Se, da adulto, ho conservato la Fed, lo devo a tre persone.
La prima è don Giuseppe, un sacerdote di Ascoli Piceno morto
qualche anno fa, quasi centenario, le cui omelie delle sette della mattina mi
hanno chiarito, integrato, spiegato la Dottrina Cattolica. Alle sette della
mattina eravamo in cinque di cui quattro signore molto anziane. Eppure don
Giuseppe non ha mai saltato un’omelia, sentendosi in dovere di spiegare a tutti, con
chiarezza le basi della Fede e della Tradizione. E io quasi a digiuno di tutte queste
belle cose, le ho apprese con molto entusiasmo... e ho conservato la fede.
La seconda è Vittorio Messori, scrittore scomparso poco tempo
fa. Il suo libro “Pensare la Storia - Una lettura cattolica dell'avventura
umana (Ed. Paoline) mi ha letteralmente sconvolto. Leggendolo ho capito innanzitutto
come tanti luoghi comuni contro la nostra Fede siano tutti senza fondamento. Mi ha affascinato la sua strenua difesa alla Chiesa e al Cattolicesimo. Ma soprattutto
ho compreso quanto la nostra fede sia bella e coinvolgente e soprattutto necessaria alla
nostra vita. E quante cose stupende essa ha prodotto in duemila anni... e ho conservato la fede.
La terza persona è "M" un "semplice" amico. La sua fede forte e sincera mi ha subito colpito. Il suo mettere Gesù in ogni particolare della vita mi ha attratto. Così mi sono detto "voglio vivere così come lui". E l'ho seguito anche nei momenti di buio della mia vita... e ho conservato la fede.
Quanto è importante che ognuno sia testimone di Gesù nel suo ambito, nel suo stato, sacerdote, scrittore, amico...
Il Pio

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