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Ottenere il Paradiso



336 D. Per qual motivo la Vergine santissima è così potente? R. La santissima Vergine è così potente perché è Madre di Dio, ed è impossibile che non sia da Lui esaudita.

337 D. Che c'insegnano i Santi sulla devozione a Maria?
R. Sulla devozione a Maria i Santi c'insegnano che i veri suoi devoti sono da Lei amati e protetti con amore di tenerissima Madre e per mezzo di Lei sono certi di trovare Gesù e di ottenere il paradiso.

338 D. Qual divozione a Maria la Chiesa ci raccomanda in modo speciale?
R. La divozione che la Chiesa ci raccomanda in modo speciale verso Maria santissima è la recita del santo Rosario. 


(Dal Catechismo Maggiore di San Pio X)

Non è tutto relativo


«Non importa: in Africa il tempo è relativo» così mi rispose anni fa il vescovo della Sierra Leone appena gli dissi che la messa la dovevamo ritardare di cinque minuti per un problema di microfoni. Cioè, state sereni, cinque minuti per voi sono tanti, ma per chi vive in Africa fanno ridere. Come dire là si va avanti con l' "all’incirca", qui al secondo spaccato. Per come sono fatto avrei difficoltà a vivere in Africa, ma forse, su certe cose… Quella risposta del vescovo mi ha creato un flash back. E sono andato con la mente alla quinta elementare, quando il Direttore entrò in classe e ci parlò del tempo, per dire—anche lui—che in effetti esso è proprio relativo. Prendiamo un minuto. E’ tanto, è poco? Se sei a fare un operazione all’occhio da sveglio, vedendo e sentendo tutto, è tantissimo, se sei in un momento di gioia è pochissimo. Il tempo è relativo significa che esso assume un valore diverso secondo il punto di vista da cui lo si guarda. Ma tutto non è relativo. Una madre che dice che è "amica" della figlia, non significa che essere madre è relativo, e può fare alternativamente alla mamma, l’amica, la ragioniera, la complice della figlia, ma significa che quella là che pensa questo ha proprio squadrato il concetto e sta dicendo a tutti che l’incarico che le ha dato Madre Natura si può tranquillamente svolgere in modo innaturale e disumano, operando diversamente. La madre deve essere madre dei figli, stop; gli amici, i ragionieri, i complici, si trovano naturalmente fuori dalla famiglia. Se la mamma diventa amica, etc., chi farà la madre di quella povera ragazza? Se la Chiesa mette al centro di tutto i migranti e i poveri, alla salvezza delle anime chi ci pensa? La Chiesa ha la priorità di salvare le anime e poi tutto il resto. Noi povero popolo dobbiamo, grazie a Lei, pensare di salvarci l’anima e non fare solo gli affari nostri e puntare il dito scandalizzati. Lo possiamo fare ad esempio anche aiutando i poveri e i migranti. Non è tutto relativo.

Il Pio 

Che idea di uomo hanno costoro?

Quando vediamo orribili case malfatte, ubicate in periferia, enormi, piene zeppe di appartamenti, praticamente uno sopra l’altro, in luoghi lasciati al degrado e allo sporco, senza niente intorno, ci dobbiamo chiedere che idea di uomo avevano quelli che hanno voluto, chiesto e progettato tutto questo?

Quando assistiamo in TV a trasmissioni in cui partecipano solitamente politici in cui è tutto solo un discutere, un dare una sfilza di fredde cifre percentuali e tutto un dire solo la propria opinione —che in quanto tale vale e è utile come quella dei restanti tre miliardi di persone—sotto la luce del politicamente corretto, senza mai però nessun accordo o un giudizio finale, senza un “dunque” conclusivo, ci dobbiamo chiedere, ma questi che idea di uomo hanno?

Quando vediamo i nostri capi —di qualunque periodo e di qualunque partito—che perdono una marea di tempo, litigano e non fanno nulla per il popolo che ha bisogno e attende risposte e azioni, per i quali tutto è politica e solo politica (nel senso deteriore del termine) il cui interesse più importante è quello di andare in TV, ci dobbiamo chiedere, ma questi che idea di uomo hanno?

Quando vediamo che ci vogliono imporre l’idea che uno può appartenere al genere che più gli aggrada e quando gli aggrada, ancorchè diverso dal sesso con cui è nato e che non si deve usare più il termine “madre” e “padre”, ci dobbiamo chiedere, ma questi che idea di uomo hanno?

Quando sentiamo che la religione cattolica ha creato solo danni e ha fatto arretrare l’Italia rispetto al mondo ci dobbiamo chiedere, ma questi che idea uomo hanno?

Perché tutti costoro hanno un’idea di uomo servo. Di un uomo che è nato solo per mangiare e morire. Che può dunque vivere in topaie. Che deve solo votare, pagare le tasse e mantenere i loro privilegi. Che non deve pensare a nulla perché le idee giuste gliele danno loro. E soprattutto non deve credere assolutamente in Gesù Cristo, perché altrimenti diviene libero, anche se povero e abitante nelle topaie; perché così non potrebbe essere più schiavo. Dietro a Gesù infatti, costui avrebbe un cuore impavido e indomabile, sarebbe inattaccabile e impermeabile alle terribili idee moderne. Avrebbe infatti Altro per la testa.

Diffidiamo e fuggiamo dunque da quei tipi con quella particolare idea di uomo che non è umana. E’ un’idea cattiva.

Ma soprattutto non pensiamo di noi stessi che siamo servi e ci dobbiamo solo lamentare, nati esclusivamente per mangiare e morire. Per i quali l'esito positivo della nostra vita dipende da quelli con quella idea di uomo. Perché non è così. La vita è nostra ed è comunque una grande cosa, irripetibile. E possiamo anche fare molte cose buone nella vita anche a vantaggio di molti. E ci aspetta a tutti, prima o poi, un Destino eterno di salvezza o di disperazione. A noi dunque la scelta e a chi affidare il nostro essere uomo.

Il Pio

Matrimoni e farfalle

Negli ultimi anni ho visto tantissime persone che hanno lasciato la moglie o il marito, figli compresi ovviamente, per convolare —a mo’ di farfalle— nelle braccia di un’altra persona (non mi riferisco ai casi gravi e disumani). Non credo che questo sia un buon segno. Della vita sua ognuno fa quello che vuole: è evidente. Ognuno si può accoppiare con chi vuole, di qualunque sesso e specie, nazionalità e pianeta. (E’ anche vero che ognuno risponderà, prima o poi, di fronte a Dio di tutta la vita che ha fatto, e Gliene dovrà rendere conto e si dovrà valutare se ha vissuto secondo i precetti di Dio o secondo quelli posti da se stesso. Ma questo per chi non crede evidentemente non è un problema,… almeno per ora). Però devo dire ne ho viste tante di queste persone. E non lo vedo —ripeto nuovamente—un buon segno. Non si può lacerare un sacramento. Gesù è stato chiarissimo sul punto (ne abbiamo parlato in un recente altro post). Ma questo può interessare solo i cattolici; anche se forse ora metteranno qualche deroga a quello che ha detto Gesù (!). Anche se gli stessi cattolici nemmeno sanno più che il matrimonio è una faccenda seria, è un sacramento serio e invece sono spesso più propensi a seguire quello che il mondo dice («se ami un altro, se vuoi, se lo desideri, lascialo/a! Perché devi rinunciare a seguire i tuoi desideri? La vita è tanto…»). La vita non è un seguire solo i propri desideri e i propri istinti. Lo vediamo poi come è il mondo che ha messo Dio in cantina per seguire ideali da farfalle in balia del vento. Il matrimonio cattolico, sacramentato, è una faccenda davvero seria. I coniugi —proprio con l’ausilio di quel sacramento—stanno insieme per la propria felicità, per seguire meglio la strada che per loro vuole Nostro Signore. E che esso non può essere preso alla leggera. E i figli. I figli guardano i genitori e vogliono vedere da loro, dalla loro faccia e dalla loro vita, se vale la pena vivere, cosa bisogna seguire, come bisogna vivere. Li vedono dei chiari riferimenti, salvo tradimenti e cedimenti. Poi fanno quello che vogliono, ma ogni figlio guarda sempre il padre e la madre, che saranno per tutta la vita il padre e la madre. I genitori sono sempre i genitori per i figli, insostituibili. Non possono e non devono tradirli. Le scuse sono tante e tutte valide. Ma sono scuse. I figli le accettano, spesso, nella parte superiore del loro cervello, ma non nel cuore. I figli ci guardano e non li possiamo tradire. Per loro dobbiamo costruire una famiglia sana e forte, lottando anche e resistendo come valorosi soldati. Tutti e due, marito e moglie: due valorosi soldati che combattono una buona battaglia per difendere la Patria che è la famiglia che Dio ci ha donato. E questo anche se poi i figli diventeranno pessimi. Ma devono sempre sapere che hanno una casa per loro sempre aperta e soprattutto che hanno un padre e una madre che fino a che il fiato li regge, li accoglieranno sempre anche dandogli due tenere sberle per il loro comportamento sbagliato. E che gli vogliono bene; e che per loro sono sempre un padre e una madre. E che loro non sono farfalle.
Il Pio

Ascoltare e sentire.

San Paolo diceva che la fede passa attraverso l’ascolto ( Fides ex auditu ). La fede non è infatti—fatti salvi casi particolarissimi—un'...