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In un burrone


 

Prima sono arrivati gli albanesi: all'improvviso, a migliaia, su carrette stracolme di poveracci di giorno e poi su gommoni di notte. Poi c’è stata la legittima invasione dei rumeni, anche qui a frotte, innumerabili. Ora da anni ci stanno invadendo gli africani, migliaia e migliaia, continuamente e senza sosta, ci sono proprio delle organizzazioni anche straniere che ce li portano a casa. Qualche problema di ordine pubblico c’è stato a ogni invasione, minimo, ma c’è stato. Qualche timore che tra quelli che provenivano dall’Africa ci fossero feroci terroristi c’è stato (e veramente ci sarebbe ancora). Ultimamente abbiamo avuto la comunicazione che arriveranno qui anche gli afgani (ma quanti, questa volta?). Il bello è che in Europa nessuno vuole accogliere nessuno di loro, forestiero, clandestino, migrante, profugo che sia. E non sarà poi, che tra gli afgani—per puro errore burocratico—entri a casa nostra anche un bel talebano fresco fresco, volenteroso, senza green pass, ma soprattutto senza controlli che incontri gli amici suoi già da tempo a bighellonare per le nostre strade? Tutto quello che vi ho raccontato, realtà, da quello che mi risulta e non fantascienza, possiamo sicuramente catalogarlo tra i numerosi misteri d’Italia. E’ qualcosa di inspiegabile a una povera mente umana come la nostra: irraggiungibile. Mistero che ci verrà svelato in Paradiso (se mai ci andremo) o quando sarà realizzato pienamente il progetto che qualcuno ha fatto su di noi. Il brutto per me e fonte di sofferenza, è che i più accaniti sostenitori dell’accoglienza di tutti, indiscriminatamente e a ogni costo, sono proprio i cattolici (progressisti). Se si prova a far notare loro un qualche larvato pericolo, soprattutto per i cristiani, loro ti rispondono “ero forestiero” e così chiudono la bocca a tutti. Ma in duemila anni quel particolare tipo di "forestieri" ha fatto numerosissime stragi di cristiani molte nel peggiore dei modi oltre incommensurabili danni e lo si dovrebbe ricordare bene in particolare dal numero dei martiri che solo per questo veneriamo. Comunque sia tutto questo non è normale, e siccome in un mondo come il nostro (meglio, come lo hanno fatto diventare i Padroni del mondo) nulla avviene per caso, dobbiamo temere tanto. Non so cosa ci capiterà, ma l’unica cosa che mi viene da suggerire è questa: restiamo attaccati alla Chiesa, a quella vera, quella del Catechismo e della Tradizione, quella insomma di Dio perché potrebbe anche capitare che nel Suo recinto possano entrare mercenari pericolosissimi e lupi feroci sotto la candida veste di buoni gli uni e di agnelli gli altri. E’ sempre vero che le porte degli Inferi non prevarranno mai su di Essa, e alla fine Lei vincerà di sicuro, ma le pecore che nel frattempo si saranno  perse chi le ritroverà più? Si salveranno o cadranno in un burrone?

Il Pio

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