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Musica Celeste


"Quando morirò non cambierà nulla per la musica italiana. Spero di cambiare qualcosa per la musica Celeste".

(Maurizio Arcieri)

Maurizio Arcieri, era un cantante noto col nome di Maurizio negli anni '70. Una sua canzone famosa era "5 minuti e poi...". La frase che ho riportato all'inizio era la sua. Non so se era cattolico. Ma è proprio bella.

Il Pio 

 


Genocidi ignoti



Mentre noi parliamo delle Veline, degli arbitri maledetti e dei gol mancati, oppure della misera nostra politica italiana e solo questo tiene desto il nostro interesse, nel mondo avvengono situazioni di una gravità eccezionale che tra l'altro non hanno quasi mai l'onore di essere raccontate. Vi riporto una notizia tratta dal sito Aiuto alla Chiesa che soffre  (ACS) sito estremamente serio, come é estremamente seria l'opera che da anni svolge. "Giovani presi di mira, uccisioni indiscriminate di civili, diffuse violenze sessuali, rapimenti di suore, sono tutte manifestazioni del genocidio in corso ai danni del gruppo etnico della regione etiopica settentrionale del Tigray". Contnuando la lettura dell'articolo: "i militari provenienti dalla vicina Eritrea, presenti sul territorio per sostenere le truppe federali etiopiche, continuano a massacrare civili". Si legge chiaramente nell'articolo di ACS che tutto questo non può non  essere definito un genocidio ai danni della popolazione del Tigray. Infatti "Non si tratta solo di combattimenti: stanno uccidendo chiunque, e ciò è un segno di genocidio".  I giovani dunque vengono uccisi, le donne sono oggetto di abusi sessuali... Il "Patriarca Mathias... ha descritto i sequestri di donne e il bombardamento di chiese nella regione quali segni di genocidio". Gli abusi sessuali ai danni delle donne e gli omicidi stanno dilagando. "Le donne e le ragazze stanno sperimentando un diverso tipo di abusi, mai sentiti prima, cose davvero terribili". Precisamente "Il conflitto è esploso in quest’area del nord Etiopia lo scorso novembre dopo l’invio, da parte del primo ministro etiope Abiy Ahmed, di truppe federali supportate da quelle eritree allo scopo di combattere il Fronte di Liberazione Popolare del Tigray (TPLF),  accusato di aver organizzato elezioni illegittime". La ACS fa presente che "quasi il 90% della popolazione del Tigray è sfollato. Questa guerra ha determinato un’immane crisi umanitaria, manifestata dall’enorme numero di omicidi di civili, dai milioni di sfollati, dalla distruzione delle basi economiche e sociali, dalla sofferenza psicologica e dal panico… Da questo punto di vista i più colpiti sono donne incinte, bambini, disabili e anziani". Inoltre sappiamo da ACS che "La Chiesa dà una mano ovunque".

 

A Dio, che allieta la mia giovinezza.



Nella Chiesa Cattolica esistono due tipi di sante messe: quella antica, recitata tutta in latino, detta Tridentina perché è stata instituita nel Concilio di Trento (1545 - 1563) ma che forse era esistente anche prima di esso e quella moderna, in lingua corrente, nata dopo il Concilio Vaticano II (1962 -1965).Parlare di differenze o preferenze tra queste due messe comporta però molto spesso liti accese tra i cattolici, talvolta anche pesanti: ma il motivo di ciò poco si capisce, entrambi sono messe legittime e autorizzate dalla Chiesa
 (almeno fino a oggi). Io infatti non voglio adesso parlare né delle loro differenze né delle loro preferenze, nè dire quale sia meglio o quale sia più efficace. Però a me appassionano tanto le belle preghiere antiche, che ritengo essere molto profonde e utili. 

Nel messale tridentino ne ho trovate diverse.


Ad esempio (tra le tante):

− Salirò all’altare di Dio. A Dio, che allieta la mia giovinezza. 
(Solo un piccolo commento a questa preghiera iniziale: veniva recitata sia dal giovane sacerdote che dal vecchio: era valida e vera per entrambi, infatti la giovinezza è un fatto del cuore).


− Tu, o Dio, ritornerai a darci la vita. E il tuo popolo si allieterà in te.

Togli da noi, o Signore, le nostre iniquità, affinchè con anima pura possiamo entrare nel regno dei santi.(Si richiede costantemente la grazie di andare in Paradiso).

− Per questi evangelici detti siano perdonati i nostri peccati.

− Fa' che i nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi veniamo liberati dall'eterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore. Amen. (A ogni messa si ricordava che esiste la dannazione o la salvezza eterna: un monito costante)

liberami, mediante questo sacrosanto Corpo e Sangue tuo, da tutte le mie iniquità, e da tutti i mali: e rendimi sempre fedele ai tuoi comandamenti, e non permettere che io mai mi separi da Te.

Accetta, Padre santo, onnipotente eterno Iddio, questa ostia immacolata, che io, indegno servo tuo, offro a Te Dio mio vivo e vero, per gli innumerevoli peccati, offese e negligenze mie, e per tutti i circostanti, come pure per tutti i fedeli cristiani vivi e defunti affinchè a me ed a loro torni di salvezza per la vita eterna. (Ancora peccati e salvezza per grazie di Dio).

La comunione del tuo Corpo, Signore Gesù Cristo, ch'io indegno ardisco ricevere, non mi torni a delitto e condanna; ma per la tua bontà mi giovi a difesa dell'anima e del corpo e come spirituale medicina. (Anche se sono indegno, ardisco ricevere la comunione, che questo non mi sia di dannazione eterna).

− Signore, non son degno che Tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e l'anima mia sarà guarita.

Concedimi: di essere pronto alla morte, di temere il giudizio, di non cadere nell’Inferno, di ottenere il Paradiso. (Questa preghiera dovremo riperterla ogni giorno).

− Ti prego dunque, o piissima Madre, d'impetrare il perdono di tutti i miei peccati, un'abbondante grazia di servire il tuo Figlio d'or innanzi con maggior fedeltà, e, infine, la grazia della perseveranza finale, affinché possa lodarlo con Te per tutti i secoli dei secoli.

Infine:

Oratio ad Dominum nostrum Iesum Christum Crucifixum

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che
alla santissima vostra presenza prostra-
to, vi prego col fervore più vivo di stam-
pare nel mio cuore sentimenti di Fede, di
Speranza, di Carità, di Dolore dei miei peccati,
e di proponimento di non più offendervi,
mentre io con tutto l'amore e con tutta la compassione vado considerando le vostre cin-
que piaghe, cominciando da ciò che disse di Voi, o mio Dio, il santo profeta David: trapassa-
rono le mie mani e i miei piedi, contarono
tutte le mie ossa. 

Amen

Il Pio

Non si capisce il perché


Ci sono vicende che poco vengono raccontate e dunque poco si conoscono. E non si capisce il perché. Si preferiscono spesso a queste notizie vere che riguardano uomini in carne e ossa, i pettegolezzi. In Nigeria ad esempio i cristiani sono massacrati dagli islamici e ugualmente avviene in altri Stati. Io sono un tipo molto pessimista e ansioso per cui considerate le mie idee esagerate e inverosimili. Pensate però a quanti africani islamici entrano da anni clandestismente in Italia (e nessuno ha capito il motivo). Quando loro saranno la maggioranza,  che ci succederà?

Il Pio


"Sono quasi trecento milioni i cristiani perseguitati nel mondo e la situazione è in grave peggioramento”.
Sono le parole di Alessandro Monteduro, Direttore di “Aiuto alla Chiesa che Soffre” (Acs), fondazione di diritto pontificio che dal secondo dopoguerra soccorre le comunità cristiane vessate.
“I Paesi - aggiunge - in cui si registrano gravi o estreme violazioni della libertà religiosa sono trentotto”.
Monteduro, aprendo l’incontro online, a livello nazionale, del 9 dicembre, su 
Join Zoom Meeting, ha sottolineato come attualmente sono quattro le aree più colpite dalla violenza contro i cristiani.
“In Nigeria vi è un terrorismo di matrice islamica. In Eritrea è il regime, paragonabile a quello della Corea del Nord, che genera violenza. Il 30% dei cristiani in Cina è privato di libertà e in Pakistan assistiamo alla sofferenza di molte donne cristiane violate nel corpo e nello spirito”

www.ilnuovogiornale.it. Acs zoom in persecuzione.  Nigeria).

Non sono entrato nei particolari, ma rende bene l'idea. Ci aiuti la nostra Mamma celeste. 

Sei tutta chiacchiere e distiintivo / 2


Abbiamo parlato di politici e politica, argomenti che quasi mai scorrono via leggeri nella vita di un uomo. Però esistono politici e esiste la politica perché esiste un popolo che elegge i politici e paga oltremisura la politica (che significa non solo gli onorevoli, ma anche i loro numerosi consulenti, i portaborse, i segretari...). Somme immense, spaventose, astronomiche a nostro carico e che non vedremo nemmeno se campassimo dieci vite. Per mantenere persone spesso inutili se non dannose. L'Italia è in uno stato disastroso, non funziona niente...Forse è il caso che noi che siamo il popolo ci dessimo una regolata e nella consapevolezza che i politici sono tutti chiacchiere, distintivo, stipendio e vitalizi, ci cominciano a mettere di traverso, dicendo fino a quando abuserete della pazienza nostra? Ovviamente non lo capirebbero. Darebbero la colpa all'avversario. Però da questo cul de sac dobbiamo uscire prima o poi.

                                                             Il Pio

Sei tutta chiacchiere e distintivo.

Oggi non vorrei parlare di cose serie… ogni tanto ci vuole anche un attimo di respiro e parlare di questioni leggere. Frivole, quasi. Ebbene oggi vorrei parlare infatti di un argomento che mette d'accordo tutti: la politica. Nell’arco di 24 ore in TV si parla di politica per, almeno almeno, 12. I TG ce ne parlano per almeno la metà del tempo a loro disposizione (salvo che in quel giorno non avvengano catastrofi, attentati, stragi,…). E quindi ogni giorno sappiamo cosa ha detto R., S., M., B., … (cosa ha detto, cioè cosa pensa quel giorno, quel tizio, non cosa ha fatto davvero, e non sarebbe nemmeno tanto strano che la sera quel medesimo tizio, disdica tutto quello che aveva detto la mattina). Poi vanno in onda i salotti televisivi, in cui al 90% presenziano politici. Anche qui tutta una serie di «si deve», «dovete», «noi abbiamo fatto», «voi non avete fatto», «ora le riforme», «il 35% nel 2019, il 42% nel 2020», e poi i soliti «fascista», «razzista», «io non sono fascista», «io non sono razzista» come condimento; almeno un terzo del tempo di questi salotti si passa a questionare, parlando l’uno sull’altro e non si capisce più nulla. I conduttori sanno che qui è audience pura al 100% e così prima di dividere quelli là come fossero degli ubriaconi, aspettano un po’ (loro avranno più successo, si capisce). In genere si chiamano infatti i più rissosi (ben pagati, peraltro) proprio per aumentare l’audience (del resto, cosa importa?). Poi alla fine, sigla, e tutti politici e conduttore, se ne vanno nelle loro belle casone, percependo il gettonone della TV, felici e contenti, come se avessero concluso una normale giornata di lavoro, mentre quelli che sono stati davanti alla TV vanno a letto con un principio di gastrite nervosa per la rabbia che ha suscitato il dibattito a cui hanno assistito volontariamente (sulla base del principio “facciamoci male da soli” e “mi devo tenere informato per poter parlare coi colleghi e per vedere chi è meglio”). E qui sta il punto: nessuno è meglio, abbiamo le prove. Un Enrico Montesano giovanissimo in una vecchissima trasmissione della RAI ancora in bianco e nero denominata "Quantunque io" del 1977 per la regia di Romolo Siena, raccontava (in gergo e fare da cabaret ovviamente) come si faceva ogni governo: tutti al Quirinale stanno seduti attorno a un tavolo, il Corazziere mette l’inno di Italia e tutti si alzano e girano intorno al tavolo, all’improvviso il Corazziere stacca la musica e tutti si siedono e i posti sono il ministero che prenderanno: amaramente Montesano concludeva che è proprio così perché sono sempre gli stessi a girare intorno a quel tavolo e che quello che ci capisce di più è il Corazziere che cerca alla fine di essere buono e aggiustare tutto.E poi da tanto parlare non si conclude quasi mai nulla: sarebbe bello se alla fine di ogni trasmissione, di ogni intervista, di ogni notizia, di ogni commento ci sia una conclusione ferma, come una specie di proposta irrevocabile, da fare l’indomani, si stenda cioè una linea e si dica « domani faremo tutti così e così». No, si litiga solo e basta. Pensate che nel film Il Tassinaro del 1983 diretto da Alberto Sordi, il tassinaro, interpretato dal grande Albertone, caricò sul Taxi l’on. Giulio Andreotti (14 gennaio 1919 – 6 maggio 2013), un notissimo e influentissimo uomo politico di allora e nella discussione gli disse «ma voi state sempre a litigà!»; era—come detto—il 1983 ed anche allora si notava la stessa faccenda di oggi e ci si lamentava della stessa cosa. Probabilmente si bisticcia nel principio che se uno litiga non deve fare null’altro poi, i suoi elettori infatti, consolidati e rincuorati dalla litigata in TV, continueranno a votarlo, anche se non ha fatto nulla. Per ben definire la politica allora, posso prendere in prestito quello che disse Al Capone a Eliott Ness nel bellissimo film Gli intoccabili (The Untouchables), del 1987 per la regia di Brian De Palma: «Sei solo chiacchiere e distintivo! Chiacchiere e distintivo». Però così in effetti, rende poco il vero pensiero, e allora parafrasandola potremmo dire di lei «sei tutta chiacchiere, stipendio e vitalizio alti». Stipendio e vitalizio infatti li prende peraltro senza passare mai sotto il concetto della meritocrazia. Il distintivo, infatti, come anche l’onore, non ce l’ha, visti i continui cambi di casacca e di bandiera oltre ai cambi di pensieri, opere, azioni e omissioni.


Il Pio

Scontro finale: famiglia e vita.


Nel 2008 il Cardinal Carlo Caffarra raccontò in un’intervista a un giornale, di una profezia scrittagli da Suor Lucia dos Santos: «Lo scontro finale tra Dio e Satana è su famiglia e vita». Suor Lucia era una dei tre veggenti a cui apparve la Madonna a Fatima (Portogallo) per sei volte, dal 13 maggio al 13 ottobre 1917. Lucia morì il 13 febbraio 2005, gli altri due veggenti, i fratelli Francesco e Giacinta Marto, molto prima (anche questo gli era stato predetto dalla Santa Vergine durante le apparizioni) rispettivamente il 4 aprile 1919 e il 20 febbraio 1920. La Chiesa, per il tramite di Papa Pio XI, nel 1930 riconobbe  autentiche queste sei apparizioni. Attualmente suor Lucia è stata proclamata Serva di Dio ed è in corso il suo processo di beatificazione, mentre i due fratelli Marto sono stati canonizzati il 13 maggio 2017. Parliamo dunque di persone massimamente degne di fede. È anche chiaro: una profezia è pur sempre una profezia: spesso non è semplice individuarne i contorni e i tempi di inizio o di definizione. Il suo contenuto è però, assai chiaro e senza problemi di interpretazione. Nei millenni passati non ci sono mai stati attacchi disumani e violenti contro la famiglia e la vita in quanto tali. Abbiamo infatti conosciuto tremende persecuzioni di popoli contro altri popoli, deportazioni, invasioni, ideologie imposte, razzismo di vario genere, schiavitù e poi bianchi contro neri, massoni contro cattolici, musulmani contro cristiani, nazisti e fascisti contro ebrei, comunisti contro fascisti e preti, bombe atomiche,… e tante altre “belle” cose che la nostra umanità con l'originario vizio di fabbrica ha volutamente partorito nei millenni; e non che queste siano persecuzioni da meno o di serie B: sono tutte di una cattiveria e gravità spaventosa e terrificante. Ma l’attacco è “rimasto” sempre circoscritto a una nazione, a un popolo, a un gruppo politico, religioso, etnico… Il discorso allora è molto semplice e forse ci saremmo dovuti arrivare noi da soli, senza l’aiuto di una veggente che chissà da quanto tempo ce l'aveva nel cuore. Da quando è nato il mondo la famiglia è sempre stata la colonna portante di tutto e tutti lo sapevano anche inconsciamente: bombardandola naturalmente crolla tutto quello che nel mondo di umano è presente. Tutto, in tutto il mondo. E’ quel porco del demonio che per il tramite dei suoi amici e nostri “compaesani”, sta dirigendo sapientemente l’attacco. Lui odia Dio e di conseguenza tutti i figli Suoi che, al contrario di lui, fino all'ultimo secondo della vita, si possono ancora salvare l'anima; lui si è ormai scatenato forse perchè il (suo) tempo stringe. L'attacco a famiglia e vita non è iniziato ora, ma almeno settant’anni fa, se non prima, piano piano però (l'uomo è sempre come un bambino, prima va imboccato lentamente con omogeneizzati e poi mangerà tutto da solo e farà lo stesso con i suoi figli), e così parola dopo parola, benpensante dopo benpensante, film dopo film, libro dopo libro, slogan dopo slogan... purtroppo complice il rimbambimento dei preti traditori che a momenti propendono più verso quello che vuole il mondo, piuttosto che quello che vuole Dio, pur dimenticando che il porco del demonio facilmente “ispira” i sentimenti del mondo e l’ammosciamento—chiedo perdono—della Chiesa. E’ vero, oggi non si può pensare e figuriamoci scrivere di argomenti che riguardano la famiglia e la vita, ma pensate a quello che accade intorno a noi e confrontatelo con la profezia di Suor Lucia. A noi non è dato sapere quanto durerà questo maledetto scontro tra Dio e Satana, ma siamo certi (abbiamo prove sufficienti) che lo scontro è in atto e è divenuto quasi quotidiano. Purtroppo questo è anche lo scontro finale. Dio vincerà senza dubbio e Satana avrà finalmente il capo schiacciato. Ma quanti si saranno persi nel frattempo? Preghiamo e convertiamoci. Portiamo Gesù e la Madonna a quante più persone possibile.

                                                                                                Il Pio

Musica Celeste

"Quando morirò non cambierà nulla per la musica italiana. Spero di cambiare qualcosa per la musica Celeste". (Maurizio Arcieri) Ma...