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È la religione più perseguitata.

 



Sono sinceramente dispiaciuto per quanto avviene in Ucraina. Anche se il cuore mi dice, ma senza attingere da nessuna fonte ufficiale, che là non può essere proprio così netto il Bene e il Male. Cioè: il Bene tutto da parte e il Male tutto dall'altra. Normalmente tra gli uomini non lo è mai, figuriamoci tra due Stati. E figuriamoci in una guerra. Ma ripeto è solo la mia opinione. Della situazione in Ucraina se ne parla tutti i giorni ed anche dai pulpiti delle Chiese e delle Cattedrali: giustissimo. Però non viene mai detto che da decenni, quasi ogni giorno, c’è un massacro in molte parti del mondo, soprattutto di cristiani anch’essi innocenti; perché ci sono tantissime altre guerre sono in giro, dove innocenti "anche bambini e donne in cinta" come usano dire sempre i mezzi di informazione in ogni occasione del genere,  come se adulti e vecchi avessero più giustificati motivi per morire straziati da pazzi sanguinari. Loro però,  pur avendo quei requisiti, muoiono nel silenzio e soprattutto nel disinteresse generale (fatto salvo per alcune ottime Associazioni). E questo è ingiustissimo! Grida vendetta al cospetto di Dio. Soprattutto che non si dica dai pulpiti delle Chiese e delle Cattedrali del massacro continuo e reiterato di cristiani,  in odio alla fede, lasciando su questo nell'ignoranza il popolo di Dio,  non va proprio bene. Perchè non invitare i fedeli che vengono a messa a dire una preghiera anche per loro? Ho ritrovato sull'argomento un vecchio articolo del 7/8/2021 dal titolo “Nel silenzio dei media cresce la persecuzione dei cristiani nel mondo”. «Secondo l’Associazione Porte Aperte-Open Doors, che ogni anno pubblica la WORLD WATCH LIST (WWL), sono oltre 340 milioni i cristiani vittime di persecuzione e discriminazione (un cristiano su otto). Di questi ben 309 milioni in soli 50 paesi della WWList 2021: sono vittime di quello che viene definito un livello “molto alto” o “estremo” di persecuzione. Ben 4.761 i cristiani uccisi per cause legate alla loro fede. Un numero in netta crescita. Tra i 100 paesi analizzati sono ben 74 quelli che mostrano un livello di persecuzione e discriminazione definibile alta, molto alta o estrema. Tra i 10 paesi con più uccisioni di cristiani 8 sono nazioni africane. Numeri impressionanti che raggiungono dimensioni sorprendenti in modo particolare in Nigeria, terra di massacri assieme ad altre nazioni dell’Africa Sub-Sahariana. In questo paese è in atto quella che alcuni hanno definito “pulizia religiosa” di Boko Haram. Nei primi 200 giorni del 2021 le violenze contro individui, chiese, villaggi e fattorie si sono susseguite senza sosta facendo registrare record impressionanti: 3.462 cristiani uccisi, quasi quanti quelli assassinati in tutto il 2020, 3.530. Tra loro anche una decina di sacerdoti. E poi 300 chiese: tutte distrutte o bruciate. Numeri che portano il totale a 96mila morti per motivi religiosi e 13mila chiese distrutte in vent’anni in questo paese». (…). “Oltre all’eliminazione fisica dei missionari cristiani, altre strategie adottate nella persecuzione dei cristiani sono la distruzione di chiese, scuole, conventi, strutture sanitarie e presbiteri in tutto il paese”. (…) le persone devono abbandonare le proprie case. Ancora. “Ragazze cristiane sono trasformate in schiave sessuali, costringendole a matrimoni e conversioni forzate all’Islam…”. (…) La sconcertante conclusione «Numeri impressionanti che però non si limitano ad un solo paese. Tanto da far pensare ad un fenomeno geopolitico sempre più diffuso a livello globale. Dominique Reynié, docente universitario e direttore della Fondazione per l’Innovazione Politica, ha appena pubblicato uno studio dal titolo Le XXIe siècle du christianisme. “Il cristianesimo è in via di estinzione là dove è nato a causa delle persecuzioni di cui è oggetto”. Oggi “il cristianesimo è la religione più perseguitata: nell’Africa sub-sahariana, in Oriente, in Cina, in India…”». Ci sono anche altre importantissime Nazioni nel “gioco” al massacro. Infatti «La Cina sta scalando la classifica dei paesi dove è maggiore la persecuzione dei cristiani, passando dal 23mo al 17mo posto. Preceduta da paesi Congo (460 morti), Pakistan (307), Mozambico (100), Camerun (53) Burkina Faso (38) e poi Corea del Nord (primo tra i paesi per persecuzioni), Afghanistan, Somalia, Libia, Eritrea, Yemen, Iran e India. Numeri che il Parlamento italiano conosce benissimo. Ma delle migliaia di cristiani uccisi solo per la propria fede si parla ancora troppo poco, come poco si fa per fermare questi massacri»  (https://www.notiziegeopolitiche.net - Notizie Geopolitiche / EO di C.Alessandro Mauceri)

Non interessa a nessuno questo argomento laici o consacrati che siano. E stata più importante Greta Thumberg per tutti che oggi però è scomparsa. Ma nessuno ci ha garantito che in Italia questo non possa avvenire tra un po'. Le fasi preliminari ci sarebbero tutte, interne ed esterne. 

Il Pio


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