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Chi prega fa la cosa più importante


– Chi prega si occupa della cosa più importante di tutte.

– Tenete a memoria, che la solita parola equivoca considerata innocua può portare ad un comportamento scorretto.

– Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, preghiera. E’ questo il grande programma per vivere felice, e fare molto bene all’anima tua e agli altri.

– Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo: il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con l’ingratitudine.

– Il migliore consiglio è di fare bene quanto possiamo e poi non aspettarci la ricompensa dal mondo ma da Dio solo.

– Tutti hanno bisogno della Comunione: i buoni per mantenersi buoni e i cattivi per farsi buoni.

– I due sostegni più forti per sostenervi e camminare per la strada del Cielo sono i Sacramenti della Confessione e Comunione. Perciò guardate come gran nemico dell’anima vostra chiunque cerca di allontanarvi da questi due Sacramenti.

– Con le opere di carità ci chiudiamo le porte dell’inferno e ci apriamo il paradiso.

– Tutti dobbiamo portare la croce come Gesù, e la nostra croce sono le sofferenze che tutti incontriamo nella vita.

Che l'ultimo mio cibo sia la Santa Eucaristia.



Proprio ieri dopo il rosario, prima della messa, la vecchietta che conduceva ha detto una serie di preghiere stupende, ma a me in gran parte ignote. Una di queste mi ha colpito tanto e diceva così: «Gesù, Giuseppe e Maria, fate che l'ultimo mio cibo sia la Santa Eucaristia». Bellissima! Un affidamento straordinario! Quasi quello di un bambino innocente e bisognoso delle braccia della mamma quando è caduto. Allora mi sono andato a rileggere quelle che sono le disposizioni per fare una santissima comunione (dal sito www.unionecatechisti.it) e le propongo alla vostra attenzione. 

«La comunione con il corpo e il sangue di Gesù nell'Eucarestia richiede buone disposizioni mancando le quali, pur ricevendo il corpo di Cristo, non si fa comunione con Lui. Per fare una buona comunione si richiede:

1. essere in grazia di Dio, cioè il non avere sulla coscienza peccati gravi

2. sapere e pensare chi si va a ricevere, cioè credere nella presenza di Gesù nell'Eucarestia ed avere un sincero desiderio di riceverlo con amore, umiltà e modestia

3. osservare il digiuno eucaristico che consiste nell'astenersi, un'ora prima della comunione, dai cibi e dalle bevande alcoliche, eccetto l'acqua naturale.

Nota bene.

- L'acqua non rompe il digiuno

- Gli infermi, anche non degenti, possono prendere, senza limiti di tempo, bevande non alcoliche e qualunque medicina, sia solida che liquida

- In pericolo di morte può fare la comunione anche chi non è digiuno

- Si ha l'obbligo di ricevere l'eucarestia a Pasqua e in pericolo di morte, a cominciare da quando si ha l'uso della ragione a sette anni

- È buona cosa ricevere Gesù almeno ogni domenica quando si partecipa alla S. Messa.

La comunione ben fatta:
· conserva e accresce la grazia

· rimette i peccati Veniali e preserva dai mortali

· dà spirituale consolazione, accrescendo la carità e la speranza della vita eterna.
Gesù dice: "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno...

Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue ha la vita eterna... dimora in me e io in lui". ( Gv 6,51.54.56 )».

Il Pio

Ascoltare e sentire.

San Paolo diceva che la fede passa attraverso l’ascolto ( Fides ex auditu ). La fede non è infatti—fatti salvi casi particolarissimi—un'...