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Genocidi ignoti



Mentre noi parliamo delle Veline, degli arbitri maledetti e dei gol mancati, oppure della misera nostra politica italiana e solo questo tiene desto il nostro interesse, nel mondo avvengono situazioni di una gravità eccezionale che tra l'altro non hanno quasi mai l'onore di essere raccontate. Vi riporto una notizia tratta dal sito Aiuto alla Chiesa che soffre  (ACS) sito estremamente serio, come é estremamente seria l'opera che da anni svolge. "Giovani presi di mira, uccisioni indiscriminate di civili, diffuse violenze sessuali, rapimenti di suore, sono tutte manifestazioni del genocidio in corso ai danni del gruppo etnico della regione etiopica settentrionale del Tigray". Contnuando la lettura dell'articolo: "i militari provenienti dalla vicina Eritrea, presenti sul territorio per sostenere le truppe federali etiopiche, continuano a massacrare civili". Si legge chiaramente nell'articolo di ACS che tutto questo non può non  essere definito un genocidio ai danni della popolazione del Tigray. Infatti "Non si tratta solo di combattimenti: stanno uccidendo chiunque, e ciò è un segno di genocidio".  I giovani dunque vengono uccisi, le donne sono oggetto di abusi sessuali... Il "Patriarca Mathias... ha descritto i sequestri di donne e il bombardamento di chiese nella regione quali segni di genocidio". Gli abusi sessuali ai danni delle donne e gli omicidi stanno dilagando. "Le donne e le ragazze stanno sperimentando un diverso tipo di abusi, mai sentiti prima, cose davvero terribili". Precisamente "Il conflitto è esploso in quest’area del nord Etiopia lo scorso novembre dopo l’invio, da parte del primo ministro etiope Abiy Ahmed, di truppe federali supportate da quelle eritree allo scopo di combattere il Fronte di Liberazione Popolare del Tigray (TPLF),  accusato di aver organizzato elezioni illegittime". La ACS fa presente che "quasi il 90% della popolazione del Tigray è sfollato. Questa guerra ha determinato un’immane crisi umanitaria, manifestata dall’enorme numero di omicidi di civili, dai milioni di sfollati, dalla distruzione delle basi economiche e sociali, dalla sofferenza psicologica e dal panico… Da questo punto di vista i più colpiti sono donne incinte, bambini, disabili e anziani". Inoltre sappiamo da ACS che "La Chiesa dà una mano ovunque".

 

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