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Pecore misericordiose


Ponti, non muri. Pace, non guerra. Fratellanza, non schiavitù, uguaglianza, non razzismo,... Sono parole affascinanti e attraenti sicuramente
, ma che a pelle mi suonano pericolose. Nessuno ha dubbi su questi ideali o direbbe mai W la guerra e la disuguaglianza. Mi sembra però come non provenissero dalla terra, sempre concreta e reale per sua natura, ma da un’ideologia che si trova bene nell’iperuranio. Provengono se proprio vogliamo dirla tutta, dai cervelli di uomini che non vivono su questo mondo. Noi lavoriamo, viviamo a contatto con altre persone, facciamo la fila alla ASL e la spesa al supermercato, passiamo in mezzo alla strada attenti a non finire sotto una macchina, ci ammaliamo, abbiamo apprensione per i nostri figli quando escono, abbiamo le case insieme a quelle degli altri, dobbiamo fare i conti per arrivare a fine mese, temiamo di trovarci i ladri dentro casa che ci massacrano di botte... Quelli no, per questo partoriscono idee astratte che solo loro capiscono e apprezzano. 
E le diffondono continuamente—talvolta anche in mala fede—come semi sulla terra fertile. Il mondo è andato avanti per miliardi di anni in un certo modo, nel bene e nel male. Può essere che solo oggi abbiamo capito come esso deve andare? E poi quei cervelli dimenticano il discorso del peccato originale e dei Sacramenti, da cui si deve sempre partire per capire le cose. Come si fa a parlare di ponti, quando ci sono nazioni intere che ci considerano cani infedeli, che vogliono invaderci, toglierci tutto e imporci la loro religione o darci la morte? Come si fa a parlare di pacifismo e disarmo, se ci sono molti popoli “cattivi” che potrebbero verosimilmente farci guerra? Come si fa a parlare di fratellanza mondiale, quando la realtà ci dice che ci si odia anche dentro casa e tra amici, ci si ammazza alle partite di calcio o per rubare pochi spiccioli? Scusate: ma mi sembra che questa sia la normalità, ma se sbaglio perdonatemi, sono in buona fede, stupido, ma in buona fede. Però bisogna che le ideologie non diventino mai punti di riferimento nella vita, ma si commutino in idee e queste siano vagliate dalla realtà di tutti i giorni. Il pericolo è che non facendo così, diventiamo quelle pecore che aprono le porte del loro recinto a un branco di lupi feroci e affamati, ritenendoli buoni sulla base di una misericordia, una fratellanza, un'uguaglianza, un pacifismo infondati e mal posti, (non certamente frutto della fede cristiana), solo  perché creature esattamente come loro.

Il Pio

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