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Un mondo fluido


 
Negli ultimi tempi, oltre le noiosissime novità della politica in fermento per le prossime elezioni (non so come, ma io tutto questo fermento non ce l’ho, anzi io ho paura di quello che ci combineranno questa volta tutti quei fermentati), sono state date alcune notizie con un ampissimo risalto, per più giorni e con lunghi servizi. Il balenottero arenato nella Senna che poi è morto ha coinvolto un numero impressionante di operatori, veterinari, volontari e spettatori e tutti hanno fatto il possibile per salvarlo. I cuccioli di cani che devono essere affidati. Il felino che si è fatto rivedere dopo tanti anni in una certa zona. Invece è passata (quasi) sotto silenzio la morte, nel civilissimo Regno Unito, del 12enne Archie Battersbee. Per via di una sentenza del giudice, i medici hanno dovuto staccare i macchinari che per quattro mesi gli avevano permesso di respirare e  di sopravvivere. E’ morto soffocato (dunque non immediatamente e forse pur intubato era vivo
): il suo viso è a poco a poco divenuto sempre più blu, come racconta la mamma straziata dal dolore che l’ha assistito fino alla terribile morte. Pochi ne hanno parlato; magari se qualcuno lo avesse fatto, i fedeli sentendo la storia, si sarebbero risvegliati dal sogno laico della vita degna solo se utile e produttiva, come pure del diritto laicista di uccidere gli indegni e vedendo le foto di quel bambino intubato avrebbero avuto un guizzo di sacro sdegno. Va bene, andiamo avanti, se il Signore vuole che stiamo qui ed ora, con questi amici e questi nemici, una ragione ce l'ha, noi cattolici dovremmo forse capirla e conquistarci il Paradiso anche su questo fronte. A parte tutto, c’è qualcosa che non torna. Gli animali vanno amati e rispettati, ma preferiti all’uomo… mi sembra che così si sia andati ben oltre quel limite minimo entro il quale possiamo definirci esseri umani, soprattutto umani, perché “esseri” lo siamo e lo saremo sempre. Per me però il discorso è sempre quello: una volta che abbiamo eliminato Dio dalla vita e dal mondo, tutto diventa relativo, tutto diventa possibile, il limite tra male e bene è “esclusivamente” soggettivo. Non ci sono riferimenti stabili, tutto è costantemente mutevole. Il sentimento è la base di ogni ragionamento e decisione. Il mondo di oggi è per questo così fluido. Se ci va bene, teniamocelo così e facciamolo prosperare, se non ci piace proviamo almeno a dirlo in giro, a parlarne intorno a noi. Gesù era stato chiaro: «Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta (Matteo 6,25-33)».

Il Pio

 

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