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Padre Paisios, del Monte Athos






LE PROFEZIE DEL
PADRE PAISIOS DEL MONTE ATHOS


Padre Paisios (25 giugno 1924 – 12 luglio 1994), fu un monaco del Monte Athos, dichiarato santo dalla Chiesa Ortodossa il 13 gennaio 2015, è considerato da molti il maggior asceta del Monte Athos del XX° secolo. Fu molto conosciuto per essere stata una persona particolarmente carismatica, avente vari doni Divini, come per esempio la guarigione e la profezia.


UN ANTIPAPA AL SERVIZIO DELL’ANTICRISTO

Profezia del monaco Padre Paisios del Monte Athos (1924-1994)

Alcuni anni prima della sua morte, un monaco cattolico fece un viaggio in Grecia arrivando al monastero di Padre Paisios, sul Monte Athos. Vi rimase per qualche tempo avendo vari incontri con l’anziano Padre Paisios, parlando nelle diverse conversazioni su vari temi ed anche sul futuro dell’Europa. Ecco alcuni estratti del dialogo fra in due monaci:

Paisios: "oggi la situazione delle chiese è molto grave. Non lo capiscono, ma è così. ci aspettano molte prove. Fra pochi anni ci sarà una grande prova: i pii saranno duramente provati; ma durerà poco, per fortuna; poi non ci sarà più nemmeno un infedele. L'Europa diventerà una grande potenza, avrà un capo ebreo; non solo, ma cercheranno anche un capo spirituale per avere più forza e sarà il papa, il quale metterà assieme tutti, cattolici, protestanti, figli del diavolo (è una setta americana presente pure in Grecia), mussulmani... Li metterà insieme lasciando a ciascuno libertà... viviamo in tempi di apocalisse, siamo come al tempo di Noè; lo prendevano in giro... oggi nessuno ci crede, ma siamo al colmo. i pii avranno grandi prove, ma il tempo sarà breve. queste cose sono chiaramente annunciate da Ezechiele e Zaccaria....".

Il monaco cattolico: "Padre, lei crede che il papa possa giungere a questo punto?".

Padre Paisios: "certo, avverrà questo. ci sarà una grande catastrofe, ma poi tempo di pace e più nessun infedele, anche gli ebrei si convertiranno. Fra poco succederà questo. Voi come vi comporterete quando il papa farà così?".

Il monaco cattolico: "Il nostro superiore dice che se il Papa non segue l'Evangelo non lo si può seguire...".

Padre Paisios: "L'unione verrà, ma prima avremo la tribolazione e la catastrofe. Noi intanto dobbiamo mirare in alto, sì, la pietà...".
"Anche qui in Grecia alcuni preti vogliono vestire come la gente del mondo o le monache avere la veste più corta o a mezza manica... Una volta è venuto un prete, l'ho portato fuori vicino all'ulivo e ho tolto tutte le foglie dell'ulivo e gli ho detto: Sta ora a vedere che ne sarà di quell'ulivo! È come se si cava un sasso da un muro di una casa. Lì per lì non succede niente, ma pian piano entra acqua esce un sasso dopo l'altro e infine la casa va in rovina". [....] "L'apocalisse parla chiaro... parla di anticristo e di Babilonia, che è Roma".

Il monaco cattolico: "Padre, sono d'accordo con quanto lei pensa, ma sul fatto della grande prova che verrà fra pochi anni, non capisco bene....".

Padre Paisios: "non dico fra 2-3 anni esattamente, ma certamente presto, presto, siamo al colmo, al tempo di Noè...".

Il monaco cattolico: "... Poi per il Papa, lei crede che giunga a questo punto? Il nostro superiore dice che, a parte tutto il peccato, è vescovo di Roma: noi crediamo nella sua benedizione".

Padre Paisios: "Certo è capo, è vescovo, non vi dico di fare insurrezioni, ma la verità non si può camuffare... Se mio padre è ubriaco o adultero, non posso passarlo sotto silenzio. Bisogna cercare le vie dello Spirito per aiutarlo a capire, ma con pietà: come, se e quando Dio lo vuole... non ci si può nascondere che c'è molta massoneria e sionismo a roma, c'è grande corruzione, c'è la mentalità del mondo... Guarda, lo crederesti che il patriarca Atenagora era un massone? Nemmeno io lo credevo, ma mi hanno portato i documenti con i suoi gradi di massone e i certificati della pensione che recepiva come massone. Non dobbiamo insorgere, ma servire la verità e non piegarci al mondo... la Chiesa non è la barca personale di qualcuno, né del papa, né del patriarca, né del vescovo. Nessuno può far tacere lo spirito nella chiesa, nei fedeli. Dovremo patire molto, ma sarà breve la prova e poi non ci sarà più ateo o incredulo... questa è una grande consolazione".

(Cronache dal Monte Athos, Valleripa, 1986)

Divide et impera


 Devo dirvi la verità, questa situazione un po’ mi preoccupa. Partiamo prima di tutto da un punto fermo e ineccepibile: il vaccino anticovid non è sicuro al 100% non è certo cioè che non fa infettare, né tantomeno che non ti ammazza lui stesso. Secondo punto, noi siamo cavie propriamente dette, obbligate a esserlo contro ogni diritto umano, ma a nostro rischio. Tant’è che né lo Stato, né l’ospedale, né i medici, né gli infermieri, né tanto meno le Case farmaceutiche (che lo hanno prodotto in tempi brevissimi, senza testarlo, se non su di noi),… nessuno insomma è responsabile delle conseguenze provocate al cittadino dal vaccino. Cioè lo devi fare, sennò ti puniamo, ma tutto quello che ti succede è a carico tuo. Già solo questo piccolo controsenso dovrebbe far pensare a che punto siamo. Ma quello che mi impressiona di più, sono i toni di disprezzo che usano gli
 intellettuali, le Alte sfere dello Stato e del giornalismo di Stato contro i non vaccinati. Sorci, assassini, poltiglia verde, da prendere per il collo, "devono morire come le mosche", distruttori dell’economica, egoisti, untori, riottosi, “bisogna scovare i no vax”, “non devono andare al supermercato”, " non devono uscire di casa", "l’aumento del covid è solo per colpa loro",… e peggio dicendo. Sinceramente in tutta la mia vita non ho mai sentito un odio del genere forse secondo solo a quello che scorreva nel '68. Alcune di queste e altre espressioni non sono ragionevoli o logiche, se ci pensate un attimo. Vero è che alla fine sono riusciti a dividerci e un popolo diviso, si domina molto facilmente (divide et impera, dicevano gli antichi romani, certamente esperti in materia). Io sinceramente però più che attaccare il mio “compaesano” o il mio "compatriota”, (stiamo nella stessa trincea in fin dei conti e ci stanno rovinando) mi arrabbierei molto di più con lo Stato che in tempo di una terribile e opprimente crisi economica, con famiglie senza soldi, aziende chiuse,… mette a fare consulenti (i ministeri sono già strapieni di consulenti ben pagati) con stipendi spaventosi, gente che solo poco tempo fa ha fatto enormi danni alla nostra Patria (e oggi non sembra cambiata nemmeno un po’), oppure che impone il green pass ai cittadini (alla plebe, cioè), ma non lo vuole assolutamente vedere in Parlamento (e perché, poi?... Ma si può intuire). (Ma si sono vaccinati tutti i Parlamentari, i ministri, i politici... che sbraitano tanto?). Se continua così i yes vax, i no vax e i free vax si scanneranno l’un l’altro (sempre alla luce degli effetti del divide et impera). E alla fine probabilmente chi guadagnerà molto da tutto ciò saranno: le Case farmaceutiche, le Banche, l’Europa, alcuni politici, alcuni consulenti,… E ci rimetterà conseguentemente, il popolo che non conta nulla né per lo Stato, né per l’Europa, né per le Banche, né… Forse anziché seguire come sempre la propria “pancia” (cioè l’istinto peggiore, la folla, gli urli più forti e gli slogan,…) è il momento di seguire la realtà e la ragione che in quanto tale è apolitica (in quanto la politica non è affatto ragionevole). E questa strada, dove ci porterà alla fine? Tanto per la cronaca e soprattutto per non vedermi linciato dai Guardiani della rivoluzione salutare, se magari mangio un panino seduto al bar vi dichiaro sotto la mia responsabilità che il covid l'ho preso, sono finito in ospedale in terapia semi intensiva con polmonite bilaterale interstiziale e scusate se non ci sono rimasto, e sono in possesso del green pass almeno per sei mesi. Distinti saluti. 

Il Pio

P.S. proprio dopo l'invio di questo post ho visto una trasmissione su rete nazionale, in cui se ne sono dette di tutti i colori (conduttrice compresa) contro quelli che temono di vaccinarsi. Un ex sindaco ha pure detto che sono solo i no vax a usare un linguaggio sempre violento e prepotente (?). Valutate voi la situazione e se non è vero che il Potere usa come sempre le armi più potenti e infide contro i deboli che si permettono, pur essendo solo mezze calzette, di andare contro di lui. 

Stiamo all"erta.


"Appello a non vaccinarsi è un appello a morire". Lo ha detto il premier Mario Draghi il 22 luglio scorso, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l'approvazione delle nuove misure anti Covid. 

Bene...

A parte che uno potrebbe morire anche da vaccinato, sia a causa del vaccino stesso che per le varianti del covid19 che non sono coperte, senza pensare alle possibili conseguenze che ci possono succedere nei prossimi anni, mi sembra però che i toni che si usano siano sempre più eccessivi e esagerati. E vengono da persone di cui gran parte del popolo non ha la minima stima. E purtroppo sono gli altolocati ad averne. La domanda allora è: "ma dove ci vogliono portare?".

Stiamo all'erta. Rischiamo che una fazione picchi quell'altra per l'odio che stanno fomentando. Viviamo un periodo pieno di nebbia (artificiale) e potremmo trovarci dove non volevamo andare. Stiamo all'erta! 

Il Pio

Ero sempre con te!



«... Così, ricoperto appena da un rude panno, Antonio si rifugiò in un’antica tomba scavata nella roccia di una collina, intorno al villaggio di Coma. Un amico gli portava ogni tanto un po’ di pane; per il resto, si doveva arrangiare con frutti di bosco e le erbe dei campi.In questo luogo, alle prime tentazioni subentrarono terrificanti visioni e frastuoni. In più, attraversò un periodo di terribile oscurità spirituale: lo superò perseverando nella fede, compiendo giorno per giorno la volontà di Dio, come gli avevano insegnato i suoi maestri.
Quando alla fine Cristo gli si rivelò l’eremita chiese: «Dov’eri? Perché non sei apparso fin da principio per far cessare le mie sofferenze?». Si sentì rispondere: «Antonio, io ero qui con te e assistevo alla tua lotta…».

***

Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell'Egitto, intorno al 250, a vent'anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Già in vita accorrevano da lui, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l'Oriente. Anche Costantino e i suoi figli ne cercarono il consiglio. La sua vicenda è raccontata da un discepolo, sant'Atanasio, che contribuì a farne conoscere l'esempio in tutta la Chiesa. Per due volte lasciò il suo romitaggio. La prima per confortare i cristiani di Alessandria perseguitati da Massimino Daia. La seconda, su invito di Atanasio, per esortarli alla fedeltà verso il Conciliio di Nicea. Nell'iconografia è raffigurato circondato da donne procaci (simbolo delle tentazioni) o animali domestici (come il maiale), di cui è popolare protettore.

(da www.santiebeati.it)

Yes vax e free vax






Ci sono ormai due partiti in Italia, ma non politici, spontanei se si può dire: il  primo è quello dei yes vax e l'altro è quello dei free vax. I componenti del primo considerano quelli del secondo pessimi e con toni sempre più violenti e accesi, dicono che limitano la libertà di tutti gli altri. I free vax vogliono il vaccino, sì, ma per chi vuole riceverlo, insomma libero, non vogliono essere cavie, hanno paura delle conseguenze e soprattutto non si fidano né dei politici né delle case farmaceutiche che non pensano certo al bene dell'umanità. Certo che dei due quelli che stanno peggio sono i free vax, che vengono dai primi considerati untori da ricercare, che rischiano il licenziamento e addirittura di non poter entrare nei supermercati, il tutto, va detto, con la complicità dei mass media che usano spesso toni che aizzano e non che portano alla calma come deve essere in un momento di nebbia. 
E così oltre a terrorizzarci ci hanno anche diviso nettamente, l'uno quasi ammazzerebbe l'altro, e questo mi fa andare con la mente a come dicevano gli antichi romani "divide et impera  (*) (dividi e governa)". Va anche detto che esperti e scienziati esprimono sull'argomento principi diametralmente opposti, fonte di immensa confusione per la povera gente: chi ha ragione? E questo in una società che ha da tempo licenziato Dio e messo la Scienza sul Trono più alto tra le divinità mondane, Colei cioè che è riferimento di tutto e a cui solo il misero mortale può fare capo, non è una cosa che aiuta a vivere bene e a capire meglio la situazione. Forse è il caso di tornare a Dio e a puntare più sulla Sua Divina Provvidenza.

Il Pio


E guarda caso...

(*) Da Wikipedia: Dīvĭdĕ et ĭmpĕrā (letteralmente «dividi e comanda») è una locuzione latina secondo cui il migliore espediente di una tirannide o di un'autorità qualsiasi per controllare e governare il popolo è dividerlo, provocando rivalità e fomentando discordie.

Un attacco alla giugolare!


Molti anni fa partecipavo a un Sinodo diocesano. Ad un certo punto un relatore tra tanti, fa un intervento e dice che secondo lui la messa in rito antico (quella così detta tridentina o in latino) dovrebbe essere valorizzata, perchè porta buoni frutti a tutti. Tantissimi giovani ad esempio oggi la stanno apprezzando. La messa tridentina si diceva fino al 1970 (se non ricordo male) ma da cinquecento anni e forse più ininterrottamente, nella stessa identica maniera, in tutto il mondo; la maggior parte dei santi della Chiesa è divenuto tale partecipando a questa messa. Quel relatore non aveva finito il suo intervento che diversi sacerdoti e laici si sono scagliati contro di lui e con voce grossa e piena di ira (stavamo dentro la Cattedrale) gli hanno detto che non poteva dire quelle cose e poco ci è mancato che non lo buttassero fuori di peso. Pensate che aveva parlato prima di lui, uno che era stato soprannominato Che Guevara per la sua posizione politica e per quello che diceva, ma a cui nessuno aveva mai detto nulla, per rispetto e democrazia. Domanda: ma "democrazia" di cui i cristiani moderni si riempiono sempre la bocca (anche se questo in verità, non è un principio propriamente cristiano: Gesù è morto democraticamente e Lui non ha voluto una Chiesa democratica: "Tu es Petrus...") vale solo per certuni, possibilmente solo se progressisti? E "rispetto" dell' "opinione dell'altro", quel principio che a detta di molti "fa crescere", deriva dal "guardare alle cose che ci uniscono e non a quelle che ci dividono", come deve essere declinato oggi? Fatevi voi un'idea della situazione odierna. Anche della messa tridentina. 

Il Pio 

A Maronn ci accumpagn! Anche nella distopia


 Oggi sono stato colpito da una distopia fulminante bilaterale sinistra (non nel senso del lato del cuore, o politico, ma in quello di lugubre). Pertanto sono preso dal furore di scrivere immaginando il futuro,  partendo da fatti che stanno avvenendo e lanciando liberamente la fantasia al galoppo più  sfrenato. Dunque si inizia dalla cronaca,  dalla storia, poi si scatena la fantasia. Nei Paesi dove gli islamici sono la maggioranza o un numero consistente, normalmente vogliono il potere e i cittadini che non si vogliono convertire, non vivono proprio bene. Le case gli vengono bruciate, talvolta con loro dentro, comprese le chiese, opere d'arte... e poi sequestri,  stragi, fughe, violenze.  Storia, cronaca, non razzismo (raramente si sentono questo genere di notizie). In Italia da anni ne facciamo entrare a migliaia senza un criterio né la minima cautela. nemmeno in tempi di covid 19. Il motivo di questo, per le persone normali è incomprensibile. E i civilissimi Paesi a noi confinanti li ributtano oltre confine come fossero fagotti di stracci, anche quando non sono i nostri e poi ci fanno pure la morale. Quando succederà in Italia quello che ad esempio accade oggi in Nigeria, la nobile Europa ci aiuterà o ci dirà di non fare i razzisti e di aprirci rispettosamente alle nuove istanze? O ci obbligherà a osservare i diritti dell'uomo? La chiesa progressista ci imporrà di rispettare i poveri migranti e le loro idee? La Giustizia ci manderà sotto processo se ci proviamo a difendere? Le Forze dell'ordine ce la faranno a difenderci? La classe politica da che parte starà: come sempre coi più forti o come mai coi più deboli,  comunque senza fare nulla? E i cattolici? I pochissimi che resteranno tali, dovranno difendere con la vita la fede, contro tutto e tutti. Moltissimi diverranno islamici, con piena convinzione, essi saranno i più osservanti, anche se poco prima erano quelli che odiavano la religione cattolica perché piena di regole e contro la libertà. Una parte diverrà martire, ma senza fede e dunque senza capire il perché. In Italia non resterà in piedi una sola di quelle bellezze artistiche che l'hanno contraddistinta nel mondo per millenni. Ma ve l'ho detto prima, questo è un un attacco di distopia, il resto è solo pura fantasia. Ma fantasia o non fantasia... che a Maronn ci accumpagn!

Il Pio

Padre Paisios, del Monte Athos

LE PROFEZIE DEL PADRE PAISIOS DEL MONTE ATHOS Padre Paisios (25 giugno 1924 – 12 luglio 1994), fu un monaco del Monte Athos, dichiarato sant...