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La Chiesa militante



147 D. Dove si trovano i membri della Chiesa?


R. I membri della Chiesa si trovano parte in Cielo, e formano la Chiesa trionfante; parte nel purgatorio, e formano la Chiesa purgante; parte sulla terra e formano la Chiesa militante.


149 D. A qual parte della Chiesa si riferisce principalmente questo nono articolo?

R. Questo nono articolo del Credo (che si riferisce al capo X, la Chiesa, ndr) si riferisce principalmente alla Chiesa militante, che è la Chiesa nella quale noi siamo attualmente.

(Catechismo Maggiore di San Pio X)

Noi che viviamo in questa terra, per tutto il tempo della nostra permanenza qui, siamo dunque la Chiesa militante, perchè siamo chiamati a lottare per tutta la vita, come soldati di Cristo, contro il peccato, il diavolo e il mondo cattivo e lontano da Dio. E combattiamo pure, per tutta la vita, la buona battaglia per mantenere—fino all'ultimo secondo—la fede in Gesù. E' pur vero che se vogliamo avere la speranza di andare domani a trovare gli amici della Chiesa trionfante, questo buon combattimento lo dobbiamo fare con fede, costanza e quotidianamente.

Il Pio 

La responsabilità, chi se la prende?

 


Un tempo (ma nemmeno tanto tempo fa) c’era un maggiore senso del peccato: no che non si facesse peccato, se ne faceva e forse anche di più di oggi. La differenza è che si sapeva di farlo. Nel senso che si sapeva cosa fosse un peccato, se ne aveva coscienza anche se lo si faceva ugualmente: se ne prendeva la responsabilità. Ora si fa lo stesso identico peccato di ieri, ma si è straconvinti che oggi sia un diritto o quantomeno una faccenda che si può e si deve fare, senza il minimo dubbio a proposito. La differenza è abissale: si compie lo stesso atto con una coscienza completamente diversa: ma l’uomo è lo stesso ieri e oggi e sempre figlio di Dio. Facciamo un solo esempio. Nessun dogma papale a partire dai tempi di San Pietro fino ad arrivare a oggi, mi pare abbia mai dichiarato che la convivenza tra persone non sposate non sia un peccato. Però prima la convivenza si faceva, come oggi, chi dice il contrario? ma ieri nell’angolo più recondito della coscienza di entrambi i conviventi c’era una specie di topolino che grattava piano piano le pareti, per ricordare ai proprietari che quello era un peccato, ma che fosse così era già certo a tutti e due. Poi facevano come gli pare, liberissimi. Avevano motivi razionalissimi e indiscutibili, ma in un angolo del cervello una vocina lontanissima apriva un contraddittorio. Poi uno poteva essere diacono, ateo, anticlericale, indifferente a tutto, e lo faceva lo stesso, ma non cambiava questa situazione, la coscienza non era quasi mai afona. Oggi nessuno sa cosa sia la coscienza o un peccato, figuriamoci se possa avere la consapevolezza che la convivenza sia un peccato (e poi oggi! Con tutti i campioni che ci sono in giro!). Se affronti coraggiosamente il discorso con costoro ti dicono che non c’è nulla di male, che non si fa male a nessuno e che la Chiesa si deve aggiornare, oggi si fa in questo modo. Tutti così, con le stesse parole. Qualcuno tira pure fuori il discorso “non ammazzo, non rubo che peccati faccio?”. E quando a questi ultimi faccio notare che i dieci Comandamenti di Dio, non sono due, ma—appunto—dieci, mi pare di trovarmi quasi sempre innanzi casi sordità selettiva. La Chiesa non si deve aggiornare perchè il suo unico e straordinario compito è quello di conservare quello che ci ha detto Gesù e chi vorrà aggiornare, come fosse un software, quello che ha detto Gesù per me è uno da non ascoltare, chiunque esso sia. Ma la domanda che mi faccio sempre più spesso è questa: forse Dio perdonerà tutta questa gente che oggi fa peccato senza sapere che sia un peccato, non per colpa loro, ma sarà ugualmente misericordioso con quelli che da un certo momento in poi, non hanno più detto, avendo l’obbligo morale di dirlo, che c’è il peccato personale, che dobbiamo evitarlo come la peste che esso è dannosissimo, che può essere fonte della nostra personalissima dannazione eterna, mentre noi dobbiamo combattere tutta la vita solo per andare in Paradiso? Ma soprattutto mi chiedo: ma perché non lo hanno più detto?


Il Pio

Siamo un esercito imbattibile.

 




Oggi si pensa che tutti i problemi si risolvono con il dialogo e con la scienza. Ben venga il dialogo e la scienza, certamente. Ma consideriamo ad esempio, il problema con le altre religioni: con il dialogo interreligioso certamente tutti gli attriti cessano. Oppure, pensiamo alla pandemia del covid: solo con la vaccinazione di massa (cioè, con la scienza) il problema sarà definitivamente risolto. Ormai è talmente forte la pressione che siamo portati a pensare proprio in questo modo, o se non ci vogliamo pensare con l’intenzione, l’idea ci ronza comunque nelle orecchie e non la riusciamo a tacitare e soprattutto non riusciamo a tacitare il nostro interlocutore "più ferrato", quale sacerdote di questa nuova (e nemmeno tanto nuova) teologia. Poi però, se muoiono diverse persone subito dopo essere stati vaccinate, diciamo che tanto è solo lo 0,002% (dunque, non fa testo, la Scienza resta sempre Salvatrice del mondo), e se, pur osservando scrupolosamente tutte le indicazioni delle Autorità competenti, uno possa prendere ugualmente il Covid, è segno che non ha osservato tutte le indicazioni delle Autorità competenti (cioè della Scienza); e se gli islamici ci ammazzano centinaia di cattolici con cui non sono in guerra, ma solo perché hanno la disgrazia di essere tali e di vivere nelle loro stesse terre da millenni, basta non parlarne fino a quando il Dialogo porterà la Pace nel mondo (Dialogo è anche lui,  Salvatore del mondo). Si vede allora che Scienza e Dialogo sono oggi il nuovo Dio, uno e bino. Però io sono rimasto all’antica. Per me Dio è sempre quello Uno e Trino, che ha creato tutto (anche il dialogo e la scienza) e che tutto dipende da Lui. Può iniziare e finire le pandemie, le guerre, le carestie come anche gli amori, il lavoro, può dominare e decidere la vita e la morte, e dal nulla può far sorgere tutto,... Dio può tutto: il suo interesse è la salvezza delle anime e usa tutte le strade, anche quelle apparentemente peggiori, per ottenere questo. Il Dialogo e la Scienza possono solo se Dio vuole. Del Dialogo e della Scienza però io non mi fido, mi puzzano di inganno, di poteri forti, e anche un po' di zolfo. Mi puzzano di "questo mondo", di cui Gesù disse di diffidare, di un mondo senza Dio, liberato finalmente da Dio. Io invece mi fido ancora di Dio, quello unico e vero, quello di Gesù, dello Spirito Santo e della Madonna, come pure del beato Pier Giorgio Frassati, di San Giuseppe, di Padre Pio, di San Giuda, di Santa Teresa, di San Filippo Neri, di Santa Lucia, di San Pietro, di San Simone, del beato Pio IX, di San Giulio, di Sant'Antonio, di San Benedetto da Norcia, di San Giovanni, di tutti gli altri e anche 
delle anime del Purgatorio. Ho un esercito imbattibile con me, siamo un esercito imbattibile. In questa situazione mi può interessare il Dialogo e la Scienza? Non sarei un matto a convertirmi a loro?

Il Pio

 


Le vecchie coi rosari in mano.


E’ vero… Però c’è anche da dire una cosa. Fino a quando c’erano le vecchie che, con la corona in mano, recitavano il rosario in latino, senza capire minimamente una parola, a pappardella cioè, e andavano a messa anche qui, senza capire una parola (ma sapevano bene che Dio vedeva i loro cuori) la Chiesa era solida, produceva infiniti frutti, piccoli e grandi, le vocazioni erano considerevoli, i santi crescevano in numero esponenziale (che non significa che a quei tempi non c'erano le guerre, l'odio, i cattivi e che si viveva bene, tutti d'accordo). Ma il popolo era cristiano, difendeva la sua fede e la Sua Chiesa come fosse parte del proprio corpo e della loro vita. Ed è stato così fino a poco fa. Ora purtroppo quelle vecchie, sempre presenti e attive a milioni, miliardi per secoli nella Chiesa, che spesso dicevano il rosario fino ad un secondo prima di morire, non ci sono più, le ultime di loro che tenevano ancora stretta la corona in mano, non l’hanno potuta passare alle nuove generazioni, perchè queste non l’hanno voluta ricevere, non era forse di moda, c'erano altre mode da seguire; il risultato è che le vecchie di oggi non recitano il rosario come quelle precedenti, in compenso vedono i telefilm e le trasmissioni intelligenti, non parlano della fede nemmeno ai nipoti, però sono al passo coi tempi. La saggezza data loro dai capelli bianchi la traggono dalle telenovelas. Guarda caso: adesso le preghiere e le sante messe sono tutte in italiano e si capisce tutto: nessuno ripete più a pappardella. Ciò nonostante ci troviamo le vocazioni al lumicino, seminari vuoti, sacerdoti infedeli, chiese semi vuote, scarsissime opere, pochissimi pregano con costanza e pochissimi conoscono un po' di catechismo, e infine una crisi impressionante, simile solo a quella dei primi secoli. Non esiste più una fede che giudica la vita e la realtà. Questo vorrà dire qualcosa? Sarà successo tra ieri e oggi,  qualcosa che era meglio se non succedeva? Forse non ci sono più quelle vecchie con la corona in mano che quotidianamente recitavano il rosario a pappardella? Ma il mondo è sempre e comunque in mano a Dio ed è Suo visto che l'ha creato proprio così come è sin dall'inizio e come sempre interverrà quando dovrà intervenire e che farà riprendere le cose per il verso giusto. Prima o poi usciremo dalla nebbia, sicuro, quando però lo sa Lui. Forse pure tra tre o quattro secoli, permettendo nel frattempo che ci accadano anche le peggiori situazioni. In attesa manteniamoci saldi nella fede. 

Il Pio

La ciabatta della mamma




Bisogna pur fare una scala di valori. Facciamo l’esempio dell’educazione: prima l’elemento preponderante era la "ciabatta della mamma"; oggi il giovane deve essere libero di fare tutto ciò che il suo istinto gli detta e deve sempre essere appoggiato dai genitori in tutto quello che fa, contro tutti, maestre e insegnanti compresi. Facciamo un raffronto fra gli uomini di cento anni fa e gli uomini di oggi e possiamo fare quella scala di valori. Un altro esempio, per 1950 anni il cristiano ha abbellito i luoghi dove viveva, ha costruito opere sensazionali nel mondo senza mai aspettare lo Stato, ha realizzato un'umanità bella, ha inventato cibi buonissimi, ha mantenuto ferma per tutta la vita la dottrina e la Tradizione cristiana... Poi è arrivato il cristianesimo moderno, quello aperto al mondo di oggi. Fate voi dunque, la scala di valori in questa situazione, perchè a me viene da piangere. 
Ma facciamo un ultimo esempio. Prendiamo le notizie che vengono date dai TG nazionali. Partendo dal presupposto che questi non ci propinino mai fake news, troviamo però spessissimo ampi spazi dedicati a notizie assolutamente frivole: la VIP che si è rotta l’infradito o ha la cellulite, il VIP che ha cambiato fidanzata, il nobile che ha preso la multa, il VIP che ha litigato con la VIP, il VIP e la VIP che fanno ginnastica, e poi almeno due volte all'anno la notizia che d’estate fa caldo e d’inverno fa freddo e di fare attenzione durante i saldi… tutte con lunghi servizi; e verrebbe da dire: “ma che me ne importa?”. Ma il peggio è che per fare spazio a queste “importantissime” notizie, spesso non vengono quasi mai comunicate delle altre, a mio avviso un po’ più da telegiornale nazionale  e un po' più importanti. Ad esempio: ragazze rapite in Nigeria, continui massacri di cristiani per opera di guerrieri islamici, chiese e ospedali bruciati, gente costretta a scappare dalla propria casa per non essere ammazzata,… e per loro nessun aiuto, nemmeno il sostegno di una notizia dedicata a loro, nemmeno il conforto di una preghiera! Anche qui qualcuno ha fatto una sua scala di valori. Noi però, cerchiamo di fare la nostra, quella giusta.

Il Pio

Notizia flash

Ecco come Franceschini spera di riaprire cinema e teatri il 27 marzo

di Viola Giannoli

(reuters)

Biglietti nominali, mascherine obbligatorie, niente pop corn e posti distanziati. Resta la preoccupazione per le varianti. Ipotesi di estendere al weekend il ritorno alle visite nei musei

(Tratto da Repubblica del 25/2/2021).


La fonte è autorevole, certo non posso avere la certezza della notizia.Però... Evidentemente il Covid si combatte anche non mangiando i pop corn al cinema. Ma solo al cinema.

365 giorni all’anno


 
Il mondo ha sempre passato momenti brutti. Anche l’Italia. Anche adesso la nostra Patria sta passando un momento brutto. Lo Stato non si sa da che parte sta. La Chiesa non si sa che cosa dice. Sempre più cittadini perdono lavoro e il lavoro ce n’è sempre di meno. Non funziona niente. Tutto è opinabile. Il popolo non conta nulla. La corruzione sta a livelli altissimi e a tutti i livelli… solo per accennare ai fatti più comuni. A fronte di questo massacro si trova un popolo diviso, inerte, come morto. Un popolo che sì reagisce ed anche violentemente se il supermercato gli fa pagare 1 centesimo per un sacchetto, ma subisce senza fiatare una tassazione di oltre il 40%. Pensiamo poi che la cosa più giusta da fare per essere italiani, è quella di vedere le trasmissioni della TV dove ci sono i politici che fanno promesse esclusivamente elettorali (365 giorni all’anno: loro sono sempre in campagna elettorale), che dicono seriamente “adesso è ora delle riforme” e poi litigano come ubriaconi con gli avversari, senza far capire nulla e comunque senza concludere nulla. E non concludono nulla (365 giorni all’anno). E noi là a discutere e ragionare su quello che hanno detto e a fare il tifo: “questo è bravo, quello è un imbecille”. Ma fino a che noi, povero popolo, litighiamo tra di noi per sostenere se è meglio Zingaretti, Berlusconi, Meloni, Di Maio, Salvini, Renzi… staremo sempre peggio e non otterremo nulla per l'Italia. Un popolo diviso è facilmente dominabile, tassabile, assoggettabile... Al politico lo muove solo la Poltrona e per questa farebbe qualunque cosa. A noi cosa ci muove e per caso ci vengono parenti, amici, quelli là? Ma lasciamoli perdere, tanto a loro non gliene importa nulla di noi, anche se parlano bene, esprimono bene i desideri del nostro cuore, oppure ci trovano un posto di lavoro in una Pubblica amministrazione (che tanto paga il popolo con altre tasse). Se fossimo un popolo, il Potere avrebbe un po’ più difficoltà a infinocchiarci. Se avessimo più dignità e avessimo una fede in Gesù salda, qualcosa potrebbe cambiare.

Il Pio

Ascoltare e sentire.

San Paolo diceva che la fede passa attraverso l’ascolto ( Fides ex auditu ). La fede non è infatti—fatti salvi casi particolarissimi—un'...