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È soltanto un uomo.


Domenica a messa mi è capitata una cosa strana. Erano Le Palme e si leggeva il Vangelo della Passione di Gesù che a me, ogni volta, commuove. Ma questa volta mentre veniva letto, ho avuto l'impressione che qualcosa non tornava. Con un po' più attenzione ho capito che alcune frasi e alcune parole non erano quelle che avevo sentito per decenni. Probabilmente è una nuova traduzione, ho ritenuto. Ma una traduzione che non mi convinceva proprio per niente, strideva con quelle precedenti, mi rendeva inquieto. Per esempio, ma vado citando a braccio. Gesù nell'orto del Getsemani chiede a Pietro, Giovanni e Giacomo di vegliare con Lui, tra un po' arriverà Giuda coi soldati e dovrà bere il Calice amaro. Ma li trova addormentati perché i loro occhi erano appesantiti dalla fatica. Si può anche comprendere: chissà che razza di giornata avevano avuto. La nuova traduzione dice che dormivano perché erano tristi. Certo che erano tristi, ne avevano motivo, ma mi sono detto, io quando sono triste non dormo proprio,  penso sempre al motivo della mia tristezza. È difficile dormire quando si ha una forte tristezza, un'angoscia nel cuore: il migliore amico morirà a breve. Ma se uno è sfinito, dorme suo malgrado anche sopra i vetri: così la questione è umanissima. Mi sembra questa nuova una traduzione un po' forzata, però inutile. A che serve? Che significa soprattutto? Perchè cambiare in modo rivoluzionario quella precedente. Il peggio è venuto dopo. Gesù muore sulla croce dopo aver perdonato tutti... Il centurione, probabilmente un animale: per ricoprire quella carica infatti poteva essere solo così, devoto a Giove, un dio straordinario, forte, potente che aveva fatto diventare Roma una nazione vittoriosa e rispettata da tutte le altre, dopo averLo visto morire così, dice "Costui era veramente il figlio di Dio".  Nella nuova traduzione invece dice  "davvero Costui era un uomo giusto". Ho letto la versione in latino e non è così come stabilisce quest'ultima. Giusti poi ci possiamo essere tutti noi, Figli di Dio no (sì spirituali, ma non reali, della stessa sostanza). Noi andiamo dietro a Gesù, figlio di Dio, non a un uomo giusto. Gesù in croce era Dio, non un semplice uomo giusto. In vita era Dio, non un semplice uomo giusto. Ora è Dio non una semplice anima di un giusto, (come tante). La differenza è enorme e molto pericolosa per le nostre anime. Perché è la stessa differenza che esiste tra la religione Cattolica e quella protestante: Gesù non è vero Dio, vero Uomo, ma un brav'uomo che ha detto tante cose belle. Ci stiamo ammazzando tra di noi. Stiamo in allerta. Il nemico è in mezzo a noi.

Il Pio

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Ai tre lettori.

  Ho un dubbio e vorrei che i miei tre lettori (forse anche meno) me lo dissipino. Se dico a Dio "non abbandonarmi alla tentazione"...