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Lavorare anche per il Cielo



Molti sono i cristiani, figli miei, che non sanno assolutamente perché sono al mondo… “Mio Dio, perché mi hai messo al mondo?”. “Per salvarti”. “E perché vuoi salvarmi?”. “Perché ti amo”.

Com’è bello conoscere, amare e servire Dio! Non abbiamo nient’altro da fare in questa vita. Tutto ciò che facciamo al di fuori di questo, è tempo perso. Bisogna agire soltanto per Dio, mettere le nostre opere nelle sue mani… Svegliandosi al mattino bisogna dire: “Oggi voglio lavorare per te, mio Dio! Accetterò tutto quello che vorrai inviarmi in quanto tuo dono. Offro me stesso in sacrificio. Tuttavia, mio Dio, io non posso nulla senza di te: aiutami!”.

Oh! Come rimpiangeremo, in punto di morte, tutto il tempo che avremo dedicato ai piaceri, alle conversazioni inutili, al riposo anziché dedicarlo alla mortificazione, alla preghiera, alle buone opere, a pensare alla nostra miseria, a piangere sui nostri peccati! Allora ci renderemo conto di non aver fatto nulla per il cielo.

Che triste, figli miei! La maggior parte dei cristiani non fa altro che lavorare per soddisfare questo “cadavere” che presto marcirà sotto terra, senza alcun riguardo per la povera anima, che è destinata ad essere felice o infelice per l’eternità. La loro mancanza di spirito e di buon senso fa accapponare la pelle!

Vedete, figli miei, non bisogna dimenticare che abbiamo un’anima da salvare ed un’eternità che ci aspetta. Il mondo, le ricchezze, i piaceri, gli onori passeranno; il cielo e l’inferno non passeranno mai. Stiamo quindi attenti!

I santi non hanno cominciato tutti bene, ma hanno finito tutti bene. Noi abbiamo cominciato male: finiamo bene, e potremo un giorno congiungerci a loro in cielo.

(Dalle omelie di San Giovanni Maria Vianney)

Don Bosco / 8



 «Che cosa è il rispetto umano? Un mostro di cartapesta che non morde». (MB VIII,165) 

«Dimentica i servizi prestati e non i ricevuti» (MB III,617) 

«Parla poco degli altri e meno di te» (MB III,617) 

«Quelli che desiderano grazie da Maria Ausiliatrice aiutino le nostre Missioni e saranno sicuri di ottenerle» (MB XVIII,477.525)

«Si faccia economia in tutto, ma si faccia in modo che con gli ammalati nulla manchi» (MB X,1046)

«Due nemici hanno gli innocenti: le storte massime e i discorsi dei cattivi, e la concupiscenza» (MB XVII,727) 

«I guadagni del prete vogliono essere le anime e nulla più» (MB XI,240,517; XII,430,625)

«Quando i giovani sono sobrii, potranno fare molto profitto nella virtù» (MB XIII,432) 

«La nostra vita è così breve che abbiamo poco tempo per fare il bene» (Margherita, mamma di don Bosco) (MB I,77) 

«Se mi volete parlare dell’anima, venite e troverete sempre Don Bosco pronto ad ascoltarvi» (MB XVIII,177)

«Nelle fatiche e nei patimenti non si dimentichi che abbiamo un gran premio preparato in cielo»(Ricordi ai Missionari)(MB 11,389) 

«Finché ci manterremo poveri, la Provvidenza non ci verrà meno» (MB V,671)

«Procurate la nettezza e la decenza degli abiti, del letto e delle camere, ma farsi un grande studio per evitare la ricercatezza» (MB X,666)


«Si promuovano le nostre compagnie e non mai si cerchi di biasimarle.Il biasimo può farne un gran danno in colui che l’ascolta» (MB XII,606)

Ascoltare e sentire.

San Paolo diceva che la fede passa attraverso l’ascolto ( Fides ex auditu ). La fede non è infatti—fatti salvi casi particolarissimi—un'...