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Inverosimile

 


Oggi sono in corso, tra le altre, due guerre spaventose. Una persona normale si potrebbe chiedere come può essere che anche nel XXI secolo ne possano scoppiare di così tremende col pericolo pure di un'escalation: siamo infatti civili e moderni, ci siamo finalmente liberati dalla religione e dalla morale (causa delle guerre), siamo tutti pacifisti e convinti laici e laicisti, tutti ci hanno sempre parlato di Pace come valore comune, di "mai più" e poi oggi c'è l'ONU, l'Europa... tutto e tutti per la Pace. Eppure le guerre scoppiano lo stesso come sempre, un motivo ci sarà che non certo risiede nel solo casus belli. Le guerre normalmente scoppiano a causa di poche  persone importanti e dei loro squallidi interessi e malvagie ideologie. Anche l'Italia è stata unificata nello stesso modo, almeno secondo una corrente di storici minoritaria. I Piemontesi conquistarono gli altri territori della Penisola senza nessuna dichiarazione di guerra, con massacri della popolazione inerme, con saccheggi e distruzioni e poi deportarono gli ufficiali e incarcerarono e uccisero quelli che si vollero ribellare. Così come fanno anche oggi. I Piemontesi scrissero la storia e santificarono i loro Padri della Patria e morte e oblio eterni a chi si era permesso di protestare; come faranno anche i vincitori delle guerre in corso. Considerando chi è che si trova oggi ai posti di comando, il coinvolgimento dell'Italia in una guerra maledetta, potrebbe non essere inverosimile. Noi non possiamo farci nulla, se non pregare Nostro Signore che, pur indegni come siamo, ci tolga questa croce. Ma anche questa preghiera comune, la vedo inverosimile per come stiamo messi: nessuno sa più come, Chi e cosa pregare. Ma soprattutto nessuno vuole pregare perché, moderni come siamo, riteniamo molto più efficace di Dio, un corno rosso, una formula magica, il sale, un mago col turbante e la sfera di cristallo... per noi un gesto scaramantico è più efficace di un segno di croce. Io vorrei fare mia, per dirla a tutti la frase di San Paolo: "ho combattuto la buona battaglia, ho conservato la fede ".

Il Pio 

Sindrome del bambino saputello


Noi uomini dall’inizio della storia, abbiamo sempre avuto la sindrome del bambino saputello e capriccioso. Se la mamma diceva di non mettere le dita nella presa elettrica, tempo un’ora e la scossa ci passava da parte a parte; se la mamma diceva di non mangiare troppo dolce, tempo un’ora e l’indigestione compariva; se la mamma diceva di non fare lo spericolato col motorino, tempo un’ora e stavamo al pronto soccorso. E poi, come con la mamma, ci comportiamo così anche con Dio. Ma in entrambi i casi il peggio è sempre per noi. Nel primo caso il danno è solo nel fisico, nel secondo è anche nell’anima. Ubbidire per noi è un disvalore ed è stupido chi pratica l’ubbidienza, l’onore, la virtù e il valore. D’altra parte oltre ad avere il peccato originale conficcato nell’anima, viviamo oggi in una società che vuole e rende tutto e tutti omologati e plasmati dall'alto. Questa sindrome non significa solo fare l’esatto contrario di quello che ci viene consigliato da un buon genitore, ma comporta anche un dire sempre e solo “no” a tutto quello che ci viene chiesto dalla mamma e da Dio, cioè da chi ci vuole bene. E allora per me resta un mistero perché mai accettiamo supinamente di seguire le regole assurde dei tiranni senza provare a dire no. Negli ultimi decenni ci hanno massacrato con le bugie, con le tasse, con le vessazioni, le angherie, hanno fatto chiudere aziende e svendute altre, ci riempiono sempre più di multe, ci impongono un pensiero unico, ci impongono di mangiare scarafaggi e di pagare migliaia di euro per rendere green la nostra abitazione, ci impongono l'acquisto di costosissime auto, vogliono ridurre la popolazione e impoverirla, tutto senza darci nulla in cambio; durante il lockdown ci hanno tolto tutte le garanzie costituzionali e molti sono morti per i loro errori, hanno così trasformato quella che era una democrazia libera in una democrazia tirannica… solo per parlare delle situazioni più note. Tra un po’—non molto—rischieremo di essere loro schiavi, perché poveri e bisognosi di tutto. Le rivoluzioni da sempre le fanno gli intellettuali cattivi, quelli che pensano tutto il giorno e vedono solo quello che c’è nella loro stanza e nella loro testa; rarissimamente il popolo beneficia di esse, perchè con esse ci rimette quasi sempre. Dunque sono assolutamente da evitare. Però ci sarà un modo per dire “non ci sto”? E se poi riportassimo Gesù nei nostri cuori e nel nostro popolo, potremmo recuperare quell’ubbidienza, onore, virtù e valore che avevamo perso da decenni e potremmo vivere più lieti e soprattutto non essere schiavi. 

Il Pio



Sale e missili nucleari

 



Uno dei problemi della nostra fede contemporanea è il “buonismo politicamente (o cattolicamente) corretto”, tre parole che, messe insieme, sono più devastanti di un missile nucleare in termini di distruzione delle città, di vite e soprattutto di anime. O essere "cristiani adulti" che è uguale. Purtroppo noi cattolici riteniamo che la fede debba essere sempre  “aggiornata" sulla base del mutevole senso comune, non avere nessun legame o contatto con la vita quotidiana, un vivere come tutti gli altri e dove ciò che “puzza” solamente di sacrificio, impegno, passione, sofferenza, vita, 100%, tradizione, antico, offerta,  purezza, fermezza,… debba essere assolutamente bandito per rispetto degli altri (che però ci odiano). Un rispetto e una tolleranza assoluti verso tutto e tutti, tranne che verso noi stessi e fino ad oscurare noi stessi. Siamo così divenuti mosci come fichi, senza nerbo e soprattutto non portiamo i frutti che il vangelo ci dice di portare e senza i quali dovremmo essere tagliati e bruciati. Non trasmettiamo più a nessuno la fede in Gesù. Siamo divenuti sale insipido che deve essere per questo lanciato in strada per essere calpestato. E a proposito di sale vi propongo una frase che a me è piaciuta tanto e che potrebbe essere ricordata e sopattutto raccontata (anche ai sacerdoti e cattolici impegnati). «Una cristianità non si nutre di marmellata più di quanto se ne nutra un uomo. Il buon Dio non ha scritto che noi fossimo il miele della terra, ragazzo mio, ma il sale. Ora, il nostro povero mondo rassomiglia al vecchio padre Giobbe, pieno di piaghe e di ulcere, sul suo letame. Il sale, su una pelle a vivo, è una cosa che brucia. Ma le impedisce anche di marcire. (Georges Bernanos (1888-1948), da Diario di un curato di campagna)». Smettiamola di essere pagani, diventiamo sale della terra. Diventiamo santi coraggiosi. 

Il Pio

No.


Nei posti normali i livelli dovrebbero essere due. Da noi invece sono tre. Al terzo livello, quello più basso, c’è il popolo normale, numeroso, ma assai diviso in se stesso, sia sotto il profilo politico, sia sotto quello geografico, sia sotto quello economico e culturale che quello della semplice simpatia... Al secondo livello ci sono i Potenti, i Politici e l’Informazione, sovente uniti tra di loro. Al terzo livello, quello più alto, c’è il mondo, la realtà e la verità. Significa che se il popolo vuole vivere o stare o conoscere la realtà e la verità per come esse sono davvero, deve passare esclusivamente attraverso il secondo livello, perché ogni altra via è ostruita e ogni diversa interpretazione è sanzionata. E il secondo livello è un enorme filtro nero che tutto intristisce e distorce a suo piacere e nel proprio interesse. Il secondo livello non sempre fa passare tutto e tutti, non sempre fa tutto quello che dovrebbe fare, non sempre dice quello che dovrebbe dire  e non sempre dice il vero. Raramente ti porta alla realtà vera, ma più spesso in luoghi dove nessuno vuole andare, là dove si soffre, ci si impoverisce e si muore. Il popolo italiano questo lo sa, almeno lo intuisce, ma secoli di angherie e di vessazioni lo hanno reso senza speranze, succube di tutto ed atto a dire solo e sempre sì. Un tempo la fede in Gesù gli aveva dato il coraggio di insorgere contro i tiranni stranieri; ma ora Gesù è stato eliminato grazie al terribile fuoco incrociato continuato ininterrottamente per diversi secoli da parte dei nostri nemici giurati e grazie al tremendo fuoco amico iniziato solo pochi decenni fa dai nostri “addetti ai lavori”, ma devastante come o forse peggio del primo. Gesù però non ci abbandona, ci aspetta sempre e ci può aiutare se glielo chiediamo. Forse dobbiamo insistere molto, visto il brutto tradimento che Gli abbiamo commesso. Ma nel frattempo una cosa possiamo fare di sicuro: iniziare a dire un “no” a tutti quelli del secondo livello.

Il Pio

Per il re e per la patria

 


Da qualche giorno i potenti dell'Europa hanno cominciato a parlare, con assoluta freddezza, di guerra come possibilità. Remota, ma possibile. Non ho sentito un minimo di sentimento e pietà nelle loro parole,  nè ho sentito dire: "però stiamo facendo e faremo di tutto per scongiurarla" e la cosa fa pensare, sapendo come la pensano quelli lassù sui destini del popolo. E io mi chiedo... un tempo in guerra si andava "per il re e per la patria". Oggi se solo pensi alla patria (la terra dei padri) sei uno "sporco" fascista e il re non c'è. E allora partiremo per il Presidente della Repubblica, per il Capo del Governo, per il Parlamento (pensate ai loro volti e pensate di dover morire per loro). Chi vorrà poi dare la vita per l'Ucraina, per la Russia? Chi regalerà un occhio, una gamba o un braccio per il Parlamento Europeo? Per chi allora dovremo sacrificare la vita, per quale ideale, e soprattutto perché? Lo sappiamo bene, il nostro destino è in mano a gente spietata e potente che ci odia. Sarà difficilissimo fermarla, anche perché nei loro cuori lo Spirito Santo non arriverà mai. Non ce la farà ad entrare in quel muro di cemento che ricopre i loro cuori. E nessuno ci difenderà. Io non so come morirò. Di vecchiaia. Forse un ictus, un arresto cardiaco, un tumore o un incidente stradale. In guerra... Ma se devo morire per qualcuno voglio morire per Dio Padre Onnipotente. 

Il Pio 

Idiozia.

 


C’è un Potere immondo che mette tutti noi sotto una cappa tenebrosa, triste e cattiva. Ci dice come dobbiamo parlare, cosa dobbiamo desiderare, che dobbiamo mangiare, come dobbiamo pensare, dove e come dobbiamo vivere, cosa dobbiamo sapere, ci insegna l’unica Scienza, decide sulla guerre, sugli spostamenti delle popolazioni, sulle malattie, su chi è degno di vivere e chi no; quelli che un tempo erano valori per tutti, li ha trasformati in tremendi disvalori per tutti. Non è il Male in astratto questo Potere, ma volti e nomi lo compongono. Gente che non si sa cosa abbia mai nella testa e nel cuore e a chi essa abbia deciso dare l’anima. Noi pensiamo che la politica ci può salvare e questo è davvero disarmante: i politici quando non sono in combutta con quel Potere maledetto, vivono in perenne campagna elettorale, in un mondo tutto loro, pensano solo ai voti e al potere e quando lo conquistano non fanno (o non sanno fare) nulla per il popolo, anzi spesso gli fanno danno. E’ storia questa. E noi ancora crediamo in loro e per loro litighiamo accanitamente, odiamo i nostri concittadini, arriviamo anche alle mani. Per quelli… E invece quegli altri che stanno più in alto di tutti ci vogliono poveri, ridotti di numero e sottomessi a loro, nel più assoluto disinteresse di chi ci dovrebbe difendere. Che poi, il Potere immondo faccia quello per cui si è costituito, è normale, ma che noi ci facciamo trascinare sulla sua strada ritenendolo giusto è corretto, è un’idiozia. Perché noi stiamo facendo questo: abbiamo accettato volontariamente quello che loro vogliono, senza dire una parola, muti. Noi infatti siamo capaci di scatenare la rivoluzione per il sacchetto del supermercato a pagamento, però accettiamo catene e imposizioni disumane da personaggi sconosciuti e cattivi. Questa pure è un’idiozia. Riprendiamo la nostra cara vecchia fede in Gesù, impolverata dopo anni e anni di buonismo e moralismo mieloso, di scristianizzazione spietata, di svuotamento e di modernizzazione, di deviazioni dottrinali, di sincretismo... Liberiamola dalla polvere che non la fa vedere e non la rende attraente come è davvero e come lo è sempre stata. Ritorniamo cristiani veri, uomini veri, vogliamo bene a Gesù. Con Gesù nel nostro cuore e nelle nostre menti saremo sempre liberi in ogni dove e sapremo la strada da percorrere. Il Potere immondo, noi da soli, non lo vinceremo e potrà tranquillamente raggiungere i suoi scopi, ma con un po’ di preghiere ben assestate, con qualche sacrificio, con qualche opera buona, qualche ostacolo glielo potremo mettere davanti, e comunque quello avrà davanti a sè gente viva ardimentosa e non pecore mute pronte ad andare al macello. E poi il Padrone del mondo non è quel Potere stramaledetto, anche se sembra così in apparenza, ma Dio creatore, onnipotente, tutto è nelle Sue mani. E Lui, magari, se ci vede pentiti sinceramente del nostro tradimento, della nostra ignavia e viltà, della nostra fede vuota se non assente, se comprende la volontà ferma di convertirci e di seguirLo, magari ci ripensa e le cose le rimetterà a posto Lui, e l’Italia potrà tornare un Paese umano e cristiano. E poi ricordiamoci che abbiamo sempre una Mamma celeste e se glielo chiediamo devotamente, due parole giuste a Dio Padre gliele può sempre dire in nostro favore. Questa non è un’idiozia. 

Il Pio




Il dio green.



C’è qualcosa oggi che è molto peggio dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici. Molto più pericoloso. E il fatto che i potenti dell’Europa adorano il dio green, una nuova religione pagana e come tutte le religioni pagane che si rispettino, ha bisogno di sacrifici umani. Il dio green è un dio cattivo e le persone da sacrificare siamo noi povero popolo (perchè siamo tanti, occupiamo spazio, inquiniamo, mangiamo le risorse naturali, sporchiamo). Ovviamente i potenti per dono divino non inquinano e non occupano spazio e ciò anche se il loro impatto ambientale è superiore a quello di noi tutti messi insieme, ma questo non conta. I sacrifici umani non consistono più, come negli antichi tempi pagani, nello strappare di fronte a tutti il cuore al poveraccio di turno, (siamo ormai progrediti!). Il sacrificio umano da fare al dio green è quello di impoverire popoli interi in nome suo e per maggior sua gloria, riducendoli sul lastrico, obbligandoli a spese folli per tacitare la sua ira, togliendo la terra ai contadini per mettere impianti eolici, sostituendo i frutti da mangiare (che non si possono mangiare) con alchimie chimiche, mandando in malora le aziende spesso a vantaggio di altre straniere e non ultimo mischiare i popoli e far perdere ogni riferimento all'identità e alla tradizione. Un popolo omogeneo e omologato, senza diritti, uguale nelle scelte e nei desideri. Il dio green per i suoi seguaci che tanto hanno gli hanno sacrificato, manderà sapientemente una serie di virus al tempo giusto sul popolo sporco e puzzolente. Così alla fine verrà finalmente risolto il problema del mondo ormai pieno di puzzoni, dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici... ma noi non ci saremo, resteranno solo loro. I potenti sono molto potenti e nessuno si metterà mai contro di loro, semmai dalla parte loro: questi possono decidere le sorti dei governi e del mondo; non pensate che lo Stato interverrà a nostro favore, i suoi organi devono scannarsi per afferrare le briciole di potere, poi sembra che gli ordini li diano solo quelli lassù. I potenti sono riusciti facilmente anche ad attirarci tutti dentro la loro rete del dio green e del pensiero unico, per farci fare il loro gioco (pensate come stiamo messi: andremo nella bocca del leone feroce, felici e contenti, forse solo dopo che la bestia ci avrà strappato un braccio capiremo l’inganno. Forse.). Siamo soli e indifesi contro un’armata terribile. E nessuno ci aiuterà e noi non ce la faremo da soli, potremmo almeno provare ad unirci e fare almeno da peso morto, almeno li faremo faticare un po’. Ma siamo talmente stupidi che non ci uniremo mai, divisi come siamo dalla politica. 
Potremmo anche provare a chiedere a Dio una mano. Magari avrà pietà di noi popolo ipocrita, falso, rinnegato e traditore, capirà che siamo solo scemi e che per questo non lo abbiamo ascoltato,  e magari alla fine ci aiuterà. Ma come a Ninive forse  dovremo prima pentirci e fare penitenza. Seriamente. Cordialmente. 

Il Pio

Un miliardesimo di microsecondo.

Quasi tutti noi siamo nati nella pace e la pensiamo come un atto dovuto e ineliminabile. Quasi un diritto soggettivo. Come fosse un non si p...