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Il buono laico e il buono cristiano.


Che differenza passa fra un buono laico e un buono cristiano? Entrambi infatti sono buoni e fanno opere di bene. Spesso il primo appare più bravo del secondo e ha più visibilità. Il buono laico però appoggia la sua bontà su se stesso e al massimo su una morale solamente umana. Il buono cristiano invece appoggia tutta la sua vita e tutto quello che fa su Gesù. Non sempre lo si vede o si sa quello che fa. Talvolta appare il primo degli sfigati. Le suorine di Madre Teresa di Calcutta a chi gli chiedeva chi glielo facesse fare a dare tutta la vita per i più miserabili dei miserabili, malati schifosi e puzzolenti, rispondevano sicure: “noi non lo faremmo nemmeno per un miliardo di dollari, ma lo facciamo solo per Gesù”. Quello che non ha il buono laico è proprio questo. Non ha Gesù da amare e seguire un punto fermo in cielo per orientarsi e che poi ti regge nei momenti di nebbia e di tempesta. La morale umana quasi mai regge una vita intera e prima o poi la si vede per quello che davvero è: umana e dunque, come tale caduca e debole. Gesù invece regge tutta la vita. E poi un buono cristiano ha la possibilità di andare in Paradiso perché ha fondato tutta la sua vita su Gesù e ha cercato di fare tutto il bene che poteva. Un buono laico la vita l'ha appoggiata su se stesso e su una morale fragile, ideologica, che non ha punti di contatto col Cielo: ce la farà a salvarsi?

Il Pio

Madre Teresa, venti anni dalla morte





Non se ne parla tanto,ma tra pochi giorni ricorrerà un altro ventennale dalla morte di un personaggio anch'esso assai famoso. Anche allora, quando è morta, venti anni fa, se ne è parlato davvero poco, perchè una Principessa inglese era morta qualche giorno prima e c'era tanto, ma tanto da dire per giorni e giorni. 


Il 5 settembre del 1997 moriva  Madre Teresa di Calcutta. 

“Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Per quel che attiene alla mia fede, sono una suora cattolica. Secondo la mia vocazione, appartengo al mondo. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al Cuore di Gesù”. Di conformazione minuta, ma di fede salda quanto la roccia, a Madre Teresa di Calcutta fu affidata la missione di proclamare l’amore assetato di Gesù per l’umanità, specialmente per i più poveri tra i poveri. “Dio ama ancora il mondo e manda me e te affinché siamo il suo amore e la sua compassione verso i poveri”. Era un’anima piena della luce di Cristo, infiammata di amore per Lui e con un solo, ardente desiderio: “saziare la Sua sete di amore e per le anime”.Meno di due anni dopo la sua morte, a causa della diffusa fama di santità e delle grazie ottenute per sua intercessione, il Papa Giovanni Paolo II permise l’apertura della Causa di Canonizzazione. Il 20 dicembre 2002 approvò i decreti sulle sue virtù eroiche e sui miracoli.È stata beatificata da san Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 ed infine canonizzata da Papa Francesco domenica 4 settembre 2016.

Ascoltare e sentire.

San Paolo diceva che la fede passa attraverso l’ascolto ( Fides ex auditu ). La fede non è infatti—fatti salvi casi particolarissimi—un'...