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Canto dei Sanfedisti

A lu suono de grancascia
viva lu populo bascio
A lu suono 're tammurrielli
so' risurte li puverielli
A lu suono 're campane
viva viva li pupulane
A lu suono 're viulini
morte alli giacubbine.

Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.

A sant'Eremo tanto forte
l'hanno fatto comme 'a ricotta
A 'stu curnuto sbrevognato
l'hanno miso 'a mitria 'ncapa
Maistà chi t'ha traruto
chistu stommaco chi ha avuto
'e signure 'e cavaliere
te vulevano priggiuniere.

Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.

So' venute li Francise
aute tasse 'nce hanno miso
Liberté... Egalité...
tu arrobbe a me
io arrobbo a te.
Li Francise so' arrivate
'nce hanno bbuono carusate
evvualà evvualà
cavece 'nculo alla libertà

Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunziglia
viva 'o rre cu la Famiglia.

Alli trirece di giugno
sant'Antonio gluriuso
'e signure 'sti birbante
'e facettero 'o mazzo tanto.
Viva "Tata Maccarone"
che rispetta la religione.
Giacobini iate a mmare,
che ve brucia lu panare!

In italiano 

Al suono della grancassa
viva il "popolo basso";
al suono di tamburelli
son risorti i poverelli;
al suono di campana
viva viva i popolani;
al suono di violini
morte ai giacobini!

Suona, suona
Suona la Carmagnola
suonano i "consigli":
viva il re con la famiglia!

I Francesi sono arrivati,
e ci hanno completamente dissanguati;
"et voilà, et voilà",
calci in culo alla libertà!
Son venuti i Francesi
e ci hanno imposto altre tasse;
"Libertè, egalitè"...
tu rubi a me, io rubo a te!

Suona, suona
Suona la Carmagnola
suonano i "consigli":
viva il re con la famiglia!

A Sant'Elmo, così forte,
l'hanno ridotto una poltiglia,
a questo cornuto svergognato
gli hanno messo la mitria in testa.
Maestà, chi ti ha tradito?
Chi ha avuto questa volontà?
I signori e i cavalieri
ti volevano prigioniero!

Suona, suona
Suona la Carmagnola
suonano i "consigli":
viva il re con la famiglia!

Il tredici di giugno,
Sant'Antonio glorioso,
ai signori, questi birbanti,
fecero il culo grosso così!
Viva "Tata Maccarone"
che rispetta la religione.
Giacobini andate a mare,
che vi brucia il sedere!

Suona, suona
Suona la Carmagnola
suonano i "consigli":
viva il re con la famiglia!



Stiamo messi male.


 

Da un lato abbiamo il Nuovo Ordine Mondiale che piano piano sta raggiungendo i suoi obiettivi, a vantaggio solo dei ricchi più ricchi e a danno dei normali più normalii. Dall’altro abbiamo i talebani (e non solo loro) che vorrebbero far soggiacere il mondo intero al Corano a costo di versare ettolitri ed ettolitri di sangue (altrui). Il rischio è di cadere nelle mani di uno dei due, se non nelle mani di entrambi (perché no?). In tutta questa drammatica situazione notissima a tutti grandi e piccoli, padroni e sotto, nobili e plebei, in questo accerchiamento tremendo, noi italiani inspiegabilmente da anni accogliamo a casa tutti senza guardare in faccia a nessuno; ma nessuno ci aiuta, quasi questa accoglienza quasi fosse obbligatoria, anzi molti di loro ci odiano e ci dicono con disprezzo che siamo razzisti anche se hanno posti importanti. Il tutto voluto decisamente da numerosi capi ma a spese del popolo (in tutti i sensi) che già deve mantenere una classe politica spaventosamente esosa. E poi in tutta questa “compagnia bella”, il famoso Great reset dove lo mettiamo? Uomini cattivi stanno tramando contro il popolo di tutto il mondo e per farlo hanno larghissime corsie preferenziali. Stiamo messi male. E noi misero popolo, ci scanniamo per sostenere improbabili salvatori politici che pensano però solo alla poltrona (la loro!) al loro favoloso e irrinunciabile stipendio, diritto inalienabile, e come scemi ci stiamo dividendo da soli, ci stiamo odiando, a tutto vantaggio dei nostri nemici. Stiamo rischiando molto e il rischio non è remoto. E pensate anche che il Signore ci può aiutare in questa situazione—come ha già fatto tante volte—ma solo se glielo chiediamo con fede (innanzitutto) e (soprattutto) se dimostriamo conversione e pentimento.

Il Pio

Satana. Pernacchie e Topolino vanno bene.



«Quando (i demoni) vengono si comportano a seconda di come ci trovano e conformano i loro inganni al nostro stato d’animo. Se ci trovano scoraggiati e disorientati, accorrono subito come dei ladri che trovano un posto incustodito, gonfiando ulteriormente questo nostro stato d’animo. Se ci vedono timorosi e vigliacchi allora incrementano il nostro timore con apparizioni e minacce…
Se invece, ci trovano gioiosi nel Signore, meditando i Suoi doni e i Suoi futuri e se confidiamo che tutto è nelle mani di Dio, sapendo che un demone non può nulla contro un cristiano, come pure non ha alcun potere su di nessun altro: se vedono l’anima salvaguardata grazie a tali pensieri, se ne vanno vergognati…Se, dunque, vogliamo disprezzare il nemico, ricordiamo le grazie del Signore, e l’anima sia sempre lieta nella speranza».
(Sant'Antonio Abate)

«Ascoltate: non esiste nulla che il demonio tema di più di queste due cose: una Comunione ben fatta e le visite frequenti al Santissimo Sacramento.
Volete che il Signore ci doni tante grazie? Visitatelo spesso.
Volete che il Signore ce ne dia poche? Visitatelo poche volte.
Volete che il diavolo vi attacchi? Visitate raramente il Santissimo Sacramento.
Volete che il diavolo fugga da voi? Visitate spesso Gesù.
Volete sconfiggere il diavolo? Rifugiatevi ai piedi di Gesù.
Volete essere sconfitti dal diavolo? Smettete di visitare Gesù.
Far visita a Gesù nel Santissimo Sacramento è essenziale se si vuole sconfiggere il diavolo.
E allora fate visite frequenti a Gesù.
Se lo farete, il diavolo non prevarrà mai su di voi».
(san Giovanni Bosco)

«Non vi mostrate deboli col demonio, siate forti, disprezzatelo, cacciatelo perchè il demonio è pauroso e perciò tenta» 
(Padre Pio)

«il Demonio ha una dialettica di molto superiore alla tua ed è un grave errore dialogarci, ti sopraffarà facilmente e tu sprofonderai sempre più. Quando arriva una tentazione devi o dire un rosario, o fare una sonora e lunga pernacchia al diavolo oppure... leggere Topolino: sono tutti metodi efficacissimi!. Non è vero che la notte porta consiglio: la notte è del demonio, mai prendere decisioni di notte».
(citazioni del carissimo amico Giuseppe Filippini, mio maestro per molti anni).  

E poi ci sono grandi santi contro cui il demonio si è ferocemente scagliato  fisicamente, con vessazioni e fastidi. Ma sappiamo che in questi casi è Dio che permette l'attacco, proprio per la santità del cristiano stesso. Ma un uomo che frequenta i sacramenti in particolare la confessione e l'eucarestia, cerca di stare lontano dal peccato il più possibile, rispetta i comandamenti, fa il suo dovere di cristiano, e non disdegna pregare frequentemente, può considerarsi al sicuro. Ma sarebbe un fatale errore pensare che satana non esista (Il Pio). 

Nessuno tocchi Pilato!

 

Immaginiamo che un giorno il papa chiedesse alla cristianità di difendere la Chiesa anche con le armi. La legittima difesa tra l'altro è permessa dal catechismo a certe condizioni. Si capisce: questa è solo un'ipotesi, impossibile,  irreale. È un pour parler...  La risposta che veromilmente susciterà o che ci si potrebbe aspettare da questa accorata richiesta è un sollevamento sdegnato di tutti i cristiani pacifisti, buonisti, progressisti, con marce per la pace, "siamo tutti fratelli", no al razzismo, nessuno tocchi Pilato, urla, fischi e slogan. Intervento dei capi di stato e dei politici, oltre che dei giornalisti con pedigree (soprattutto quelli decisamente atei) diranno tutti in coro, elidendo per un attimo tutte le loro divergenze, che un papa non può parlare così; dio è per la pace. Seguiranno tantissime trasmissioni TV con esecrazione unanime di quella  richiesta del papa guerrafondaio e medievale e che la fede cattolica è dunque sbagliata oggi come ai tempi delle crociate. Quell'ipotetico papa dovrà dimettersi a furor di popolo e di clero. Gli rimarranno fedeli solo pochi, i così detti tradizionalisti e dovranno darsi alla macchia. Orbene. Immaginiamo ora che il più feroce imam talebano dichiari iniziata la jihad,  la guerra santa dell'islam contro gli infedeli. Secondo voi i musulmani presenti in Italia faranno tutti i pacifisti come noi e resteranno buoni e nostri amici? E gli italiani? Ma è solo pour parler. Ve l'avevo detto, no?

Il Pio 

Non modernizziamoLa. Per favore

 


« Quando l’avrete fatto (modernizzato la Chiesa, ndr), amico mio, quelli che erano dentro se ne andranno, ma quelli che sono fuori non entreranno (san Pio X)».

Politica: non solo una "x"."


Nel corso degli anni mi è capitato di sentire slogan elettorali che andavano  dal ridicolo, alla tristezza, nel loro massimo livello. In una elezione comunale un tizio che aspirava a essere eletto consigliere di un piccolo comune, diceva ai suoi potenziali elettori che avrebbe curato il disarmo e la pace nel mondo. Un altro che si sarebbe occupato delle buche nelle strade. Esagerato sicuramente il primo: l'utopia è sempre utopia soprattutto in un comune; ma anche il secondo è tale: l'ideale di uno che viene eletto al comune o più su ancora, non può essere ciò che dovrebbe essere normale nell'amministrazione della Cosa Pubblica. La politica non può essere nè l'utopia né solo l'ordinaria amministrazione,  ma qualcosa che parte certamente da questa, ma poi raggiunge i bisogni reali delle persone. E non deve succedere nemmeno questo: "ma perché non rimettono a posto questo marciapiede: sono decenni che è così?". Il vecchio seduto davanti alla sua bottega con fare rassegnato rispose: " via Rossi non gli porta voti". Ma possiamo vincere la guerra noi? La politica non può essere solo mettere una "x" sopra un rettangolo,  nè fare di tutto per ricevere quella "x" a costo di vendersi l'anima.  E non si capisce perché se l'uomo politico è sempre stato così da millenni e non gli si può fare nulla, il popolo lo debba invece sempre osannare senza alcun criterio e senza nessun giudizio. 

Il Pio 

Lo facciamo solo per Gesù.


C'è  un aneddoto riferito a S. Tommaso d’Aquino. Pare che all’inizio dei suoi corsi universitari, il santo mostrasse ai suoi allievi una mela, dicendo “questa è una mela. Chi non è d’accordo può andar via”. Aveva chiaro già allora a quale perfidia e a quale folli perversioni e bestialità può arrivare la mente umana se lasciata a se stessa, come riferimento di se stessa. E c'è un'altra mela che alle origini del mondo ha provocato ingentissimi danni che stiamo pagando ancora oggi e continueremo a pagarli fino alla Parusia. E anche questa, come la prima, è stata completamente dimenticata anche dai nostri correligionari. In Italia non si può più andare avanti. Va tutto male e non funziona nulla. Gli unici che potrebbero fare qualcosa siamo noi cattolici solo se smettiamo di puntellare una politica disastrosa e diretta a folle velocità verso il baratro. Dobbiamo ricominciare a creare opere buone nella realtà che danno una risposta alla realtà circostante. Come abbiamo sempre fatto, come la realizzazione di ospedali in cui andavano a servire pure i re, ospitalità ed aiuto materiale alle ragazze madri, come anche l'aiuto alle vedove povere, e poi cooperative per aiutare i marinai che non potevano più lavorare, Confraternite che davano una degna sepoltura ai poveri che non avevano nulla, altre che pregavano per le anime del Purgatorio, e ancora oratori per i giovani di strada il cui unico futuro possibile altrimenti era la  galera (se gli andava bene), laboratori per insegnare proprio a quelli un lavoro che gli permettesse di vivere dignitosamente, associazioni che aiutavano i malati, missioni nelle terre più povere per costruire là scuole e ospedali e insegnare loro a coltivare la terra, tante altre organizzazioni straordinarie... e tutti questi sono solo una minima parte di quello che abbiamo sempre fatto nel mondo, tacendo delle piccole opere segrete che conosce solo Nostro Signore. Nei popoli pagani tutto questo non c'era mica. E tutto questo lo abbiamo fatto solo per amore di Gesù, per Carità cristiana, per Gesù. Per la salvezza della propria anima e senza altri fini. Da soli o in gruppi, ritorniamo a creare opere buone nel luogo in cui viviamo. Per amore di Gesù. Per Gesù. Come disse madre Teresa di Calcutta al giornalista che le chiedeva come le sue suore potessero fare quottidianamente tutte quelle cose da voltastomaco e ripugnanti che lui non avrebbe fatto nemmeno per un milione di dollari. Lei seria rispose "neanche noi lo faremmo per un milione di dollari, questo lo facciamo solo per Gesù".

Il Pio 

Un cuore sedimentato

Quando si legge nel Nuovo testamento che gli Apostoli e i discepoli di Gesù convertivano al cristianesimo in un giorno, migliaia di persone,...