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La regola

 

Ricordate la regola principe dei tiranni? "Se la realtà è diversa dall'ideologia, tanto peggio per la realtà". Regola applicata normalmente da tutte le dittature. Ma noi viviamo in una democrazia, per di più moderna e non ci dovremmo preoccupare. Ma siamo proprio sicuri che anche oggi non sia così? Pensiamo un attimo. Come comprendiamo o leggiamo la realtà cioè le persone ed il mondo che ci stanno intorno, come esso  funziona e come dovrebbe funzionare? Se siamo di sinistra vediamo il mondo attraverso l'ideologia di sinistra e a patto che non sia come quella di destra. Se siamo di destra vediamo il mondo attraverso l'ideologia di destra e a patto che non sia come quella di sinistra. Tirando le somme, perché è la somma che fa il totale, come diceva Totò, gran parte di noi vede la realtà sotto il filtro di un'ideologia, buona o cattiva che sia. E se ci fosse qualcosa di buono in una, l'altro la disprezza. Se poi pensiamo che i mezzi di informazione stanno in mano ai politici,  l'equazione è bell' e fatta. Ed io, sempre più brontolone, ripeto ogni volta, non diamo la nostra vita nè a destra nè a sinistra ma a Dio. Perché la Sua non è un'ideologia, ma è la realtà. 

Il Pio

Perbacco!


Halloween non è una festa cristiana, perbacco!, come ho letto in internet poco fa e
sempre ammesso che oggi la gente sappia cosa significhi “una festa cristiana”. Qualche anno fa, infatti, in fila alla cassa di un supermercato, ho sentito una bambina chiedere alla mamma il perché il primo novembre fosse festa, ovviamente la mamma rispose (un po' indispettita dalla banalità della domanda), che era festa perché era Halloween (perbacco!). Ci rimasi malissimo e mi intristii. Halloween è una festa importata dai paesi anglosassoni. Una festa brutta, pagana e soprattutto senza alcun senso, senza vita. Quando ero ragazzo il primo di novembre non si andava a scuola perché era la festa di Tutti i santi e pur avendo una fede ignorante, assai borghese e molto blanda, il senso profondo lo capivo lo stesso e così anche i miei compagni di scuola compresi quelli atei, agnostici, di estrema sinistra ed estrema destra. Avendo letto parecchie storie di Charlie Brown, il simpaticissimo personaggio inventato dallo statunitense Charles M. Schulz, sapevo già in tenera età che lui ed i suoi Peanuts, la notte tra il 31 ottobre e il primo di novembre festeggiavano Halloween (così come tutti i loro concittadini americani); ma in Italia in quei tempi nessuno vendeva ancora zucche finte e i vestiti orribili da morto e da strega, nessuno gridava “dolcetto o scherzetto” e nessuno sapeva di quella festa davvero pagana, panegirico alla bruttezza, al nero e alla morte (e come eravamo normali allora, perbacco!). All’Università (parlo degli anni ’80) notai che in alcuni negozi, in quel periodo, cominciavano a vendere piccole zucche di plastica (penne, portachiavi, spille…) in un angolo sparuto del negozio. Capì in un istante che dopo pochi anni quella festa sarebbe arrivata in Italia. Di lì a poco infatti, quell’angolo sparuto del negozio divenne un ampio spazio di vendita e Halloween diventò per tutti un’importante festa nazionale, attesa da tutti e da affari colossali e talmente grande da obliterare la nostra Festa di Ognissanti. E i bambini—come quella alla cassa del supermercato—vengono educati a preferire la festa della zucca a quella dei santi, a preferire la “morte” alla santità, la zucca vuota con un ghigno maledetto, a un contenitore pieno di gioielli preziosi. Oggi quella Festa di Ognissanti nessuno, purtroppo, sa più cosa sia. Io vorrei che i miei tre lettori il primo di novembre festeggiassero con me, tutti i santi del Paradiso, che sono tanti, noti ed ignoti, perché la santità è l’obiettivo di ogni cristiano, alla santità dobbiamo infatti puntare in tutta la nostra vita, in ogni secondo della nostra vita. Alla santità tutti siamo chiamati da Dio e là tutti ci possiamo arrivare con il nostro impegno, la Grazia di Dio e i Sacramenti (i santi sono umani e hanno le stesse problematiche nostre nessuna esclusa, ma la fede gli faceva avere uno sguardo diverso sulla realtà e sulla vita; e la fede è un dono e come tale si può richiedere alle “solite condizioni”). Perché la Santità non è nera e triste ma è celeste e luminosa.

Il Pio

Ecco perché…





Ecco perché siamo fatti così...

63 D. Com'è possibile che il peccato originale si trasfonda in tutti gli uomini?
R. Il peccato originale si trasfonde in tutti gli uomini, perché avendo Iddio conferito all'uman genere in Adamo la grazia santificante e gli altri doni soprannaturali, a condizione che Adamo non disobbedisse; avendo questi disobbedito nella sua qualità di capo e padre del genere umano, rese l'umana natura ribelle a Dio. Perciò la natura umana viene trasfusa a tutti i discendenti di Adamo in uno stato di ribellione a Dio, priva della divina grazia e degli altri doni.

64 D. Quali danni ci ha dunque cagionato il peccato originale?
R. I danni del peccato originale sono: la privazione della grazia, la perdita del paradiso, l'ignoranza, l'inclinazione al male, tutte le miserie di questa vita, e infine la morte.

65 D. Tutti gli uomini contraggono il peccato originale?
R. Si, tutti gli uomini contraggono il peccato originale, eccetto la Santissima Vergine, che ne fu preservata da Dio per singolare privilegio, in previsione dei meriti di Gesù Cristo nostro Salvatore.

66 D. Dopo il peccato di Adamo gli uomini non avrebbero più potuto salvarsi?
R. Dopo il peccato di Adamo gli uomini non avrebbero più potuto salvarsi, se Dio non avesse loro usato misericordia.

67 D. Quale fu la misericordia usata da Dio al genere umano?
R. La misericordia usata da Dio al genere umano fu di promettere subito ad Adamo il Redentore divino, o Messia, e di mandarLo poi a suo tempo, per liberare gli uomini dalla schiavitù del demonio, e del peccato.

Il peccato di Adamo poi si propagò a tutti i loro discendenti, eccetto Maria SS.; ed è quello con cui tutti nasciamo, e che si chiamò peccato originale. 
Il peccato originale macchia l'anima nostra fin dal primo istante di nostra esistenza, ci rende nemici di Dio, schiavi del demonio, esclusi per sempre dal paradiso, soggetti alla morte ed a tutte le altre miserie. 
Iddio però non abbandonò Adamo e la sua discendenza a tale disgraziatissimo fine. Nella sua infinita misericordia gli promise tosto un Salvatore (il Messia), che sarebbe venuto a liberare il genere umano dalla servitù del demonio e dal peccato, ed a meritargli il paradiso.
(Catechismo Maggiore di San pio X)

... E così fece davvero, mando Suo Figlio, Gesù.
E possiamo sempre convertirci a Lui, poi abbiamo, per tutta la nostra vita i Sacramenti e la Grazia di Dio che attenuano e limitano gli effetti del peccato e ci permettono di salvarci.
Noi siamo fatti nel modo che purtroppo conosciamo personalmente e direttamente. 
E questo è il perchè. Ed è il perchè più vero e più chiaro di tante ideologie, religioni, teorie psicologiche ed umane... 
Sarebbe bello se ce lo ricordassimo quotidianamente e se diffondessimo tutte queste notizie a ogni persona che conosciamo, in un mondo quasi tutto scristianizzato.

Il Pio

Il prezzo

 

"A Roma tutto ha un prezzo". Sembra una frase tratta dal giornale di oggi. Una di quelle frasi che intristiscono i lettori perché sono tanto gravi, quanto vere. Invece è di Giovenale, poeta satirico romano del I-II secolo d.C. (da Omniae Romae). Se quello che scrisse fosse vero e non una battuta spiritosa, si deve per forza pensare che non è cambiato nulla dai suoi tempi ad oggi. E fa anche pensare che nel mondo, epoche dell'oro, dove vivevano solo santi ed eroi e tutto filava sempre bene, non ci sono mai state. Non che non ci sono mai stati santi ed eroi in mezzo al popolo, ma che il mondo circostante è sempre stato brutto e cattivo e che solo la presenza di quelli ha permesso alla povera gente di andare avanti umanamente. E questo fa ambo col fatto che ogni uomo ha il peccato originale i cui mefitici influssi lo portano sempre verso il male e a sfuggire con tutte le forze Dio e la Sua volontà. Solo la Grazia di Dio e dei  Sacramenti, se chiesti ed accolti nei nostri cuori,  ci permettono di contrastarne gli effetti. Guardare i santi ci fa desiderare di essere come loro. Ma oggi l'Italia difetta di santi ed eroi. Il santo è quello che nella sua miseria e nei suoi limiti vuole bene a Gesù e sta così bene in questa amicizia che la vuole portare a tutti, perché tutti siano lieti come lui. E questa amicizia può essere portata tramite la fantasia che lo Spirito Santo ha sempre avuto per conquistare a Dio le persone per il tramite di quelli. Nel nostro interesse convertiamoci e crediamo al Vangelo. E facciamo di non avere anche noi un prezzo, ma di avere a cuore la nostra è l'altrui santità e salvezza.

Il Pio 

Bomba o non bomba.




Pensiamo a una città bombardata e la devastazione fisica e umana che sempre ne consegue. Pensateci bene perché, con le belve feroci che governano il mondo e le pecorelle timide che guidano i singoli stati, potrebbe essere un' ipotesi possibile, anche nel breve periodo. Ma rimaniamo a quell'immagine tragica del bombardamento, perchè questa è proprio come immagino la realtà di oggi, sia fisica (per come trattiamo il Creato), sia umana. Umana in particolare. Oggi di umano c'è molto poco, non c'è praticamente nessuno che assomigli più ad un uomo. Di tutto quello che un tempo era l'umanità oggi ne rimane ben poco. Pensate alle famiglie, ai rapporti di amicizia, ai rapporti di coppia, allo stato, alla politica, al lavoro... A far tornare un po' di umanità nel cuore degli uomini non saranno né quelli di sinistra, nè quelli di destra, nè quelli di centro o nessun altro del genere. Garantito per esperienza ottenuta sul campo. Solo chi ha Gesù nel cuore potrà contagiare tutti gli altri. Dunque cari tre lettori, diamoci da fare perché su questo campo ci giochiamo la nostra salvezza. 

Il Pio 







La nuova Torre di Babele.


Nella Genesi (Genesi 11, 1-9) si racconta della Torre di Babele. All'epoca gli uomini parlavano tutti la medesima lingua. Essi volevano arrivare con quella torre, fino al cielo (e cioè a Dio) per acquisire gran fama. Ma Dio creò scompiglio nelle genti e, facendo in modo che le persone parlassero lingue diverse e non si capissero più, impedì che la costruzione della torre venisse portata a termine. La vicenda della Torre di Babele è letto come una lezione divina sull’importanza dell’umiltà e della sottomissione all’autorità di Dio. L’ambizione e l’orgoglio umano di voler raggiungere il cielo attraverso la costruzione della torre sono il millenario e costante nostro tentativo di paragonarci a Dio stesso. Dio, invece, dimostra la sua supremazia confondendo le lingue e impedendo il completamento della torre.

Allora fu Dio a confondere le lingue e le persone per ottimi motivi, oggi, abbandonato Dio da tutti, a farlo sono stati i potenti della terra, per motivi malvagi. 
Essi hanno creato scompiglio, ci hanno scandalizzato e hanno saputo confonderci. Quelli hanno voluto dimostrare la loro supremazia su tutti i popoli. Quelli vogliono da noi povertà e sottomissione, che gli facciamo sacrifici e offerte, perché loro hanno preso il posto di Dio. Anzi sono loro stessi si sono fatti dio della terra e tali si sentono, con tutta la boria e crudeltà. Non a caso oggi anche le semplici parole il cui significato era sempre stato chiaro a tutto il mondo, non lo è più. La fede non è più una, ma è il cumulo di più religioni diverse, se non un bieco e spietato ateismo. E’ tutto liquido e anonimo, falsità e verità sono tra loro confuse e ormai indistinguibili. Accade quello che profetizzò G. K. Chesterton «Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate… (dal finale di Eretici)». E io spero che Dio, avendo l'ennesima volta misericordia di noi, figli indegni e ingrati, scenda ancora una volta sulla terra a confondere le parole, i disegni, le idee e i progetti di quei maledetti potenti della terra. Io questo lo prego ogni giorno. Se siamo di più a farlo, forse potrebbe essere meglio. E, come sempre, resistiamo a tutte queste cose saldi nella fede.

Il Pio

Perdere la strada


 Attenzione, perché perdere la strada, soprattutto nella nebbia, è un attimo e poi si arriva al bivio e le strade si biforcano e sembra che esse portino entrambi nella stessa direzione, ma più si cammina e più la distanza diviene immensa. Nella nebbia è bene stare sopra ai binari (Dieci comandamenti, Catechismo, Dottrina, Sacramenti...) che sicuramente alla meta ci conducono. Fuori dai binari, nella nebbia, andiamo a lume di naso e la possibilità di finire dentro un fosso è alta. Ormai sono decenni che discuto con persone che sono straconvinte che tutte le religioni portano alla salvezza. Il fatto che le Torri gemelle sono state distrutte proprio in nome di una  religione, fa cambiare poco la conversazione. Allora chiedo, ma se tutte le religioni sono equipollenti, Gesù, il figlio di Dio, Dio stesso, che sarebbe venuto a fare sulla terra? E che senso avrebbe allora, la sua dolorosissima e crudele morte, se ogni divinità passata, presente e futura, ha ragione e porta dalla stessa parte? Questo aspetto della discussione però, non so perché non sortisce alcun effetto se non quello di terminare il dibattito. 

Il Pio 


Una terra cristiana

  A un mio collega è arrivata una multa per eccesso di velocità. Si leggeva sul verbale che andava a 0,40 km/h oltre il limite. Ma uno Stato...