Etichette

Visualizzazione post con etichetta Destino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Destino. Mostra tutti i post

Sigarette e vaccini

 


Pare che alcuni potenti della terra abbiano detto frasi come queste: "gli anziani sono improduttivi e dunque inutili", "sulla terra siamo a dismisura", "gli anziani sono troppi, bisogna fare qualcosa" e tante altre del genere. Frasi che da una parte fanno capire che i potenti si ritengono e forse sono sotto un profilo giuridico, una classe eletta e intoccabile che vive in un paradiso terrestre (meglio, bancario) in cui pochi possono entravi, loro dunque non sono della terra e non saranno mai anziani, siamo noi invece a essere troppi e a divenire anziani; dall'altra fanno capire che c'è un'altra frase che necessariamente fa seguito alle prime: vecchi e popolo inutile vanno eliminati nell'interesse pubblico (cioè, il loro e quello degli amici loro). E questi pensieri non ce li hanno da adesso quelli lassù. Cesare Pavese disse questa frase: «Da uno che non è disposto a condividere con te il destino non dovresti accettare nemmeno una sigaretta». Parafrasandola e solo per polemica, si potrebbe dire: «da un potente, un politico, un governante che non è disposto a condividere con te il destino, che ti considera un essere inferiore, inutile quando divieni improduttivo, che comunque ti considera un costo perenne, che per il proprio tornaconto non si sa a quale destino ti abbandonerebbe, che crede a dei materiali e odia rabbiosamente il tuo,... ebbene da questa gente non solo non dovremmo accettare una sigaretta, ma nemmeno un vaccino». Si scherza si capisce. Però pensate in che mani siamo quando litighiamo per le frescacce politiche.

Il Pio

Che idea di uomo hanno costoro?

Quando vediamo orribili case malfatte, ubicate in periferia, enormi, piene zeppe di appartamenti, praticamente uno sopra l’altro, in luoghi lasciati al degrado e allo sporco, senza niente intorno, ci dobbiamo chiedere che idea di uomo avevano quelli che hanno voluto, chiesto e progettato tutto questo?

Quando assistiamo in TV a trasmissioni in cui partecipano solitamente politici in cui è tutto solo un discutere, un dare una sfilza di fredde cifre percentuali e tutto un dire solo la propria opinione —che in quanto tale vale e è utile come quella dei restanti tre miliardi di persone—sotto la luce del politicamente corretto, senza mai però nessun accordo o un giudizio finale, senza un “dunque” conclusivo, ci dobbiamo chiedere, ma questi che idea di uomo hanno?

Quando vediamo i nostri capi —di qualunque periodo e di qualunque partito—che perdono una marea di tempo, litigano e non fanno nulla per il popolo che ha bisogno e attende risposte e azioni, per i quali tutto è politica e solo politica (nel senso deteriore del termine) il cui interesse più importante è quello di andare in TV, ci dobbiamo chiedere, ma questi che idea di uomo hanno?

Quando vediamo che ci vogliono imporre l’idea che uno può appartenere al genere che più gli aggrada e quando gli aggrada, ancorchè diverso dal sesso con cui è nato e che non si deve usare più il termine “madre” e “padre”, ci dobbiamo chiedere, ma questi che idea di uomo hanno?

Quando sentiamo che la religione cattolica ha creato solo danni e ha fatto arretrare l’Italia rispetto al mondo ci dobbiamo chiedere, ma questi che idea uomo hanno?

Perché tutti costoro hanno un’idea di uomo servo. Di un uomo che è nato solo per mangiare e morire. Che può dunque vivere in topaie. Che deve solo votare, pagare le tasse e mantenere i loro privilegi. Che non deve pensare a nulla perché le idee giuste gliele danno loro. E soprattutto non deve credere assolutamente in Gesù Cristo, perché altrimenti diviene libero, anche se povero e abitante nelle topaie; perché così non potrebbe essere più schiavo. Dietro a Gesù infatti, costui avrebbe un cuore impavido e indomabile, sarebbe inattaccabile e impermeabile alle terribili idee moderne. Avrebbe infatti Altro per la testa.

Diffidiamo e fuggiamo dunque da quei tipi con quella particolare idea di uomo che non è umana. E’ un’idea cattiva.

Ma soprattutto non pensiamo di noi stessi che siamo servi e ci dobbiamo solo lamentare, nati esclusivamente per mangiare e morire. Per i quali l'esito positivo della nostra vita dipende da quelli con quella idea di uomo. Perché non è così. La vita è nostra ed è comunque una grande cosa, irripetibile. E possiamo anche fare molte cose buone nella vita anche a vantaggio di molti. E ci aspetta a tutti, prima o poi, un Destino eterno di salvezza o di disperazione. A noi dunque la scelta e a chi affidare il nostro essere uomo.

Il Pio

Ascoltare e sentire.

San Paolo diceva che la fede passa attraverso l’ascolto ( Fides ex auditu ). La fede non è infatti—fatti salvi casi particolarissimi—un'...