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"Restaurare ogni cosa in Cristo"


"Un Sacerdote che non è santo non solo è inutile ma riesce dannoso alla Chiesa”.


"No, Venerabili Fratelli -- bisogna ricordarlo energicamente in questi tempi di anarchia sociale e intellettuale, in cui ciascuno si atteggia a dottore e legislatore -- non si costruirà la città diversamente da come Dio l'ha costruita; non si edificherà la società, se la Chiesa non ne getta le basi e non ne dirige i lavori; no, la civiltà non è più da inventare, né la città nuova da costruire sulle nuvole. Essa è esistita, essa esiste; è la civiltà cristiana, è la civiltà cattolica. Si tratta unicamente d'instaurarla e di restaurarla senza sosta sui suoi fondamenti naturali e divini contro gli attacchi sempre rinascenti della malsana utopia, della rivolta e dell'empietà: ‘omnia instaurare in Christo'" .

“Se qualcuno vuole - e chi non dovrebbe volerlo - che la sua devozione verso la Vergine sia piena e perfetta sotto ogni aspetto, è necessario... tendere con ogni sforzo all’imitazione dei suoi esempi"

San Pio X (1835-1914)


Questo grande Papa (che Padre Pio riconobbe come "il più grande fra tutti quelli che si sono seduti sul Trono di Pietro") disse nel corso della 1^ Guerra Mondiale: "Poveri figli miei, poveri figli miei —sospirava nell'agonia—... Offro la mia vita... Milioni di uomini che muoiono... Io avrei voluto evitare, ma non ho potuto...". 

E una volta, esortando i cattolici «Siate forti! Non si deve cedere... Si deve combattere, non con mezzi termini, ma con coraggio; non di nascosto, ma in pubblico; non a porte chiuse, ma a cielo aperto!».

Il suo motto che egli attuò scrupolosamente in tutto il suo Pontificato fu «Instaurare omnia in Christo», cioè rinnovare, ricominciare ogni cosa in Cristo, o anche restaurare ogni cosa in Cristo.

Catechismo 1



Una delle discussioni più accese che ho fatto è stata quella sul catechismo. Partendo dal fatto che parte di quelle persone che hanno appena fatto la Cresima, non sanno minimamente cosa sia la cresima e parte di quelle persone che hanno fatto la prima comunione sanno a mala pena che quello è veramente il corpo e sangue di Gesù, lasciamo fuori dal discorso quelli battezzati in merito al proprio battesimo, partendo dunque da questi che sono per me dati di fatto, ho accennato un mio pensiero: riprendiamo il catechismo, quello con la domanda e risposta. Da qui gli appellativi di tradizionalista, conservatore, "non ti adegui ai tempi"… Allora, forte di questo incoraggiamento, ogni tanto metterò su questo blog (che viene letto da due persone di tanto in tanto), alcuni stralci del Catechismo di san Pio X che a mio avviso ha una chiarezza e una sintesi spettacolare. Tanto il mio concetto è “anche per uno solo” cioè anche per uno solo vale la pena fare tutto. Partiamo allora dalle basi. 


14 I DUE COMANDAMENTI DELLA CARITA'.

1^ Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 2^ Amerai il prossimo tuo come te stesso.

15 I DIECI COMANDAMENTI DI DIO E DECALOGO 

Io sono il Signore Dio tuo
1° Non avrai altro Dio fuori che me.

2° Non nominare il nome di Dio invano.

3° Ricordati di santificare le feste.

4° Onora il padre e la madre.

5° Non ammazzare.

6° Non commettere atti impuri.

7° Non rubare.

8° Non dire falsa testimonianza.

9° Non desiderare la donna d'altri.

10° Non desiderare la roba d'altri.


16 I CINQUE PRECETTI GENERALI DELLA CHIESA.

1° Udir la Messa la domenica e le altre feste comandate.

2° Non mangiar carne nel venerdì e negli altri giorni proibiti, e digiunare nei giorni prescritti.

3° Confessarsi almeno una volta l'anno, e comunicarsi almeno a Pasqua.

4° Sovvenire alle necessità della Chiesa contribuendo secondo le leggi o le usanze.

5° Non celebrar solennemente le nozze nei tempi proibiti.

21 LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE.

1) Dar da mangiare agli affamati 2) dar da bere agli assetati 3) vestire gl'ignudi 4) alloggiare i pellegrini 5) visitare gl'infermi 6) visitare i carcerati 7) seppellire i morti.

22 LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE.

1) Consigliare i dubbiosi ; 2) insegnare agli ignoranti; 3) ammonire i peccatori; 4) consolare gli afflitti; 5) perdonare le offese; 6) sopportare pazientemente le persone moleste; 7) pregare Dio per i vivi e per i morti.

23 I SETTE VIZI CAPITALI.

1) Superbia, 2) avarizia, 3) lussuria, 4) ira, 5) gola, 6) invidia, 7) accidia.

24 I SEI PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO.
1) Disperazione della salute; 2) presunzione di salvarsi senza merito; 3) impugnare la verità conosciuta; 4) invidia della grazia altrui; 5) ostinazione nei peccati; 6) impenitenza finale.

25 I QUATTRO PECCATI CHE GRIDANO VENDETTA AL COSPETTO DI DIO.

1) Omicidio volontario; 2) peccato impuro contro natura; 3) oppressione dei poveri; 4) defraudare la mercede agli operai.

26 I QUATTRO NOVISSIMI.

1) Morte, 2) giudizio, 3) inferno, 4) paradiso.

Il Pio

Vigilanza, preghiera, mortificazione

Le tentazioni si vincono con la vigilanza, con la preghiera e con la mortificazione cristiana, dice il Catechismo di san Pio X. Bene. Cos’è la vigilanza? Deriva da vigilare, stare svegli, dunque, mi dicono, evitare di frequentare certi posti, evitare certi argomenti e certi pensieri, evitare di mettere il sedere dove tirano i calci... 
La preghiera. Io non so -ho detto- quanti di voi pregano regolarmente durante la giornata, ma bisogna pregare sempre, almeno più spesso possibile. Quando si va in macchina, chiudendo magari la radio, quando si va a fare la spesa o a spasso (da casa mia ad es. all’Eurospin c’è tempo per dire tutta una decina, da casa mia alla parrocchia una decina e un pater, ave e gloria…), al posto dei giochetti al cellulare… è bene trovare occasioni per pregare spesso. Regolarmente. I Tipi Loschi hanno la Regola della decina quotidiana, è buona, ma possiamo e dobbiamo fare molto di più. 
Cos’è la mortificazione cristiana? Io ora vi dico una mortificazione non cristiana. Ad esempio, uno per essere più bello si sottopone all’operazione agli occhi per togliere gli occhiali soffrendo un po’, pagando. Che parola contiene mortificazione? Morte. Far morire qualcosa di sé per qualcosa di più grande, rinunciare a qualcosa per Gesù. Quali sono le mortificazioni? Il cilicio, il digiuno, mi dicono. Sì anche la fustigazione, ma ce ne sono tante altre più possibili e vicine a noi. Ho raccontato di Escrivà che per mortificazione a cena prima di prendere l’acqua aspettava il più possibile, per offrire questa piccola sofferenza. Poi si può rinunciare a parte del sonno, spettacoli e pensieri cattivi, ira, parole vane, giochi, perdita di tempo, ozio, ordine, pulizia, tempo per sé, pettegolezzi, giudizi… non stravaccarsi sul divano e fare qualcosa per qualcuno. Dunque la mortificazione, la vigilanza e la preghiera ci tengono lontani dalle tentazioni. Ho raccontato che S. Antonio Abate diceva che i demoni quando ci attaccano se ci trovano impauriti, immersi nelle cose nostre, ampliano le paure che già abbiamo e ci fregano. Ma se ci trovano lieti nel Signore, meditando sul nostro destino eterno, se ne vanno. Mortificazione, la vigilanza e la preghiera ci fanno stare sempre vicini al signore, lieti nel Signore e ci dunque salvano dalle tentazioni.

(Da una riunione della Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati)

Noi che faremo?

  Ormai ce l’hanno detto: tra circa quarant’anni saranno la maggioranza e vigerà la loro legge e dunque o ci convertiremo alla loro religion...