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Scrupoli e malinconia.

 


Scrupoli e malinconia, fuori di casa mia.

Fratelli, quando cominciamo a essere buoni?

Non è tempo di dormire perché il Paradiso non è fatto per i poltroni.

Te possi mori' ammazzato… ma pe' la fede.

Chi vuole altra cosa che non sia Cristo, non sa quello che vuole. Chi domanda altra cosa che non sia Cristo, non sa quello che domanda. Chi non opera per Cristo, non sa quello che fa.

E poi?...

Signore guardami oggi che ti tradirò, e farò tutto il male del mondo se tu non mi aiuti.

L'uomo che non prega è un animale senza parola.

(Tutte frasi che San Filippo Neri ha pronunciato in mezzo alla gente)

"Credo più alla Provvidenza che all'esistenza di Torino"


 "Io ho fede nella Scienza. Bisogna credere nella Scienza...". Questa frase non l'ho sentita in TV. L'ho sentita (purtroppo) durante un'omelia della messa domenicale, davanti a numerose persone, molte delle quali hanno certamente assorbito nelle proprie vene quel concetto. In tutta sincerità avrei preferito sentire che bisogna aver fede in Dio e nella Sua Divina Provvidenza, ma non è stato così. Eppure c'è ancora e non smette mai di operare per le persone che hanno fede in Lei. San Giuseppe Benedetto Cottolengo (il fondatore appunto del così detto "Cottolengo" di Torino) aveva una fiducia immensa nella Divina Provvidenza e la sua Opera (grandiosa) è potuta nascere solo e esclusivamente dalla fede che lui aveva in Essa. Tant'è che era solito dire "Io sono più sicuro e certo di questa Divina Provvidenza, che non se esista la città di Torino". Questo santo per tutta la vita, quando non funzionavano le cose, cercava di capire cosa  avesse fatto per impedire alla Divina Provvidenza di procedere e agire, e una volta, raccontano, ricordando che aveva trattenuto dei soldi su cui aveva contato troppo, li gettò via e le cose funzionarono. Ci si può credere o non credere a questi episodi (che comunque sono certi e scritti da testimoni), ma non possiamo più permetterci di non credere alla Divina Provvidenza. Penso allora che chi pone fiducia nella sola Scienza ha un dio molto limitato, astratto, che non vuole bene che a se stesso e che adora solo se stesso e in quanto tale, naturalmente non fa che generare terrore in chi gli crede ciecamente. È Dio che ha creato la scienza e a Lui dunque che ci si deve rivolgere. E alla Sua Divina Provvidenza. Vedrete che se faremo così prima a cambiare sarà la nostra vita, poi l'Italia e infine il mondo. 


Il Pio

Gesù è morto democraticamente

 


190 D. Il potere che hanno i membri della gerarchia ecclesiastica viene dal popolo?

R. Il potere che hanno i membri della gerarchia ecclesiastica non viene dal popolo, e sarebbe eresia il dirlo, ma viene unicamente da Dio.

(Catechismo Maggiore di San Pio X)


Infatti. Oggi è un gran parlare di chiesa democratica e si aspetta un nuovo Concilio Vaticano terzo, quarto, quinto... per ottenerlo finalmente. Per molti, soprattutto per quelli che non ci stanno proprio nella Chiesa e non la amano affatto, questo sarebbe un grande passo avanti, da compiersi assolutamente. Ma voi diffidate di chi pensa così. Gesù la Chiesa l’ha pensata diversamente. Il Catechismo di San Pio X—che mi risulta non essere stato ancora abrogato—dice infatti qualcos’altro: il potere della Gerarchia ecclesiastica non viene per votazione. Uno Stato deve essere democratico, ma la Chiesa no. I Sacerdoti non sono chiamati al sacerdozio sulla base di campagne elettorali e libere elezioni, i preti hanno sentito la vocazione di Dio stesso in persona che non li ha mollati fino a quando non hanno indossato la tunica. Poi le carte si possono sempre mischiare diversamente, io pensavo, non ho capito, secondo me, ora sono più portato a…, può anche prevalere sulla vocazione l’ideologia modernista buonista, possono anche intervenire forze esterne e, perché no?, anche il  porco del demonio in persona (così porta via a Dio un importante veicolo di salvezza per il popolo), può avvenire tutto questo… ma il principio fondamentale resta sempre quello dell’articolo 190. 
Sarebbe eresia negarlo, tuona il Catechismo.Ce ne siamo dimenticati quasi tutti, ma nella Chiesa non è ancora stata licenziata la Divina Provvidenza e da quello che so resterà con noi fino alla fine dei tempi, anche se le nostre speranze sono morte tutte, basta chiedere. E poi noi cristiani ci dobbiamo ricordare sempre che Gesù è morto solo e esclusivamente sulla base del risultato di un referendum democratico e popolare. Significherà questo, qualcosa?

Il Pio

Diversamente colorato.


 
Secondo me il fatto doveva essere catalogato tra quelli di scarsissima importanza e se proprio doveva essere pubblicato per una eccezionale carenza di notizie, andava bene un trafiletto nell’ultimissima pagina, in fondo. Capovolto, sotto la pubblicità del lucido per scarpe. Invece non è stato così. A Valeria Fabrizi, notissima e bravissima attrice di 84 anni (la vediamo di recente nel telefilm “Che Dio ci aiuti”), invitata in una trasmissione TV, le hanno fatto vedere una sua foto di quando era giovane. E qui è successa la tragedia: l’ottuagenaria ha avuto l’ardire di dire “qui sembravo un negra”. Era per scherzo, una battuta che doveva essere spiritosa. Battuta che si poteva e doveva evitare, senza meno. Ma non mi pare che la sua voleva essere un’offesa agli  uomini di colore, non mi pare ci fosse intenzione di oltraggiare (ma secondo me in questi casi quelli che si offendono sono solo i bianchi). Nella foto lei era scura di carnagione, occhi neri, capelli neri, tutta nera, avrebbe dovuto dire nel lessico del XXI secolo “sembravo simile a una povera donna di colore, migrante, sfruttata dal capitalismo moderno, costretta...” e non sarebbe successo niente,  anzi! Ma si era probabilmente dimenticata dell’esistenza del terribile e terrificante politicamente corretto che tutto divora e appiattisce. (E se cercate questa notizia su internet vedrete che molti siti scrivono la parola incriminata con “ne*ra”). E’ successo un pandemonio: gliel’hanno dette di tutti i colori. L’hanno massacrata. Infamata. Umiliata. 
(A 84 anni). Si è dovuta scusare e riscusare, ha dovuto spiegare e rispiegare e quei pochi che l’hanno voluta giustificare, sono stati costretti a dire che negli anni ’60 e ’70 "usava dire così", come se gli anni ’60 e ’70 fossero la preistoria della civiltà umana, abitati da uomini delle caverne rozzi, ignoranti, soprattutto bianchi, razzisti e (perché no?) contro le donne. Qui però non c’entra niente il razzismo e chi scrive non è razzista per niente. Forse non lo è nemmeno la Fabrizi. Non si può però condannare al patibolo del disprezzo civile una persona (peraltro anziana) solo perchè ha detto una parola ritenuta "indicibile", ma senza nessuna cattiveria, odio o secondi fini. Ho assistito anni fa in un centro commerciale a una scena in cui un gigante di colore, con certe mani da un metro quadro l'una che faceva la sicurezza, aveva fermato un ragazzino che rubava; costui lo ha riempito di insulti e il gigante rimaneva fermo in attesa dei Carabinieri. Ad un certo punto il ragazzino con rabbia gli ha gridato "sei uno sporco negro!". Lo schiocco dello schiaffo si è sentito per tutto il centro commerciale. Un minuto di silenzio per tutto il centro. Secondo voi allora, "sembravo una negra" detto da un'84-enne  guardando una foto giovanile in cui era molto bella e tutta nera e lo "sporco negro" detto da un teppistello tossico viziato di provincia hanno lo stesso valore? Per i politicamente corretti probabilmente sì. Ma c'è un lavaggio del cervello a livello mondiale, un politicamente corretto che è stato cacciato a forza dentro i cervelli di molti uomini ed è divenuto criterio massimo. Tra un po’ si potrà fare e dire solo quello che il Potere vuole e chi fa o dice altro, sarà “lapidato” o “esiliato”; e i primi a saltare addosso ai reprobi, non saranno i Guardiani della Rivoluzione che certamente staranno dappertutto con mille occhi, ma i nostri amici, parenti e i nostri vicini di casa. Siamo a buon punto della strada e già si leggono i cartelli “Nuovo Ordine Mondiale Km. 6”. Forse avrebbe dovuto dire che in quella foto sembrava una persona “diversamente colorata”. E' vero però che il termine “negro” potrebbe anche derivare direttamente dal latino “niger-nigra-nigrum” che significa scuro, nero... E’ pur vero che il latino rientrerà tra le lingue politicamente scorrette odiate dal Potere (già forse lo è da diversi anni) ma è pur sempre, particolarmente per noi italiani, la radice della lingua attuale.

Il Pio

Fuori dalla Chiesa non c'è salvezza.





157 D. Non vi potrebbero essere più Chiese? 
R. No, non vi possono essere più Chiese. Perché siccome vi è un solo Dio, una sola Fede e un solo Battesimo, così non vi è, e non vi può essere che una sola vera Chiesa. 

169 D. Può alcuno salvarsi fuori della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana?
R. No, fuori della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana nessuno può salvarsi, come niuno poté salvarsi dal diluvio fuori dell'Arca di Noè, che era figura di questa Chiesa.

(Dal Catechismo Maggiore della Chiesa Cattolica).


In questi due semplicissimi (e sconosciutissimi) articoli del Catechismo di San Pio X si chiarisce il livello delle assurdità che tanti oggi dicono come fosse il massimo dell'intelligenza e della profondità. Assurdità che purtroppo si sentono dire anche da diversi "preti traditori" sia dal pulpito come nelle stanze del catechismo. Cioè: "tutte le religioni sono uguali, l'importante è credere in un dio, per cui tutte le religioni vanno bene". Invece il vecchio catechismo con una elementarità disarmante ci suggerisce, se vi un solo Dio, vi è anche una sola fede e una sola chiesa. Se non si crede in questo, se pensiamo davvero che esistono più dei (tutti validi per la salvezza) siamo di fatto tornati al politeismo (e forse al paganesimo). Poi ognuno fa quello che meglio crede. La conclusione è che—comunque sia, politeisti o non politeisti—al di fuori della Chiesa, che è senz'altro Una, Santa, Cattolica, Apostolica e Romana, non c'è possibilità di salvezza, cioè di salvarsi l'anima e andare in Paradiso; già questo è difficile da battezzati nati dentro la Chiesa, ma da fuori è addirittura impossibile.E questo, che un tempo si diceva in ogni parrocchia, è qualcosa che ci deve far pensare alla faccia delle teorie della chiesa moderna che deve aprirsi al mondo. Mi verrebbe da dire: tenetevelo questo mondo, ma non lo dico.

Il Pio





Francesco, ripara la mia Casa.

 


150 D. Che cosa è la Chiesa cattolica?           R. La Chiesa cattolica è la società o congregazione di tutti i battezzati che, vivendo sulla terra, professano la stessa fede e legge di Cristo, partecipano agli stessi sacramenti, e obbediscono ai legittimi Pastori, principalmente al Romano Pontefice.


151 D. Dite distintamente che cosa è necessario per esser membro della Chiesa? 
R. Per esser membro della Chiesa è necessario esser battezzato, credere e professare la dottrina di Gesù Cristo, partecipare ai medesimi sacramenti, riconoscere il Papa e gli altri legittimi Pastori della Chiesa. 

(Dal Catechismo Maggiore di San Pio X, § 2, Della Chiesa in particolare)


Più volte ho scritto su questo Blog di quelli che chiamo "preti traditori", che sono quelli che professano ai fedeli un'altra dottrina che non è quella che ci ha lasciato Gesù, tramandata dalla Chiesa Cattolica, è una loro o del mondo, spesso dannosa perchè non salva quasi mai l'anima (ciò di cui più ci dobbiamo preoccupare). Scrivo di loro perchè è un argomento che mi dà tanto dolore e tristezza. Questi due articoli del Catechismo di San Pio X—secondo me—si potrebbero leggere sia in un verso che nel verso opposto. Infatti per essere membro della Chiesa «è necessario esser battezzato, credere e professare la dottrina di Gesù Cristo, partecipare ai medesimi sacramenti, riconoscere il Papa e gli altri legittimi Pastori» ma è anche vero il contrario e cioè allo stesso modo e con la stessa forza possiamo ritenere che «per essere legittimi Pastori della Chiesa è necessario esser battezzato, credere e professare la dottrina di Gesù Cristo, partecipare ai medesimi sacramenti». 

Se non è così dunque non sono legittimi.

In un post precedente ho parlato di responsabilità. Chi si prende la responsabilità delle anime che si perdono a causa dei preti traditori? Ma nessuno dice nulla.Tutto normale in una chiesa che si deve adeguare ai tempi (belli questi tempi!)

Un tempo avevamo solo chi ci bombardava ferocemente dall'esterno. Ora, mentre continuano le bombe da fuori le mura ci sono quelli che sotto la stessa nostra bandiera, bombardano ferocemente dall'interno. Tutti questi al fine, noto o ignoti, consapevoli o non consapevoli, della distruzione della Chiesa di Dio.

Dal Crocifisso appeso venne una voce che diceva a Francesco di Assisi, «va' e ripara la mia Chiesa, che è in rovina!». Penso che sia giunto il momento che questa frase risuoni nei nostri cuori.
Il Pio

La Chiesa militante



147 D. Dove si trovano i membri della Chiesa?


R. I membri della Chiesa si trovano parte in Cielo, e formano la Chiesa trionfante; parte nel purgatorio, e formano la Chiesa purgante; parte sulla terra e formano la Chiesa militante.


149 D. A qual parte della Chiesa si riferisce principalmente questo nono articolo?

R. Questo nono articolo del Credo (che si riferisce al capo X, la Chiesa, ndr) si riferisce principalmente alla Chiesa militante, che è la Chiesa nella quale noi siamo attualmente.

(Catechismo Maggiore di San Pio X)

Noi che viviamo in questa terra, per tutto il tempio della nostra permanenza qui, siamo dunque la Chiesa militante, perchè siamo chiamati a lottare per tutta la vita, come soldati di Cristo, contro il peccato, il diavolo e il mondo cattivo e lontano da Dio. E combattiamo pure, per tutta la vita, la buona battaglia per mantenere—fino all'ultimo secondo—la fede in Gesù. E' pur vero che se vogliamo avere la speranza di andare domani a trovare gli amici della Chiesa trionfante, questo buon combattimento lo dobbiamo fare con fede, costanza e quotidianamente.

Il Pio 

Scrupoli e malinconia.

  Scrupoli e malinconia, fuori di casa mia. Fratelli, quando cominciamo a essere buoni? Non è tempo di dormire perché il Paradiso non è fatt...