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Manco le jene!

 


La notizia è certa, garantisco io, ho visto. Molti negozi si sono trovati bollette passate,  all'improvviso e inspiegabilmente da 7.000 a € 28.000, per un mese e non per un anno. Ho visto la disperazione di chi è consapevole che in una situazione così, andare avanti, è impossibile; e sto parlando di imprenditori  seri quelli che si spaccano la testa contro il muro per far andare avanti la baracca e non di politici poco seri per i quali i soldi ci stanno sempre, piovono su di loro dallo Stato, anche se non fanno nulla. Pure le famiglie avranno gli stessi problemi: bollette stellari e prezzi delle merci da capogiro. E per esempio chi in casa aveva messo il pellet per risparmiare sul gas, si troverà a breve pure lui una batosta, perché alzeranno i prezzi a dismisura. A dire la verità ho visto anche molta rabbia in giro e senso di insicurezza, unitamente alla disperazione di cui sopra  e questo non lo trascurerei se fossi in alto. Rabbia e insicurezza, oltre la disperazione, solitamente bloccano tutto il buono che ci può essere in un popolo, ma potrebbero anche generare idee fino ad oggi imprevedibili per il popolo italiano, solitamente disposto a subire tutte le angherie che gli vengono fatte. Tra oggi e fine anno, salvo miracoli laici e/o divini, chiuderanno tantissime aziende e tantissimi andranno a spasso e forse sotto i ponti insieme ai figli. E pare che si voglia risolvere un problema del genere, ordinandoci di non accendere contemporaneamente phon e lavatrice e con una mancetta ridicola. Ma si può risolvere il problema di una bolletta che da € 7.000 arriva all’improvviso a € 28.000 in questo modo? Chi produce surgelati come fa a ridurre la corrente elettrica? Un ospedale può  abbassare la temperatura delle camere? E quanto mai si può risparmiare così? E poi i VIP limiteranno le temperature e la luce nelle loro regge faraoniche? Qualcuno sta speculando a livelli spropositati sulle spalle nostre, loro lo sanno chi e potrebbero sapere come risolvere il problema, perché è nato a tavolino e a tavolino, se si vuole, si può risolvere. È stato voluto di proposito dai malvagi. Esso mette a rischio la stabilità dell’Italia e può provocare il suo fallimento, come già è avvenuto in altri Stati. Ci devono pensare il Parlamento e il Governo, e il Presidente della Repubblica li deve spronare fino allo sfinimento (dell’Europa non mi fido tanto), essi devono lavorare per noi, stanno lì per noi e non solo per avere vantaggi: loro hanno questo compito istituzionale e costituzionale, se non lo ottemperano entro breve tempo, sono da considerare venduti e traditori, hanno attentato alla Costituzione e devono andarsene. E allora a quel punto il popolo italiano avrebbe titolo per agire perché a fronte di governanti eletti, ma infingardi, è giusta e  sacrosanta la legittima difesa  contro chi vuole toglierti i diritti legittimi e venderti come schiavo ai nemici dell'Italia; il brutto è che ho paura che c’è un piano, un progetto, fatto da quelli che vivono in un mondo irraggiungibile, con tutti i poteri e che possono dominare tutto e tutti, proprio per affossare l’Italia, per farla fallire e così sul cadavere ancora caldo di una Nazione straordinaria, potranno rubare come le jene sulle carcasse degli animali morti, tutto quello che esso aveva realizzato da secoli. 

Il Pio

Allegorie schiaccianti.




Oggi parliamo della pallavolo e facciamo un esempio. Mettiamo che la squadra di casa sia un po’ fiacca, mentre quella ospite è molto preparata, con schiacciatori, alzatori, battitori straordinari. Inizia la partita. La squadra di casa riceve addosso a ripetizione, battute e schiacciate tremende come siluri, da tutte le parti tanto che n
essuno riesce né a vedere né a ricevere, nemmeno capisce chi l'ha spedita e perché; qualcuno resta anche infortunato e non può più giocare. Alla fine della partita la squadra di casa non ha fatto un solo punto, manco per sbaglio. A momenti si può dire che non ha toccato palla. La partita è finita con una disfatta per quelli di casa; ma c’è sempre quella di ritorno e il campionato non è ancora finito. Ora tutti i giocatori perdenti, da quel brutto giorno, prendono coraggio, non vogliono più essere schiacciati e sconfitti in quel modo da tutti quei boriosi figli di papà. Cominciano “a fare e a sentirsi squadra” , per la prima volta seriamente, intenzionalmente, appassionatamente, come uniti contro quello squadrone presuntuoso, super medagliato, plurifotografato, che tutti lodano come i migliori in assoluto. Intensificano gli allenamenti, chiamano un allenatore bravo che li allena insieme a quello precedente, sempre stimato da tutta la squadra. Questi trova anche bravi schiacciatori… e un libero eccezionale. Tutti insieme poi diventano amici e anche più bravi di prima perché oltre alla tecnica e agli allenamenti diversi da prima, tutti ci mettono il cuore e iniziano ad amare quello che fanno. Così avvenne che nella giornata di ritorno, qualche muro quella squadra lo comincia a alzare, qualche battuta imprendibile la manda nel campo avversario, e anche qualche schiacciata micidiale e, con una difesa forte ed impavida, qualche punto lo fa. Questa volta la sconfitta c'è lo stesso, ma di misura. Non è detto allora che l'anno prossimo non vinca. 

Ecco. 

La squadra di casa è l’allegoria dell'Italia in questo momento, quella ospite è l'allegoria dei potenti del mondo, in particolare quelli che ci governano dall’Italia e dall’Europa (quelli cioè ci dovrebbero difendere e far crescere). Ma c’è sempre la partita di ritorno. E il prossimo campionato. 

Il Pio


A livello embrionale.


Quando ero bambino, e io non sono proprio un giovincello, i miei amici avevano tutti una famiglia con un padre e una madre uniti dal sacro vincolo di un matrimonio cattolico (che è sempre un sacramento e in quanto tale, non si può  dissolvere. Farlo é un peccato mortale e si rischia di finire all'inferno). Poi venne la legge sulla separazione e poi quella sul divorzio e iniziarono a vedersi anche  figli di separati o divorziati con i loro problemi personali e famigliari. Non tutti dotati di una stabilità psicologica. Oggi la situazione si è molto evoluta perché i possibili intrecci, i possibili legami tra adulti e adulti e tra figli e figli sono una marea, in senso orizzontale e in quello verticale, a sinistra e a destra. Ora oltre al matrimonio religioso e civile infatti c'è anche la convivenza, oggi praticata moltissimo e si dovrebbe studiare il perché oggi si preferisca subito un rapporto per definizione temporaneo a uno  almeno in partenza, definitivo. Il "per sempre" oggi spaventa tanto molte persone e lo vogliono evitare senza nemmeno pensarci. Io mi sono comunque fatto un'idea personale, a tutto si pensa e si è pensato fuorché all'interesse dei figli che hanno tutti bisogno di sicurezza e stabilità per crescere dritti e bene.  Ed è sembrata una conquista sociale il fatto che il cognome ai figli non lo desse più solo il padre che era forse l'ultimo baluardo della famiglia tradizionale che però ha sempre funzionato bene per secoli. Come saranno questi figli da adulti se mai riusciranno a divenire adulti? L'ultima considerazione. Quando ero piccolo tutti comunque si sposavano, anche se poi si tradiva,  si faceva concubinato, si scappava,...,  ma c'era, anche solo a livello di idea, in nuce come si dice in latino, cioè a livello embrionale, la decisione, la volontà di avere un rapporto definitivo e permanente. Poi magari l'anno dopo ci si lasciava. Oggi sento tantissimi miei coetanei che parlano fieramente del propro fidanzato o della propria compagna. E un po' mi rattrista, ma è solo una cosa personale. 

Il Pio 

 

Sappiamo quello che "dobbiamo" sapere.




Facciamo spesso discorsi su ogni argomento. Salute, medicina, edilizia, leggi, politica, scuola, guerra, virus, moda, lavoro... e capita che talvolta ci infervoriamo e litighiamo 
 perché uno la pensa in un modo e l'altro in un altro. Spesso si perdono anche le amicizie con questi discorsi, tanto ci avveleniamo. Sarebbe  forse meglio fare come dice il bravo cabarettista di Zelig Giovanni Cacioppo. "Ci si trova al bar con gli amici-racconta spesso nei suoi spettacoli-e siccome siamo tutti ignoranti a 360 gradi su ogni cosa, possiamo discutere per ore e ore di qualunque argomento, a 360 gradi", senza problemi e senza dunque litigi e contrasti. Noi facciamo invece al contrario perché pensiamo di conoscere bene un fatto (e talvolta è anche vero), ma nella maggior parte delle volte noi sappiamo solo quello che sentiamo dalla TV o leggiamo sui giornali o su internet, fake news comprese. Non è facile districarsi, orientarsi bene in questo ginepraio di informazioni. Infatti non potendo spesso attingere presso la fonte diretta, i nostri punti di riferimento sono TV e giornali. A tal fine però dobbiamo prendere atto che ogni TV e ogni giornale ha una precisa linea politica o editoriale da portare avanti oppure dietro c'è qualcuno importante come proprietario che vuole certe cose mentre altre no, poi molti organi di informazione prendono anche i finanziamenti dallo Stato, senza i quali non camperebbero a lungo a quei livelli. Quindi noi sappiamo in buona parte, solo quello che altri vogliono che sappiamo. Sappiamo cioè quello che "dobbiamo" sapere. In particolare molte frivolezze e politica. Le notizie dunque spesso le sentiamo dalla voce di chi è pagato  per informare tutti in un certo modo. Episodi talora verosimilmente filtrati o  forse adattati e così succede che la notizia di un prete pedofilo finisce per giorni in prima pagina in tutto il mondo dell'informazione con grande (giustamente) sdegno, ma la notizia di un giovanissimo prete bruciato vivo dagli islamici per odio alla nostra fede, o di centinaia di civili cattolici trucidati o cacciati di casa, oppure di chiese rase al suolo, non la dice nessuno. Ecco un esempio. Tutto questo ovviamente facendo le dovute tare e riserve. Forse è meglio allora restare amici tra di noi senza dividerci e non fidarci totalmente invece di quello che ci dicono i nostri potenti nemici. Temo però, per come siamo fatti, che non saremo mai in grado di farlo. 

Il Pio


Un bravo imprenditore


Conosco un bravo imprenditore. La sua attività sin dall'inizio è quella di produrre e vendere abiti da uomo. E il suo mestiere lo sa fare bene. Gli abiti e i prezzi sono ottimi. Poi è arrivato il lockdown e, considerando che per arrivare al suo negozio ci vogliono almeno 20 minuti di auto, all'improvviso non vedeva più un cliente in negozio. Così si è spaccato la testa contro il muro, si è mangiato le mani, ha passato notti insonni, aveva un gatto vivo dentro lo stomaco, ma alla fine per salvare azienda e tutti i dipendenti si è riuscito a riciclare, a ripartire e si è messo a produrre mascherine e camici. Girava l'Italia come un matto, ogni giorno, dall'alba al tramonto, per cercare nuovi contratti.  Certo le entrate non erano come prima, ma non era la chiusura definitiva della sua azienda, e stringendo la cinghia, poteva, un po' zoppicando, far andare avanti baracca e burattini; certo non sapeva per quanto tempo,  ma pur a vista, poteva navigare. Poi finito il lockdown e sempre facendo i salti mortali, è riuscito anche ad aprire un'altra piccola azienda più a Nord e ad assumere altri dipendenti. E si può dire che pur dovendo sempre stringere i denti, girare come una trottola, almeno il gatto vivo nello stomaco non ce l'aveva più. Almeno fino a oggi. Vedremo cosa si dovtrà inventere quando tutto aumenterà del 7000% grazie agli "amici nostri" che-strapagati-stanno al potere, senza vergogna. Non c'è per loro lockdown che tenga. Per loro i soldi ci sono sempre e pure tanti. Ho sempre ammirato questo piccolo imprenditore, anche in tempi non sospetti,  se così si può dire. Ma oggettivamente quelli come lui è gente continuamente massacrata di tasse e osteggiata permanentemente da una parte della politica italiana, perché considerati tutti biechi capitalisti. Però persone come queste si fanno in quattro per andare avanti, per non chiudere, certo nel loro interesse, ma così facendo permettono anche a molte persone di mantenere la propria famiglia, anche quelle dei sostenitori sfegatati di quella parte della politica che pensano di avere solo diritti,  ma nessun dovere. Sono però persone come quelle che fanno andare avanti l'Italia e di cui essere fieri. I politici no. Questo non lo fanno, non l'hanno mai fatto.  Essi distribuiscono a piene mani solo promesse, bugie e falsità.  Illudono solo. Tutti. 

Il Pio 

Pirati e furfanti

 

Dunque a ottobre prossimo ci sarà un aumento spaventoso della luce e del gas. E a cascata di tutti i prodotti. Percentuali in aumento terrificanti, 200, 300, 400%, cifre che sembrano uscire più da un film di fantascienza che da uno sulla realtà. La paura si è  insidiata nei cuori di tutti e un popolo impaurito si governa molto bene. A qualcuno poi è venuto il sospetto che ci sia qualcosa che non va e che non tutto è avvenuto sotto le normali regole economiche e democratiche.  I politici attuali li abbiamo sentiti dire: "e ora un decreto", "ora le riforme", "ora abbassiamo le tasse", "appena saremo al governo faremo subito...". Ora, subito... certo, come se non vi conoscessimo da anni. Molti altri stanno dicendo che la guerra in Ucraina non c'entra nulla. Gli strateghi dello Stato pontificano dicendo che dovremmo abbassare i termosifoni, chiudere le luci, e così i comuni con l'illuminazione pubblica. (Non credo che ci volevano strateghi stralaureati e strapagati per dire questo,  bastava una massaia che in molti casi vede meglio e più lontano di quelli). E poi con aumenti del 400% di quanto potremmo risparmiare? Pagheremo molto di più,  ma un po' meno. E poi i frigoriferi o la lavatrice li dobbiamo pur mandare. Facciamo allora il punto: qualcuno importante ha sbagliato, diciamo in buona fede, chi doveva consigliare non ha consigliato, chi poteva controllare non ha controllato, chi poteva non permettere ha permesso e avallato da quanto precede qualcuno ha ritenuto giusto speculare in misura che solo pochi anni fa era prevista come eccezione straordinaria sui manuali di economia. Io alle lezioni di diritto ho imparato che chi sbaglia paga, chi fa un danno lo risarcisce, chi commette un crimine va un carcere. Devo allora pensare che anche quello che avevo studiato all'università erano solo eccezioni straordinarie? O che per la legge ci sono persone più uguali di altre? Ma non è che quelli che decidono per tutti all'interno dei salotti superriscaldati e pieni di luce, in cui si arriva col jet  personale, vogliono che l'Italia imploda e  fallisca?

Il Pio 

Applausi



Una volta chiesero a Padre Pio qual’era il problema di applaudire nella Messa.Egli rispose: “Nel Calvario c’erano quelli che applaudivano la morte di Cristo: i soldati e i demoni”.

Di fronte a una tale risposta, tutti i cristiani dovrebbero tacere e cambiare radicalmente il loro metro di giudizio sulle liturgie, in special modo sulla Santa Messa. Occorre capire, una volta per sempre, che la Santa Messa non è uno spettacolo teatrale, come pensano molti oggi, ma è la mistica ripetizione di quanto avvenuto nel Cenacolo e sul Calvario (da Gloriatv.it).












Sono felici perché hanno Cristo.

Sembra che i problemi del mondo siano limitati all’Ucraina, a Gaza, all’Iran e a poco altro. Nel silenzio più totale, anche di chi dovrebbe ...