A un mio collega è arrivata una multa per eccesso di velocità. Si leggeva sul verbale che andava a 0,40 km/h oltre il limite. Ma uno Stato che fa così, é uno Stato serio? Il verbale era legittimo si capisce, ma si può trattare così un cittadino? Ormai il popolo lo sa che non avrà mai nulla di buono dallo Stato. Tutto questo è fonte di tristezza perchè noi lo Stato lo manteniamo molto bene, ma i frutti non li vediamo. Siamo un popolo senza speranza. Possiamo infatti, votare a destra, al centro o a sinistra (e lo abbiamo fatto) ma la situazione cambia solo in maniera impercettibile. Eppure ci vorrebbe poco a governare bene. Basterebbe amare il popolo, pensare a lui, cercare di risolvere i suoi problemi. Invece non lo fa nessuno. La distanza fra politica e popolo è sempre più incolmabile. I politici sono lontanissimi, hanno interessi lontanissimi da noi. E io, vecchio borbottone ripeto sempre lo stesso ritornello. Per risolvere questo problema, come tanti altri, bisognerebbe che il popolo e i suoi capi mettano Gesù nel proprio cuore e sopra tutte le cose. Che l'Italia, insomma, diventi una terra fortemente cristiana. Per come stiamo messi oggi, ci vorrebbe un miracolo clamoroso. Ma i miracoli possono avvenire se si chiedono con insistenza a Dio. E allora, cari miei tre lettori, incominciamo almeno noi a farlo.
Il Pio






