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Avanguardia cattolica.


In campo militare l'avanguardia è un gruppo di eroici soldati che ha il compito di precedere il grosso di una formazione militare per esplorare il terreno e per evitare sorprese da parte del nemico, rimuovere ostacoli, attivi o passivi, dall'itinerario che deve essere percorso così tutti gli altri commilitoni possono procedere in sicurezza. L'avanguardia sa dove deve passare il reparto e il reparto sa che avanti c'è qualcuno amico che vigila su di lui. Questo dobbiamo essere noi cattolici. Un reparto di eroici appassionati di Gesù. Abbiamo nemici da tutte le parti e serpi velenose che strisciano anche dove non dovrebbero naturalmente trovarsi e non vanno mai in letargo, l'inganno è poi quotidiano e insidioso. Occorre un nucleo di forze speciali cattoliche che con la penna, con la testimonianza, con la catechesi, con la parola e se capita anche col martirio silenzioso facciano l'avanguardia e così tutti quelli che stanno indietro, che non conoscono la strada, che non sanno le tattiche, che non immaginano nemmeno il pericolo, procedano con il passo loro fino al destino della spedizione. 

Il Pio

Nuova litania. Per i migranti.





"Mater Misericordiae”, “Mater Spei” e “Solacium migrantium”, ovvero conforto, aiuto dei migranti: sono le tre nuove invocazioni inserite per volontà di Francesco nell’elenco delle Litanie Lauretane. Monsignor Roche del dicastero per il Culto Divino: sono preghiere legate all’attualità della vita.
(Tratto da vaticannews.va)

Ve ne volete andare anche voi?



"Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna" ... Con l'odierna Celebrazione eucaristica Gesù ci introduce nella conoscenza di un particolare aspetto del suo mistero. Abbiamo ascoltato nel Vangelo un brano del discorso da Lui tenuto nella sinagoga di Cafarnao, dopo il miracolo della moltiplicazione dei pani. In esso Egli si rivela come il vero pane delle vita, il pane disceso dal cielo per dare la vita al mondo (cfr Gv 6,51). E' un discorso che gli ascoltatori non comprendono. La prospettiva in cui si muovono è troppo materiale per poter raccogliere il vero intendimento di Cristo. Essi ragionano nell'ottica della carne, che "non giova a nulla" (Gv 6, 63). Gesù invece apre il discorso sugli orizzonti sconfinati dello spirito: "Le parole che vi ho detto - Egli insiste - sono spirito e vita"... Ma l'uditorio è refrattario: "Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?" . Si ritengono persone di buon senso, con i piedi sulla terra. Per questo scuotono il capo e, brontolando, se ne vanno uno dopo l'altro. La folla iniziale si riduce progressivamente. Alla fine resta solo lo sparuto gruppetto dei discepoli più fedeli. Ma sul "pane della vita" Gesù non è disposto a transigere. E' pronto piuttosto ad affrontare il distacco anche dei più intimi: "Forse anche voi volete andarvene?" "Forse anche voi?". La domanda di Cristo scavalca i secoli e giunge fino a noi, ci interpella personalmente e sollecita una decisione. Quale è la nostra risposta? Cari giovani, se siamo qui oggi, è perché ci riconosciamo nell'affermazione dell'apostolo Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna".

Di parole intorno a voi ne risuonano tante, ma Cristo soltanto ha parole che resistono all'usura del tempo e restano per l'eternità...

Voi pensate alla vostra scelta affettiva, e immagino che siate d'accordo: ciò che veramente conta nella vita è la persona con la quale si decide di condividerla. Attenti, però! Ogni persona umana è inevitabilmente limitata: anche nel matrimonio più riuscito, non si può non mettere in conto una certa misura di delusione. Ebbene, cari amici: non c'è in questo la conferma di quanto abbiamo ascoltato dall'apostolo Pietro? Ogni essere umano, prima o poi, si ritrova ad esclamare con lui: "Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna". Solo Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio e di Maria, il Verbo eterno del Padre nato duemila anni orsono a Betlemme di Giudea, è in grado di soddisfare le aspirazioni più profonde del cuore umano. ...Nel sacrificio eucaristico noi possiamo entrare in contatto, in modo misterioso ma reale, con la sua persona, attingendo alla sorgente inesauribile della sua vita di Risorto.

L'Eucaristia è il sacramento della presenza di Cristo che si dona a noi perché ci ama. Egli ama ciascuno di noi in maniera personale ed unica nella vita concreta di ogni giorno: nella famiglia, tra gli amici, nello studio e nel lavoro, nel riposo e nello svago. Ci ama quando riempie di freschezza le giornate della nostra esistenza e anche quando, nell'ora del dolore, permette che la prova si abbatta su di noi: anche attraverso le prove più dure, infatti, Egli ci fa sentire la sua voce.


(Santa messa di chiusura della XV Giornata mondiale della gioventù – stralci dell’omelia del Santo Padre Giovanni Paolo II, Tor Vergata, domenica 20 agosto 2000)

Una cosa che ci fa tutti uguali




64 D. Quali danni ci ha dunque cagionato il peccato originale?

R. I danni del peccato originale sono: la privazione della grazia, la perdita del paradiso, l'ignoranza, l'inclinazione al male, tutte le miserie di questa vita, e infine la morte.


(Catechismo Maggiore di San Pio X)

A piedi scalzi!




Ieri ho letto una notizia, che con naturalezza stava in mezzo a quelle altre che trattavano dei guai delle tante guerre, delle aziende delle aziende che chiudono mandando sul lastrico i lavoratori, delle famiglie che non arrivano a fine mese, dei suicidi, degli omicidi, degli stupri, della classe politica che non fa il suo dovere... La notizia era questa: a I.B. mentre passeggiava per le Vie di M. le si è rotto l'infradito, ma lei eroicamente ha continuato la sua passeggiata andando scalza a un piede, con foto e complimenti del giornalista. 

Il Pio

E' bene una ripassatina ogni tanto.



48 D. Qual è la creatura più nobile che Dio ha posto sulla terra?
R. La creatura più nobile che Dio ha posto sulla terra é l'uomo.

49 D. Che cosa è l'uomo?
R. L'uomo é una creatura ragionevole composta d'anima e di corpo.

50 D. Dite cosa è l'anima?
R. L'anima é la parte più nobile dell'uomo, perché è sostanza spirituale, dotata d'intelletto e di volontà, capace di conoscere Dio e di possederlo eternamente.

51 D. L'anima umana si può vedere e toccare?
R. L'anima nostra non si può né vedere né toccare perché è spirito.

52 D. L'anima umana muore col corpo?
R. L'anima umana non muore mai: la fede e la stessa ragione provano che essa è immortale.

53. D. L'uomo è libero nelle sue azioni?
R. Si, l'uomo è libero nelle sue azioni; e ciascuno sente dentro se stesso che può fare una cosa e non farla, o farne una piuttosto che un'altra.

54 D. Spiegate con un esempio la libertà umana.
R. Se io dico volontariamente una bugia, sento che potrei non dirla e tacere, e che potrei anche parlare diversamente, dicendo la verità.

(Dal Catechismo Maggiore di San Pio X).

Qualcosa non mi riporta.



"Papa Francesco: "Siamo tutti responsabili della sorte dei migranti” queste le parole di Bergoglio durante l’Angelus a Piazza San Pietro. Il Pontefice ha parlato di immigrazione e della guerra in Libia".
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagievy

"Cologna veneta. Anziana signora violentata da un 27enne marocchino mentre si trovava da sola a casa"
Fonte ilnuovogiornaleweb.it

Ascoltare e sentire.

San Paolo diceva che la fede passa attraverso l’ascolto ( Fides ex auditu ). La fede non è infatti—fatti salvi casi particolarissimi—un'...