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Una terra cristiana

 

A un mio collega è arrivata una multa per eccesso di velocità. Si leggeva sul verbale che andava a 0,40 km/h oltre il limite. Ma uno Stato che fa così, é uno Stato serio? Il verbale era legittimo si capisce, ma si può trattare così un cittadino? Ormai il popolo lo sa che non avrà mai nulla di buono dallo Stato. Tutto questo è fonte di tristezza perchè noi lo Stato lo manteniamo molto bene, ma i frutti non li vediamo. Siamo un popolo senza speranza. Possiamo infatti, votare a destra, al centro o a sinistra (e lo abbiamo fatto) ma la situazione cambia solo in maniera impercettibile. Eppure  ci vorrebbe poco a governare bene.  Basterebbe amare il popolo, pensare a lui, cercare di risolvere i suoi problemi. Invece non lo fa nessuno. La distanza fra politica e popolo è sempre più incolmabile. I politici sono lontanissimi, hanno interessi lontanissimi da noi. E io, vecchio borbottone ripeto sempre lo stesso ritornello. Per risolvere questo problema, come tanti altri, bisognerebbe che il popolo e i suoi capi mettano Gesù nel proprio cuore e sopra tutte le cose. Che l'Italia, insomma, diventi una terra fortemente cristiana. Per come stiamo messi oggi, ci vorrebbe un miracolo clamoroso. Ma i miracoli possono avvenire se si chiedono con insistenza a Dio. E allora, cari miei tre lettori, incominciamo almeno noi a farlo. 

Il Pio 

Sono felici perché hanno Cristo.


Sembra che i problemi del mondo siano limitati all’Ucraina, a Gaza, all’Iran e a poco altro. Nel silenzio più totale, anche di chi dovrebbe parlare, in Nigeria si fa costante strage di cristiani da parte di organizzazioni jihadiste.I cristiani del Paese affrontano attentati suicidi, massacri, incendi di interi villaggi, attacchi a luoghi di culto, scuole e altri siti; raid nei campi per sfollati, trattamento crudele e degradante in seguito a condanne emesse dai propri tribunali, esecuzioni extragiudiziali, omicidi politici, rapimenti su vasta scala, anche di minori, sfollamento forzato, reclutamento di bambini, gravi violazioni dei diritti delle donne e delle ragazze ridotte in schiavitù, violenze sessuali, matrimoni forzati e quant’altro. Nonostante questo, molti giovani chiedono di entrare in seminario, testimoniando una fede che resiste e si rafforza nella persecuzione. Vogliono predicare Gesù Cristo. Nonostante le difficoltà, nonostante la povertà, nonostante le persecuzioni, sono felici, perché hanno Cristo. Il Rapporto sulla libertà religiosa di Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) conclude che la libertà religiosa in Nigeria oggi è gravemente compromessa. La frequenza e la brutalità degli attacchi contro i villaggi cristiani hanno spinto alcuni osservatori a parlare di una strategia deliberata di espulsione delle comunità cristiane dalle loro terre ancestrali. La situazione della libertà religiosa nella nazione più popolosa dell’Africa resta dunque, una delle più critiche a livello globale. Si parla di decine di migliaia (forse centinaia) di cristiani uccisi. Nelle nostre preghiere ricordiamoci anche di chiedere l’intercessione di Maria perché il popolo nigeriano e gli altri che subiscono la stessa situazione, possano vivere liberamente la propria fede. E una preghiera anche per noi, perché non ci accada mai di subire la stessa sorte. 

Il Pio


Un miliardesimo di microsecondo.


Quasi tutti noi siamo nati nella pace e la pensiamo come un atto dovuto e ineliminabile. Quasi un diritto soggettivo. Come fosse un non si può tornare indietro. Ma questo, purtroppo, non sta scritto da nessuna parte. Pensate che solo qualche decennio fa (e qualche decennio per la storia, è un miliardesimo di microsecondo) c'era una dittatura feroce e altrove si compivano olocausti. Ed erano stati imprevedibili anche a quei tempi. Oggi ci stanno tanti brutti segnali che fanno presagire situazioni nefaste. Quello che noi, povero popolo, possiamo fare è restare fedeli a Gesù e se occorre, fino a dare la vita e pregare perché il Signore ci possa liberare dalle guerre, dalle carestie, dalla furia dei nemici, dalle sciagure che ci aleggiano intorno...e ci possa dare anche la forza e la fermezza di pretendere dalla classe dirigente di fare il suo dovere e, finalmente, di difenderci.

Il Pio 

Noi che faremo?

 

Ormai ce l’hanno detto: tra circa quarant’anni saranno la maggioranza e vigerà la loro legge e dunque o ci convertiremo alla loro religione, oppure ci uccideranno. Probabilmente è solo una minaccia vuota e non succederà nulla. E’ pur vero che in altri Paesi questo già succede, però potrebbe non significare nulla. Ma puta caso che dovesse accadere (anche) in Italia, noi cristiani che faremo? Gli altri, completamente scristianizzati, si convertiranno in massa, contenti di farlo, dopo un secolo di aridità religiosa! Ogni uomo, infatti, ha nel suo cuore il bisogno di una fede religiosa. Per come oggi sta messa la gran parte dei cristiani, con una fede sincretistica, multicolore e multiculturale, probabilmente essa pure passerà il ponte. Ma noi piccolo gregge che ancora andiamo a messa, che diciamo le preghiere e soprattutto, come consigliava Padre Pio, diciamo il rosario, che cerchiamo di fare opere buone, che preghiamo per le anime dei defunti, che crediamo nella Madonna e la pensiamo come Mamma celeste, che ci dispiace di assistere alle derive del clero, che invochiamo i santi per le nostre intenzioni, che preghiamo per le persone in difficoltà, che cerchiamo di essere buoni, che siamo fieri di essere nella Chiesa cattolica che da duemila anni ha dato basi solide all'Europa,... anche noi rinnegheremo Gesù? Anche noi andremo via? Anche noi ci convertiremo, per salvare la vita? San Pier Giorgio Frassati diceva che noi cattolici siamo gli unici che possediamo la Verità. Ritengo allora che valga proprio la pena difendere questa Verità. Saremo allora disposti anche a dare la vita per Gesù, nostra Via, Verità e Vita? 

Il Pio

Una serpe in seno


I fatti di Modena hanno sconvolto tutti. Certo, l’artefice del disastro era uno squilibrato, forse uno psicopatico e messa così la questione appare meno allarmante. Appare. Però due sono i pensieri che comunque mi si accavallano nella mente. Quelli ci odiano con tutto il cuore (non tutti, ma molti) e odiano il cristianesimo. Per quelli (non tutti, ma molti) un atto simile è eroico. Il problema è serio e tra qualche anno sarà ancora più serio. Grazie a certe persone stiamo allevando una serpe in seno che si rivolterà contro di noi per morderci. In altre parti già sta succedendo. Forse l’Italia diverrà come la Nigeria in cui i cristiani vengono massacrati nel silenzio e indifferenza generale. Forse no. Considerando che lo Stato non ci aiuta né ora né dopo, noi possiamo solo pregare nostro Signore che ci scampi dalla loro furia. Noi nella tempesta che si intravede all'orizzonte, cerchiamo di rimanere saldi nella fede, perché solo così potremmo salvare, se non la nostra vita, la nostra anima.

Il Pio





Un cuore sedimentato


Quando si legge nel Nuovo testamento che gli Apostoli e i discepoli di Gesù convertivano al cristianesimo in un giorno, migliaia di persone, mi chiedo sempre come facessero. La prima risposta ce la danno tanti esperti, anche dall’ambone: “si tratta di una finzione letteraria, come ce ne sono tante nella bibbia”. Ma questa mi è insufficiente, anche alla luce del fatto che un grande santo aveva detto che il Vangelo si legge “sine glossa” cioè senza interpretazioni, senza commenti. Dunque, sono certo che avveniva in quel modo. Ma come facevano e perché oggi non avviene? Sicuramente gli Apostoli e i discepoli erano molto convincenti perchè una vita cambiata dalla fede in Gesù, conosciuto poi personalmente, è molto attraente e tutti volevano vivere come loro. Ma questo succede pure oggi: di San Pier Giorgio Frassati (1901-1925) hanno detto: “viveva meglio di me, dunque aveva ragione”. Il santo, dunque, ha ragione perché vive meglio. Forse la differenza sta nel cuore degli uomini. Ai tempi di Gesù il popolo aveva probabilmente un cuore più libero, più semplice e più puro di oggi, più facile a rispondere agli stimoli buoni. Pensate al Centurione che, figlio di una Nazione potentissima, con Dei potentissimi, uomo avvezzo alla guerra e a comandare gente dura e spietata, sotto la croce di Gesù disse sinceramente “Veramente quest'uomo era Figlio di Dio" (Vangelo di Marco 15,39). Chi lo direbbe anche stando sotto la croce? Oggi, invece, abbiamo un cuore sedimentato da secoli di eresie, di falsità, di certezze infondate, di mode alienanti, di paure, di comodità… un cuore chiusissimo in cui è molto difficile entrare e far lavorare lo Spirito santo. La dinamica della conversione però, passa sempre—ieri come oggi—attraverso un incontro, ma poi questo deve cadere sulla terra buona per germogliare. Ma tutti i cuori, alla fine, sono buoni: sono quei sedimenti che non fanno germogliare niente. L'importante è accorgersene e tagliarli. Infatti anche di recente sono nati santi come Pier Giorgio Frassati, Alberto Marvelli, Carlo Acutis, Giuseppe Moscati, Carlo Gnocchi, Chiara Luce,...L’incontro però ci deve essere, la testimonianza ci deve essere: compito degli amici di Gesù è fare sempre questo, in ogni occasione opportuna e inopportuna, pure in questi tempi bui anche perché i tempi sono stati sempre bui. E bisogna farlo anche se fosse per uno solo in tutta la vita.

Il Pio

Don Giuseppe, Vittorio e "M"

Se, da adulto, ho conservato la Fede, lo devo a tre persone.

La prima è don Giuseppe, un sacerdote di Ascoli Piceno morto qualche anno fa, quasi centenario, le cui omelie delle sette della mattina mi hanno chiarito, integrato, spiegato la Dottrina Cattolica. Alle sette della mattina eravamo in cinque di cui quattro signore molto anziane. Eppure don Giuseppe non ha mai saltato un’omelia, sentendosi in dovere di spiegare a tutti, con chiarezza le basi della Fede e della Tradizione. E io quasi a digiuno di tutte queste belle cose, le ho apprese con molto entusiasmo... e ho conservato la fede. 

La seconda è Vittorio Messori, scrittore scomparso poco tempo fa. Il suo libro “Pensare la Storia - Una lettura cattolica dell'avventura umana (Ed. Paoline) mi ha letteralmente sconvolto. Leggendolo ho capito innanzitutto come tanti luoghi comuni contro la nostra Fede siano tutti senza fondamento. Mi ha affascinato la sua strenua difesa alla Chiesa e al Cattolicesimo. Ma soprattutto ho compreso quanto la nostra fede sia bella e coinvolgente e soprattutto necessaria alla nostra vita. E quante cose stupende essa ha prodotto in duemila anni... e ho conservato la fede. 

La terza persona è "M" un "semplice" amico. La sua fede forte e sincera mi ha subito colpito. Il suo mettere Gesù in ogni particolare della vita mi ha attratto. Così mi sono detto "voglio vivere così come lui". E l'ho seguito anche nei momenti di buio della mia vita... e ho conservato la fede. 

Quanto è importante che ognuno sia testimone di Gesù nel suo ambito, nel suo stato, sacerdote,  scrittore, amico... 

Il Pio 


 

Una terra cristiana

  A un mio collega è arrivata una multa per eccesso di velocità. Si leggeva sul verbale che andava a 0,40 km/h oltre il limite. Ma uno Stato...