrifici umani non consistono più, come negli antichi tempi pagani, nello strappare di fronte a tutti il cuore al poveraccio di turno, (siamo ormai progrediti!). Il sacrificio umano da fare al dio green è quello di impoverire popoli interi in nome suo e per maggior sua gloria, riducendoli sul lastrico, obbligandoli a spese folli per tacitare la sua ira, togliendo la terra ai contadini per mettere impianti eolici, sostituendo i frutti da mangiare con alchimie chimiche, mandando in malora le aziende spesso a vantaggio di altre straniere e non ultimo mischiare i popoli e far perdere ogni riferimento alla tradizione. Il dio green per i suoi seguaci che tanto hanno gli hanno sacrificato, manderà sapientemente una serie di virus al tempo giusto sul popolo sporco e puzzolente. Così alla fine verrà finalmente risolto il problema del mondo ormai pieno di puzzoni, dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici... ma noi non ci saremo, resteranno solo loro. I potenti sono molto potenti e nessuno si metterà mai contro di loro, semmai dalla parte loro: non pensate che lo Stato interverrà a nostro favore, loro devono scannarsi per prendere le briciole di potere. I potenti sono riusciti facilmente anche ad attirarci tutti dentro la loro rete del pensiero unico, per farci fare il loro gioco (pensate come stiamo messi: andremo nella bocca del leone felici e contenti, forse solo dopo che la bestia ci avrà strappato un braccio capiremo l’inganno). Siamo soli e indifesi contro un’armata terribile. E nessuno ci aiuterà e noi non ce la faremo da soli, potremmo almeno provare ad unirci e fare da peso morto, almeno li faremo faticare un po’. Potremmo anche provare a chiedere a Dio una mano.

Il Pio

Pianto e stridore di denti


Diversi anni fa un noto teologo aveva detto che l’inferno c’è, ma è vuoto, perché Dio è misericordioso. In genere quello che dicono i teologi, al popolo non arriva direttamente e molto spesso non gli interessa nemmeno, perché è troppo elevato (e forse ha poco a che fare con la vita di tutti i giorni) però qualche parroco lo ha informato sull'argomento e lo continua a informare anche oggi. A quel teologo è stato detto in particolare che è vero che Dio è misericordioso, ma è anche vero che è giusto. A quei tempi però non c’era internet e pochi ne sono venuti a conoscenza. Ora questo concetto è tornato alla ribalta, ma oggi internet c’è, oltre ai parroci teologi. Però in più luoghi del Vecchio (la bibbia) e del Nuovo testamento (il vangelo) si parla dell’inferno. Gesù lo ha paragonato alla Geenna che era la discarica dei rifiuti di Gerusalemme e ha detto che “là vi sarà pianto e stridore di denti”; inoltre «…e chi gli dice (al fratello, ndr): pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna». E poi Gesù ha parlato in modo esemplare del Giudizio universale che avverrà alla fine dei tempi con la tremenda suddivisione tra chi va alla condanna eterna (i capri) e chi alla salvezza eterna (le pecore) spiegando molto bene i capi d'accusa da un lato e i meriti dall'altro. Ogni domenica diciamo nel Credo «E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine». Insomma, la cosa è seria. Perché mai Gesù avrebbe parlato in tal modo dell’inferno se lo sapeva che era da sempre e per sempre vuoto? Avrebbe forse mentito? Non era semmai più normale per il Figlio di Dio giocare a carte scoperte? Come per dire a tutti "siete liberi di fare quel che volete, ma della vostra vita presente e soprattutto di quella futura siete responsabili solo e soltanto voi". 
Oppure, come tanti teologi sostengono, nel vangelo ci sono numerose contraddizioni? Ma poi, a cosa giova ai fedeli sapere che se peccano anche gravemente per tutta la vita e arrivano impenitenti alla fine, comunque prima o poi ci arrivano lo stesso in paradiso e avranno un posto vicino a San Francesco d’Assisi, San Paolo, il beato Pier Giorgio Frassati, San Atanasio, Padre Pio, Don Bosco, San Francesco Saverio,...  che hanno vissuto ogni momento della loro vita esclusivamente per Gesù? Chi si prende la responsabilità delle anime che, sapendo che l’Inferno è vuoto e che si andrà tutti in Paradiso, non hanno più freni? D’altra parte la laicissima giustizia moderna sembra andare in questa direzione. Ma a noi non interessa la laicissima giustizia moderna, ma la antichissima giustizia giusta di Dio. Nella foto in alto vedete uno stralcio del Giudizio universale nella Cappella Sistina di Michelangelo Buonarroti e vedete Gesù nel momento in cui dice "basta!" e Maria dispiaciuta perchè ormai non può più fare nulla per noi.

Il Pio


La follia al potere.

 


Nel famoso '68 c'era questo slogan, molto diffuso e molto sentito: "la fantasia al potere". Esso allora era molto affascinante, ma se dovessi dire oggi cosa significasse esattamente ed in concreto, avrei molta, ma molta difficoltà a farlo. Ma possiamo dire che quello slogan non si è mai fatto realtà e così non sappiamo quali frutti esso avrebbe potuto portare. (Ma... hai visto mai?). Certo, è anche vero che dal '68, tanti nostri governanti hanno lavorato più con la fantasia che con l'intelligenza e nella realtà. Oggi, a parte questo insignificante particolare, possiamo dire con tutta tranquillità che quello slogan è ormai obsoleto. Oggi ne esiste un altro, anche se non è affascinante come quello e anche se non è mai stato scritto sui muri. "La follia al potere". Lo dico seriamente. Pensate solo al fatto che alcuni governanti hanno svenduto ad altri Paesi molte importanti e strategiche industrie italiane, a tutta la questione del gender e di essere davvero quello che uno si sente di essere, pensate alle sentenze imprevedibili di alcuni giudici, ad alcune "pazzie" professate da parte della gerarchia cattolica, pensate al fatto che saremo costretti a mangiare scarafaggi e carne artificiale e a girare su costosissime e pericolosissime auto elettriche, pensate dunque all'ideologia ecologista, al laicismo più sfrenato, pensate anche al fatto che i potenti vorrebbero ridurre il numero della popolazione mondiale, pensate alle spaventose progettazioni genetiche, pensate alla legittima e deliberata invasione africana, pensate a tantissime altre cose e ditemi se quello slogan non è divenuto-questo sì-tremenda realtà col quale dobbiamo fare i conti tutti noi... Ma il punto è sempre quello: abbandonare Dio non comporta maggiore libertà per tutti, piuttosto una schiavitù, sì  invisibile e legittima, ma peggiore di tutti i tempi; perché gli uomini poveri diventano tutti cose di proprietà dei Potenti e soggetti ai loro capricci di ricchi e i Potenti non avranno altro Dio che il Potere, il Denaro e la Lussuria e questi, notoriamente, sono i lacci con cui il demonio tiene gli uomini avvinti a sè. Opponiamo allora "la follia al potere" con "Dio Re degli italiani e di tutto il mondo ". 

Il Pio 

"Te lo sei meritato!"



Quando ero bambino era l'epoca della tanto denigrata famiglia patriarcale, anche se la mia in effetti era matriarcale, come quella di tanti miei compagnucci di scuola. Se paragoniamo la famiglia patriarcale e quella di oggi, sarebbe facile dire qual'è quella migliore sotto il profilo umano ed educativo, ma questo non si può dire... Bene. A quei tempi mia madre, quando facevo una bischerata e o mi facevo male, o prendevo una nota o un brutto voto, mi ci menava sopra e mi diceva "te lo sei meritato", nel senso che quella era la legittima conseguenza al mio operato da monello maleducato. La base della mia educazione dunque è che di ogni atto che  compivo, ero direttamente responsabile, cioè ne dovevo rispondere di persona; infatti quando facevo una cosa buona, un abbraccio e un bacio era la ricompensa. Oggi, nella famiglia finalmente libera e non più patriarcale i genitori ricorrono al TAR se il figlio prende un brutto voto e gli comprano il cellulare o lo scooter altrimenti si avvilisce, ma poi si ritrovano, dopo qualche anno delle amebe o dei delinquenti al posto dei figli. Ma non volevo dire questo. Meditavo invece su quello che oggi avviene nella Chiesa, quanta confusione, quanto smarrimento e quanta divisione! E allora ho pensato,"non è che Dio, Padre Onnipotente, visto quanto scarsa è la nostra fede e a che posto mettiamo Gesù nella nostra vita, (se ce Lo mettiamo), visto quanto sia poco importante la Mamma Celeste nel nostro cuore, (se ne abbiamo ancora uno), sapendo che Lui ci vuole bene come un Padre, anzi è nostro Padre, non è che ci vuole dire, vista questa situazione triste: "ve lo siete meritato"? Lui ce lo aveva detto cosa avremmo dovuto fare, Chi dovevamo seguire, quanta poca fede bastava per ottenere il centuplo quaggiù. Allora per ottenere da Dio "un bacio e un abbraccio" dobbiamo chiederGli il dono della fede. E se tutti Glielo chiederemo, non solo noi, ma anche la Chiesa e la nostra povera Patria avrà il centuplo quaggiù... insieme a qualche persecuzione e infine,  la vita eterna in Paradiso. Il gioco vale la candela, se mi permettete.

Il Pio 

Influencer & deficenter.


Forte quella battuta che si legge su internet: «ci sono tanti influencer, perché ci sono tanti deficenter». Simpatica; però ha un messaggio importante al suo interno che fa pensare. Infatti è un mistero insondabile il fatto che milioni di nostri concittadini, di figli d’Italia, patria di scienziati, santi ed eroi, seguano quotidianamente certe persone decisamente “vuote” che dicono cose ancora più vuote (senza far giudizi, perché questo è il motivo del loro successo). Io non ho mai studiato psicologia, psicanalisi o psichiatria, perché vengo da studi giuridici e quindi non ho l’esperienza e la materia per dare giudizi condivisibili. Ma siccome questo Blog è del Pio, il Pio prova a capire ad alta voce. Come dire, un’opinione se l’è fatta. Infatti ogni uomo è attratto dall’assoluto, dal “per sempre”, dal Vero, dal Giusto, dal Bello, da qualcosa che sia un centro di gravità permanente e che duri tutta la vita (parafrasando Franco Battiato). Normalmente non si è mai attratti dalle mezze misure, temporanee e superficiali. Proiettato verso l’assoluto l’uomo è lieto e si sente “pieno”. Un tempo c’erano tre punti di riferimento assoluti, fissi che ognuno poteva guardare: Dio, il Re e la Patria. Ora questi punti non ci sono più, tutti sono stati licenziati senza alcuna sostituzione, infatti: si può sostituire Dio con uno dei tanti dei minori, di plastica, di oggi? Si può sostituire il Re, col Presidente della Repubblica che peraltro dura in carica sette anni? Si può sostituire la Patria con uno Stato maltollerabile, esoso e traditore? Ma l’uomo resta sempre lo stesso di sempre. Così per dare un punto di riferimento alla propria vita ormai vuota, per avere qualcosa di assoluto su cui appoggiarla, in mancanza di serie alternative (perché non ce ne sono) si appoggia al vuoto assoluto degli influencer che comunque è assoluto. Come ad una fede. Dopo il problema è quando l’influencer per qualche motivo perde i punti verso i suoi seguaci e i deficenter si sentono abbandonati a se stessi, come un bambino senza la mamma. Lo dico sempre fino alla noia, la nostra vita deve poggiare saldamente su Nostro Signore che avendoci creati, sa bene di cosa abbiamo bisogno. Lui sin dalle origini è vicino a ogni uomo anche a chi non se lo merita. E’ Lui che rende piena e lieta la nostra vita. Senza di Lui la vita è vuota e va alla ricerca solamente del vuoto.

Il Pio


Ideali e ideologie.


Ogni tanto noi gente progredita, uomini del XXI Secolo, che non viviamo più nel Medio Evo, che seguiamo solo quello che la scienza moderna stabilisce, ci fissiamo molto su certi concetti e siamo disposti anche a menar le mani per essi, tanto li vogliamo mettere in pratica. Questo per certi versi può considerarsi un bene, ma anche un male per altri. Per esempio prendiamo il pacifismo. Esso è un ideale senz’altro nobile e  importante ed è giusto lottare per esso; ma la realtà ci suggerisce che può funzionare solo se tutti gli uomini del mondo, all’unanimità, lo vogliono realizzare e seguire, senza riserve e condizioni. Perché, se in nome del pacifismo solo alcuni Paesi gettano via le armi, smilitarizzano la Nazione, gettano alle ortiche le divise, ma ce ne sono altri, canaglie, che fregandosene altamente della fratellanza universale intendono attaccare e sottomettere tutti gli altri Stati, come un’aquila attacca un passerotto, allora esso evidentemente funziona male e da ideale diventa ideologia dunque, molto pericolosa per la povera gente (a proposito come diceva J.P. Sartre “Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono”). Gesù non ha mai promesso un regno di pace e serenità a chi lo seguisse, perché conosceva bene il cuore dell’uomo e come è fatto il mondo dopo il peccato originale. Anzi, veramente ha detto proprio il contrario («Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! (...) Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera (Lc 12, 49-57)»). Noi cattolici questo sappiamo. Prendiamo ora l’ecologismo; anch’esso ideale nobile ed importante. Però se rimettere a posto il pianeta (sempre ammesso che gli uomini lo sanno rimettere a posto, senza l’aiuto di Dio che l'ha fatto) comporta che i poveri si devono impoverire fino a morire di fame per le enormi spese che dovranno pagare come sacrificio di “sangue” a questa nuova divinità, qualcosa allora anche qui non funziona. Il Creato è stato fatto da Dio per l’uomo e non viceversa e a lui Dio ha dato il compito di custodirlo e abbellirlo, non di distruggerlo, ma nemmeno di ammazzare tutti per ottenere questo scopo. Si può trovare un altro modo fuori dalla politica e dal ritorno economico. 
E va detto che proprio quelli che pensano di saper rimettere a posto il pianeta senza l’aiuto di Dio, ma sulla base di ragionamenti scientifici, spesso avulsi dalla realtà quotidiana o sulla base di convenienze economiche e politiche, non godono affatto della fiducia del popolo. Anche qui l’ideale diventa ideologia. Pacifismo ed ecologismo (e le altre ideologie) sono divenute oggi materie intoccabili e si devono intendere solo in maniera unilaterale, quella voluta dai Potenti. Soprattutto esse oggi sono cadute in politica e quando una cosa finisce in politica il rischio di gravi conseguenze per noi c’è sempre. Oggi la scienza è quasi tutta in mano a quei Potenti che l’hanno trasformata, per loro piacere e comodo, in superstizione, in magia, in religione laica a cui offrire sacrifici e in ritualità. La regola di ogni ideologia è che se la realtà contraddice l’ideologia, tanto peggio per la realtà. L’ideale è invece sempre incarnato nella realtà. E per questo il mio ideale è Gesù Cristo che vorrei mettere sempre sopra tutte le cose della mia vita.

Il Pio


Cattolicamente corretto

Ultimamente ho letto di presepi con due mamme, di canzoni che al posto di Gesù si diceva cucù, di recite di Natale senza Gesù, di feste di Natale senza il Natale e chissà quant’altro ancora che non ho letto. Io ci rimango male, tutto ciò mi fa intristire tanto. Mi sembra come nei racconti di Guareschi quando Peppone volle abolire il Natale per demolire il potere clericale, ma la cosa durò per poco tempo, perché il ricordo dei Natali scorsi pieni di “caldo”, di luci, la famiglia a tavola, il pranzo ben apparecchiato, le luci, l’attesa, l’odore particolare dell’aria, l’albero con le lucine, il bambinello che si metteva nel Presepe, i regali, i bambini in piedi sulla seggiola che recitano la poesia… avevano messo in malinconica tristezza lui e tutti i suoi seguaci. Con la conclusione che alla fine il Natale è solo questo folklore e null’altro e quindi si può lasciare al clero. Ma al clero cioè a Don Camillo, conscio della “rivoluzione” che stava attuando il "popolo lavoratore", non venne assolutamente in mente di non parlare del Natale e di nascondere il presepe, per far piacere a Peppone e ai suoi seguaci, per farli rientrare in Chiesa. Anzi, al termine della messa di Natale di mezzanotte, andò di corsa alla Casa del popolo dove stavano tutti questi pazzi scatenati, con il suo altarino da campo e celebrò una messa come quando era in montagna durante la Guerra. Nessuno dei rivoluzionari disse nulla. Tutti parteciparono al rito. Nessuno se ne andò. Invece oggi accade l’esatto contrario: preti e cattolici importanti ritengono cattolicamente corretto nascondere la propria fede e la propria tradizione per aprirsi ai lontani e per non infastidire quelli di un’altra religione; ma poi a quelli di un’altra religione non gliene importa nulla delle nostre follie suicide e quelli lontani non hanno comunque nessuna intenzione di entrare in Chiesa; ma tutti e due ritengono le nostre aperture liberal-sociali, quali gravi segni di decadenza, di resa, di debolezza, di cedevolezza. E la domanda mi rimbomba nel cervello: ma perché fanno così? Soprattutto alla luce del fatto che da sempre i lontani non entrano, mentre i vicini se ne vanno. Non si accorgono che sono ridicoli? Non si accorgono che un mondo senza Gesù e dunque anche senza Natale è grigio, triste e freddo? Peppone campione del più sfrenato socialismo e ateismo se ne accorse,... Lui però è solo un personaggio di un racconto. E il Natale non è solo le luci, la famiglia a tavola, il pranzo ben apparecchiato, le luci, l’attesa, l’odore particolare dell’aria, l’albero con le lucine, il bambinello che si mette nel Presepe, i regali, i bambini in piedi sulla seggiola che recitano la poesia. Questo non è puro folklore, ma è il risultato, la conseguenza che promana da chi ha "partecipato" ad un evento straordinario, la nascita di Nostro Signore Gesù Cristo che ha cambiato il mondo e soprattutto la vita di milioni di persone che lo hanno accolto nel proprio cuore, dall’anno zero ad oggi. Tanto dunque i cattolici hanno a cuore questo evento, quanto essi vogliono abbellire in quei giorni il proprio paese con luci sulle terrazze e festoni sui cancelli e poi le case, le tavole, i regali, le recite e le poesie... Una trentina d’anni dopo la Sua nascita (Natale), Gesù disse chiaramente che occorreva portare a tutto il mondo il Suo nome e la Sua Buona novella ed disse anche che chi Lo avrebbe rinnegato davanti agli uomini, sarebbe stato da Lui rinnegato. Potrebbe essere un argomento di riflessione per i miei tre lettori.

Il Pio


Il dio green.

C’è qualcosa oggi che è molto peggio dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici. Molto più pericoloso. E il fatto che i potenti dell’Euro...