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Scienza e coscienza

 



Mi piace molto girare in internet per leggere le varie notizie (cercando in tutti i modi di scremare quelle vere, verosimili da quelle false). Ad esempio mi è capitato di recente di leggere che una parrocchia italiana abbia messo un cartello in cui c’è scritto che quelli non vaccinati “non sono graditi”, che in clericalese significa che è proprio vietato a costoro entrare. Poi chi si prenda la responsabilità dei peccati mortali di cui al terzo Comandamento che vengono per ciò commessi, non è dato sapere; come non è dato sapere se quelli che si sentono cacciati dalla chiesa, scandalizzati da essa, poi vanno in qualche setta di matti e ci rimangono fino alla morte chi dovrà rispondere della loro anima. Gesù ha dato se non erro altri obiettivi alla Chiesa. Questa notizia non so se è vera, ma potrebbe essere verosimile per i tempi che viviamo. Altre notizie su cui spesso mi fermo, questa volta in campo laico, riguardano il vaccino, in particolare mi interessano le notizie che vengono pubblicate dagli scienziati. Per esempio—ripeto, notizie date da scienziati, virologi, medici, professori universitari, studiosi—si legge: “il covid si cura”, “il covid non si cura”, “il vaccino durante una pandemia è inutile e pericoloso”, “il vaccino durante una pandemia è l’unica risposta che si può dare”, “il vaccino è spesso inutile”, “il vaccino è prezioso”, “il vaccino provoca le varianti”, “il vaccino non provoca le varianti”, “il vaccino potrebbe essere mortale”, “non c’è alcun legame tra la vaccinazione e la morte, la paralisi, la trombosi”, "il vaccino  è sperimentale", "il vaccino non è sperimentale". Io non sono medico e non so chi ha ragione evidentemente, mi devo per forza fidare di qualcuno di questi due schieramenti di scienziati anche se per come stiamo messi, prendere oggi, una posizione significa inimicarmi altri italiani del popolo come me e messi come me e questo in nome di chi e perché poi? Io ho studiato legge e so che uno stesso articolo può essere interpretato in maniera diametralmente opposta anche addirittura dalla Corte di Cassazione (ultimo grado di giudizio e riferimento principale per gli studiosi e gli avvocati). Ma qui stiamo parlando di scienza, non di legge, anzi di Scienza oggi unico riferimento di ogni faccenda del mondo per il mondo intero. Ci hanno sempre insegnato che la Scienza è esatta come la matematica, non sbaglia mai, è giusta, dà una risposta certa a tutto (l’esatto contrario è la religione che per duemila anni ha imbrogliato le carte) pertanto chi non La segue non è moderno ma medievale. Alla luce di quanto sopra cosa si dovrebbe concludere? Se la Scienza va interpretata a seconda degli scienziati (come la legge), non è allora infallibile. Se la Scienza segue la tessera del partito e di chi la foraggia, non è allora infallibile. Se la Scienza dà risposte diverse per la stessa situazione, non è allora infallibile. Anzi piuttosto è pericolosa. Dunque almeno noi cattolici, anziché pensare ai cartelli terroristici, riprendiamo a “tirare la giacchetta” alla la Divina Provvidenza e fidiamoci di Dio che ha fatto anche la Scienza e la conosce bene. Come conosce molto bene gli uomini. E gli vuole bene.

Il Pio

Caritas Christi urget nos

 


(L'amore di Gesù ci urge, ci spinge, ci dirige. Parliamo di un grandissimo santo. Giuseppe Benedetto Cottolengo. Praticamente con il solo aiuto della Provvidenza ha costruito un'opera colossale a Torino, nota a tutti come il Cottolengo. Numerosissimi gli episodi che si raccontano, uno che mi ha colpito tanto è stato questo. Le cose a un certo momento andavano male. Pensa che ti ripensa gli venne in mente che stava dando troppa fiducia per risolvere il problema ai pochi soldi rimastigli.  Li buttò via. Le cose tornarono a funzionare bene. Di seguito alcuni suoi pensieri. Il Pio).


Ma che vi andate crucciando per domani? Se voi pensate a domani la Divina Provvidenza non ci pensa più, perché ci avete già pensato voi. Non guastate dunque l’opera sua e lasciatela fare.

Tutto viene dalla mano di Dio, sia il tanto che il non tanto.

La Divina Provvidenza non è mai mancata a chi spera in lei; la Provvidenza ha mille modi da provvedere.

State certi, la Divina Provvidenza non manca.

Bisogna confidare e confidar sempre in Dio: e se Dio risponde colla sua Divina Provvidenza alla confidenza ordinaria, a chi straordinariamente confida, straordinariamente pure provvede.

State tranquilli, e non abbiate paura; noi tutti siamo figli d’un buon Padre, che più pensa Egli a noi, di quanto noi stessi pensiamo a lui.

Procuriamo solo di essere bene con Dio, non aver peccati nell’anima, ed amarlo; e poi nessun timore; Dio è là che ci guarda e ci conosce; anzi noi siamo in lui, ed è impossibile che ci dimentichi.

Stiamo allegri, non ho più che tre centesimi; con tutto questo stiamo allegri, abbiamo fede nella Divina Provvidenza.


(Pensieri di Giuseppe Benedetto Cottolengo)

Fare il meglio sempre, nel resto c'è la Provvidenza.



«Ascoltando le parole dell'acclamazione al Vangelo: "Signore, guidaci sul retto cammino", il pensiero è andato spontaneamente alla vicenda umana e religiosa del Papa Pio IX, Giovanni Maria Mastai Ferretti. In mezzo agli eventi turbinosi del suo tempo, egli fu esempio di incondizionata adesione al deposito immutabile delle verità rivelate. Fedele in ogni circostanza agli impegni del suo ministero, seppe sempre dare il primato assoluto a Dio ed ai valori spirituali. Il suo lunghissimo pontificato non fu davvero facile ed egli dovette soffrire non poco nell'adempimento della sua missione al servizio del Vangelo. Fu molto amato, ma anche odiato e calunniato.Ma fu proprio in mezzo a questi contrasti che brillò più vivida la luce delle sue virtù: le prolungate tribolazioni temprarono la sua fiducia nella divina Provvidenza, del cui sovrano dominio sulle vicende umane egli mai dubitò. Da qui nasceva la profonda serenità di Pio IX, pur in mezzo alle incomprensioni ed agli attacchi di tante persone ostili. A chi gli era accanto amava dire: "Nelle cose umane bisogna contentarsi di fare il meglio che si può e nel resto abbandonarsi alla Provvidenza, la quale sanerà i difetti e le insufficienze dell'uomo". 
Sostenuto da questa interiore convinzione, egli indisse il Concilio Ecumenico Vaticano I, che chiarì con magisteriale autorità alcune questioni allora dibattute, confermando l'armonia tra fede e ragione. Nei momenti della prova, Pio IX trovò sostegno in Maria, di cui era molto devoto. Proclamando il dogma dell'Immacolata Concezione, ricordò a tutti che nelle tempeste dell'esistenza umana brilla nella Vergine la luce di Cristo, più forte del peccato e della morte».

(Tratto dall'omelia del Santo Padre Giovanni Paolo II, domenica 3/9/2000, per la beatificazione di Papa Pio IX, Papa Giovanni XXIII, l'Arcivescovo di Genova Tommaso Reggio, il sacerdote diocesano Guillaume-Joseph Chaminade, il monaco benedettino Columba Marmion).
 

Don Bosco / 10


«La provvidenza divina qual madre pietosa veglia su tutte le cose» (MB XIII,108)

«
La divina Provvidenza non viene mai meno nelle necessità» (MB IV,367)

«Dite pur sempre essere un cattivo figlio chi parla male di suo padre» (MB III,607)

«Non mai mettere in burla alcuno quando egli ne rimane offeso» (MB XIII,880)

«La pratica della castità sarà il modo di ringraziare Dio di tanti favori che ci ha concessi» (MB XII,225)

«La carità è quella che distingue i figlioli di Dio dai figlioli del demonio e del mondo» (III,607)


Don Bosco / 8



 «Che cosa è il rispetto umano? Un mostro di cartapesta che non morde». (MB VIII,165) 

«Dimentica i servizi prestati e non i ricevuti» (MB III,617) 

«Parla poco degli altri e meno di te» (MB III,617) 

«Quelli che desiderano grazie da Maria Ausiliatrice aiutino le nostre Missioni e saranno sicuri di ottenerle» (MB XVIII,477.525)

«Si faccia economia in tutto, ma si faccia in modo che con gli ammalati nulla manchi» (MB X,1046)

«Due nemici hanno gli innocenti: le storte massime e i discorsi dei cattivi, e la concupiscenza» (MB XVII,727) 

«I guadagni del prete vogliono essere le anime e nulla più» (MB XI,240,517; XII,430,625)

«Quando i giovani sono sobrii, potranno fare molto profitto nella virtù» (MB XIII,432) 

«La nostra vita è così breve che abbiamo poco tempo per fare il bene» (Margherita, mamma di don Bosco) (MB I,77) 

«Se mi volete parlare dell’anima, venite e troverete sempre Don Bosco pronto ad ascoltarvi» (MB XVIII,177)

«Nelle fatiche e nei patimenti non si dimentichi che abbiamo un gran premio preparato in cielo»(Ricordi ai Missionari)(MB 11,389) 

«Finché ci manterremo poveri, la Provvidenza non ci verrà meno» (MB V,671)

«Procurate la nettezza e la decenza degli abiti, del letto e delle camere, ma farsi un grande studio per evitare la ricercatezza» (MB X,666)


«Si promuovano le nostre compagnie e non mai si cerchi di biasimarle.Il biasimo può farne un gran danno in colui che l’ascolta» (MB XII,606)

Ascoltare e sentire.

San Paolo diceva che la fede passa attraverso l’ascolto ( Fides ex auditu ). La fede non è infatti—fatti salvi casi particolarissimi—un'...