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I nuovi Braghettoni

Può essere che il problema prioritario, il più drammatico e urgente dell’Italia, che deve essere risolto subito e solo così potremmo diventare—finalmente—uno Stato civile tra gli Eletti Stati civili, sia solo quello delle unioni tra omosessuali e delle loro adozioni?


La polemica è durata diversi giorni. Qualcuno—novello Braghettone—ha messo le “braghe” alle statue in Campidoglio per non far “arrossire” il presidente iraniano in visita a Roma. Forse ha fatto peggio del così detto Braghettone di Michelangiolesca memoria, perchè questo ha solo coperto con un pudico velo, leggero leggero, le nudità solo di alcuni dei partecipanti al Giudizio Universale. L’ignoto e odierno moralizzatore ha invece  coperto 
proprio tutte le statue. Ignoto, perchè sia il Premier che il Ministro della cultura hanno detto di non sapere chi fosse stato a far mettere le “braghe” di legno alle statue. Beh si vede che è tutto sotto controllo: non dobbiamo temere nulla. A parte questo. Non mi pare che quella sia stata una questione di importanza vitale. Un po’ da fresconi, da moralisti forse, magari fatta a fin di bene. Ma basta. E’ una notizia che è apparsa in tutti i TG e in tutti i quotidiani, per giorni: mi sembra davvero esagerato. Non si può discutere per tanto tempo di un fatto del genere. Non è un fatto serio, e se questi sono gli argomenti in cui si dibatte la politica allora: povera Patria e povero popolo. E a proposito di fatti seri, urgenti e di importanza primaria, restiamo in tema. La legge sulle unioni tra omosessuali, come ormai sapete tutti, è improcrastinabile e irrinunciabile dicono da giorni quelli da Lassù. Siamo all’ultimo posto in Europa, chiriscono alcuni. «Non siamo uno Stato civile fino a che non abbiamo quella legge», tuonano altri. E con tutti i problemi che ci sono in Europa e nel Mondo, di questo argomento se ne occupa alacremente da tanto tempo sia l’Unione Europea che persino l’ONU. Ma se uno provasse a chiedere a uno di Lassù conto e spiegazione dell’urgenza e della gravità di questo problema, penso che resterà deluso: è così e non può essere diversamente, se non ci credi sei uno contro la civiltà, punto. Cioè se non pensi democraticamente come loro, sei sbagliato tu. Il 30 gennaio a Roma, al Family day, si vedrà quanta gente parteciperà per dire che non è d’accordo, cioè quanta gente sbaglia e è sbagliata, anche se temo che i giochi siano già fatti e la volontà popolare forse non avrà nessuna considerazione. Anni fa, giovanissimo studente universitario ebbi la chiarezza di cosa significasse democrazia in Italia. Il primo dei vari referendum per abolire il finanziamento pubblico ai partiti ebbe un successo clamoroso, il popolo disse in stragrande maggioranza «no, non lo vogliamo!». Cosa dissero allora i politici da Lassù? «Il popolo non ha voluto dire no al finanziamento ai partiti, esso ha voluto dire con questo referendum che ci vuole una nuova legge su questo tema, migliore cioè». E i soldi li hanno ancora, immeritatamente, alla faccia della povera gente e della volontà democratica. Restando in tema di unioni tra omosessuali e relative adozioni: siamo dunque all’ultimo posto, uno Stato incivile cioè, dicono sempre da Lassù. A parte che non è vero, tanti Stati anche europei non hanno una legislazione in materia, poi a ben vedere siamo all’ultimo posto anche per tantissimi altri motivi: la corruzione, la sicurezza, la scuola, la sanità, la natalità,… le strade. E poi abbiamo l’Islam inferocito alle porte, una migrazione incontrollata di africani (terroristi compresi), una burocrazia spaventosa, una tassazione al limite della persecuzione, imprese che chiudono e gente a spasso, criminalità altissima, le pensioni, i vitalizi, la mafia, i buchi neri dove cadono i soldi pubblici, carceri piene, briganti fatti uscire, gente sempre più povera, esodati,… può essere che il problema prioritario, il più drammatico e urgente dell’Italia, da risolvere subito e solo così potremmo diventare—finalmente—uno Stato civile tra gli Eletti Stati civili, sia solo quello delle unioni tra omosessuali e delle loro adozioni? Cari Braghettoni imbraghettate pure la realtà come fate da sempre. Però, credetemi o Voi di Lassù, ora quello non è assolutamente il problema principale dell’Italia e degli italiani. E ricordatevi, cari compatrioti di quaggiù, che c’è sempre pronta per uscire un'altra legge anch’essa di un’importanza e di un’urgenza straordinarie: quella contro l’omofobia che manderà in carcere chi pensa male degli omosessuali. E che ci farà essere uno Stato civile tra gli Stati civili. Per ora non entriamo nel merito. Ma non ci sono altre cose più importanti?
                                                                                                     Il Pio

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