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Striscia lo scandalo


Premesso. Non mi piace guardare la televisione. Premesso. Non mi piace parlare di televisione. Premesso. Non mi piace la trasmissione Striscia la Notizia; per via di quel senso di giustizialismo che ne esce, per quel prendere per forza in giro continuo e per quel dover far ridere a ogni costo e su ogni cosa. Premesso tutto questo. C’è però una faccenda che in quella trasmissione mi fa sempre pensare. Da anni almeno una volta al giorno segnalano sempre uno scandalo: discariche di rifiuti abbandonate per strada, opere costosissime lasciate a metà, altre abbandonate per incuria, spese folli e smisurate, corruzione, ingiustizie, malasanità, responsabili che sono irresponsabili…. Da anni una volta al giorno ce n’è una nuova. Questo significa che sono una marea in Italia gli scandali. E questo dovrebbe portare a pensare anche che chi ha o ha avuto un ruolo di responsabilità in Italia—di qualunque parte politica—non fa o non ha fatto il suo dovere e ha pensato a altro, qualora sapesse pensare da essere umano. E se sono così tanti gli arbìtri, significa che sono pochi quelli che fanno il loro dovere. Questo significa anche che abbiamo da sempre una classe politica inetta e gente al loro servizio altrettanto inetta. Questo significa ancora che noi poveri italiani siamo da quasi un secolo in mano a una banda di gente pessima e non c’è politicamente corretto che possa accorrere in loro difesa. Poveri italiani che per avere una minima difesa devono ricorrere a Striscia la Notizia e non allo Stato! E’ una situazione pesante. Come ne usciamo? Non ne usciamo. Semplice. E’ talmente corrotto il sistema che anche se cambi completamente tutte le persone ne arrivano altre uguali e in poco tempo esso diventa peggio di quello precedente. E’ un sistema che si autocorrompe per natura, continuamente, e si allontana sempre più dal popolo. C’è bisogno di uomini veri che lottano per un’ideale, e in Italia questi ci sono, ma non passano, oppure se passano quel sistema o li corrompe o li elimina. Per lo meno dobbiamo dedurre questo da quanto sopra. Qualcosa avrebbe potuto fare un’educazione cristiana, ma questa è stata abbandonata per seguire un’educazione libera, cioè inesistente e inconsistente. Laica e non confessionale. Consoliamoci allora pensando che viviamo come se la nostra povera Patria fosse stata invasa da un crudele Stato straniero che ci ha fatto schiavi e a lui dobbiamo dare tutto, senza ottenere niente. Il brutto è che se ora ci invade davvero il Califfo o il russo saranno dolori ancora più dolorosi. Preghiamo. Preghiamo. Preghiamo.
Il Pio

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