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Mino e gli animali



Un po' di tempo fa qualcuno importante disse che il terrorismo si vince con la solidarietà. Benissimo! E’ importantissima la solidarietà e non ce ne è mai abbastanza nella nostra società. Certo, detta così, però è un po' astratta, nebulosa. Un 
valore da scrivere sempre con la S maiuscola, da dire con enfasi, ma cosa significa, come si concilia con la realtà quotidiana di questa terra? E a proposito di solidarietà e terrorismo (ma possiamo riferirci anche a altre brutte situazioni) vi voglio raccontare una favola. “C’era una volta il giovane Mino, un vero amante degli animali. Diceva di essere solidale con tutti gli animali e che gli animali sono come le persone (anzi meglio) e vanno amati e aiutati e guai a chi gli fa del male. Questo andava dicendo a tutti. Fece anche approvare delle leggi su questo tema, ad esempio se uno uccideva un animale andava in galera. La legge era stata approvata all'unanimità (era la prima volta che succedeva). Per essere coerente con se stesso e soprattutto per andare fino in fondo al proprio grande Ideale, decise di andare nella foresta a aiutare tutti gli animali poveri e indifesi. La moglie e i figli lo pregavano di restare a casa con loro, ma il suo Ideale era troppo grande, più grande persino della famiglia e del lavoro. Più grande di se stesso. Partì ovviamente disarmato e con una sacca sulle spalle. Incontrò uccellini, pappagalli, antilopi e cerbiatti: a tutti diceva «sono Mino, caro animalino, ecco per te un panino. Mangia pian pianino, sennò ti fa male il pancino». Andò avanti così quasi tutto il giorno. Verso sera incontrò una tigre affamata sdraiata su un pianoro. Con la faccia sorridente le si avvicinò con il panino in mano e disse a alta voce «sono Mino, caro animalino, ecco per te un panino. Mangia pianino sennò ti fa male il pancino». La prima cosa che partì fu il suo braccio destro con tutto il panino. Poi una gamba e la testa. Poi tutto il resto. Rimasero sul pianoro poche ossa spezzate. La tigre tornò a dormire soddisfatta finalmente del lauto pranzo. Senza pentimenti, da quando era nata infatti gli era stato sempre detto che se aveva fame doveva uccidere qualcuno. Anche i buoni e i generosi. Nessun problema morale dunque. E tutti (gli animali) vissero felici e contenti». La solidarietà è una grande cosa. Oggi la società infatti è in balia dell’egoismo. Anche il cristiano deve vivere solidale, ma nella realtà vera, quella di tutti i giorni, nella “foresta” quotidiana in cui ci sono “gli uccellini e i micetti", ma anche "le tigri e i coccodrilli” pronti a sbranarlo. Dobbiamo vivere nella realtà, in questa,  anche perché essa è stata contaminata dal peccato originale. La solidarietà il cristiano la deve appoggiare su Gesù.
Il Pio


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