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Per esempio


Per esempio. In Italia non si possono costruire centrali nucleari e ciò a seguito di un referendum, anche se intorno a noi gli altri Paesi ce l’hanno e funzionano bene (ma se non dovessero funzionare, pagheremo anche noi il conto) e le bollette dei loro cittadini non sono care. Ma va bene così. Siccome non sarebbe il primo referendum a essere disatteso dallo Stato, mettiamo che si decida di costruirne una. Dopo tremende manifestazioni in ogni comune, con manganellate e idranti, lo Stato decide di volersi imporre a tutti con regolamenti, decreti e leggi in cui è stabilito che chi si oppone è nemico della Scienza, non permette la ripresa del Paese, per questo verrà giustamente sanzionato e non potrà andare a lavorare. A seguito di ciò nel Paese si formano due schieramenti popolari opposti i no nukes e gli yes nukes.Lo Stato decide dunque di costruirla e dove. E così, finalmente, si inizia. Cosa certa è che una centrale di ultima generazione è sicurissima e solo un terremoto straordinario, epocale, con successivo maremoto potrebbe forse, un po’ lesionarla. Allora ciò stante, si fa subito avanti a tutti il politico importante che riesce a piazzare una ditta amica per la costruzione. In questa ditta si scopre che il 99% degli addetti è stato caldeggiato da lui ed è strasindacalizzato e, manco a dirlo, lavora poco e male. La ditta in questione poi, è specializzata sì, ma nella costruzione di piscine e così un po’ su internet, un po’ sentendo alcuni muratori e alcuni idraulici, un po’ a occhio, un po’ chiedendo ai professori delle Superiori, un po’ qualcosa il titolare sapeva (questo va pur detto a onor del merito), essa inizia a costruire la centrale. Siccome è di utilità pubblica i controlli sono pochi e poi c’è sempre di mezzo il fiato caldo del politico importante. Giustamente, vista l’opera grandiosa, i prezzi sono alti, ma poi
risulterà che i materiali sono pessimi, scadenti, ma in questo modo possono facilmente girare “a vuoto” più soldi da destinare a chi di dovere. Finalmente dopo solo 60 anni, la quadruplicazione di tutti i costi preventivati, processi e manette, l’ingresso di altri politici in ballo al posto di quello inziale (che nel frattempo è morto, ovviamente come Eroe della Patria, da persona unica e integerrima, votato solo a bene del popolo, grande cattolico e dunque con tutti gli articoli in TV e sui giornali, per giorni e giorni, esclusivamente per la sua lode e onore; si venne poi a sapere che alcune Piazze del Paese furono a lui dedicate). La ditta che aveva iniziato la costruzione nel frattempo è fallita. A questa sono succedute numerose società che si sono passate di mano l’appalto sino a non far capire più nulla a nessuno. Alla fine si inaugura solennemente la centrale con il Presidente, la Banda e fuochi pirotecnici. Alla centrale si dà il nome pretenzioso di “Italia”. I politici in carica in quel periodo, come di prassi in queste circostanze, riuscirono a nominare tra i loro amici, il Direttore, il Responsabile alla sicurezza, il Responsabile dei controlli, il Responsabile tecnico, tutti i dipendenti, la vigilanza, le pulizie,… con stipendi favolosi. Dopo pochi giorni essa non funziona più, non funzionano persino le luci, ma i dipendenti continuano a ricevere gli stipendi, gli straordinari e i premi. Caso volle che un cinghiale, alla ricerca dei suoi cuccioli, riesce a entrare dentro (le porte sono rimaste aperte, anche queste non hanno mai funzionato e naturalmente dentro non c’è nessuno). Arrivato in una grande sala con tutti schermi spenti, vede una leva con sopra un grande cartello tutto rosso con su scritto in giallo: “Attenzione, non spostare questa leva. Pericolo di morte” con il pittogramma con la figura del teschio. Dietro alla leva vede i suoi cuccioli. Lui però non sa leggere e non conosce nemmeno il valore dei pittogrammi (nessuno glielo ha mai insegnato) lui vede e capisce solo che i suoi cuccioli sono là ed è sufficiente, dunque dà una rude testata alla leva per liberare i suoi figli. Quella testata fa esplodere tutto. E così l’Italia (come centrale) e l’Italia (come Nazione) vengono completamente distrutte in pochissimo tempo. Gli unici a salvarsi dalla catastrofe furono solo il cinghiale, i suoi cuccioli e quei politici che hanno trafficato nella centrale (che casualmente si erano trasferiti in Australia).Ora qualcuno dice che quelli starebbero lavorando alacremente per la ricostruzione dell'Italia. 

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Vi ho detto subito che era un esempio, una storiella strampalata...
Vi è piaciuta allora questa storiella? Se non v’è piaciuta non andate avanti nella lettura di questo post. Se invece vi piaciuta, significa che ritenete verosimile tutto quello che ho raccontato come un povero cantastorie medievale, un po' sbandato, allora pongo la domanda: se veramente funziona così, ci possiamo fidare di quelli lassù?

Il Pio

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