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Catechismo – 5



Avanti col Catechismo di San Pio X, che però molti oggi ritengono superato e 
dunque inutile da leggere; non mi pare però che coi metodi nuovi, la gente  conosca la dottrina cristiana meglio di quella che usò questo libricino fino a circa 50 anni fa. Solo per questo ritengo opportuno rimetterlo in giro a pillole periodiche. Conoscere la dottrina fa bene alla nostra anima e dunque anche a tutto il resto. Fa bene alla nostra vita. Oggi stiamo sull'argomento dei demoni, dell’anima, della salvezza di essa, della libertà dell’uomo, delle conseguenze del peccato originale (che purtroppo, ancora oggi paghiamo)…

Il Pio 
59. I demoni chi sono? I demoni sono angeli ribellatisi a Dio per superbia e precipitati nell'inferno, i quali, per odio contro Dio, tentano l'uomo al male.


60. Chi è l'uomo?
L'uomo é un essere ragionevole, composto di anima e di corpo.

61. Che cos'è l'anima? L'anima è la parte spirituale dell'uomo, per cui egli vive, intende ed è libero, e perciò capace di conoscere, amare e servire Dio.

62. L'anima dell'uomo muore col corpo?
L'anima dell'uomo non muore col corpo, ma vive in eterno, essendo spirituale.

63. Qual cura dobbiamo avere dell'anima? Dell'anima dobbiamo avere la massima cura, perchè essa è in noi la parte migliore e immortale, e solo salvando l'anima saremo eternamente felici.

64. Com'è libero l'uomo?
L'uomo è libero, in quanto che può fare una cosa e non farla, o farne una piuttosto che un'altra, come sentiamo bene in noi stessi.

65. Se l'uomo è libero, può fare anche il male?
L'uomo può, ossia è capace di fare anche il male; ma non lo deve fare, appunto perchè è male; la libertà deve usarsi solo per il bene.

66. Chi furono i primi uomini? I primi uomini furono Adamo ed Eva, creati immediatamente da Dio; tutti gli altri discendono da essi, che perciò son chiamati i progenitori degli uomini.

67. L'uomo fu creato debole e misero come ora siamo noi? L'uomo non fu creato debole e misero come ora siamo noi, ma in uno stato felice, con destino e con doni superiori alla natura umana.

68. L'uomo, qual destino ebbe da Dio? L'uomo ebbe da Dio l'altissimo destino di vedere e godere eternamente Lui, Bene infinito; e perchè questo è del tutto superiore alla capacità della natura, egli ebbe insieme, per raggiungerlo, una potenza soprannaturale che si chiama grazia.

69. Oltre la grazia, che altro aveva dato Dio all'uomo?
Oltre la grazia, Dio aveva dato all'uomo l'esenzione dal1e debolezze e miserie della vita e dalla necessità di morire, purché non avesse peccato, come purtroppo fece Adamo, il capo dell'umanità, gustando del frutto proibito.

70. Che peccato fu quello di Adamo? II peccato di Adamo fu un peccato grave di superbia e di disubbidienza.

71. Quali danni cagionò il peccato di Adamo? Il peccato di Adamo spogliò lui e tutti gli uomini della grazia e d'ogni altro dono soprannaturale, rendendoli soggetti al peccato, al demonio, alla morte, all'ignoranza, alle cattive inclinazioni e ad ogni altra miseria, ed escludendoli dal paradiso.

72. Come si chiama il peccato a cui Adamo assoggettò gli uomini con la sua colpa? Il peccato a cui Adamo assoggettò gli uomini con la sua colpa, si chiama originale, perchè, commesso al principio dell'umanità, si trasmette con la natura agli uomini tutti nella loro origine.

73. In che consiste il peccato originale?
II peccato originale consiste nella privazione della .grazia originale, che secondo la disposizione di Dio dovremmo avere ma non abbiamo, perché il capo dell'umanità con la sua disubbidienza ne privò sè e noi tutti, suoi discendenti.

74. Come mai il peccato originale è « volontario », e quindi colpa per noi?
Il peccato originale è volontario e quindi colpa per noi, solo perchè volontariamente lo commise Adamo quale capo dell'umanità; e perciò Dio non punisce, ma semplicemente non premia col paradiso chi abbia solo il peccato originale.

75. L'uomo, a causa del peccato originale, doveva rimaner escluso per sempre dal paradiso? L'uomo, a causa del peccato originale, doveva rimaner escluso per sempre dal paradiso, se Dio, per salvarlo, non avesse promesso e mandato dal cielo il proprio Figliuolo, cioè Gesù Cristo.

Ma possiamo vincere la guerra, noi? - 3



Questa rubrica un po’ frivola, cerca di segnalare le stramberie che avvengono nella nostra chiesa soprattutto da parte di uomini con la tonaca, più o meno colorata, più o meno titolati. Quelli cioè che devono (solo pensare a) guidare il popolo verso Dio e (dunque) dare l’esempio il più possibile, certo, quello umanamente possibile. (Però un po' di più, se si può...). L’ultima volta vi segnalavo un sacerdote che durante la messa ha detto “io al Credo non ci credo” e non lo ha detto. Durante la messa domenicale, si capisce. E poi altri che hanno detto che ai tempi di Gesù non c’era il registratore e così non possiamo essere certi se sia vero quello che sta scritto sul Vangelo, o che il demonio non esiste, o che l’inferno è vuoto. Capite a che livello siamo? Vi sembra normale? Capite che siamo finiti in guerra, nostro malgrado? Una guerra contro nemici poco visibili e in gran parte presenti dentro casa nostra? Tutti quelli che hanno un briciolo di fede nel cuore, grande quanto un granello di senape e la vogliono conservare e anche diffondere: tutti questi si devono sentire ingaggiati. E per questo dico. Ma possiamo vincere la guerra, noi? La guerra di cui parlo è quella di portare il Regno di Dio in questa terra e Gesù nel cuore di quanti più uomini possibile. Se chi guida sbarella, va dietro il pensiero comune o peggio, capite cosa può succedere per la nostra fede? Il fatto che ora vi racconto (estrapolato come sempre da fonte abbastanza sicura) si svolge a Rivoli (To). «La Chiesa che dialoga con il mondo rimane impigliata nelle maglie del conformismo fino a venire stritolata dalle immoralità. A Rivoli (TO), dove sorge un Cinema Teatro don Bosco ad esempio, il prossimo 13 novembre verrà proiettato il film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome. Si tratta della pellicola che narra la storia di sesso tra un adolescente di 15 anni e un adulto». Il News Catholic Service
—un sito specializzato—ha dato del film un proprio giudizio. Inappellabile. «Moralmente offensivo e vietato ai minori di 17 anni, al limite della maggiore età». Di cosa parla il film? Il film parla di pederastia che è, per definizione, il rapporto sessuale tra un minore e un adulto (cioè un tema, possiamo dire, davvero poco cattolico… anzi! Ah già—scordavo di dirVi—i salesiani sono un ordine cattolicissimo, in quanto nati proprio dalla straordinaria santità di san Giovanni Bosco, che in vita è stato un ottimo Maestro dei giovani e ancora oggi è un punto di riferimento, fondamentale, nel mondo dell’educazione giovanile). «Ma a Rivoli invece è tutto assolutamente normale. A cominciare dal fatto che il film viene annunciato in programmazione senza mettere alcuna nota che metta in guardia. Anzi. L’unica recensione offerta è assolutamente positiva. Col proseguire col fatto che non si capisce bene quale sia la motivazione per la quale i salesiani di Rivoli hanno deciso di consigliarlo al loro pubblico che immaginiamo per la gran parte composto da cattolici». (Il bello viene adesso). Perché tutto ciò, dunque? «E’ quello che la Nuova BQ ha cercato di scoprire telefonando ai responsabili della sala, che però hanno immediatamente messo le mani avanti. La decisione di proiettare il film? “Non ve lo diciamo, perché così ci state infangando”; La pederastia è un peccato? “Non si può decidere a priori che cosa è peccato”; Don Bosco sarebbe contento? “Chiedetelo a lui”… fino a concludere, quando le ragioni per giustificare una scelta non si trovano, col buttarla con la frase passepartout: “Il Papa ha detto chi sono io per giudicare?”. E con questo lasciapassare che si vorrebbe apodittico, giustificare anche le scelte più discutibili moralmente, oltre che cinematograficamente». Possiamo vincere la guerra, noi? (Gli stralci tra virgolette, sono tratti da La Nuova Bussola Quotidiana, del 24 settembre 2018, titolo “Film omo al cinema salesiano Ma se critichi, dividi la Chiesa” di Andrea Zambrano. Link: http://lanuovabq.it/it/film-omo-al-cinema-salesiano-ma-se-critichi-dividi-la-chiesa).

Il Pio

Nè povertà, nè ricchezza



Io ti domando due cose,
non negarmele prima che io muoia:
tieni lontano da me falsità e menzogna,
non darmi né povertà né ricchezza,

ma fammi avere il mio pezzo di pane,
perché, una volta sazio, io non ti rinneghi
e dica: «Chi è il Signore?»,
oppure, ridotto all’indigenza, non rubi
e abusi del nome del mio Dio.

(Dal libro dei Proverbi - Pr 30,5-9)

Catechismo - 4



Andiamo avanti con la lettura, a piccoli sorsi, del Catechismo di San Pio X. Ogni punto va ricordato, ogni punto ci interessa, interessa la nostra vita attuale e quella successiva. Oggi parliamo, appunto, del Giudizio Particolare cioè quello che avremo ciascuno di noi subito dopo la morte, quando dovremo rendicontare ogni attimo della nostra vita a Dio. Quando cioè per noi il periodo della Misericordia di Dio sarà finito e inizierà quello della Giustizia di Dio. E del Giudizio Universale, quello che avverrà alla fine dei tempi in cui ciascuno riprenderà il proprio corpo “tutto nuovo”.

Buona lettura

io 

96. Gesù Cristo per giudicarci aspetterà sino alla fine del mondo?
Gesù Cristo per giudicarci non aspetterà sino alla fine del mondo, ma giudicherà ciascuno subito dopo la morte.
97. Ci sono due giudizi?
Ci sono due giudizi: l'uno particolare, di ciascuna anima, subito dopo morte; l'altro universale, di tutti gli uomini, alla fine del mondo.

98. Di che cosa ci giudicherà Gesù Cristo?
Gesù Cristo ci giudicherà del bene e dei male operato in vita, anche dei pensieri e delle omissioni.

99. Dopo il giudizio particolare, che avviene dell'anima?
Dopo il giudizio particolare, l'anima, se è senza peccato e senza debito di pena, va in paradiso; se ha qualche peccato veniale o qualche debito di pena, va in purgatorio finchè abbia soddisfatto; se è in peccato mortale, qual ribelle inconvertibile a Dio va all'inferno.

101. Che cos'è il purgatorio? Il purgatorio è il patimento temporaneo della privazione di Dio, e di altre pene che tolgono dall'anima ogni resto di peccato per renderla degna di veder Dio.
102. Possiamo noi soccorrere e anche liberare le animo. dalle pene del purgatorio? Possiamo soccorrere e anche liberare le anime dalle pene del purgatorio con i suffragi, ossia con preghiere, indulgenze, elemosine e altre opere buone, e sopra tutto con la santa Messa.

103. È certo che esistono il paradiso e l'inferno? E' certo che esistono il paradiso e l'inferno: lo ha rivelato Dio; spesse volte promettendo ai buoni l'eterna vita, e il suo stesso gaudio, e minacciando ai cattivi la perdizione e il fuoco eterno.

104. Quanto dureranno il paradiso e l'inferno? 

Il paradiso e l'inferno dureranno eternamente.

Buongiorno e buonasera



Faccio un esempio, un po’ balordo, un po’ scemo. Mettiamo che io stia passeggiando da solo sull’isola pedonale piena di gioventù. Mettiamo che all’improvviso un ictus mi colpisce e finisco lungo disteso per terra, come morto. Cosa succederà? (L’esempio l’ho pensato e la risposta la do io, appunto balorda e scema). La gioventù mi si metterà intorno e inizierà a fare foto e selfie. L’ambulanza arriverà a prendermi solo nel caso straordinario in cui nel branco c’è uno che è il più intelligente di tutti e che dopo le foto e se ha ancora la batteria del cellulare carica, telefonerà al 118. E’ un’esagerazione! La realtà non è così! Però, date ipotesi e premesse—ammettiamo—è verosimile. Io non voglio dire nulla contro i giovani. Loro non c’entrano nulla. Ma contro altri sì. Perchè prima di essere giovani, quelli sono stati neonati, poi bimbi, poi bambini, poi ragazzi e infine, oggi, giovani e tra un po' anche adulti. Che significa anche che prima di essere come sono oggi, sono passati per diversi anni attraverso genitori (i più fortunati, lo so) e poi attraverso l’asilo e la scuola... Sono cinquant’anni che però tutto è contro la famiglia e la scuola come laboratori della fede e dell'educazione. Tutto è per lo sfascio di queste come anche della figura del padre, di tante cose un tempo importanti… Educazione oggi è un termine che non ha più il giusto significato: per molti significa insegnare a dire buongiorno e buonasera quando si va a casa d’altri (quando va bene) mentre altri enti hanno dichiarato la loro incompetenza in materia. Bisogna tornare a educare veramente e seriamente. Bisogna rompere questa catena maledetta, imposta coi i metodi più subdoli, da un potere cattivo vuole tutto e tutti nel modo che gli fa più comodo. Almeno occorre partire dal principio che deve essere inciso per sempre nei nostri cuori: che mio figlio o il mio studente innanzitutto, non mi appartengono: sono di Dio (non certo dello Stato!); secondariamente occorre partire dal principio che mio figlio o il mio studente si aspettano da me (oltre ai vestiti, al mangiare, alla palestra,… oppure oltre all’insegnamento della matematica o della filosofia), che io gli dia l’esempio, proprio con la mia vita di tutti i giorni, con la mia vita normale, vissuta cioè per un motivo valido, per un ideale; vogliono sapere da me se davvero vale la pena vivere in questo mondo; da me esigono (anche se non lo sanno o non lo diranno nemmeno sotto tortura) risposte chiare o il metodo per ottenere quelle risposte fondamentali della vita, che tutti hanno nel cuore. Mio figlio e il mio studente non è un insieme di cellule messe in un certo modo, uguale a tutte le altre che sono nel mondo, da riempire di cibo, cose e nozioni, ma è ragazzo unico che deve e vuole diventare un uomo vero, saldo, capace di affrontare la vita tutta intera, con tutto quello che gli capiterà, coraggiosamente e onorevolmente. Faccio un esempio. Mi raccontava mia madre, classe 1933 che un giorno è arrivata a scuola accompagnata da un ragazzo e la preside l'aveva poi presa a parte e le aveva detto che non era conveniente che una brava ragazza ecc. ecc. E quello era un fatto considerato normale, anzi giusto e mamma mica aveva inveito e proclamato l'occupazione della scuola perché aveva commesso una grave ingerenza nella vita personale di un povero studente. Che poi se insieme a genitori e ai professori si unissero in questa buona battaglia educativa, anche gli amici, il parroco, il personal trainer, il cameriere, i vicini di casa,… capite come sarebbe l’Italia? Come sarebbe il mondo intero? Capite? E la cosa non sarebbe nemmeno impossibile da fare, anzi sarebbe naturale. Anche perché un tempo molti pensavano in questo modo e l'esempio di mia mamma è una piccola conferma. E mia madre se lo ricorda dopo settanta anni come momento buono. 

Il Pio

Catechismo - 3


Ancora pillole di grande bellezza e di grande saggezza prese dal Catechismo di San Pio X. Sintesi, profondità, semplicità e si capisce tutto e tutto rimane nel cuore. Questa è la dottrina cristiana che dobbiamo conoscere, per la nostra vita attuale e per quella successiva.
Il Pio   

131. E' grave danno esser fuori della Chiesa?
Esser fuori della Chiesa è danno gravissimo, perchè fuori non si hanno nè i mezzi stabiliti nè la guida sicura alla salute eterna, la quale per l'uomo è l'unica cosa veramente necessaria.

132. Chi è fuori della Chiesa si salva?
Chi è fuori della Chiesa per propria colpa e muore senza dolore perfetto, non si salva; ma chi ci si trovi senza propria colpa e viva bene, può salvarsi con l'amor di carità, che unisce a Dio, e, in spirito, anche alla Chiesa, cioè all'anima di lei.

133. Che significa «remissione dei peccati»?
Remissione dei peccati significa che Gesù Cristo ha dato agli Apostoli e ai loro successori la potestà di rimettere nella Chiesa ogni peccato.

134. Nella Chiesa come si rimettono i peccati?
Nella Chiesa i peccati si rimettono principalmente coi sacramenti del Battesimo e della Penitenza,istituiti da Gesù Cristo a questo fine.

135. Che cos'è il peccato?
Il peccato é un'offesa fatta a Dio disobbedendo alla sua legge.

136. Di quante specie è il peccato?
Il peccato è di due specie: originale e attuale.

137. Qual è il peccato originale?
Il peccato originale è il peccato che l'umanità commise in Adamo suo capo; e che da Adamo ogni uomo contrae per natural discendenza.

135. Tra 1 figli di Adamo tu preservato mai nessuno dal peccato originale?
Tra i figli di Adamo fu preservata dal peccato originale solo Maria Santissima, la quale, perchè eletta Madre di Dio, fu "piena di grazia", e quindi senza peccato fin dal primo istante; perciò la Chiesa ne celebra l'Immacolata Concezione.

139. Come si cancella il peccato originale?
Il peccato originale si cancella col santo Battesimo.

140. Qual è il peccato attuale?
Il peccato attuale è quello che si commette volontariamente da chi ha l'usa di ragione.

141. In quanti modi si commette il peccato attuale? 
II peccato attuale si commette in quattro modi, cioè in pensieri, in parole, in opere e in omissioni. 

142. Di quante specie è il peccato attuale?
Il peccato attuale è di due specie: mortale e veniale.

143. Che cos'è il peccato mortale?
Il peccato mortale è una disubbidienza alla legge di Dio in cosa grave, fatta con piena avvertenza e deliberato consenso.

144. Perchè il peccato grave si chiama mortale?
II peccato grave si chiama mortale, perchè priva l'anima della grazia divina che è la sua vita, le toglie i meriti e la capacità di farsene de' nuovi, e la rende degna di pena o morte eterna nell'inferno.

146. Come si riacquista la grazia di Dio, perduta per il peccato mortale?
La grazia di Dio, perduta per il peccato mortale, si riacquista con una buona confessione sacramentale o col dolore perfetto che libera dai peccati, sebbene resti l'obbligo di confessarli.
148. Che cos'è il peccato veniale ?
Il peccato veniale è una disubbidienza alla legge di Dio in cosa leggera, o anche in cosa di per sè grave, ma senza tutta l'avvertenza e il consenso.

149. Perché il peccato non grave si chiama veniale?
II peccato non grave si chiama veniale, cioè perdonabile, perchè non toglie la grazia, e può aversene il perdono col pentimento e con buone opere, anche senza la confessione sacramentale.

150. Il peccato veniale è dannoso all'anima? Il peccato veniale è dannoso all'anima, perchè la raffredda nell'amore di Dio, la dispone al peccato mortale, e la rende degna di pene temporanee in questa vita e nell'altra.

155. Che cosa particolarmente giova a tenerci lontani dal peccato? A tenerci lontani dal peccato giova particolarmente il pensiero che Dio è da per tutto e vede il segreto dei cuori e la considerazione dei Novissimi (morte, giudizio, Inferno, Paradiso, ndr), ossia di quanto ci attende alla fine di questa vita e alla fine del mondo.

Catechismo - 2



Come vi dicevo nell'altro post, ogni tanto pubblicherò stralci del catechismo di San Pio X, perchè penso sia una cosa che può fare bene al nostro cervello, al nostro cuore e alla nostra anima. E ci darà anche chiarezza sulle basi della nostra fede, e questo in un mondo liquido come quello in cui viviamo non potrà farci che bene.
Il Pio  


4 D. Che cosa è la dottrina cristiana?
R. La dottrina cristiana è la dottrina che Gesù Cristo nostro Signore ci ha insegnato per mostrarci la strada della salute (della salvezza, ndr).

5 D. È necessario imparare la dottrina insegnata da Gesù Cristo?
R. E' certamente necessario imparare la dottrina insegnata da Gesù Cristo e mancano gravemente quelli che trascurano di farlo.


6 D. I genitori e i padroni sono obbligati a mandare al catechismo i loro figliuoli e dipendenti? R. I genitori e i padroni sono obbligati a procurare che i loro figliuoli e dipendenti imparino la dottrina cristiana, e si rendono colpevoli dinanzi a Dio se trascurano quest'obbligo.


7 D. Da chi dobbiamo noi ricevere e imparare la dottrina cristiana?
R. Noi dobbiamo ricevere e imparare la dottrina cristiana dalla Santa Chiesa cattolica.

8 D. Come siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla santa Chiesa cattolica è proprio vera? R. Siamo certi che la dottrina cristiana che noi riceviamo dalla Chiesa cattolica è vera, perché Gesù  Cristo autore divino di questa dottrina, l'ha affidata per mezzo de' suoi Apostoli alla Chiesa da sè fondata e costituita maestra infallibile di tutti gli uomini; promettendole la sua divina assistenza fino alla fine dei secoli.

Ascoltare e sentire.

San Paolo diceva che la fede passa attraverso l’ascolto ( Fides ex auditu ). La fede non è infatti—fatti salvi casi particolarissimi—un'...