Etichette

Gli zerbini



Penso che ora moltissimi se ne siano accorti. Non dico tutti, ma moltissimi
. Per quelli che stanno lassù e che ci chiamano quasi con disprezzo "la gente", (perchè loro sono sostanzialmente altro da noi), abbiamo lo stesso valore e la stessa importanza di uno zerbino. Anzi, ora che ci penso meglio, lo zerbino, alla fin fine, ha pur sempre una sua dignità e una sua utilità, quasi è indispensabile in ogni casa, noi no, noi siamo molto meno di quello, solo gente anonima e inutile, solo da spremere come un limone. Non contiamo niente (per loro). Ma questi non erano i patti all'inizio della Repubblica. Molti di noi se ne sono accorti, dicevo, solo che non riusciamo a fare il passo successivo. Quello importante. Ancora siamo strasicuri infatti che ci potrà salvare, dalla politica, solo la politica (proprio quella che ci ritiene meno che zerbini). Siamo infatti divisi tra di noi e un popolo diviso è facilmente schiacciato dal Potere, senza che lui se ne accorga nemmeno anzi continuando a cantare e a ballare come se niente fosse. In qualunque argomento siamo divisi e litighiamo sempre. Se tutto resterà così, ci ritroveremo in situazioni ben più  peggiori di quelle odierne. Loro ci schiacceranno e spremeranno all'unanimità, noi ci azzufferemo continuamente difendendo chi l'uno, chi l'altro. Ma se riuscissimo a fare un passo avanti e smettere di puntellare la politica, come fecero i cristiani alla caduta dell’Impero romano creando una nuova e più buona società che ha retto a ogni uragano della storia, per quasi due millenni. Lasciamo la politica a se stessa, isoliamola come un malato di covid, soprattutto smettiamo di litigare per essa e ricostruiamo per conto nostro, un mondo buono. È vero, anche noi cristiani oggi non stiamo proprio messi bene,  siamo abbastanza divisi. Però un piccolo gregge di cristiani sani c’è ancora rimasto. Proviamo a fare questo passo successivo e soprattutto non restiamo più divisi, il tiranno comanda bene se il popolo è diviso.

Il Pio

Nessun commento:

Posta un commento

Ai tre lettori.

  Ho un dubbio e vorrei che i miei tre lettori (forse anche meno) me lo dissipino. Se dico a Dio "non abbandonarmi alla tentazione"...